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Libro Di Battista: ‘Grillo tra persone più importanti ma non la pensa più come me’ (2)

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(Adnkronos) – Grillo “chiese un “super-ministero” per la Transizione ecologica – ricorda Di Battista – che unisse il ministero dell’Ambiente con quello della Sviluppo economico. Chiese a Draghi di esprimersi pubblicamente per dare garanzie politiche al Movimento e sostenne che la Lega dovesse restare fuori dal governo perché di ambiente non capiva nulla. Il giorno dopo, finalmente, gli iscritti poterono esprimersi. Tutti i big, Grillo incluso, spinsero per il Sì. In pochi ci schierammo ancora per il No. Risultato? Sì al 59 per cento e No al 41 per cento. Triste, ma estremamente tranquillo, ho lasciato il Movimento”.

“Non si è trattato di una mancanza di rispetto per il voto degli iscritti – chiarisce – Si è trattato di non perdere la stima di me stesso. Il giorno seguente venne comunicata da Draghi la lista dei ministri. C’erano Brunetta, Carfagna e Gelmini, tutti e tre ministri dell’ultimo governo Berlusconi. C’era Giorgetti allo Sviluppo economico, un ministero che non era stato accorpato a quello per l’Ambiente come aveva chiesto Grillo, e del governo, come previsto, faceva parte pure la Lega”.

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