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Trasporto marittimo, Grimaldi (Alis): “Aumentare Marebonus a 100 mln l’anno”

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Roma, 29 nov. (Adnkronos) – ”Ci auguriamo che il governo supporti gli interessi delle imprese italiane tutelandone la sostenibilità economica e, dunque, la competitività a livello nazionale ed internazionale e sostenendo il comparto con incentivi volti a premiare tutte le imprese che hanno sviluppato e continuano a sviluppare e migliorare i servizi sostenibili”. Lo afferma il presidente di Alis, Guido Grimaldi, in occasione dell’assemblea.  

”Al riguardo è necessario sottolineare l’importanza del Marebonus. Tale misura è considerata una ‘best practice’ italiana, al punto da essere utilizzata come modello di riferimento da diversi Paesi europei, come recentemente ha fatto la Spagna. Per rendere davvero efficace questo strumento, sarebbe necessario aumentarne la dotazione finanziaria ad almeno 100 milioni di euro l’anno”.

I nuovi target europei di sostenibilità per il trasporto marittimo ”potrebbe creare in Italia ed in Europa un’alterazione della concorrenza modale rispetto alle altre modalità di trasporto non soggette oggi a tale tassazione”.

”Si sta assistendo dunque ad un paradosso -aggiunge Grimaldi- mentre da un lato molti dei nostri associati grazie all’intermodalità marittima ed agli investimenti in mezzi e flotte ‘green’ hanno già raggiunto i target di riduzioni delle emissioni fissati dall’Ue con ben 30 anni di anticipo, dall’altro lato l’Europa impone un esoso sistema di tassazione che vanificherebbe i benefici generati dall’intermodalità marittima compromettendo la sostenibilità economica e quindi quella ambientale con danni anche a quella sociale ed occupazionale”.

”Pertanto chiediamo che le linee di autostrade del mare – dice Grimaldi- e di cabotaggio insulare vengano esentate dall’applicazione dell’Ets”.

‘’Occorre che i target europei di sostenibilità non ledano la competitività delle imprese. Mi riferisco alla proposta di revisione del sistema Ets contenuto nel pacchetto europeo ‘Fit for 55’, che prevede l’applicazione di un nuovo e gravoso sistema di tassazione per le compagnie armatoriali’’. L

‘’Anche in ragione della particolare conformazione geografica del nostro Paese -aggiunge Grimaldi- l’inserimento del trasporto marittimo nel nuovo sistema di tassazione Ets genererà extra costi per cittadini, turisti ed imprese, in particolare per coloro che viaggiano da e verso le grandi isole ed avrà un impatto significativo sui servizi delle autostrade del mare che oggi rappresentano l’unica vera alternativa per il trasporto sostenibile’’.

‘’Pertanto se tale proposta di revisione verrà confermata nella sua versione attuale -spiega Grimaldi- il rischio concreto è quello di assistere ad un vero e proprio ‘back shift’ modale e dunque un ritorno di milioni di camion sulle autostrade italiane ed europee, aumentando così notevolmente il tasso di incidentalità e addirittura del 70% le emissioni di CO2’’.

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