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	<title>vino &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>WORLD’S BEST VINEYARDS 2023</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/worlds-best-vineyards-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 08:31:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cantine italiano]]></category>
		<category><![CDATA[miglior cantina al mondo]]></category>
		<category><![CDATA[vigneti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino italiano]]></category>
		<category><![CDATA[world best vineyards]]></category>
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					<description><![CDATA[Le cantine più belle del mondo È facilmente immaginabile pensare, che per ogni settore si possa stilare una classifica per decretare quali siano i 10 o i 20 o i 50 migliori tra tutti i partecipanti. Anche per il mondo legato al vino, ci sono decine di classifiche che spesso ci aiutano anche a scegliere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-180340" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/world-vest-vinwyards.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/world-vest-vinwyards.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/world-vest-vinwyards-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/world-vest-vinwyards-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/world-vest-vinwyards-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Le cantine più belle del mondo<span id="more-180338"></span></h3>
<p>È facilmente immaginabile pensare, che per ogni settore si possa stilare una classifica per decretare quali siano i 10 o i 20 o i 50 migliori tra tutti i partecipanti.</p>
<p>Anche per il mondo legato al vino, ci sono decine di classifiche che spesso ci aiutano anche a scegliere con cura i prodotti.</p>
<p>Hanno anche nomi particolari e quella della quale vi stiamo parlando oggi si chiama</p>
<p><strong>“World’s Best Vineyards”</strong>, che nel 2022, ha premiato la monumentale e super visitata cantina Antinori nel Chianti Classico, capolavoro architettonico firmato da Marco Casamonti per la famiglia Antinori, al primo posto nella classifica delle cantine più belle del mondo.</p>
<p>Nelle prime 50 posizioni, l’Italia ne copre ben 3 e 2 di esse quasi in top 10!</p>
<h4>Diamo uno sguardo alle prime 20 posizioni:</h4>
<p><strong>1 Antinori nel Chianti Classico (Marchesi Antinori) &#8211; Italia</strong></p>
<p>2 Bodegas de los Herederos del Marqués de Riscal &#8211; Spagna</p>
<p>3 Montes &#8211; Cile</p>
<p>4 VIK &#8211; Cile</p>
<p>5 Schloss Johannisberg &#8211; Germania</p>
<p>6 González Byass – Bodegas Tío Pepe &#8211; Spagna</p>
<p>7 Robert Mondavi Winery &#8211; Stati Uniti</p>
<p>8 Quinta do Crasto &#8211; Portogallo</p>
<p>9 Catena Zapata &#8211; Argentina</p>
<p>10 Bodega Garzón &#8211; Uruguay</p>
<p><strong>11 Ferrari Trento &#8211; Italia</strong></p>
<p>12 Champagne Billecart-Salmon &#8211; Francia</p>
<p>13 Château Smith Haut Lafitte &#8211; Francia</p>
<p>14 Weingut Dr. Loosen &#8211; Germania</p>
<p>15 Champagne Taittinger &#8211; Francia</p>
<p>16S oalheiro &#8211; Portogallo</p>
<p>17 Trapiche &#8211; Argentina</p>
<p>18 Clos Apalta &#8211; Cile</p>
<p>19 Quinta da Aveleda &#8211; Portogallo</p>
<p>20 Domäne Wachau &#8211; Austria</p>
<p><strong>45 Donnafugata-Marsala &#8211; Italia</strong></p>
<p>Per sapere chi vincerà la prossima edizione, bisognerà aspettare ancora qualche mese, quando in Rioja, in Spagna, avrà luogo che ospiterà “World’s Best Vineyards 2023”, e verranno rivelati i voti dei 500 esperti di vino, sommelier ed esperti di viaggi, basati su criteri come la qualità dell’esperienza complessiva, l’atmosfera, la cucina, le attività, i panorami, il personale e il rapporto qualità-prezzo.</p>
<p>Per avere maggiori informazioni sulle passate e sulle prossime edizioni, dovete recarvi sul sito ufficiale che trovate a questo link!</p>
<p><a href="https://www.worldsbestvineyards.com/">https://www.worldsbestvineyards.com/</a></p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
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		<title>a San Martino Vino novello tra riti e tradizioni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/a-san-martino-ogni-mosto-diventa-vino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 09:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[festa del vino Novello]]></category>
		<category><![CDATA[mosto]]></category>
		<category><![CDATA[San Martino]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; La festa di San Martino tra riti religiosi e tradizioni popolari. E’ tempo di aprire le botti di vino novello perchè&#8230; a San Martino ogni mosto diventa vino! A San Martino ogni mosto diventa vino. Come spesso accade nella cultura popolare, tante feste religiose evocano e ricordano anche tradizioni e feste pagane. L’11 Novembre, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">La festa di San Martino tra riti religiosi e tradizioni popolari. E’ tempo di aprire le botti di vino novello perchè&#8230; a San Martino ogni mosto diventa vino!</p>
<p><span id="more-14478"></span></p>
<p class="MsoNormal">A <strong>San Martino</strong> ogni mosto diventa vino. Come spesso accade nella cultura popolare, tante feste religiose evocano e ricordano anche tradizioni e feste pagane.</p>
<p class="MsoNormal">L’11 Novembre, il giorno che la Chiesa dedica al Santo che donò,  narra la leggenda, il suo prezioso mantello ad un povero infreddolito, è anche il giorno in cui si assapora il vino novello che ha reso ancora più famosa la località.</p>
<p class="MsoNormal">Nella tradizione pagana l’11 Novembre è anche legato alla Festa del Ringraziamento per la fine dei lavori agricoli:</p>
