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Mounjaro in Italia: prezzo e prescrizione

Mounjaro in Italia: prezzo, prescrizione e cosa sapere

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di Redazione Ecoseven – 13/07/2026

Mounjaro in Italia: prezzo e prescrizione

Mounjaro è il nome commerciale della tirzepatide, il farmaco iniettabile che ha ottenuto i risultati di perdita di peso più alti mai osservati in una terapia farmacologica per l’obesità, con cali fino al 20-26% del peso corporeo negli studi clinici. In Italia il farmaco è disponibile, ma con una distinzione che cambia tutto: per il diabete di tipo 2 è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale, mentre per l’obesità e il sovrappeso resta interamente a carico del paziente, con un costo che va dai 300 ai 500 euro al mese. Serve inoltre una prescrizione specialistica, non è acquistabile liberamente, e non è una scorciatoia priva di impegno: va associato a dieta ed esercizio fisico, sotto controllo medico. Ecco cosa sapere prima di parlarne con uno specialista.

Cos’è Mounjaro e come funziona

Mounjaro è il nome commerciale di un farmaco a base di tirzepatide, prodotto dall’azienda Eli Lilly, somministrato tramite iniezione sottocutanea una volta alla settimana (nell’addome, nella coscia o nella parte posteriore del braccio).

La sua particolarità è di agire su due recettori ormonali contemporaneamente: il GLP-1 (glucagon-like peptide 1) e il GIP (polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente). È il primo farmaco di questo tipo, mentre i trattamenti precedenti come la semaglutide (Ozempic, Wegovy) agiscono su un solo recettore, il GLP-1. Questa doppia azione aumenta il senso di sazietà, rallenta lo svuotamento dello stomaco e migliora la sensibilità all’insulina, riducendo naturalmente l’assunzione di cibo.

Mounjaro per il diabete e per l’obesità: la differenza che conta

Qui si trova il punto più importante da capire, perché cambia completamente il percorso di accesso al farmaco e i suoi costi.

Per il diabete di tipo 2, Mounjaro è autorizzato e rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale dal 23 febbraio 2025, secondo i criteri della Nota AIFA 100. La prescrizione avviene attraverso il sistema informatizzato della Tessera Sanitaria, da parte di uno specialista diabetologo o, per i rinnovi, anche del medico di medicina generale.

Per l’obesità e il sovrappeso associato a patologie (senza diabete), la situazione è diversa: il farmaco è classificato in Classe C, il che significa che il costo resta interamente a carico del paziente, indipendentemente dai criteri clinici. L’indicazione per la gestione del peso corporeo è autorizzata a livello europeo dall’EMA per adulti con indice di massa corporea (BMI) pari o superiore a 30, oppure pari o superiore a 27 in presenza di almeno una patologia correlata al peso (come ipertensione, prediabete o apnee notturne). In Italia, però, questa indicazione non è coperta dal Servizio Sanitario Nazionale.

Quanto costa Mounjaro in Italia

Il prezzo per chi lo utilizza per l’obesità, a proprio carico, si aggira tra i 300 e i 500 euro al mese, a seconda del dosaggio prescritto. Una confezione standard, contenente le dosi per quattro settimane di terapia, ha un prezzo al pubblico intorno ai 346 euro per i dosaggi iniziali, con un costo che sale passando alle dosi più alte.

È una spesa ricorrente e continuativa: il trattamento richiede un impegno economico mensile per tutta la durata della terapia, che va valutata con lo specialista in base agli obiettivi e alla risposta individuale.

Chi può prescrivere Mounjaro e come si ottiene

Mounjaro non è un farmaco da banco e non può essere richiesto liberamente in farmacia. Per l’uso legato alla gestione del peso, la prescrizione richiede una ricetta specialistica (ricetta ripetibile limitata), redatta da un medico specialista — in genere endocrinologo, diabetologo o un medico con competenze specifiche in obesità — dopo una valutazione completa dello stato di salute, delle eventuali controindicazioni e degli obiettivi terapeutici.

La terapia prevede una titolazione graduale: si parte da una dose di 2,5 mg a settimana, che dopo circa quattro settimane può essere aumentata a 5 mg, con eventuali ulteriori incrementi fino a un massimo di 15 mg, sempre sotto controllo medico, per ridurre gli effetti collaterali gastrointestinali iniziali. Sono previsti controlli periodici per monitorare l’andamento della terapia.

Quanto è davvero efficace (e i suoi limiti reali)

I dati dei trial clinici sono notevoli: il programma di studi SURMOUNT ha mostrato una perdita di peso media tra il 20 e il 26% del peso corporeo iniziale dopo 72 settimane, alla dose massima di 15 mg — il risultato più alto mai ottenuto con un trattamento farmacologico per l’obesità, paragonabile a quello della chirurgia bariatrica. Negli studi di confronto diretto, la tirzepatide ha mostrato risultati superiori rispetto alla semaglutide sia nella perdita di peso sia nella riduzione della circonferenza vita.

