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**Calasso: Cacciari, ‘grandissima perdita difficilmente rimediabile per la nostra cultura’**

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Roma, 29 lug. (Adnkronos) – Una “grandissima perdita, temo davvero difficilmente rimediabile, per ciò che avanza della nostra cultura”. Il filosofo Massimo Cacciari commenta così con l’AdnKronos la morte dell’editore e scrittore Roberto Calasso, che per 50 anni ha guidato la casa editrice Adelphi, avvenuta ieri sera a Milano all’età di 80 anni.

“E’ stato – prosegue Cacciari – un grande artefice della cultura italiana, ha dato vita alla casa editrice a mio avviso più significativa e importante degli ultimi cinquant’anni. L’ha costruita a partire da Bazlen e con Foà ma oramai, di fatto, da quarant’anni la dirigeva lui. Una casa editrice in cui ogni libro si inanellava all’altro, secondo un ritmo, una coerenza, un senso: non c’era alcuna pubblicazione che fosse a caso. E questo è già straordinario in un mondo fatto di occasioni e dilettantismi vari”.

Secondo Cacciari “come autore è stato altrettanto se non più importante che come editore. Le sue rivisitazioni delle grandi civiltà sono state realizzate senza nessun tono esoterico e iniziatico, con grande serietà scientifica e letteraria e con una scrittura straordinaria. La sua opera forse è destinata a restare più ancora che la sua costruzione editoriale. E’ stato un personaggio straordinario per la sua capacità di selezionare, discriminare, di decidere. Un gusto ferreo, sicuro, un colpo d’occhio eccezionale per la qualità e per il valore di ciò che diceva e incontrava”, conclude Cacciari.

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