Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo-David di Donatello, 'Una battaglia dopo l'altra' vince il premio per il Miglior film internazionale-Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri-Flotilla, procura Roma apre nuova inchiesta per sequestro di persona-FenealUil, Franzolini: "A congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire"-Casa, Franzolini (FenealUil): "Serve piano strutturale"-Scudetto Inter, Bonolis: "Vittoria della rinascita". Gianfelice Facchetti: "Chivu bella sorpresa"-Ucraina, attacco russo su Merefa: morti e feriti. Zelensky: “Putin deciderà tra guerra e diplomazia”

Scuola, la prof no vax: “piangiamo tutti…ci hanno puniti ed io sto somatizzando la ferocia”

Condividi questo articolo:

Roma, 25 nov. (Adnkronos) – L’obbligo vaccinale al personale scolastico a decorrere dal 15 dicembre prossimo “è una punizione. Non me l’aspettavo. E non capisco cosa possano risolvere obbligando solo alcune categorie. A questo punto io dico: obbligo a tutti, anche alle casalinghe e a chi percepisce il reddito di cittadinanza”. A parlare con l’Adnkronos è Maria Teresa Volpone, docente no vax dell’Istituto comprensivo Montalto centro, in provincia di Cosenza, che dalla riapertura delle scuole si è sottoposta tre volte a settimana a tampone. La prof. racconta: “Piango da ieri. Stamattina ho avuto la pressione altissima. Ho così tanta paura che sto somatizzando. Entro il 15 dobbiamo dimostrare di esserci prenotati, altrimenti che fanno? Ci bloccano la tredicesima?”

“Io una ferocia, una cattiveria del genere non la ho mai vista. Mi ammalerò prima di farmi questo vaccino”. Dunque lo farà? “E’ una bella domanda. Alcuni colleghi dicono che rinunceranno allo stipendio. Ma chi è mono reddito come me, divorziato, con mutui e prestiti da pagare, che fa?….Stiamo piangendo tutti, anche tanti già vaccinati che non vogliono fare la terza dose. Io sverrò al momento della somministrazione. Lo so. Io ho perso i lumi della ragione e come me anche gli altri colleghi”. “Una cosa è certa – aggiunge – Aspetterò l’ultimo giorno per prenotarmi e nel frattempo spero che si cambi il tiro perché questa è una vera e propria discriminazione. Siamo solo noi docenti gli untori? E gli altri no vax che non rientrano nelle categorie? Privilegiati. Liberi di circolare con un tampone; di scegliere, come chi vuole farsi la quarta, la quinta, la sesta dose. Che fa per sé, non per gli altri. Sia ben chiaro”, conclude.

(di Roberta Lanzara)

Questo articolo è stato letto 3 volte.

I commenti sono chiusi.