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Infortuni, Marmigi (Safety Expo): “Poca informazione su strumenti sicurezza, serve investire sulla formazione”

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(Adnkronos) – “Il problema principale nel nostro Paese per combattere il fenomeno degli infortuni sul lavoro non è l’assenza di sicurezza ma la mancanza di informazione sugli strumenti a disposizione dei lavoratori e delle imprese. Anche analizzando i dati dell’Inail si vede che il panorama prevede, da una parte, alcune imprese che non riescono o che decidono consapevolmente di mettere in pratica tutta una serie di misure necessarie per garantire la sicurezza e, dall’altra, ci sono molti lavoratori che pur avendo una struttura e una serie di misure a disposizione tendono a non rispettarle”. Lo dice all’Adnkronos/Labitalia, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, Daniele Marmigi, direttore tecnico di Safety Expo.  “Negli ultimi anni – fa notare – la metà degli infortuni accade ‘per colpa’ dell’azienda che non ha messo in atto alcune misure, l’altra metà avviene perché i lavoratori non hanno adempiuto a tutta una serie di procedure, non indossando, ad esempio, i dispositivi di protezione individuale. Questa situazione ci pone come un Paese che necessita di un cambio di passo che va fatto all’interno del tessuto imprenditoriale, perché bisogna supportare le imprese a trasformare gli adempimenti formativi obbligatori in qualcosa di più importante e impattabile”.  “La formazione – sottolinea – è un investimento per l’impresa, ma molti imprenditori preferiscono magari ‘stringere’ il tempo dedicato alla formazione oppure scelgono quella società di formazione che costa poco. Tuttavia, il lavoratore vede la formazione come una noia perché nel corso degli anni ci siamo focalizzati a livello normativo sulla burocrazia. Il 17 aprile scorso è stato sancito il nuovo accordo Stato-Regioni che comprende tutti i requisiti minimi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ma nuovamente è un testo che prevede tutta una serie di adempimenti burocratici che hanno poco di metodologico. Il lavoratore ormai è abituato che quando deve recarsi in aula a parlare di salute e sicurezza sul lavoro deve affrontare un momento noiosissimo. Ma non è così”.  “I vigili del fuoco – chiarisce – hanno due funzioni per la sicurezza; una fondamentale, che è quella di dare supporto ex post garantendo che ciò che è avvenuto non abbia un impatto lesivo. L’altra è una funzione preventiva lavorando molto con le imprese in fase autorizzativa. Il vigile del fuoco non è solo la persona che ‘va’ nel fuoco, ma è colui che studia come l’azienda deve tutelare i lavoratori”.  “La prevenzione degli incendi – continua Marmigi – è un imperativo per la sicurezza sul lavoro e per rispondere a questa sfida nasce il Safety Expo-prevenzione incendi, in programma il 17 e 18 settembre alla Fiera di Bergamo. Sarà il primo appuntamento di un ciclo biennale di eventi monotematici, interamente dedicati alla prevenzione incendi e alla sicurezza sul lavoro. L’evento rappresenta un modello innovativo che mette a sistema tutti gli attori del settore: imprese, vigili del fuoco, tecnici, progettisti, istituzioni e professionisti. L’obiettivo è costruire un dialogo concreto tra mondo produttivo e sistema della sicurezza, favorendo la formazione specialistica, l’aggiornamento normativo e il confronto sulle soluzioni più efficaci”.  “Non è un evento – sottolinea – riservato agli esperti del settore, ma è aperto a tutti. E’ un momento di confronto tra professionisti per accrescere le proprie competenze e per discutere insieme, per apprendere e capire nozioni non note. Sono presenti anche espositori per creare una rete tra tessuto imprenditoriale, istituzionale e persone singole. Non è solo un aggiornamento normativo, ma anche un momento di condivisione di responsabilità, conoscenza e innovazione”. Organizzato da Epc Editore in collaborazione con Istituto Informa, Safety Expo 2025- prevenzione incendi gode del patrocinio dei principali Consigli nazionali delle professioni tecniche e si avvale della collaborazione degli Ordini e Collegi professionali della Provincia di Bergamo, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra mondo produttivo, istituzioni e professionisti, e promuovere l’innovazione tecnologica, la formazione specialistica e il networking professionale. Un ecosistema completo e dinamico dedicato alla prevenzione incendi, dove si parlerà di protezione attiva e passiva, progettazione antincendio integrata, dispositivi e impianti di nuova generazione per rivelazione, spegnimento, compartimentazione, evacuazione e gestione dei fumi e del calore.  —lavoro/[email protected] (Web Info)

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