ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Tumori, glioma pediatrico di basso grado: via libera in Europa a prima terapia mirata-Torna la Nave della salute, visite gratis e prevenzione tra Italia e Albania-Imprese, E.On apre un nuovo punto vendita a Cento-Italia ripescata ai Mondiali? Iran protesta: "Non si vince con la politica"-Imprese, Porcu: "Azioni GreenShare si delineano attraverso persone che conoscono territorio"-Imprese, Colistra (GreenShare): "Con ingresso in Flosslab accesso a tavoli più prestigiosi"-Design Week 2026, Stella (Confindustria Nautica): "Design Innovation Award occasione per rilancio Salone Nautico"-Design, Racca (Trussardi): "Partnership con nautica racconta eleganza italiana"-Motta e i 4 rigori parati, da Zoff a Cruciani e Insegno: "Straordinario, ha fatto l'impossibile"-Design, Formenti (Confindustria Nautica): "Con Trussardi uniamo due eccellenze Made in Italy"-Juventus, ansia Yildiz: ci sarà contro il Milan?-World Press Photo, la foto dell'anno è 'Separati dall'Ice'-Michael, ottima partenza al box office-Cannes completa la selezione ufficiale, italiani fuori dal festival-GreenShare si unisce a Flosslab, cresce presidio Net Service Group in Sardegna-Italia ripescata ai Mondiali? Mentana: "Sarebbe squallido e ingiusto"-Gruppo Magis: nel 2025 utile netto a 58 mln (+9,4%), ebitda a 204 mln (+14%)-Berrettini, sconfitta e furia a Madrid: "Non sono in grado di competere"-Madre e figlia morte a Campobasso, sequestrato telefonino della sorella Alice-Finanza sostenibile, cresce interesse ma resta rischio abbandono

Abbassate il riscaldamento! Sarete più sani e forti

Condividi questo articolo:

Vivere a 15 gradi sarebbe un opzione migliore, non solo per la bolletta. La proposta di Reihan Sala.

Si vive tranquillamente anche con il termometro a 15 grazi anziché sopra i 20. Certo, bisogna abituarsi, ma lo sforzo sarà ripagato.

Lo spiega Reihan Salam, editorialista della rivista americana Slate, in un lungo articolo dove racconta il suo esperimento di vita al freddo: ‘Abituarmi a una vita senza riscaldamento non è stato semplice. Gli amici quando mi vengono a trovare rabbrividiscono e me lo fanno notare’.

Ma la sua proposta non è motivata da ragioni strettamente ambientaliste; l’autore si appella provocatoriamente all’egoismo dei lettori: ‘il riscaldamento che state utilizzando vi sta privando del vostro benessere emotivo, spirituale e fisico’.

Secondo Salam, non basta coprirsi, bisogna proprio abituarsi al freddo: ‘Le prime volte spegnevo il termostato e mi coprivo per bene con diversi strati di vestiti a tessuto sintetico. Ero così bardato da sembrare un ninja grassoccio e provvisto di passamontagna. A dire il vero mi sentivo piuttosto fiero di me stesso: ma questo accadeva prima che mi rendessi conto che stavo barando. Se volete davvero adeguarvi a una vita senza riscaldamento, non potete indossare dodici maglioni e un berretto di lana anche solo per dormire. Dovete spegnere il vostro termostato e girare per casa nudi’.

Il tono dell’articolo è volutamente provocatorio, ma il consiglio si basa su motivazioni scientifiche: ‘Ci sono sempre più prove, infatti, che tremare per il freddo trasformi il grasso bianco in grasso bruno: un processo che sembra proteggere gli animali dal diabete e dall’obesità. Più tempo passiamo in ambienti riscaldati artificialmente e più le nostre riserve di grasso bruno si indeboliscono. La conseguenza è che diventiamo più grassocci e vulnerabili a ogni tipo di malattia’.

Non dovete davvero rabbrividire – conclude Salam -, per attivare i vostri depositi di grasso bruno. È sufficiente abbassare il termostato, diciamo, a 15,5 gradi, per tenerli attivi’.

Comunque sia, se avete veramente freddo, vi consigliamo questo nuovo tessuto caldo. Almeno per la bolletta, sarà un toccasana.

a.po

 

 

 

 

 

Questo articolo è stato letto 37 volte.

casa, grassi, salute, Slate, temperatura

Comments (8)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net