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**Governo: scontro su delega fiscale, la Lega si sfila e Draghi avverte ‘Salvini deve spiegare’**

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Roma, 5 ott. (Adnkronos) – I contraccolpi del voto non si fanno attendere. Il premier Mario Draghi cerca di tenere lontane da Palazzo Chigi le nuvole che agitano la maggioranza, eppure la Lega -uscita malconcia dalla tornata elettorale- fa sentire la sua voce forte e chiara. La delega fiscale, con la riforma del catasto al suo interno, diventano terreno di disputa. E così il Carroccio, che già ad aprile scorso aveva fatto mancare il suo voto al decreto sulle riaperture e sul coprifuoco, decide prima di abbandonare la cabina di regia, poi di non prendere parte al Consiglio dei ministri.

All’inizio, a Palazzo Chigi, si teme che il via libera alla delega fiscale possa slittare, così come l’attesa conferenza stampa di Draghi con il ministro Daniele Franco. Ma puntuale l’ex numero uno della Bce tira dritto: arriva il disco verde alla delega, segue l’incontro con la stampa dove il presidente del Consiglio mette subito in chiaro che si tratta, per l’appunto, di una legge delega, dunque andrà riempita di contenuti, il confronto andrà avanti serrato. “Non è l’ultima parola, purtroppo o per fortuna”, sorride, mentre torna ad assicurare che, sulla riformulazione del catasto e la revisione delle rendite, “nessuno pagherà di più o di meno”.

Quando arriva la domanda sull’assenza leghista in Consiglio dei ministri, Draghi risponde che le motivazioni “ce le spiegherà l’onorevole Salvini, oggi o domani. Noi avevamo dato informazione sufficiente a valutare questa legge delega, che è una scatola che si ispira a certi principi che ritengo condivisi anche dalla Lega”. Le risposte di Salvini vengono servite subito, nel corso di una conferenza stampa che segue a stretto giro quella del premier. E in cui il leader della Lega solleva questioni di merito e di metodo.

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