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plastica oceanica

Una macchina enorme ha pulito 1.000 kg di plastica oceanica

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Ma non tutti sono convinti della sua efficacia

Un inventore olandese, Boyan Slat, fondatore della nota Ocean Cleanup un’organizzazione no-profit dedicata alla rimozione del 90% della plastica oceanica galleggiante entro il 2040, ha contribuito a creare un enorme dispositivo che ha rimosso quasi 1.000 Kg di plastica dall’Oceano Pacifico.

Secondo Business Insider, Slat e l’organizzazione hanno creato un dispositivo, soprannominato “Jenny“, che raccoglie la plastica in un gigantesco sistema di reti.

Il team ha lanciato il dispositivo nel Great Pacific Garbage Patch ad agosto. La scorsa settimana, i ricercatori l’hanno sottoposto a un test finale e hanno raccolto con successo quasi 1.000 Kg di rifiuti di plastica dall’oceano.

Sebbene il sistema di Jenny sia complesso, le sue basi sono piuttosto semplici.

Il dispositivo è una barriera galleggiante di reti a forma di imbuto lunga 100 metri. Due navi la trainano attraverso l’oceano alla velocità di 1,5 nodi, mentre la corrente oceanica spinge la plastica nelle reti. La plastica viene quindi trasportata a riva dove attualmente viene riciclata in occhiali da sole da 200 dollari, i cui proventi aiutano a finanziare più progetti di pulizia.

Slat stima che 10 Jenny potrebbero ripulire fino al 50% della Great Pacific Garbage Patch in cinque anni.

Tuttavia, alcuni esperti non sono così convinti della sua efficacia complessiva nel combattere i problemi dell’inquinamento degli oceani. Dicono che il sistema Jenny raccoglie solo plastica a livello di superficie, mentre potrebbe esserci fino a 30 volte più plastica sul fondo dell’oceano. E poi c’è il problema che le navi utilizzate dal dispositivo Jenny sono alimentate da combustibili fossili.

Puliamo da una parte per sporcare dall’altra?

Ma, nonostante le critiche, Slat continua a essere ottimista sul fatto che il suo sistema alla fine riuscirà a ripulire i rifiuti di plastica dell’oceano.

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