<p class="MsoNormal">questa era la data dei traslochi e dei rinnovi dei contratti di affitto dei fondi rustici, dei pascoli e dei boschi.</p>
<h2>A San Martino vino e tradizioni antiche:</h2>
<p class="MsoNormal">In molte località <strong>San Martino</strong> si festeggia con sagre e fiere dedicate al <a href="https://www.ecoseven.net/categoria/alimentazione/prodotti-tipici/">vino</a> novello, con degustazioni gratuite della bevanda. Tante sono anche le cantine che aprono le porte ai visitatori, facendo conoscere a tutti il mondo del vino.</p>
<p class="MsoNormal">Solitamente il vino novello si accompagna alle castagne, frutto tipico della stagione autunnale, anch&#8217;esso molto apprezzato e versatile da sempre parte della tradizione popolare.</p>
<p class="MsoNormal">A San Martino vino novello tra riti e tradizioni, non è una semplice filastrocca, ma ha radici molto più profonde. Si narra infatti che il giorno di San Martino sui paesi dovrebbe splendere il sole e  le temperature dovrebbero essere quasi estive, ricordando a tutti il gesto del Santo. La leggenda narra che <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Festa_di_san_Martino" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Martino</a>, l&#8217;11 novembre si trovasse ad Amiens in Gallia nel cammino di ritorno verso casa. Nel bel mezzo di una bufera incontrò un mendicante rattrappito dal freddo e con un moto di generosità gli offrì metà del suo mantello. Dopo pochi attimi la pioggia smise di cadere, il vento si placò ed un bel sole fuoriuscì a riscaldare la temperatura.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-72884 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/San_Martino_Vino.jpg" alt="San Martino Vino e feste religiose" width="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/San_Martino_Vino.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/San_Martino_Vino-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Una cosa è certa, non potete perdervi la festa San Martino con i suoi colori, i suoi profumi e la cultura che ancora queste tradizioni popolari cercano di mantenere vivo.</p>
<p class="MsoNormal">
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		<title>Un’alternativa vegetale agli enzimi utilizzati nell’industria alimentare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/unalternativa-vegetale-agli-enzimi-utilizzati-nellindustria-alimentare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2020 19:40:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[enzimi]]></category>
		<category><![CDATA[erba infestante]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[industria alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[I russi hanno trovato un modo per trasformare un’erba infestante in vino e formaggio Basandosi su una ricerca pubblicata all&#8217;inizio di quest&#8217;anno sull&#8217;International Journal of Scientific &#38; Technology Research, un gruppo di scienziati russi sostiene di aver trovato il miglior uso possibile per una specie di erba infestante che si è allargata in tutto il loro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63771" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/meadow-2184989_1280-e1596224406354.jpg" alt="erba infestante" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/meadow-2184989_1280-e1596224406354.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/meadow-2184989_1280-e1596224406354-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/meadow-2184989_1280-e1596224406354-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>I russi hanno trovato un modo per trasformare un’erba infestante in vino e formaggio</h3>
<p><span id="more-63769"></span></p>
<p>Basandosi su una <a href="http://www.ijstr.org/paper-references.php?ref=IJSTR-1019-23095">ricerca </a>pubblicata all&#8217;inizio di quest&#8217;anno sull&#8217;<em>International Journal of Scientific &amp; Technology Research</em>, <strong>un gruppo di scienziati russi sostiene di aver trovato il miglior uso possibile per una specie di erba infestante</strong> che si è allargata in tutto il loro territorio: <strong>usarla per produrre vino e formaggio</strong>.</p>
<p>Si è scoperto, infatti, che l&#8217;estratto di foglie del fiore di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Bidens_pilosa"><em>Bidens pilosa</em></a>, questo il nome dell’arbusto, è piuttosto efficace nello scomporre le proteine, motivo per cui potrebbe essere un <strong>nuovo strumento promettente per l&#8217;industria di trasformazione alimentare.</strong></p>
<p>I ricercatori hanno anche scoperto che l&#8217;estratto di foglie contiene enzimi utili al processo di produzione di vino e formaggio, anche se non sostituisce uva o latte. Infatti presenta un&#8217;alternativa di origine vegetale ai costosi enzimi utilizzati nell&#8217;industria alimentare – questo raccontano gli scienziati della Università Statale degli Urali del Sud in un <a href="https://phys.org/news/2020-07-scientists-wine-cheese-weeds.html">comunicato stampa</a>.</p>
<p>&#8220;Esiste una lunga tradizione di utilizzo di <em>Bidens pilosa</em> come medicina&#8221;, ha dichiarato Irina Porotoko, capo del Dipartimento di tecnologia alimentare e biotecnologie dell’università. &#8220;A causa della sua prevalenza, il suo uso, a nostro avviso, è estremamente vantaggioso nella vinificazione e nella lavorazione del latte, dove <strong>l&#8217;estratto di <em>Bidens pilosa</em> può diventare un&#8217;alternativa a molti enzimi animali alimentari</strong>&#8220;.</p>
