Nordio: “In nessun ordinamento previste dimissioni ministro per sconfitta al referendum”
(Adnkronos) – Nessun passo indietro dal ministro della Giustizia Carlo Nordio dopo la sconfitta al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. "Non è previsto in nessun ordimanento che il ministro si dimetta a seguito dell'esito negativo del referendum, tanto più che la fiducia è già stata confermata dal governo e dalla presidente del Consiglio", dice forte e chiaro il guardasigilli rispondendo al question time alla Camera. Nordio ribadisce di essersi assunto la "responsabilità politica del fallimento del referendum, ma poiché la fiducia del governo e della presidente del Consiglio è confermata non c'è nessuna ragione perché il ministro abbandoni il suo posto". Quindi torna a riconoscere un proprio errore di comunicazione: "Nonostante io abbia smentito quella frase sulla paramafiosità del Csm, che non era affatto mia ma di un magistrato del Csm di cui ho citato parola per parola la dichiarazione, quella è stata attribuita a me e costituisce il rammarico maggiore di questo momento referendario forse anche peggiore della sconfitta". Rispetto poi alle dimissioni dell'ex capo di gabinetto Giusi Bartolozzi e al fatto che la mattina aveva affermato che la sua posizione non era in discussione Nordio spiega che "proprio perché erano dimissioni spontanee e inattese io la mattina ho detto che non sarebbe cambiato nulla" nella compagine ministeriale. "Bartolozzi ha dato ieri le dimissioni e ha sempre, secondo il mio giudizio, incessantemente svolto le sue funzioni con dignità e onore e il suo gesto spontaneo dimostra un grande senso di responsabilità e confido che cessino definitivamente le strumentali polemiche che hanno investito la sua persona e tutto il ministero", afferma Nordio. "A lei – insiste – va il mio più sentito ringraziamento per lo straordinario impegno profuso in questi tre anni e mezzo", continua Nordio aggiungendo che "provvederemo quanto prima alla sua sostituzione, tenendo conto che l'obiettivo è l'efficienza del ministero e l'attuazione del programma governativo". Sul caso dell'ex sottosegretario Andrea Delmastro Nordio al question tima sottolineando che "avendo il sottosegretario già rassegnato le dimissioni, viene meno la materia del contendere e quanto ai chiarimenti che sono stati richiesti al medesimo si è dichiarato disposto a darli nelle sedi opportune".
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