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Lavoro, arriva il manager per la felicità

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Roma, 23 mag. (Adnkronos) – Se tutto questo fosse accaduto per caso, sarebbe stato sicuramente un bene. Farlo però diventare un processo organizzato e governato lo ha trasformato in un vero e proprio asset aziendale, uno dei più importanti perché mira al ‘posto di lavoro felice’ e a conciliare la complicata relazione fra i dipendenti nell’era dello smart working. E’ quello che è accaduto a Heply, software agency formata da giovani professionisti del mondo digital, e tutti under 35, che ha annunciato la nascita di una nuova figura di manager: il Chief Happiness Officer, ovvero il Manager della Felicità. A ricoprire l’inedito ruolo è Andrea Virgilio che nella ‘azienda tecnologica e digitale’ veste i panni anche del più tradizionale Ceo ormai alle prese, ogni giorno, con i bilanci e anche con gli “allenamenti alla felicità”.

Una ‘ginnastica’ dell’anima che conta sullo stretto sostegno del Chief Memes Officer: ovvero colui che si occupa dei memes, anche questa una nuova figura manageriale nata fra le mura della software agency. Ma che cosa sono i memes e come si legano alla felicità? I memes, ricorda il Ceo Andrea Virgilio, “sono un elemento simbolico di una cultura che viene trasmesso da un individuo ad un altro e che lo recepisce per imitazione”. Ma “ogni cultura, ogni comunità e ogni organizzazione che si rispetti -osserva- possiede una propria lingua, un proprio metodo di comunicazione, basato su un codice: possiede dei valori condivisi e un obiettivo comune”. Ed é “così che accade anche nelle aziende” assicura Andrea Virgilio che, ogni giorno, in virtù del suo ruolo, si trova ad interfacciarsi con “diverse dinamiche, inclusa quella della comunicazione fra i dipendenti”, che richiede una particolare attenzione “affinché si crei una forma di scambio interna e riconosciuta da tutti”, uno scambio che può fare la differenza per la serenità e felicità di chi lavora.

Infatti, tra gli Happy Coders – non a caso si chiamano così i dipendenti di Heply – si è sviluppato “un modo di comunicare e condividere i propri pensieri attraverso i meme, le immagini ironiche che ritraggono determinati momenti di vita all’interno e al di fuori dell’azienda e che consentono di stemperare le tensioni, alimentare l’empatia e allargare la fiducia fra le persone”. Seppur banale in apparenza, questa tendenza è invece diventata “una peculiarità in Heply dove ogni espressione, ogni immagine e ogni parola” ha assunto un significato proprio, trasformandosi in un vero e proprio codice comunicativo, spiega il giovane Ceo. “In particolare, ho percepito -racconta Andrea Virgilio- l’importanza e il peso di ‘uno slang’, di quel gergo che, “nel momento in cui sono entrate a far parte della squadra delle persone nuove, andava ovviamente spiegato”. Perché, spiega ancora Andrea, “il significato di alcune frasi e immagini che per tutti ‘vecchi dipendenti’ erano sottintese”, per i nuovi arrivati erano un fitto mistero.

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