<p>Andando avanti, gli scienziati vogliono abbattere il più possibile la presenza della pianta, che ha avuto origine negli Stati Uniti ma si è diffusa in tutto il mondo come un&#8217;erbaccia invasiva, e hanno intenzione di usare anche altri parti dell’arbusto. In questo particolare studio, infatti,<strong> i ricercatori hanno esaminato solo gli enzimi dalle foglie della pianta, ma steli, radici e fiori potrebbero rendere ancora migliore la produzione del vino e del formaggio</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Attenzione alla Napa Valley!</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/attenzione-alla-napa-valley/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2018 10:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[minaccia]]></category>
		<category><![CDATA[napa valley]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[La crescita delle industrie vinicole sta minacciando la Napa Valley, in California La Napa Valley, come è noto, è un simbolo di fama mondiale per quanto riguarda l&#8217;eccellenza americana nel vino, ma recentemente è venuto fuori che la grande produzione vinicola, che è in costante aumento, ha causato danni all&#8217;economia e all&#8217;ecologia della regione – [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36421" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_vitifamose.jpg" alt="" width="798" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_vitifamose.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_vitifamose-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_vitifamose-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>La crescita delle industrie vinicole sta minacciando la Napa Valley, in California</p>
<p>  <span id="more-36422"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La Napa Valley, come è noto, è un simbolo di fama mondiale per quanto riguarda l&#8217;eccellenza americana nel vino, ma recentemente è venuto fuori che la grande produzione vinicola, che è in costante aumento, ha causato danni all&#8217;economia e all&#8217;ecologia della regione – l&#8217;industrializzazione, infatti, ha comportato la perdita del 95% delle querce che un tempo coprivano la valle.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli abitanti della zona hanno quindi deciso di organizzarsi per proteggere l&#8217;area da se stessa: il successo dei vini, infatti, ha creato una specie di monocoltura (e monocultura) che ha spazzato via anche i frutteti e gli allevamenti di bestiame.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fatto, la contea di Napa contiene la più densa concentrazione di foreste di querce della California, che è una grande fonte di orgoglio per i residenti, visto il servizio ecologico che queste forniscono – cattura del carbonio e dell&#8217;acqua piovana, nonché prevenzione dell&#8217;erosione del terreno grazie alle loro fitte radici. Anche se la maggior parte delle querce si trova sulle colline circostanti, tuttavia un terzo delle querce rimanenti si trova su quella che è considerata una potenziale terra agricola. Per questo, si è sentita <a href="https://www.countyofnapa.org/2329/Measure-C" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la necessità della Measure C</a>, una imminente iniziativa di voto che garantirà la protezione di gran parte del restante bosco delle querce, limitando la crescita potenziale dell&#8217;industria del vino. Gli abitanti che sono a favore di questa misura hanno spiegato di non essere motivati da un&#8217;opposizione contro lo sviluppo delle cantine, ma di essere ispirati dalla voglia di vedere che la valle risponda alla sua necessità di una crescita sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sviluppo non è tutto e le nostre risorse non sono illimitate: dobbiamo ricordarcene sempre, tutelandoci e tutelandole.</p>
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		<title>VINITALY 2018 tante le novità che ci attendono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 07:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
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		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 15 al 18 aprile 2018 apre la 52^ edizione del Vinitaly, sempre più green, internazionale e digitale La 52^ edizione di Vinitaly&#160;, International wine &#38; spirits exhibition, il più grande salone al mondo per metri quadrati e presenze estere dedicato al settore del vino e dei distillati, dal 15 aprile al 18 aprile prossimi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35896" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_Vinitaly_2018.jpg" alt="" width="800" height="531" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Vinitaly_2018.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Vinitaly_2018-300x199.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Vinitaly_2018-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 15 al 18 aprile 2018 apre la 52^ edizione del Vinitaly, sempre più green, internazionale e digitale</p>
<p>  <span id="more-35897"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La 52^ edizione di <a href="https://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vinitaly</a>&nbsp;, <strong>International wine &amp; spirits exhibition</strong>, il più grande salone al mondo per metri quadrati e presenze estere dedicato al settore del vino e dei distillati, dal 15 aprile al 18 aprile prossimi (Verona) ci attende con tante novità. Ad aprire le “danze”, anche quest’anno, l’evento internazionale OperWine, che sabato 14 aprile farà da ouverture alla rassegna nel palazzo della Gran Guardia, presentando 107 aziende di tutte le regioni italiane, selezionate dalla rivista americana Wine Spectator.</p>
