**Ucraina: da governo misure emergenza a fine mese, stand by per decisioni Ue**
Roma, 11 mar. (Adnkronos) – Ci vorrà del tempo per arrivare a un decreto per fronteggiare le ricadute e i contraccolpi della crisi ucraina sull’economia italiana. Si dovrà attendere ancora qualche settimana, fine mese, subito dopo il prossimo Consiglio europeo fissato per il 24 e il 25 marzo prossimi. Perché, spiegano fonti del Mef all’Adnkronos, “non ci possono essere fughe in avanti rispetto all’Europa. Dobbiamo agire in fretta, ma coordinandoci a livello europeo, altrimenti tecnicamente non possiamo partire”. Fonti di Palazzo Chigi confermano all’Adnkronos che i tempi sarebbero questi.
Del resto, la necessità di muoversi insieme è emersa con chiarezza dalle parole dello stesso premier Mario Draghi, oggi a Versailles. Se l’economia europea dovesse indebolirsi per “mancanze di materie prime, perché ci sono queste sanzioni, perché c’è una diminuzione dell’export in generale, perché questa incertezza può proiettarsi sul mercato mondiale, sul commercio mondiale, perché i mercati finanziari sono abbastanza agitati, in quel caso – ha rimarcato il presidente del Consiglio – occorrerà una convincente risposta di bilancio, delle politiche di bilancio. Che, ripeto ancora, non può tanto venire dai bilanci nazionali. Noi abbiamo speso 16 miliardi già ora per per mitigare l’effetto dei rincari, quindi bisogna che sia una risposta Europea”.
Al Mef, per mettersi a lavoro su misure d’emergenza, hanno atteso il summit di Versailles. Ma le risposte giunte non hanno dato margini per mettere in cantiere un decreto. Dunque si dovrà attendere il prossimo appuntamento europeo, la ‘due giorni’ a Bruxelles, “da lì ci muoveremo immediatamente” spiegano le stesse fonti di via XX Settembre. Aprile? “No, faremo prima. Entro fine mese il governo varerà le misure di cui il Paese ha bisogno”.

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