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Ucraina: Boldrini, ‘Putin dittatore anche quando era elogiato dalla destra’

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Roma, 3 mar. (Adnkronos) – “Il mondo intero è scioccato per la tracotanza con cui Putin ha attaccato l’Ucraina, scatenando una guerra che sta devastando le città e uccidendo civili inermi. Ma, diciamoci la verità, c’è da stupirsi? Nel 2014, dopo che una rivolta popolare aveva portato al governo dell’Ucraina una coalizione europeista, lui per tutta risposta ha occupato la Crimea e per questo ha subito sanzioni, evidentemente troppo deboli”. Così Laura Boldrini del Pd e Presidente del Comitato della Camera sui diritti umani nel mondo su Fb.

“In tanti, anche sulla rete, stanno ricordando gli elogi soprattutto, ma non solo, di Salvini nei confronti di Putin. Attenzione: quegli elogi non vanno considerati alla stregua di una innocente sbandata di fascinazione, come si può avere verso personaggi carismatici dello sport o del cinema. No, erano strumenti di un progetto politico, era il tentativo di costruire una rete mondiale di nazionalismi bellicisti, insieme a Trump, a Steve Bannon. Lo ricordiamo? I sostenitori della Brexit, e poi ‘America first’. E qui da noi ‘prima gli italiani’”.

Un “grave errore commesso da quanti, anche in Italia, fino a una settimana fa erano dalla sua parte. La destra che oggi finalmente condanna Putin per quanto accade in Ucraina, in passato l’ha elogiato, esaltato ed elevato a modello di riferimento. ‘Un grande leader internazionale’: è stato il coro unanime di Berlusconi, Salvini e Meloni negli ultimi anni. Non aveva ancora lanciato le bombe su Kiev, ma la sua storia parlava già molto chiaro: un dittatore che calpesta i diritti fondamentali e usa la violenza per consolidare il suo potere”.

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