Ue: Gozi, ‘oggi Kissinger saprebbe chi chiamare per parlare con l’Europa’
Roma, 18 mar (Adnkronos) – “Emmanuel Macron ha portato finalmente l’Europa a giocare un proprio ruolo in politica estera. Prima di lui l’Ue era totalmente assente dalla crisi ucraina: si discuteva in Europa, ma lo facevano Joe Biden e Vladimir Putin a Ginevra. Se oggi Henry Kissinger chiedesse un numero di telefono per parlare con l’Europa, quel numero sarebbe quello dell’Eliseo”. Lo ha detto Sandro Gozi a Radio Leopolda.
“Il coraggio del presidente francese, anche in qualità di presidente di turno dell’Ue, la sua assunzione dei rischi, che gli è valsa qualche critica profondamente errata negli ambienti diplomatici e in alcune cancellerie europee, e la sua volontà di continuare a tenere aperta una finestra di diplomazia con Putin, pur essendo in prima fila nella volontà di imporre sanzioni dure, è la posizione giusta che anche l’opinione pubblica comincia a capire e a premiare”, ha spiegato l’eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito democratico europeo.
“Il primo pilastro del programma del presidente Macron è di trasformare la Francia in una nazione più indipendente attraverso un’Europa più forte. Non ha messo in contrapposizione l’indipendenza nazionale e l’Europa forte, ma ha indicato l’Europa forte come unica via per ritrovare un’indipendenza nazionale: un approccio totalmente all’opposto rispetto a quelli veteronazionalisti”, ha proseguito.
(Adnkronos) – “Tutto questo passa inevitabilmente attraverso il tema della costruzione di un’Europa potenza, militare ma non solo. Dobbiamo mettere più risorse e più forza a livello europeo, attraverso l’aumento del fondo per la Difesa, il rafforzamento del controllo delle frontiere esterne e del ruolo dell’agenzia Frontex, la creazione di nuove strumenti di cybersicurezza e di un metaverso europeo, che va al di là del tema della difesa, ma indica come la questione dell’innovazione digitale sia centrale per il futuro dell’Europa”, ha concluso Gozi.

I commenti sono chiusi.