**Tv: Moige, ‘spot Tim senza ’porcaputtena’, non c’è stata censura’** (2)
(Adnkronos) – “Nel linguaggio comune purtroppo c’è di tutto – prosegue la Scala – dalla bestemmia, al linguaggio d’odio, questo non giustifica nessuno. Riguardo a Banfi (nulla sulla sua persona e i suoi simpatici personaggi), un conto è il linguaggio di un personaggio dello spettacolo – rispettabilissimo in un contesto appunto ‘sportivo’ e ‘cinematografico’ – un conto è quello destinato ai minori. Uno spot, ad altissima frequenza mandato anche in fasce di ‘protezione rafforzata minori’ – conclude – necessariamente deve avere criteri più stringenti, tali da garantire l’adeguatezza dei linguaggi”.
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