Ma è importante avere aspettative realistiche. La risposta individuale è molto variabile: non tutti i pazienti ottengono gli stessi risultati. Anche alla dose massima, la perdita di peso raggiunge un plateau, oltre il quale non prosegue. E soprattutto: quando il farmaco viene interrotto, si osserva tipicamente un recupero di parte del peso perso. Per questo la terapia va sempre associata a un percorso stabile di dieta ed esercizio fisico, e non va considerata una soluzione definitiva e priva di impegno personale.

Effetti collaterali e controindicazioni da conoscere

Come ogni farmaco, Mounjaro può causare effetti indesiderati. I più comuni sono di tipo gastrointestinale — nausea, diarrea, vomito — generalmente più intensi all’inizio della terapia e in fase di aumento del dosaggio, che tendono ad attenuarsi nel tempo per la maggior parte dei pazienti.

Effetti meno comuni ma da conoscere includono un possibile calo della funzionalità renale, dovuto alla perdita di liquidi in caso di vomito o diarrea importanti, e, più raramente, un’infiammazione del pancreas (pancreatite acuta), che richiede attenzione medica immediata in presenza di dolore intenso e persistente all’addome. Sono descritte anche rare reazioni allergiche gravi. Il farmaco è controindicato in caso di storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o di sindrome da neoplasia endocrina multipla di tipo 2.

FAQ – Domande frequenti

Mounjaro è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale?

Solo per il trattamento del diabete di tipo 2, secondo la Nota AIFA 100, dal 23 febbraio 2025. Per l’uso legato all’obesità o al sovrappeso, senza diabete, il farmaco è in Classe C: il costo è interamente a carico del paziente, anche in presenza di un indice di massa corporea elevato o di altre patologie correlate al peso.

Quanto costa Mounjaro al mese in Italia?

Per chi lo utilizza per la gestione del peso, a proprio carico, il costo si aggira tra i 300 e i 500 euro al mese, a seconda del dosaggio. Una confezione standard, sufficiente per quattro settimane di terapia alle dosi iniziali, ha un prezzo al pubblico intorno ai 346 euro.

Chi può prescrivere Mounjaro per dimagrire?

Serve una prescrizione specialistica (ricetta ripetibile limitata), redatta in genere da un endocrinologo, un diabetologo o un medico esperto in obesità, dopo una valutazione completa dello stato di salute. Non è un farmaco acquistabile senza ricetta né prescrivibile liberamente dal medico di base per questa indicazione.

Quanto peso si perde con Mounjaro?

Negli studi clinici del programma SURMOUNT, la perdita di peso media è stata del 20-26% del peso corporeo iniziale dopo 72 settimane alla dose massima di 15 mg. La risposta è però individuale, la perdita raggiunge un plateau oltre una certa soglia, e alla sospensione del farmaco si osserva tipicamente un recupero parziale del peso.

Quali sono gli effetti collaterali di Mounjaro?

I più comuni sono disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea, vomito), soprattutto nelle prime settimane e durante gli aumenti di dosaggio. Più raramente si segnalano riduzione della funzionalità renale, pancreatite acuta e reazioni allergiche gravi. È controindicato in caso di storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide.

In breve

Mounjaro (tirzepatide) è il farmaco che ha ottenuto i risultati di perdita di peso più alti mai osservati in una terapia farmacologica, fino al 20-26% del peso corporeo negli studi clinici. In Italia è rimborsato dal SSN solo per il diabete di tipo 2; per l’obesità e il sovrappeso resta interamente a carico del paziente, tra i 300 e i 500 euro al mese, e richiede una prescrizione specialistica con titolazione graduale del dosaggio. È un farmaco efficace ma non una scorciatoia: va associato a dieta ed esercizio fisico, la perdita di peso raggiunge un plateau e tende a essere in parte recuperata se il trattamento viene interrotto. Vanno inoltre conosciuti gli effetti collaterali, per lo più gastrointestinali, e le controindicazioni, prima di iniziare qualsiasi percorso con lo specialista.


ATTENZIONE: Questo articolo ha finalità informative e divulgative e non sostituisce in alcun modo il parere del medico. Mounjaro è un farmaco soggetto a prescrizione medica: la decisione di utilizzarlo, il dosaggio e la durata della terapia devono essere valutati esclusivamente da uno specialista, dopo un’analisi completa dello stato di salute, delle controindicazioni e degli obiettivi terapeutici. Prezzi, criteri di rimborsabilità e indicazioni possono variare nel tempo: per le informazioni più aggiornate si rimanda al sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e al proprio medico curante. In presenza di dolore addominale intenso e persistente, o di sintomi di una reazione allergica, è necessario rivolgersi immediatamente a un medico.

Fonti principali: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Nota 100 sulla rimborsabilità dei farmaci per il diabete di tipo 2; Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), autorizzazione per l’indicazione obesità e sovrappeso; risultati del programma di studi clinici SURMOUNT su tirzepatide; riassunto delle caratteristiche del prodotto Mounjaro.

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