**Brescia: gip, ‘Fontana senza compassione, sfigurava vittima per salvare se stesso’**
Milano, 31 mar. (Adnkronos) – Davide Fontana il 43 enne dipendente di banca che ha confessato l’omicidio di Carol Maltesi, ammazzata, fatta a pezzi e i cui resti, dopo essere stati messi per due mesi in un congelatore, sono stati abbandonati a Borno, nel Bresciano, potrebbe uccidere ancora. Ne è convinto il gip Angela Corvi che nel provvedimento che convalida il fermo sottolinea “l’elevata probabilità” che l’uomo possa commettere in futuro gravi delitti contro la persona.
“Davvero macroscopico appare il pericolo di recidiva specifica, avuto riguardo alla inusitata gravità oggettiva e soggettiva dei fatti addebitati al Fontana, nonché alle sue modalità realizzative, denotanti indomita ferocia ed estrema pericolosità di un soggetto che durante una situazione di completo ‘abbandono’ della vittima, che si fidava ciecamente del suo ex compagno ed intimo amico, la uccideva barbaramente, colpendola più volte con bestiale violenza, per poi tagliarle la gola; così privando della vita – con modalità che poco o nulla hanno di compassionevole – una giovanissima donna, madre di un bimbo ancora in tenera età, ‘colpevole’ soltanto di volere seguire i propri progetti ed aspirazioni lontano dall’indagato”, scrive il gip.
“La totale mancanza di ogni senso di umana compassione traspare limpidamente dalla complessiva condotta volta a distruggere il cadavere della Maltesi, che il Fontana sezionava, bruciava e sfigurava, mosso esclusivamente dalla finalità di salvare sé stesso, così facendo scempio dei resti della donna, cui pure ancora oggi afferma di avere tenuto sopra ogni cosa”. Da ultimo, “l’assenza di qualsiasi scrupolo morale” trova dimostrazione nel fatto che, negli stessi giorni in cui si trovava a Vararo, “all’unico scopo di disfarsi della sua vittima, trovava il tempo di ‘recensire’ l’abitazione in cui era ospitato, definendolo ‘luogo magico immerso nella natura per trascorrere del tempo in totale relax .. pieno di dettagli di ottimo gusto per vivere (un) soggiorno di qualità'”.

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