**Covid: Hollywood Milano, ‘mascherine in discoteca? Amareggiati, noi i più penalizzati’**
Milano, 2 mag. (Adnkronos) – “Siamo molto amareggiati, le discoteche sono l’unica attività a mantenere le mascherine ed è complesso spiegarlo ai clienti mentre tutti gli altri esercizi le hanno rimosse. Per noi questa situazione è sicuramente un peso”. A dirlo all’Adnkronos è Alberto Baldaccini, socio dell’Hollywood, tra le discoteche più note di Milano, dopo la decisione del governo di lasciare l’obbligo, almeno fino al 15 giugno, di indossare le mascherine Ffp2 nei locali di intrattenimento e musica dal vivo, tra cui le discoteche, dove resteranno ancora obbligatorie, ad eccezione della pista da ballo.
“Siamo fiduciosi che a giugno questo obbligo verrà tolto – spiega Baldaccini – andare avanti con le mascherine è molto penalizzante. In due anni di Covid siamo stati trattati come untori della società e nei nostri confronti, come sempre, viene ancora adottato il sistema del due pesi e due misure”. Il settore, dopo 20 mesi di chiusure, è tornato a respirare una boccata d’ossigeno dall’ottobre scorso ma ancora deve rialzarsi. “E’ stato un periodo con tante limitazioni – dice Baldaccini -. Per far fronte a due anni di perdite ci vorrà ancora parecchio tempo, non si sana in qualche mese di attività. Tuttora siamo soggetti a limitazioni e non siamo a pieno regime, i conti bisogna farli tornare in qualche modo ma con difficoltà”.
Al governo, oltre alla richiesta di togliere le mascherine, Baldaccini chiede che vengano emanati i decreti attuativi per il dl Sostegni ter: “Noi non abbiamo ancora visto i contributi andati in Gazzetta Ufficiale a dicembre e siamo a maggio…è assurdo – afferma -. Se non fosse tragico penserei a una barzelletta. E’ paradossale che attività chiuse per due anni debbano aspettare sei mesi per un decreto attuativo. Il governo se ne frega, è una follia da parte dell’Agenzia delle Entrate, e un menefreghismo totale e assoluto”.

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