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Pd: Zanda, ‘ora difficile alleanza con M5S, Conte? Non ci si inventa leader’

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Roma, 15 lug. (Adnkronos) – “Conte? Purtroppo non ci si inventa leader di partito. I 5 Stelle si lamentano della situazione in cui versa il Paese, dicono che è in ginocchio. Ma sono l’unico partito che ha governato sempre dall’inizio della legislatura… Della situazione italiana sono responsabili più di tutti”. Così il senatore dem Luigi Zanda a Repubblica.

Zanda spiega di essere rimasto colpito dalla standing ovation ieri dei 5 Stelle in Senato all’annuncio della rottura: “Ho visto un entusiasmo politico, non un dissenso tecnico sul provvedimento. Ho colto questo segnale. E non mi pare buono”. Il rapporto con il Pd si è guastato? “Faccio notare un particolare: l’unico partito che la capogruppo dei 5 Stelle ha nominato nel suo intervento ieri, non certo con amicizia, è stato il Pd. Non se l’è presa con Renzi, con Forza Italia, con la Meloni, con la Lega. No: con il Pd”.

Campo largo addio, dunque? “Ho imparato che in politica obiettivi impossibili non ce ne sono. Ma il segretario del Pd, Enrico Letta, e un dirigente importante come Dario Franceschini giorni fa hanno fatto capire molto nettamente le conseguenze politiche di quella che allora sembrava solo un’ipotesi lontana. La vedo difficile poi andare insieme alle elezioni. Però vediamo. Non si può mai dire, ho visto rovesci di posizione anche in un giorno solo. Ma i segnali, come dicevo, non sono buoni”..Siete delusi da Conte? “La verità è che non ci si inventa leader di partito da un giorno all’altro. È molto più difficile fare il leader di partito che fare il ministro”.

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