<p style="text-align: justify;">Unicum espositivo a livello internazionale, la rassegna ospiterà contemporaneamente il <strong>Sol&amp;Agrifood</strong>, Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, rassegna interattiva che attraverso cooking show, momenti educational e degustazioni valorizza in chiave business le peculiarità dell&#8217;agroalimentare e l’olio extravergine d’oliva in particolare, e <strong>Enolitech</strong>, appuntamento internazionale con la tecnologia innovativa applicata alla filiera del vino e dell’olio. Il tutto legato da un ensemble di chef stellati, proposte di wine&amp;food pairing, degustazioni di livello internazionale che fanno di ogni edizione di Vinitaly una annata irripetibile con appuntamenti di formazione tecnico-scientifica come il Seminario Masi che, giunto alla XXX edizione, si pone come un asset della rassegna per la divulgazione scientifica dedicata al settore.</p>
<p>Il vino è certamente buono ma fa veramente anche bene? <a href="http://ecoseven.net/benessere/bellezza/un-bicchiere-di-vino-al-giorno-leva-il-medico-di-torno-ecco-tutta-la-verita-sul-rapporto-tra-bacco-resveratrolo-e-salute?highlight=WyJ2aW5vIiwidmlubycsIl0=" target="_self" rel="noopener noreferrer">Ecco tutta la verità sul rapporto tra Bacco, resveratrolo e salute</a>.&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;arte in mezzo al vino</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/architettura/l-arte-in-mezzo-al-vino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2017 11:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Château La Coste]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Renzo Piano incorpora una galleria d&#8217;arte moderna con il tetto «alato» sotto un vigneto francese La nota firma italiana dell&#8217;architettura Renzo Piano ha svelato l&#8217;ultimo capolavoro della sua RPBW Architects: la galleria d&#8217;arte Château La Coste, realizzata ad Aix-en-Provence, in Francia. L&#8217;edificio in cemento è sommerso in una valle, a 6 metri sotto il piano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34813" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/10/images_Chateau_la_coste4.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Chateau_la_coste4.jpg 1500w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Chateau_la_coste4-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Chateau_la_coste4-1024x683.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Chateau_la_coste4-768x512.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Chateau_la_coste4-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Renzo Piano incorpora una galleria d&#8217;arte moderna con il tetto «alato» sotto un vigneto francese</p>
<p>  <span id="more-34814"></span>  </p>
<p>La nota firma italiana dell&#8217;architettura Renzo Piano ha svelato l&#8217;ultimo capolavoro della sua <a href="http://www.rpbw.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">RPBW Architects</a>: la galleria d&#8217;arte <a href="http://www.rpbw.com/project/chateau-la-coste-art-gallery" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Château La Coste</a>, realizzata ad Aix-en-Provence, in Francia. L&#8217;edificio in cemento è sommerso in una valle, a 6 metri sotto il piano del terreno, nel cuore dell&#8217;ampia cantina Château La Coste ed è sormontato da un&#8217;ala bianca modernista che imita il movimento rotatorio del paesaggio circostante.</p>
<p>La galleria, di più di 3.000 metri quadrati, è inserita nei vigneti in espansione di Château La Coste. Le pareti dell&#8217;edificio sono state costruite in calcestruzzo grezzo e contrastano incredibilmente con il paesaggio super-verde. Il colore del cemento neutro è stato scelto anche per l&#8217;interno come sfondo minimalistico per esporre al meglio le varie opere d&#8217;arte in mostra. Le grandi vetrate che vanno dal pavimento al soffitto su entrambi i lati della galleria, permettono all&#8217;interno di essere inondato di luce naturale. Inoltre, le singole cantine, situate in un&#8217;alcova intorno alla galleria, fondono il mondo dell&#8217;arte con il mondo dell&#8217;enologia.</p>
<p>L&#8217;«ala» bianca che sormonta la struttura è collegata ad una serie di archi metallici che la sostengono dal di sotto: correndo per tutta la lunghezza della galleria, l&#8217;ala crea un movimento ondulato che imita le dolci colline dei vigneti che circondano l&#8217;edificio – il colore bianco e la leggerezza del tetto a vela danno una vera sferzata alla struttura in cemento.</p>
<p>A quanto riferito dagli architetti, il design unico del tetto è stato ispirato dalle vele di una barca o da un aquilone, ma non solo: gli archi in metallo che sostengono l&#8217;ala riprendono il layout grafico delle viti, permettendo di integrare la vela nel vigneto. «Come un aquilone, la vela vola e atterra, sottolineando al contempo la leggerezza e l&#8217;orizzontalità&#8217; dell&#8217;edificio».</p>
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		<title>Cantine aperte in Trentino-Alto Adige: si può lasciare l’auto a casa e scegliere il pratico Enobus!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 09:24:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[cantine aperte]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il numero di cantine aderenti cresce anche quest&#8217;anno e c&#8217;è una novità: si possono raggiungere in bus! Sabato 26 e domenica 27 maggio prenderà il via &#8220;Cantine Aperte&#8221;, la manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino che quest&#8217;anno raggiunge la venticinquesima edizione. Oltre alla tradizionale domenica, la maggior parte delle cantine aderenti a Cantine aperte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33845" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/05/images_CantineAperte2.JPG" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_CantineAperte2.JPG 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_CantineAperte2-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_CantineAperte2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Il numero di cantine aderenti cresce anche quest&#8217;anno e c&#8217;è una novità: si possono raggiungere in bus!</p>
