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A cos’altro possono servire gli anelli nei tronchi degli alberi?

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Oltre a contare gli anni degli alberi, gli scienziati annunciano che gli anelli aiutano a fissare dei punti fermi nella storia degli eventi antichi

Tutti sanno che è possibile determinare l’età di un albero contando gli anelli interni al suo tronco – un sistema che si chiama dendrocronologia. Recentemente, però, i ricercatori hanno annunciato che anche altri segreti possono essere rivelati dagli alberi, come la tempistica di specifici eventi risalenti a migliaia di anni fa. 

Gli scienziati della University of Oxford, infatti, dicono che gli alberi hanno catturato prove delle esplosioni di radiazioni causate dalle tempeste solari sotto forma di «marcatori di tempo» che potrebbero aiutare i ricercatori a datare eventi significativi nella storia del mondo. 

Il gruppo di ricerca di Oxford ha scoperto livelli insolitamente alti dell’isotopo radioattivo del carbonio-14 negli anelli di alcuni alberi. L’isotopo deriva da forti tempeste solari e la sua presenza duratura negli anelli degli alberi può agevolare gli scienziati nel capire con maggiore precisione quando sono avvenute queste tempeste: se si pensa ai dati raccolti e catalogati a partire dagli anelli degli alberi di tutto il mondo si capisce che questo compito potrebbe diventare relativamente semplice.  

Fino ad ora, gli archeologi hanno avuto idee solo vaghe di quando gli eventi culturalmente significativi si sono verificati, per esempio nelle antiche civiltà egizie e maya. Con questa nuova visione, la datazione al radiocarbonio anche solo di un paio di eventi potrà aiutare ad inquadrare meglio i futuri studi di storia antica. I ricercatori sottolineano che i marcatori saranno evidenti anche laddove i materiali sono stati utilizzati, come ad esempio un antico edificio costruito da legname o i cesti tessuti a partire da piante che sono cresciuti durante una tempesta solare.

I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati su Proceedings of the Royal Society A.

 

 

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