Gas: sottosegretaria tedesca Economia, ‘Berlino egoista? Anche Francia e Spagna hanno tetto’
Berlino, 5 ott. (Adnkronos) – “Non c’è alcuna fuga in avanti della Germania. Venerdì scorso il Consiglio Energia Ue ha deciso un freno ai prezzi dell’energia. Al di sopra di un certo prezzo, ad esempio 180 euro per megawattora, si tagliano i profitti del mercato dell’elettricità e si distribuiscono ai cittadini. Inoltre abbiamo imposto un prelievo di solidarietà alle compagnie petrolifere, del gas, del carbone e le raffinerie. I proventi devono essere utilizzati per ridurre l’onere sulle bollette. Allo stesso tempo, stiamo lavorando perché si arrivi presto al compratore unico dell’energia, per trattare in modo più efficace con i fornitori. Mi sembra che gran parte delle richieste di Draghi siano realizzate”. Franziska Brantner, sottosegretaria tedesca all’Economia, spiega a Repubblica le ragioni della contestatissima iniziativa tedesca del fondo da 200 miliardi di euro anti-crisi energetica”.
“Attualmente la situazione sul gas nei Paesi è molto diversa – precisa la sottosegretaria – ad esempio l’Italia ha un accesso al gas migliore della Germania. Spagna e Francia hanno introdotto misure nazionali mesi fa. La Germania non l’ha fatto. Ora c’è una risposta europea che definisce il quadro di riferimento per tutti. La decisione Ue fornisce anche una soluzione per l’Italia. Per quanto riguarda il petrolio e il gas, abbiamo già fatto un passo avanti con il prelievo di solidarietà. Manca ancora una soluzione comune per abbassare i prezzi del gas al momento dell’acquisto, cioè non solo per sovvenzionare i prezzi elevati attraverso freni o tetti, ma per abbassare davvero i prezzi in modo che meno proventi escano dall’Europa verso i grandi esportatori di gas. Possiamo farlo solo insieme. Abbiamo preso l’iniziativa e siamo in stretto contatto per la creazione di un cartello di acquirenti”.
Quanto all’utilizzo dei 200 miliardi, aggiunge, “prima stabilizzeremo le utility, che subiscono il blocco del gas russo: dobbiamo garantire l’approvvigionamento. Poi decideremo un livello di consumo di base per elettricità e gas, al di sotto del quale fisseremo un prezzo socialmente accettabile. A differenza della Spagna, introduciamo un incentivo al risparmio: se si consuma oltre il livello di base sovvenzionato, si torna ai costosi prezzi di mercato. Interventi simili e di ampia portata sono già stati adottati da alcuni Stati membri e credo che sia giusto così. Le nostre misure vanno viste anche nel contesto delle dimensioni dell’economia tedesca e del fatto che dureranno fino al 2024”. Riguardo a Nordstream, conclude, “tutto fa pensare che si sia trattato di un attacco mirato agli oleodotti. Non partecipo alle speculazioni: attendo l’indagine ufficiale. Siamo in stretto contatto con i nostri partner internazionali. È ovvio che l’obiettivo di Putin è quello di dividere i sostenitori dell’Ucraina. Non permetteremo che ciò accada”.