<p>  <span id="more-33846"></span>  </p>
<p>Sabato 26 e domenica 27 maggio prenderà il via &#8220;Cantine Aperte&#8221;, la manifestazione organizzata dal <a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Movimento Turismo del Vino</a> che quest&#8217;anno raggiunge la venticinquesima edizione.</p>
<p>Oltre alla tradizionale domenica, la maggior parte delle cantine aderenti a Cantine aperte saranno aperte anche di sabato, per consentire agli enoappassionati di vivere un intero weekend alla scoperta dei vini del territorio. A disposizione degli appassionati c’è anche il pratico Enobus, con ben 7 fermate in programma. Una soluzione sicura ed ecosostenibile.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=24680" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quando un vino può definirsi &#8216;bio&#8217;? Facciamo luce sul boom dei vini biologici.</a></p>
<p>Delle 18 cantine partecipanti, 11 saranno aperte entrambe le giornate (Bellaveder, Cantine Mezzacorona-Rotari, Cantina Mori Colli Zugna, Cavit, Ferrari, Gaierhof &#8211; ospite di Maso Poli &#8211; , La Vis , Maso Poli, Borgo dei Posseri, Mas dei Chini e Maso Grener) , mentre altre 7 saranno aperte in esclusiva il sabato (Cantina Sociale di Trento e Cantina Aldeno) o la domenica (Arunda, Cembra Cantina di Montagna, Distilleria Bertagnolli &#8211; ospite di Endrizi -, Endrizzi e Distilleria Marzadro).</p>
<p>E per offrire agli enoappassionati un servizio ulteriore, pensato per far vivere l&#8217;esperienza delle Cantine Aperte con maggiore serenità, nella giornata di domenica, dalle 10.00 alle 18.00, sarà attivo a flusso continuo l&#8217;Enobus, che toccherà ben 7 cantine secondo il seguente percorso: Cavit, Ferrari, Mas dei Chini, La Vis, Maso Poli, Bellaveder, Endrizzi e ritorno.</p>
<p>Tra le aziende aperte tutto il weekend, Bellaveder proporrà visita al vigneto e alla cantina e degustazione e, per la giornata di domenica, ospiterà alcuni laboratori organizzati dalle Donne in Campo Trentino. Le Cantine Mezzacorona-Rotari, che nell&#8217;ambito di Mezzocorona Expò 2017 ospiteranno la quinta edizione di Orchids&amp;Wine, la Mostra Internazionale delle Orchidee con esposizione di fiori da tutta Europa, guideranno gli ospiti nella nuova barricaia con visite di circa un&#8217;ora per gruppi di massimo 30 persone seguite da degustazione.</p>
<p>La Cantina Mori Colli Zugna, aperta straordinariamente fino alle 21.00, oltre alla visita alla scoperta della cantina ipogea, proporrà una degustazione dei propri vini abbinati a prodotti dei soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino e momenti di intrattenimento: sabato 27, verso le ore 19.00, il concerto pop, rock e jazz degli allievi dei laboratori collettivi della Scuola musicale OperaPrima, mentre domenica pomeriggio, dalle 17.00 in poi, l&#8217;esibizione teatrale di Maurizio Zanghielli in &#8220;Vinerotìe e altre storie&#8221;.</p>
<p>Anche Cavit, dopo la visita alla Cantina Vino e alla Cantina Altemasi, proporrà degustazione di vini e spumanti in abbinamento a prodotti della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino ed ospiterà una mostra di Fabio Vettori, che nel pomeriggio di sabato sarà a disposizione degli ospiti personalizzando i disegni su richiesta, mentre Cantine Ferrari impreziosirà le visite alle cantine, organizzate su prenotazione, con brindisi finale a base di Ferrari Perlè 2010 abbinato a finger food della Locanda Margon. Solo per la giornata di domenica, inoltre, è in programma un&#8217;apertura straordinaria di Villa Margon.</p>
<p>Presso la Cantina La Vis visite e degustazioni entrambi i giorni affiancate, solo nella giornata di domenica, da un particolare abbinamento tra cinque vini testimonial e pietanze rappresentative dei cinque continenti e, alle ore 16.00, da un concerto di musica celtica della Banda di Lavis nella piazzetta della Cantina. Maso Poli, che per l&#8217;occasione ospiterà anche i prodotti Gaierhof, proporrà visita in cantina e ai vigneti, la degustazione dei vini delle due cantine abbinate, solo la domenica, ad una proposta food con miele di Apicoltura Girardelli, succhi di mele e persecche de La Mela Vispa e trote di ASTRO-Associazione Troticoltori Trentini, a cura delle ragazze della squadra di calcio femminile Unterland-Damen, che intratterranno anche i bambini con la &#8220;Scuola di Calcio&#8221;.</p>
<p>Borgo dei Posseri offrirà invece la possibilità di accedere ad un percorso &#8220;multisensoriale&#8221; all&#8217;interno di gazebi immersi nelle vigne e Maso Grener proporrà degustazioni e passeggiate nei vigneti, dove si potranno scoprire i princìpi della viticoltura ragionata che guidano la coltivazione delle vigne dell&#8217;azienda. Inoltre, domenica spazio ad arte e musica: alle ore 15.00 inaugurazione dell&#8217;opera &#8220;Paesaggio&#8221; realizzata dal giovane artista Francesco Claus, e concerto del gruppo jazz Orange Pouf Trio.</p>
<p>Aperte solo il sabato la Cantina Sociale di Trento e la Cantina Aldeno. La prima, in particolare, attende gli ospiti dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00 per una visita guidata nella parte produttiva dell&#8217;azienda seguita da degustazione di diversi prodotti simbolo della cantina, abbinati a prodotti gastronomici della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino (prodotti da forno del Panificio Pasticceria Tecchiolli, salumi di Salumeria Fratelli Corrà e formaggi di Azienda Agricola La Quadra) presentati dagli stessi produttori.</p>
