Elezioni: Variati, ‘in base a decreto legge election day obbligo per governo’
Roma, 10 giu. (Adnkronos) – L’election day “per come è scritta la norma” del decreto legge sulle elezioni suppletive, regionali e amministrative e il referendum costituzionale, “pensiamo che sia un obbligo per quanto riguarda la competenza statale” che riguarda le suppletive, le amministrative e i referendum. Lo ha spiegato, intervenendo alla Camera durante l’esame del provvedimento, il sottosegretario all’Interno, Achille Variati.
“Per quanto riguarda le Regionali”, ha proseguito l’esponente dell’esecutivo, occorre considerare “la compatibilità con i rispettivi ordinamenti regionali”, anche se un emendamento già approvato dall’Aula “va nell’idea che questa concentrazione possa avvenire, perchè ha posizionato la stessa finestra per le elezioni regionali, che prima partiva con il 6 settembre, al 15 settembre. L’orientamento delle Regioni era di votare il prima possibile, possibilmente a luglio o comunque all’inizio della finestra, cioè dal 6 settembre in poi”.
“E per questo -ha affermato ancora Variati- l’accusa al governo di piegarsi sulla volontà regionale non è corretta, perchè la data di cui tanto si discute, che è stata oggetto di un primo cambiamento in seno al dibattito della commissione Affari costituzionali, passò dal 13 al 20 di settembre, per cercare di venire incontro ad un’esigenza che non è solo quella del rispetto delle condizioni epidemiologiche del Paese, ma anche e soprattutto dei tempi della democrazia che sono altrettanto importanti”.

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