Italia-Usa: Tajani, ‘rapporto fondamentale per salvaguardia libertà nel mondo’
Roma, 6 giu. (Adnkronos) – “L’Alleanza atlantica non è soltanto una serie di visite ufficiali, ma anche una relazione forte fra popoli. Sono 2 facce della stessa medaglia, quella dell’Occidente, due realtà diverse ma collegate. Siete la conferma del nostro legame. Celebrare 75 anni di una realtà che ha permesso ai giovani di aumentare le conoscenze di due paesi alleati è un occasione per rafforzare i rapporti fra due Paesi amici”. Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, rivolgendosi ai ragazzi del Fulbright Annual Meeting, nel 75esimo anniversario del Programma Fulbright in Italia, in corso alla Farnesina.
“Quello fra Italia e Usa è un rapporto di fratellanza ancora più che di amicizia, una pietra angolare nella salvaguardia della libertà e della democrazia nel mondo”, ha aggiunto Tajani, ricordando “i molti i giovani caduti per far vincere la democrazia contro le dittature, sconfitte anche grazie a ragazzi che hanno combattuto in difesa della libertà. Democrazia e libertà sono valori fondamentali, altrimenti tutto sarebbe improntato su rapporti soltanto economici”.
“L’iniziativa Fulbright permette ai giovani di conoscersi – ha detto ancora il vice premier – La conoscenza è fondamentale per la formazione e si costruisce anche attraverso iniziative come queste, che formano le nuove classi dirigenti. I giovani sono il futuro delle nostre società, nelle quali il valore fondamentale è la libertà: non è una cosa teorica, è il valore principale da difendere. La formazione deve fare comprendere il valore della libertà. Il prossimo anno l’Italia guiderà il G7, vogliamo rafforzare le relazioni transatlantiche – ha concluso Tajani – Queste possibilità formative servono ad apprendere la cultura degli altri ma anche ad esportare la nostra. Abbiamo e abbiamo avuto tanti rappresentanti di origine italiane in America, da Pompeo alla Pelosi. La politica estera la fanno anche i nostri emigrati, non solo il ministro degli Esteri o le ambasciate”.