<p>Tra le aziende aperte invece solo la domenica, Cembra cantina di montagna propone visite e degustazioni in cantina e lo street food di qualità di KarChef STREET FOOD TRUCK a base di panini gourmet realizzati con prodotti locali e stagionali a &#8220;km 0&#8221;, alimenti certificati tipo igp, dop, stg e biologici, mentre la Cantina Endrizzi, che per l&#8217;occasione ospiterà anche le grappe e i distillati di Distilleria Bertagnolli, proporrà una degustazione itinerante con diverse tappe nel vigneto e in cantina, abbinata ad una proposta food di prodotti tipici trentini.<br />Le entrate alle cantine sono a pagamento e parte del ricavato viene devoluto in beneficenza.</p>
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		<title>La pelle vegetale prodotta con le vinacce</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/la-pelle-vegetale-prodotta-con-le-vinacce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 07:16:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[pelle]]></category>
		<category><![CDATA[Similpelle]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Leather]]></category>
		<category><![CDATA[Wineather]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo modo di essere alla moda ed ecofriendly C’è una nuova “pelle” che non è di origine animale: viene dall’uva! Si chiama “Wineleather” ed è il risultato di uno speciale trattamento delle fibre e degli oli contenuti nelle vinacce (bucce, semi e raspi dell’uva che si ricavano durante la produzione del vino). &#8220;Il brand [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33709" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/04/images_wineleather-1-640x427.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_wineleather-1-640x427.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_wineleather-1-640x427-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il nuovo modo di essere alla moda ed ecofriendly</p>
<p>  <span id="more-33710"></span>  </p>
<p>C’è una nuova “pelle” che non è di origine animale: viene dall’uva! Si chiama “<a href="http://www.vegealeather.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wineleather</a>” ed è il risultato di uno speciale trattamento delle fibre e degli oli contenuti nelle vinacce (bucce, semi e raspi dell’uva che si ricavano durante la produzione del vino).</p>
<p>&#8220;Il brand si fonda sui principi etici di sostenibilità, tutela della salute dei lavoratori e dei consumatori, responsabilità sociale e totale rispetto dell’ambiente. Vogliamo creare una vera e propria rivoluzione ecologica nel settore della pelletteria&#8221;. Così Gianpiero Tessitore, fondatore dell’azienda Vegea, ha spiegato all’Adnkronos la nascita del progetto Wineleather.</p>
<p>Il nostro paese è il primo produttore di vino al mondo, quindi le vinacce sono un prodotto largamente disponibile.</p>
<p>&#8220;Io sono architetto e, nel 2014, durante progetti di ecodesign con alcuni miei colleghi, ho notato la mancanza di alternative veramente ecologiche alle pelli animali e sintetiche”, ha proseguito Tessitore. &#8220;Ho contattato diversi centri di ricerca specializzati in fibre vegetali, e dopo 2 anni di ricerca, con il mio attuale socio Francesco Merlino, chimico ambientale, siamo arrivati al brevetto nel giugno 2016, individuando in fibre e oli contenuti nella vinaccia, la soluzione ottimale per creare una pelle 100% vegetale&#8221;</p>
<p>La pelle vegetale potrà trovare applicazione in tutti gli ambiti del settore pelletteria: abbigliamento, accessori, arredo, packaging, settore automobilistico e trasporti.</p>
<p>&#8220;Il nostro obiettivo è essere pronti per il mercato ad inizio 2018 con dei grandi cobranding nel settore Fashion&amp;Wine &#8211; ha detto essitore &#8211; Gli interessi per Wineleather sono molti, li valuteremo con grande attenzione: dopo la vincita del Global Change Award e l’inizio della comunicazione alla stampa del progetto, stanno arrivando molte richieste di collaborazione”.</p>
<p>Wineleather si è aggiudicato il primo premio del <a href="https://about.hm.com/en/media/news/general-2017/five-innovators-awarded-for-ideas-to-create-waste-free-fashion-industry.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Global Change Award della Fondazione H&amp;M</a>.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=33651" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un altro vino è possibile? Un giorno a Vinitaly alla scoperta del “vino artigianale”</a></p>
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		<title>Un altro vino è possibile? Un giorno a Vinitaly alla scoperta del “vino artigianale”</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/un-altro-vino-e-possibile-un-giorno-a-vinitaly-alla-scoperta-del-vino-artigianale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2017 18:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[biodinamico]]></category>
		<category><![CDATA[Vi Vi T]]></category>
		<category><![CDATA[Vi.Te]]></category>
		<category><![CDATA[Vini artigianali]]></category>
		<category><![CDATA[Vini naturli]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Anfore, fermentazioni spontanee, metodi ancestrali, biologico, biodinamico… Ma il vino “come una volta” è buono da bere? Un altro vino è possibile? La sfida tra Davide e Golia si combatte anche in vigna: da una parte i piccoli produttori che rivendicano la volontà di “esprimersi nella trasparenza, autenticità e individualità”, dall’altra i colossi da milioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33650" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/04/images_Vinitaly_2017_Bio.jpg" alt="" width="800" height="600" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_Vinitaly_2017_Bio.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_Vinitaly_2017_Bio-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_Vinitaly_2017_Bio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Anfore, fermentazioni spontanee, metodi ancestrali, biologico, biodinamico… Ma il vino “come una volta” è buono da bere?</p>
