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Paura terremoto in Garfagnana: case sfollate e scuole chiuse

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In Garfagnana si teme per l’arrivo di altre scosse di terremoto: i cittadini hanno abbandonato le case e le scuole rimangono chiuse. Ingv: allarme deriva da preoccupazioni per le proprie responsabilita’

In Garfagnana si teme un nuovo terremoto: l’allarme è stato lanciato ieri sera tramite un tweet, in cui si consigliava ai cittadini di abbandonare le proprie case e di recarsi nei centri di raccolta adibiti dai Comuni. Nella notte centinaia di persone sono scese in strada e hanno dormito nelle loro auto, altre hanno trovato alloggio in strutture sportive o scuole, che erano state predisposte dopo l’allarme di ieri sera.  

L’allarme terremoto in Garfagnana deriva da uno studio dell’Ingv inviato alla Protezione civile, che lo aveva trasmesso, a sua volta,  alle Regioni Emilia e Toscana, per suggerire alla Provincia di Lucca di contattare i sindaci perché informassero i cittadini delle possibilità di nuove scosse. L’Ingv -Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia- avrebbe analizzato la sequenza delle scosse della notte tra il 30 e il 31 Gennaio, in Garfagnana ed in particolare la loro provenienza che, in base ad alcuni modelli, delinerebbe la possibilità di altre scosse nelle prossime ore, con epicentro nella zona di Castelnuovo Garfagnana, lo stesso epicentro del sisma del 1985.

Il 25 Gennaio scorso  una scossa di terremoto di magnitudo 4.8 della scala Richter ha fatto tremare i comuni della Provincia di Lucca. La scossa del 25 gennaio  ha aperto una sequenza sismica ha avuto, al momento, oltre 200 repliche di piccole dimensioni.  

Gianluca Valensise, funzionario di sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha dichiarato, però, che l’Istituto non ha lanciato un vero e proprio allarme per l’arrivo di altre scosse, ma ha solo informato che la sequenza sismica si stava spostando verso sud-ovest: ‘In questi giorni c’è stata una scossa di magnitudo 4.8 in Garfagnana, come sempre succede in questi casi noi inviamo alla protezione civile degli aggiornamenti quotidiani. In questi aggiornamenti sono contenuti sia la lista dei terremoti che ci sono stati con delle mappe, sia delle valutazioni, se le riteniamo opportune. Ora, la scossa del 25 gennaio ha avuto delle repliche, molto piccole rispetto a quello che ci aspettavamo. Nella notte tra il 30 e il 31 gennaio, però, c’è stata una scossa di magnitudo 3.3, che ha allarmato i cittadini e in qualche modo ha alterato l’andamento della sequenza. Per certi versi era atteso un terremoto simile, ma la cosa importante è che la scossa di spostava verso Ovest, avvicinandosi al comune di di Castelnuovo Garfagnana. Quindi noi sulla base di queste informazioni, nel comunicato alla Protezione Civile, abbiamo rimarcato il fatto che la sequenza stava in qualche modo modificandosi, spostandosi verso sud-ovest. Questa è l’informazione stata alla Protezione Civile e questa, per quanto ci risulta, l’informazione che la Protezione Civile ha lanciato agli enti locali. Quello che è successo dopo è difficile capirlo, quello che mi sorprende è il fatto che mentre questi comunicati venivano fatti ieri mattina tra le 8 e le 9 si sono dovute aspettare 12 ore perché si innescasse quello che abbiamo visto. Per il resto è chiaro che si è alimentato un ciclo di paure e preoccupazioni per le proprie responsabilità’.  

(gc)

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