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Una zucca ci può mettere 850 anni a germogliare?

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Sono stati ritrovati semi rimasti a riposo per quasi mille anni e si è deciso di piantarli: il risultato sono zucche di una varietà mai vista prima

Nel 2008, in un sito di scavo della riserva indiana di Menominee (vicino alla città di Green Bay, nel Wisconsin), degli archeologi hanno trovato un globo di argilla scolpita, una pentola che veniva usata per conservare i semi, risalente ad almeno 850 anni prima e, all’interno di questa pentola, sono stati trovati antichi semi di una varietà di zucca sconosciuta.

Questi semi sono stati piantati e hanno germinato, producendo le prime piante della tipologia di zucca Gete Okosomin nate nel nostro secolo e quindi, adesso, i semi di questa zucca sono stati distribuiti alle comunità indigene di tutto il Nord America.

C’è da ricordare, infatti, che la zucca è tra le più antiche colture domestiche delle Americhe: infatti, per migliaia di anni, è stata proprio la zucca a soddisfare i bisogni delle persone che morivano di fame, anche perché l’antenato più selvatico della zucca ha preceduto gli esseri umani nelle Americhe e la sua coltivazione domestica è iniziata probabilmente nel sud del Messico (anche se i consumatori di solito hanno familiarità solo con le zucchine o con la zucca butternut, la Cucurbita, in realtà è un genere di pianta – appartenente alla  famiglia delle Cucurbitaceae –  estremamente diversificata che arriva a includere fino a 30 specie diverse che nel tempo si sono adattate ai diversi climi).

Proprio per questo legame con la tradizione, i semi di zucca trovati nel Wisconsin sono stati distribuiti a persone e organizzazioni delle comunità indigene (attualmente, la zucca Gete Okosomin è alla sua quinta generazione, quindi non è disponibilissima per tutti, ma sono avvenute distribuzioni selezionate) e tra queste c’è stata Winona LaDuke, attivista dei Nativi Americani e candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti d’America con il Green Party sia nel 1996 che nel 2000. È stata proprio LaDuke a dare a questa zucca il nome di Gete Okosomin, una parola Anishinaabe che significa «una vecchia zucca davvero eccezionale».

La distribuzione dei semi è stata possibile grazie alla White Earth Land Recovery Project, un’organizzazione no profit che si occupa della tutela della sovranità del cibo e della terra dei Nativi Americani.

La zucca è una parte fondamentale del patrimonio agricolo dei Nativi e la sua rinascita rappresenta la speranza di coloro che lottano sia per le radici che per un futuro migliore.

Coloro che lottano per le radici di un futuro migliore, insomma.

EC

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