Pd: Bonaccini, ‘stiamo riportando il partito nei luoghi degli italiani’
Roma, 17 gen (Adnkronos) – “Un mese e mezzo fa abbiamo iniziato un giro d’ascolto in tutto il Paese per costruire il nuovo Pd, dal quale sta nascendo il programma che presenteremo a Milano il 28 e 29 gennaio. In ogni tappa mi confronto con tantissime persone sui problemi reali – lavoro, sanità, scuola, ambiente – e avanzo proposte concrete. Stiamo riportando il Pd nei luoghi dove gli italiani lavorano, studiano, fanno ricerca e innovazione, si prendono cura degli altri. Sarà la cifra della mia campagna e del nuovo Pd se diventerò segretario”. Lo dice Stefano Bonaccini.
Su Facebook, il candidato alla segreteria del Pd illustra le sue proposte sull’occupazione femminile. “Il mercato del lavoro italiano è vittima di diseguaglianze strutturali e di stereotipi culturali che limitano e ostacolano le opportunità professionali delle donne. Bastano pochi dati per capire la portata del problema: lavora meno di una donna su due; lo stipendio delle donne è inferiore del 25% rispetto a quello dei colleghi maschi; il 93% delle donne tra i 25 e i 49 anni si prende cura dei propri figli quotidianamente, rispetto al 69% degli uomini”, spiega.
“Nessun cambiamento reale è possibile se rimangono questi divari di genere che fanno dell’Italia il fanalino di coda nella UE. Ed è inutile parlare di politiche a sostegno della natalità se non siamo in grado di ripartire equamente i compiti di cura tra i genitori”, prosegue Bonaccini.
(Adnkronos) – Per questo motivo, se sarò eletto segretario il PD si impegnerà sia in Parlamento che nel Paese per: • rendere reale la parità salariale tra donne e uomini • superare le difficoltà di accesso delle donne a specifici settori lavorativi, sostenere i percorsi di carriera e garantire la possibilità di raggiungere posizioni di leadership nelle imprese • potenziare l’orientamento scolastico e formativo perché più ragazze scelgano le materie scientifiche e matematiche (STEM) • approvare una legge sui congedi genitoriali paritari, sia per il periodo obbligatorio che per quello facoltativo; • rendere universali e gratuiti i servizi per l’infanzia”, conclude Bonaccini.
