Sole 24 Ore: difesa Napoletano, ‘è parte offesa, mai travalicato sua funzione’
Milano, 14 apr. (Adnkronos) – Assolvere con formula piena l’ex direttore del Sole 24 Ore Roberto Napolitano perché contro di lui non ci sono elementi “documentali o testimoniali” e lui “non ha mai travalicato” la sua funzione. Con queste parole l’avvocato Guido Alleva, che assiste il giornalista insieme alla collega Edda Gandossi, ha chiesto di mettere fine a un processo in cui Napoletano “è semmai parte offesa. Era il direttore editoriale di questo gruppo, lavorava con solerzia ma lavorava per il giornale non per mandarlo al macero”. La scorsa udienza, nella sua requisitoria, il pm di Milano Gaetano Ruta ha chiesto la condanna a 4 anni per l’imputato accusato di aggiotaggio e false comunicazioni sociali nell’ambito dell’inchiesta per le presunte irregolarità nei conti del gruppo e per le copie ‘gonfiate’.
L’obiettivo di Napoletano, per i difensori, “era espandere la base dei lettori, ossia che il proprio quotidiano fosse letto”, il suo sostegno al gruppo è “dal un punto di vista editoriale – rompeva le scatole per la distribuzione effettiva -, non nella gestione dei numeri della società. Il sospetto che fosse a conoscenza di questa vergognosa truffa (di DiSource, ndr) è inaccettabile. Quando c’è una richiesta manipolatoria non la fanno con Napolitano o alla sua presenza, lui subiva la truffa”, conclude il difensore.
L’udienza, a cui ha assistito lo stesso imputato che in mattinata ha fatto dichiarazioni spontanee, è stata rinviata – dopo un piccolo ma acceso battibecco tra giudice e il pm (in organico alla procura europea e non disponibili il 3 maggio) – al prossimo 17 maggio per le repliche e la sentenza.

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