Cos’è la depressione stagionale
Alcune risposte su una condizione che potrebbe riguardarti
L’autunno e l’inverno per alcuni rappresentano una gioia, i mesi di festività e ritrovi in famiglia; per altri possono però diventare causa di stati di letargia, affaticamento, stati di ansia, solitudine e depressione.
Il disturbo affettivo stagionale o depressione stagionale, è un tipo di depressione che può verificarsi quando le stagioni cambiano, in concomitanza con l’arrivo dei periodi più freddi. Uno studio su Nature lo descrive come “una sotto-forma di disturbo depressivo maggiore…caratterizzato da una diminuzione dell’umore nei mesi autunnali e invernali, seguita da una remissione spontanea in primavera ed estate. Dal 2 al 3% della popolazione soffre di SAD clinicamente manifesta“.
Come riportato dal New York Times secondo il National Institute of Mental Health, si può avere un disturbo affettivo stagionale se sintomi come cambiamento di appetito e peso, pigrizia, insonnia, pensieri di suicidio, negativi si presentano durante alcuni mesi specifici e per almeno due anni consecutivi.
Cause della depressione stagionale
Secondo gli esperti ha a che fare con un cambiamento nell’orologio biologico, meglio conosciuto come ritmo circadiano, che regola diversi processi, come la sensazione di fame o quella di sonno-veglia, ed una conseguente produzione in eccesso di melatonina e serotonina, ormone che controlla l’umore. Eventuali altre cause potrebbero essere una disfunzione dell’ipotalamo.
Un’altra possibilità, come riporta Wired “è particolarmente suggestiva, dal momento che la produzione di serotonina è legata alla vitamina D, a sua volta secreta dall’organismo quando la pelle è esposta alla luce solare. Dal momento che in autunno e in inverno la luce solare è meno intensa e l’irradiamento dura meno, è lecito aspettarsi un calo nella produzione di vitamina D e quindi un’alterazione nella secrezione di serotonina”.
Cosa fare per fronteggiare la depressione stagionale
Questo disturbo, come abbiamo visto, è causato ed ha effetti sul sonno, sul ritmo circadiano, sulle abitudini alimentari, sui cambiamenti dell’umore, sul metabolismo.
Esponi il tuo corpo alla luce naturale (o prova la terapia della luce)
Una delle fonti di sollievo maggiore per chi soffre di questo tipo di depressione è la luce naturale: nei momenti in cui la luce potrebbe essere al suo massimo, quindi nella mattinata, con un picco nelle ore intorno a mezzogiorno, dovresti praticare una passeggiata o anche stare qualche minuto alla luce diretta.
Questa comunicherà al tuo corpo che è ora di “svegliarsi” e ti aiuterà ad essere più vigile durante la giornata e anche ad addormentarti meglio durante le ore serali/notturne. La terapia con luce intensa (anche artificiale) è stata indicata da medici e ricercatori come uno dei migliori alleati per combattere questo disturbo. Artificialmente, si può usufruire di una lampada particolare che emette una luce intensa e filtra i raggi ultravioletti e può essere usata in casa anche per 20/30 minuti al giorno.
Terapia cognitivo-comportamentale
In queste sessioni, che possono essere sia individuali che di gruppo, il professionista che seguirà le persone affette dalla SAD mirerà a cambiare il modo di approcciare a questi pensieri negativi legati all’inverno, sostituendoli con una visione più positiva. È una delle terapie che a lungo termine funziona maggiormente, in quanto fornisce uno strumento che potrà essere utilizzato anche negli anni a venire.
Terapia con i farmaci
Ovviamente, come per la depressione maggiore, anche questa specie può essere curata con i farmaci, che nella maggior parte dei casi coincidono con quelli che vengono somministrati per la prima forma citata, ovvero gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Dovranno essere assunti solo se specificato espressamente da un medico che munirà la persona affetta di ricetta con cui potrà acquistarli.
Luna Riillo
cambiamento d'umore, depressione stagionale, disturbi e cambio stagione, sad, terapia con la luce

