Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"

Continua il commercio illegale di avorio in Europa

Condividi questo articolo:

Secondo un nuovo report, nel nostro continente arriva ancora l’avorio illegale, nonostante la normativa vigente

Il gruppo per i diritti internazionali Avaaz ha rivelato che il commercio illegale di avorio esiste ancora in Europa. Dopo aver acquistato 109 prodotti in avorio in 10 paesi europei, infatti, il gruppo ha scoperto che molti di questi articoli erano illegali e erano stati prelevati dalla fauna selvatica dopo il 1989.
Questi risultati confermano e sottolineano sempre di più l’importanza della missione di Avaaz riguardante questo mercato: l’Europa si deve liberare completamente dal commercio di avorio e proteggere gli elefanti.

Durante i suoi quattro mesi di indagine, la no profit ha acquistato articoli in avorio in varie nazioni europee, tra cui Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Spagna e Regno Unito e poi ha spedito i prodotti alla University of Oxford, dove i ricercatori hanno utilizzato la datazione al carbonio per determinarne l’autenticità degli articoli e la loro età.

Secondo Avaaz, circa il 20% degli oggetti scoperti sono stati raccolti nel 1990 o successivamente, nonostante il fatto che, secondo i regolamenti internazionali, è illegale vendere qualsiasi avorio prelevato da animali dopo il 1990, quando le sanzioni sul materiale organico sono entrate in vigore.

La «buona» notizia è che la maggior parte degli oggetti trovati risalgono al 1947 o dopo, il che significa che nessun nuovo animale è stato ucciso o minacciato per l’avorio, ma anche se questo è importante per la conservazione degli animali non va bene che venga fatto senza essere denunciato – il commercio dell’avorio antecedente al 1990 è consentito solo con documentazione ufficiale, mentre Avaaz è riuscito ad acquistare gli articoli illegalmente.

L’operazione sotto copertura fa parte di una più ampia campagna di sensibilizzazione di Avaaz per fermare tutto il mercato di avorio in Europa: quello che gli attivisti rimproverano all’Unione Europea è di non sostenere il piano in cinque punti proposto per proteggere tutti gli elefanti dal bracconaggio per le loro zanne.

Questo articolo è stato letto 32 volte.

avorio, elefanti, europa, Illegale

I commenti sono chiusi.