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8 marzo, Laura Mattarella: “Vera parità quando le donne al vertice non saranno più un’eccezione”

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(Adnkronos) – Sul piano delle pari opportunità tra uomo e donna "manca ancora molto. Sulla carta abbiamo una parità piena, ma nei fatti dobbiamo fare ancora tanta strada. La differenza salariale tra uomini e donne ne è un esempio lampante. Abbiamo poche donne al vertice e sono viste come eccezioni, quindi abbiamo grandi titoli di giornale o di telegiornale per la prima donna presidente della Corte costituzionale, la prima presidente di Cassazione, o la prima donna presidente del Consiglio, ed è giusto che sia cosi, per il traguardo raggiunto ma vengono ancora viste come eccezioni. La vera parità sarà raggiunta solo quando delle donne arrivate ai vertici si parlerà per il curriculum e non come eccezioni". Lo afferma Laura Mattarella, figlia del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un'intervista esclusiva al Tg 3 che andrà in onda nell'edizione di questa sera alle 19. "I ruoli -ha sottolineato- devono essere assolutamente riequilibrati. Non può esserci un modello maschile sul lavoro e un modello femminile dentro casa. Serve ancora un lungo lavoro a livello culturale e sociale, serve un impegno costante a livello educativo e formativo di tutti, uomini e donne, perchè la parità sia veramente effettiva. Fino a che tutte le donne non riusciranno a emergere l’intera società italiana risulterà impoverita". Il primo voto alle donne, in occasione del referendum tra Monarchia e Repubblica il 2 giugno del 1946, ha avuto "un significato molto importante, perché è stato la conclusione di un percorso molto lungo che ha portato finalmente al riconoscimento del ruolo delle donne nella società italiana", ha quindi ricordato aggiungendo: "Parliamo di donne che avevano sostenuto interamente il Paese nel corso delle due guerre, non soltanto sotto il profilo sociale, ma anche da un punto di vista economico: sostenendo l’agricoltura, le fabbriche, le famiglie, curando i malati che tornavano dal fronte. Credo quindi che il riconoscimento del voto alle donne -che non a caso ha coinciso con il ritorno alla democrazia- sia stato un momento fondamentale per l’accrescimento dell’intera società italiana". "Tranne pochissime eccezioni non conosco una donna, nessuna amica, che non mi abbia detto di aver pagato la maternità sul piano lavorativo". ha detto ancora Laura Mattarella. . "Da piu di dieci anni -ha raccontato- la mia vita è cambiata per scelta, ho deciso di non lavorare e seguire mio padre, ho fatto una scelta molto precisa quando mio padre è stato eletto, quindi per ora non svolgo la mia attività professionale, ma ho lavorato una vita, e conosco molto bene le difficoltà che una donna, con bambini piccoli in particolare, affronta quotidianamente quando deve lavorare". Quindi "temo" che la maternità sia ancora un ostacolo nel mondo del lavoro in Italia, "io – ha sottolineato- l’ho vista in questi termini. E' stato difficile contemperare, difficile trovare un equilibrio. Non è facile per nessuna trovare una soluzione, non c'è una regola, ogni donna deve trovare da sola il proprio equilibrio. E molto dipende dal mondo che hai intorno, sul lavoro e a casa, ma tranne pochissime eccezioni non conosco una donna, nessuna amica, che non mi abbia detto di aver pagato la maternità sul piano lavorativo". 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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