Afghanistan: ex cc ferito in attentato, ‘così sono scampato alla morte, ma ripartirei’ (6)
(Adnkronos) – “Ho voluto onorare sia mio padre che Manuele Braj. Grazie a lui sono vivo”. La voce è rotta dalla commozione. “Era un ragazzo d’oro, ci capivamo con lo sguardo. E’ stata una grande perdita. Aveva un bimbo di pochi mesi e mi diceva sempre che non vedeva l’ora di tornare a casa per portarlo a mare, immaginava i primi bagnetti insieme. Sognava i momenti di libertà, quelli che non potevamo vivere in Afghanistan…”.
Guardando indietro non ha dubbi. “Ogni mattina ho bisogno della stampella per alzarmi. Non corro più, non riesco a fare percorsi lunghi a piedi. La mia vita è cambiata. Alcuni giorni il dolore è insopportabile, ma ripartirei di nuovo, rifarei tutto”, dice. Le notizie della presa di Kabul sono un pugno dritto al cuore. “Riaprono una ferita mai rimarginata, ma il sacrificio dei nostri militari in Afghanistan non è stato vano, ha permesso a tante donne e bimbi di conoscere una vita diversa. Adesso occorre non abbandonarli”.
di Rossana Lo Castro

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