ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Thorstvedt segna, arbitro annulla il gol: cos'è successo in Sassuolo-Inter-Clizia Incorvaia dopo le accuse della moglie di Sarcina: "Costretta a dire la verità"-Vannacci sceglie la sua 'lady tessere' per Futuro Nazionale: chi è Annamaria Frigo-Milano-Cortina, Lorello bronzo a 10 minuti da casa: "Medaglia con nonni in tribuna"-Milano-Cortina, Trump contro lo sciatore: "Non gli piacciono gli Usa, perdente"-Vonn, la caduta e l'infortunio in discesa: la foto spiega l'incidente-Paolo Belli, la malattia della moglie Deanna: "Il nostro amore l'ha salvata"-Milano Cortina 2026, vince e... si strappa la maglia: esultanza 'alla Balotelli' dopo l'oro-Olimpiadi Milano Cortina, 200mila dollari garantiti per ogni atleta Usa. Ecco perché-Iran, Nobel per la pace Narges Mohammadi condannata a 6 anni di carcere-Serie A, oggi Sassuolo-Inter - Diretta-Milano Cortina, chi è Davide Ghiotto: recordman azzurro del pattinaggio di velocità-Johnson, capolavoro e disastro: vince l'oro in discesa e rompe la medaglia-Follini: "Effetto Vannacci? Ombre sul sistema maggioritario"-Arrestato per furto l'amico di Ramy, guidava scooter su cui morì 19enne-Rocio Munoz Morales 'gela' Domenica In: "Sei sulla lista di Raoul Bova?". E Mara risponde...-Iran, proteste di fronte al consolato di Milano: "Viva lo Shah"-Sanremo 2026, Andrea Pucci rinuncia: il caso diventa politico-La mamma di Franzoni si commuove: "Prima della discesa tante preghiere. E ora può divertirsi..."-Da promessa dello sci a bronzo nello snowboard: chi è Lucia Dalmasso, quinta medaglia azzurra a Milano Cortina

Coste italiane a rischio, minacciate dalla cementificazione

Condividi questo articolo:

Le coste italiane, un tempo belle e selvagge, sono state trasformate dall’urbanizzazione

 

Le coste italiane sono sotto costante minaccia. Se un tempo erano una crocevia di storie, di incontri tra culture diverse, da troppo tempo sono invece diventate preda e bottino della speculazione edilizia che ne sta cambiando irreversibilmente i caratteri. Su 1.800 km di coste analizzate in 8 Regioni italiane, tra Adriatico e Tirreno, oltre il 55% sono state trasformate dall’urbanizzazione. Senza contare che dal 1985 ad oggi, malgrado i vincoli della Legge Galasso, sono stati divorati dal cemento ben 160 chilometri di coste. È quanto emerge dal dossier di Legambiente “Salviamo le coste italiane”, che analizza Regione per Regione il consumo delle aree costiere attraverso un lavoro di analisi e confronto delle foto satellitari. Scatti che hanno permesso di riconoscere le aree dove è stato cancellato in modo irreversibile il rapporto tra mare, paesaggi naturali e agricoli.

Le coste italiane sono in serio pericolo e i dati che emergono sono estremamente preoccupanti: tra le 8 regioni analizzate (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molisem, Sicilia e Veneto), il record negativo va all’Abruzzo e al Lazio con il 63% di coste trasformate, si salvano solo un terzo dei paesaggi mentre tutto il resto è ormai occupato da palazzi, ville, alberghi, porti. Male anche l’Emilia-Romagna (58,1%), la Sicilia (57,7%), le Marche (54,4%), la Campania (50,3%), il Molise (48,6%) e il Veneto (36%) dove l’urbanizzazione ha avuto come freno il delta del Po e il sistema lagunare. Nel complesso la costa Tirrenica mostra i dati più allarmanti rispetto a quella adriatica con quasi 120 km tra il 1988 ed 2011di costa con paesaggi naturali e agricoli cancellati nelle varie Regioni analizzate, con un aumento del 10,3% di consumo delle aree costiere.

‘La fotografia scattata da Legambiente evidenza un quadro preoccupante, una deriva pericolosa che non trova, al momento, ostacoli efficaci né nella legislazione né nelle volontà politiche degli amministratori locali. – dichiara il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza –  I risultati che emergono dal dossier evidenziano non solo come continui la pressione delle speculazioni in tanti luoghi di straordinaria bellezza, ma che esiste un grave problema di tutela che riguarda vincoli, piani e sistemi di controllo. La preoccupazione aumenta se si pensa poi alla crescente esposizione al rischio idrogeologico che questa situazione fa emergere e se si considera che l’esplosione dell’occupazione delle coste con il cemento in molte parti d’Italia avviene in assoluto rispetto della legalità. L’abusivismo peggiora una situazione già gravemente compromessa. L’obiettivo deve essere salvare la natura residua, liberare l’accesso alle spiagge ed avviare un grande piano di riqualificazione dell’esistente, per cancellare quella litania di case e costruzioni che rovinano la bellezza delle nostre coste. È  dunque fondamentale che si apra una nuova fase di attenzione nei confronti dei paesaggi costieri, un patrimonio unico, una risorsa preziosa, che non può rischiare di essere divorata anno dopo anno dal cemento ma, al contrario, che l’Italia deve tutelare e valorizzare.’

Anche per questo Legambiente ha messo a punto un ddl sulla bellezza, depositato in Parlamento e che deve essere rapidamente discusso e approvato per risanare questi scempi. Nell’interesse dei cittadini e dell’ambiente, del turismo e di un settore come quello edilizio che può trovare nuove opportunità di lavoro proprio puntando sulla riqualificazione.  (com)

 

 

Questo articolo è stato letto 46 volte.

costa, coste italiane, Italia, mare

Comments (8)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net