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Milano: uccise 11enne in bici, gip no a domiciliari ‘non consapevole gravità fatto’

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Milano, 25 ago. (Adnkronos) – Nour Amdouni, il giovane che la sera dello scorso 9 agosto ha investito e ucciso un ragazzo di 11 anni che percorreva in bici via Bartolini a Milano, resta in carcere. Lo ha deciso il gip di Milano Chiara Valori che ha negato i domiciliari chiesti dal difensore del giovane, l’avvocato Paola Verga. Una decisione presa come conseguenza della “scarsa consapevolezza della gravità delle condotte”.

Il 20enne, arrestato lo scorso 18 agosto, si era messo alla guida dell’auto “senza aver mai conseguito la patente di guida, in stato di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti” e a una velocità “elevata (oltre i 90 chilometri con un limite di 50, ndr) e pur in presenza di un impedimento fisico legato al fatto di avere una gamba ingessata” le contestazioni mosse dal pm Rosario Ferracane nell’ordinanza con cui era stato chiesto il carcere.

Dopo aver investito Mohanad Moubarak, il ragazzo alla guida era scappato senza curarsi del piccolo, quindi si era costituto dopo oltre tre ore e mezza alla polizia Stradale ammettendo i fatti, ma difendendosi dicendo di non aver visto il minore. Una scelta che era stata letta “non quale concreto segnale di resipiscenza”, ma come frutto di un calcolo opportunistico ben preciso, finalizzato – venuta meno la flagranza del reato e la possibilità di essere arrestato – a evitare il carcere. I fatti e le sue dichiarazioni al giudice rendono ancora concrete le esigenze cautelari avendo “ampiamente dimostrato di non aver alcuna capacità di contenimento e autocontrollo”.

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