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Milano: droga, operazione carabinieri e gdf, eseguite 5 ordinanze di custodia cautelare

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Milano, 13 lug.(Adnkronos) – Nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dalla procura di Milano, militari delle compagnie dell’arma dei carabinieri e della guardia di finanza di Corsico hanno effettuato un’operazione congiunta per il contrasto ai reati in materia di stupefacenti.

In particolare, i carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano, su richiesta della locale procura, nei confronti di cinque soggetti italiani, destinatari della misura dell’obbligo di presentazione alla pg e due dei quali anche dell’obbligo di dimora, ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di commercializzazione ed illecita lavorazione della cosiddetta ‘canapa light’. Contemporaneamente, la guardia di finanza ha dato contestuale esecuzione ad un decreto che dispone il sequestro probatorio dei conti correnti e di una cassetta di sicurezza riconducibili all’impresa, nonché disposto la cessazione delle attività esercitate presso un capannone industriale di Trezzano sul Naviglio, facente capo all’azienda.

Le indagini, avviate dalla stazione dei carabinieri di Trezzano sul Naviglio in seguito all’incendio divampato nel settembre 2019 all’interno di un capannone in uso alla ditta operante nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio di fiori di canapa, hanno permesso di accertare la presenza di migliaia di bombolette contenenti butano, propano e isobutano, gas che immessi nell’ambiente durante le fasi di illecita lavorazione della canapa avevano originato la deflagrazione e la conseguente combustione. I successivi approfondimenti investigativi sono stati sviluppati lungo due direttrici.

Da un lato, i carabinieri hanno accertato che, attraverso complesse attività tecniche e riscontri sul territorio, gli indagati acquistavano legalmente la ‘canapa light’ per fini diversi da quelli dichiarati e consentiti dalla legge 242/2016, provvedendo poi alla lavorazione della sostanza in maniera illegale per ricavarne nuovi derivati, come resine e hashish light, al di fuori di ogni autorizzazione. Inoltre, commercializzavano canapa che, superando il limite di principio attivo di thc, è considerata sostanza stupefacente.

Dall’altro lato, i finanzieri hanno indirizzato l’attività investigativa sui risvolti economico-patrimoniali della vicenda, ricostruendo minuziosamente i proventi illeciti dell’attività d’impresa conseguiti con il commercio di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno arrestato un soggetto sorpreso a trasportare 10 chili di hashish light e denunciato due persone sorprese ad importare dalla Svizzera 150 chili di canapa light. Inoltre hanno posto sotto sequestro complessivamente 950 chili della stessa sostanza, per un valore commerciale complessivo di circa un milione di euro.

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