<p>  <span id="more-33651"></span>  </p>
<p>Un altro vino è possibile? La sfida tra Davide e Golia si combatte anche in vigna: da una parte i piccoli produttori che rivendicano la volontà di “esprimersi nella trasparenza, autenticità e individualità”, dall’altra i colossi da milioni di bottiglie che cercano di assecondare il gusto del grande pubblico.</p>
<p>L’<a href="http://vignaiolieterritori.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">associazione Vi.Te</a>, Vignaioli e Territori, ha schierato oltre cento dei suoi produttori in un padiglione di Vinitaly 2017 dedicato al vino “artigianale”; quello che “esprime il sapore della terra in cui nasce, che si genera nella diversità, nella consapevolezza e nella presenza” e si lega a doppio filo con chi sceglie l’agricoltura biologica e biodinamica.&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=24680" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quando un vino può definirsi &#8216;bio&#8217;?</a></p>
<p>Iniziamo dal ricordo più dolce della giornata: il Vino Santo trentino dell’<a href="http://rauten.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">azienda agricola Salvetta</a>. Spiccano sentori di frutta secca, albicocca su tutti, morbidezza al palato e una piacevole freschezza, fondamentale per la beva di un passito dolce come questo. Meno a fuoco l’altro classico trentino proposto, la nosiola: pecca per un naso non molto fine.</p>
<p>Rimaniamo sempre in Trentino e incontriamo l’<a href="http://www.elisabettaforadori.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">azienda agricola Foradori</a> di Mezzolombardo che si dedica alla coltivazione dei tipici vigneti dell’area: oltre alla già citata Nosiola, troviamo anche il Teroldego. Alcune produzioni, come lo “Sgarzon” e il “More”, a base Teroldego, fermentano e affinano in tinajas (anfore) con permanenza sulle bucce per otto mesi. I diversi terroir di origine riescono a regalare caratteristiche distintive a ogni declinazione del Teroldego dell’azienda. <br />Tra le proposte più interessanti della cantina segnaliamo il “Perciso”, prodotto con una varietà autoctona del trentino meridionale, il “Lambrusco a foglia frastagliata”, conosciuto anche come “Enantio”. Colpisce alla visiva il bel rubino acceso, sinonimo di gioventù. Infatti è un vino fresco, caratterizzato da un tannino ancora verde; risulta un po’ ruvido alla beva, ma è una caratteristica da ascrivere più al campo della tipicità che dei difetti.</p>
<p>Ci spostiamo poi in Lombardia alla ricerca di bollicine alternative: l’azienda “<a href="http://www.castellodistefanago.it/page" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Castello di Stefanago</a>” propone spumanti metodo classico “ancestrale”. Siamo sulle colline a sud del fiume Po, tra i 350 e i 500 metri sul livello del mare. Le uve vengono raccolte a “piena maturazione” e la fermentazione (con lieviti autoctoni) si arresta ai primi freddi. In questo modo non si trasformano in alcol tutti gli zuccheri presenti nel mosto. Quando arriva la primavera e aumentano le temperature, la seconda fermentazione in bottiglia riparte in modo spontaneo. Rispetto ad altri spumanti metodo classico, non vengono aggiunti zuccheri esterni per la ottenere la rifermentazione, ma si utilizzano quelli presenti nell’uva.<br />Gli spumanti &#8220;Stefanago Ancestrale (bianco)&#8221;, &#8220;Stefanago Ancestrale Rosé&#8221; e &#8220;Stefanago Cruasé&#8221; DOCG dell&#8217;Oltrepò Pavese sono tutti a base Pinot Nero e vantano grande eleganza e morbidezza, con diversi gradi di complessità a seconda della permanenza sui lieviti. Sono tutti caratterizzati dalla “firma” della cantina: frutta &#8211; anche tropicale &#8211; al naso e cremosità in bocca. La freschezza, rispetto ad altri spumanti, è in secondo piano. Un prodotto comunque molto morbido, versatile, da abbinare a tutto pasto.</p>
<p>Scendendo in Sicilia incontriamo il signor <a href="http://vinibadalucco.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Badalucco</a>, dell’omonima azienda, che con la moglie Beatriz, spagnola di Siviglia, gestisce il vigneto di famiglia. L’unione siculo-spagnola è stata declinata anche in vigna: Tempranillo, Verdejo e Pedro Ximenez vengono coltivati insieme a Grillo e Nero d’Avola. Nella brochure aziendale celebrano questa intuizione con le parole del grande Leonardo Sciascia: &#8220;Se la Spagna, è come qualcuno ha detto, più che una nazione un modo di essere, è un modo di essere anche la Sicilia; e il più vicino che si possa immaginare al modo di essere spagnolo”.<br />In vigna puntano a preservare la biodiversità e limitano i trattamenti il più possibile: “solo se necessario, mai preventivi e comunque secondo la filosofia biodinamica”.<br />Parte delle uve sono diraspate a mano, la fermentazione è naturale e la pressatura avviene esclusivamente con i piedi, come si faceva un tempo. A questo punto potrebbe sembrare scontato ricordare che il loro vino non viene modificato in alcuna fase e non subisce filtrazioni.<br />I loro prodotti sono schietti, talvolta spigolosi e potrebbero non incontrare il gusto dei palati più delicati, soprattutto per i tannini estremamente ruspanti che caratterizzano i rossi prodotti con uve Tempranillo e Nero d’Avola.<br />Molto interessante invece il “Grillo Verde”, un bianco da uve Grillo e Verdejo che macera sulle bucce per sette giorni. Giallo paglierino intenso, leggermente ossidato &#8211; sia alla visiva che all’olfattiva &#8211; si contraddistingue per piacevolissimi sentori fruttati di mela verde, grande freschezza e una mineralità marcatamente “salina” che ricorda il vicino mar Mediterraneo.</p>
