**Calcio: Dossena, ‘meriti a squadra per l’Europeo ma manca personalità e qualità’**
Roma, 24 mar. (Adnkronos) – “I rigori di Jorginho non mi sembrano le cose determinanti perché una esecuzione di 30 secondi non si può paragonare ad una partita di 90′ che è quella con la Bulgaria. Poi ieri non battiamo la Macedonia del Nord, qualche problemino cominciamo ad averlo. Abbiamo vinto l’Europeo, c’erano 24 squadra e non è possibile che siamo stati noi gli unici fortunati. Mi sembra riduttivo e non riconoscere i meriti, ma detto questo c’è un tema di fondo che riguarda la qualità. Un conto è giocare un Europeo dovendo recuperare dignità ed orgoglio, tutto quello che veniva dopo aver passato il primo turno era tutto di guadagnato. Quindi era molto più semplice preparare le partite e giocarle, nessuno ci chiedeva nulla. Quando invece lo scenario cambia, le partite contano, allora cominciano ad emergere dei difetti di un movimento calcistico”. Lo ha detto Giuseppe Dossena all’Adnkronos, dopo la sconfitta degli azzurri con la Macedonia del Nord e l’eliminazione dal Mondiale in Qatar.
“Chi governa questo pallone deve assolutamente far sedere tutti intorno ad un tavolo e decidere cosa fare da grande. Se si pensa al proprio orticello diventa un problema. Qui abbiamo personalità e qualità e talento che mancano, condizione fisica che manca. C’è un discorso che non è legato ad una filosofia e un lavoro che investe tutti, dalla scuola alle famiglie, dai tecnici, ai preparatori e i giornalisti, è una rivoluzione epocale che sembrerebbe apparentemente difficile ad attuare, ma da qualche parte si deve cominciare. L’atleta è cervello, fisico e tecnica, cominciamo a spacchettare queste componenti, chiamiamo le migliori menti indipendenti. C’è chiarezza in quello che si deve fare, non c’è nebbia, bisogna avere la volontà di farlo e non mi sembra ci sia. Detto questo abbiamo perso”, ha aggiunto Dossena.

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