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Associazioni ambientaliste contro il bonus auto

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È finito davanti al Tar il ricorso delle associazioni ambientaliste contro il bonus auto

Legambiente, Kyoto Club, Greenpeace, Cittadini per l’aria, WWF Italia, Transport & Environment si sono schierate contro il bonus auto, il sostegno stanziato dallo stato per aiutare i cittadini nell’acquisto di veicoli nuovi, che è partito da aprile 2022.

Secondo le associazioni ambientaliste i motori a combustione dovrebbero essere aboliti al più presto, per contribuire a diminuire le emissioni e i cambiamenti climatici, incentivando invece l’acquisto di auto elettriche.

I numeri dicono, come riporta Wired, che “la gran parte di questi fondi pubblici è andata ad auto con motori endotermini, con emissioni sino a 135 grammi di CO2 per chilometro”.

A causa di questo fenomeno, ad oggi in Italia, solo l’8% dei dei veicoli sarebbe elettrico, rispetto al 20% che è la media degli altri paesi dell’Unione Europea.

La Germania ha stanziato tre miliardi per l’acquisto di auto elettriche e ibride: l’Italia che ha stanziato la stessa cifra ma aprendo la possibilità anche ai motori a combustione. Come risultato oggi “sulle strade tedesche circolano 660 mila auto elettriche e 550 mila plug-in. In Italia, invece, 150 mila elettriche e 155 mila plug-in, cioè quattro volte di meno” riporta sempre l’articolo di Wired.

Le associazioni chiedono al Tar di eliminare gli incentivi per l’acquisto di questo tipo di automobili, destinando quei fondi alla costruzione di infrastrutture che possano portare ad un futuro di auto elettriche anche in Italia.

Luna Riillo

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ambientalisti, associazioni ambientaliste, bonus auto, ONG, tar

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