<p>Ancora più ostici i vini della fattoria umbra “<a href="http://www.fattoriamanidiluna.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mani di Luna</a>”. Anche in questo caso le uve vengono pigiate con i piedi e le fermentazioni sono rigorosamente “naturali e senza controllo della temperatura”. Nel “Baratto” (85% Trebbiano 15% Malvasie e Riesling) emerge la sapidità tipica del territorio e al naso il riesling arricchisce il bouquet; purtroppo il resto della produzione, sempre molto “schietta”, perde in finezza.</p>
<p>Coltivazione biologica e fermentazione spontanee possono comunque regalare vini di grande classe. Un esempio lo troviamo a Romena di Pratovecchio, in Toscana. Siamo a 500 metri sul livello del mare, in un clima più fresco del resto della toscana si coltiva il Pinot Nero con il quale il Podere della Civettaja produce un rosso di grande finezza ed eleganza: al naso i frutti rossi si sposano a meraviglia con la spaziatura pepata e le eleganti note balsamiche per regalare un Pinot Nero di grande beva e assoluta eleganza.</p>
<p>Il mondo dei vini cosiddetti “naturali” &#8211; una definizione che in sé non vuol dire nulla &#8211; nasconde molte scoperte, tantissimi produttori appassionati del loro lavoro e un altalena in termini qualitativi. L’unico modo per scoprire è assaggiare, senza farsi condizionare dalle mode, ma cercando le espressioni più tipiche che ogni territorio sa offrire, con grande curiosità, ma altrettanto spirito critico, perché giustificare difetti o esperimenti poco riusciti con l’attenuante del “naturale” è una scorciatoia. Ma le sorprese, anche positive, non mancano per chi è pronto a cogliere le sfumature.</p>
<p>PS.<br />Per chi cerca vini senza solfiti (anche al di fuori del mondo dei vini “artigianali”), segnaliamo la linea “<a href="http://www.winewas.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WAS</a>”, un marchio di qualità collettivo di vino “without added sulfites”. “Agli inizi degli anni 2000 &#8211; spiegano i promotori di WAS &#8211; alcune società hanno messo in commercio molecole di origine vegetale che avessero efficacia antisettica e antiossidativa, e dal 2007 hanno iniziato ad utilizzare un estratto di vinacciolo dell&#8217;uva e proteine vegetali che aggiunto al vino al posto della anidride solforosa, non solo ha permesso di avere vini microbiologicamente sani, ma anche stabili rispetto alle ossidazioni e, soprattutto senza la devastante interferenza organolettica dei solfiti”.</p>
<p>In occasione di Vinitaly 2015 abbiamo anche incontrato le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24969" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cantine della Valpolicella che hanno deciso di puntare sul vino biologico e biodinamico.</a></p>
<p>Andrea Pontara</p>
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		<title>Vino, un italiano su quattro sceglie il biologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Apr 2017 19:29:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nostro paese vanta&#160;il primato mondiale per incidenza di superficie vitata biologica Gli italiani amano sempre di più il vino bio: secondo l&#8217;analisi Wine Monitor Nomisma su dati Fibl, resa nota in occasione di Vinitaly 2017,&#160;raddoppiano le vendite nella grande distribuzione e 1 consumatore di vino su 4 apprezza il vino bio. Tutto il continente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33638" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/04/images_vino_bio.jpg" alt="" width="1000" height="700" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_vino_bio.jpg 1000w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_vino_bio-300x210.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_vino_bio-768x538.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Il nostro paese vanta&nbsp;il primato mondiale per incidenza di superficie vitata biologica</p>
<p>  <span id="more-33639"></span>  </p>
<p>Gli italiani amano sempre di più il vino bio: secondo l&#8217;analisi <a href="http://www.winemonitor.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wine Monitor</a> Nomisma su dati Fibl, resa nota in occasione di Vinitaly 2017,&nbsp;raddoppiano le vendite nella grande distribuzione e 1 consumatore di vino su 4 apprezza il vino bio.</p>
<p>Tutto il continente europeo è sempre più votato al biologico: con 293 mila ettari, la viticoltura biologica europea ha un ruolo di primo piano: rappresenta l&#8217;88% della superficie vitata bio del mondo.</p>
<p>Il nostro paese, grazie a 83 mila ettari di vite coltivati con metodo biologico, ha il primato mondiale per incidenza di superficie vitata biologica (11,9% della vite coltivata è bio). Seguono Austria con l’11,7% e Spagna con il 10,2%. In Italia nel 2016 le vendite di vino bio hanno raggiunto 11,5 milioni di euro nella sola gdo, registrando un +51% rispetto al 2015.</p>
<p>Gli amanti del vino biologico sono disposti a spendere di più per acquistare un vino bio (il differenziale medio di prezzo in gdo è superiore al 20%). I canali preferiti per l’acquisto di vino bio rimangono iper e supermercati (33%) e gli acquisti diretti dal produttore/in cantina (23%), seguiti da enoteche (19%) e negozi alimentari specializzati in prodotti biologici (18%); la quota di consumatori che acquista vino bio soprattutto online raggiunge il 6%.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=24680" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quando un vino può definirsi &#8216;bio&#8217;? Facciamo luce sul boom dei vini biologici.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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