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	<title>soluzione &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Lo stoccaggio dei pomodori nigeriani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 09:20:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
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					<description><![CDATA[Un gruppo di studenti propone una soluzione ispirata alla natura per evitare lo spreco dei pomodori in Nigeria Essendo uno dei maggiori produttori di pomodori dell&#8217;Africa sub-sahariana, la Nigeria ne cresce ogni anno fino a 1,5 milioni di tonnellate, ma quasi la metà di quel raccolto non riesce a raggiungere il mercato. Nel tentativo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38820" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_tomatoes-1280859_1280.jpg" alt="" width="796" height="476" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_tomatoes-1280859_1280.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_tomatoes-1280859_1280-300x179.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_tomatoes-1280859_1280-768x459.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<h2>Un gruppo di studenti propone una soluzione ispirata alla natura per evitare lo spreco dei pomodori in Nigeria</h2>
<p>  <span id="more-38821"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Essendo uno dei maggiori produttori di pomodori dell&#8217;Africa sub-sahariana, la Nigeria ne cresce ogni anno fino a 1,5 milioni di tonnellate, ma quasi la metà di quel raccolto non riesce a raggiungere il mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel tentativo di fornire una soluzione allo spreco alimentare, <strong>un team di studenti</strong> del <a href="https://www.pratt.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pratt Institute</a>&nbsp;<strong>ha progettato una struttura per lo stoccaggio che prende ispirazione dal sistema respiratorio dei grilli e dalle costole dei cactus</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, che si chiama <a href="https://challenge.biomimicry.org/en/custom/gallery/view/38378" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tomato&#8217;s Home,</a> è stato recentemente finalista nella <a href="https://biomimicry.org/design-challenges/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Biomimicry Global Design Challenge</a> che lo ha portato al Biomimicry Launchpad, un programma acceleratore che aiuta gli imprenditori a introdurre sul mercato soluzioni ispirate alla natura.</p>
<p style="text-align: justify;">A differenza degli sprechi che affliggono il mondo sviluppato e che provengono principalmente dai rifiuti post (mancato o parziale) consumo, nei paesi in via di sviluppo come la Nigeria il problema dello spreco si verifica durante la fase di post-elaborazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, la proposta degli studenti si concentra sulle piccole aziende agricole intorno a Kano, nel nord della Nigeria, dove viene coltivata la maggior parte dei pomodori del paese.</p>
<p style="text-align: justify;">La Tomato&#8217;s Home inizia con un cestino di stoccaggio realizzato con materiali naturali (ispirato a come i piselli sono protetti e disposti nel loro guscio) per prevenire le ammaccature nei singoli pomodori. Poi, per conservare i cestini di pomodoro, gli studenti hanno proposto un edificio modulare costruito con materiali naturali, tra cui mattoni di argilla e paglia (ispirati alle costole dei cactus), e progettato per avere una ventilazione e un isolamento naturali (ispirati al sistema respiratorio dei grilli).</p>
<p style="text-align: justify;">I colori chiari sulla facciata, poi, aiutano a riflettere il calore proprio come i gusci bianchi di alcune lumache del deserto, mentre il tetto di paglia (spirato ai nidi di paglia di alcune formiche) offre benefici isolanti senza compromettere la ventilazione.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Non perdere i capelli con la chemioterapia è possibile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/non-perdere-i-capelli-con-la-chemioterapia-e-possibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 13:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[Chemioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[evitare perdita]]></category>
		<category><![CDATA[perdita di capelli]]></category>
		<category><![CDATA[soluzione]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[  Una speciale cuffia permette di non perdere i capelli durante la chemio. Sperimentata anche in Italia con buoni risultati La perdita dei capelli è uno degli effetti più frequenti e meno desiderati della chemioterapia.  Alcune persone cercano di salvare la propria chioma facendola &#8216;congelare&#8217;. Per ottenere questo risultato bisogna indossare uno speciale cappello refrigerante prima, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-24605" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/images_igallery_resized_ambientetest_download-14546-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p> </p>
<p>Una speciale cuffia permette di non perdere i capelli durante la chemio. Sperimentata anche in Italia con buoni risultati</p>
<p>  <span id="more-24606"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">La perdita dei capelli è uno degli effetti più frequenti e meno desiderati della chemioterapia.  Alcune persone cercano di salvare la propria chioma facendola &#8216;congelare&#8217;. </span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Per ottenere questo risultato bisogna indossare uno<a href="https://penguincoldcaps.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> speciale cappello refrigerante </a>prima, durante e fino a due ore dopo il trattamento. È una pratica che richiede tempo e soldi, ma molte donne non vogliono comprensibilmente rinunciare ai loro capelli.</span></p>
<p>Una paziente intervistata dal New York Times, Eileen Bruno, ha spiegato: &#8216;sapere che avrei perso i capelli era una cosa terribile per me. Stavo lottando non solo con il fatto di essere malata, ma anche con il fatto che sarei sembrata malata agli occhi miei e a quelli del resto del mondo&#8217;.</p>
<p>Il cappello refrigerante le è costato circa 600 euro; in realtà si tratta di un set di cappelli molto aderenti, quasi quanto una cuffia, che vanno tenuti gelati e cambiati ogni mezz&#8217;ora.</p>
<p>Secondo uno studio dell&#8217;Università della California, le donne che hanno adottato questo sistema hanno perso pochi capelli durante la chemioterapia. Il dott. Hope Rugo dell&#8217;Universtà della California, che studia i tumori al seno, ha spiegato perché è importante riuscire a tenere i capelli: &#8216;perdere i capelli equivale a una dichiarazione pubblica di essere malati di cancro; i cappelli vanno bene, ma chiunque capisce che hai perso i capelli&#8217;. Quindi questa tecnica aiuta anche la privacy dei pazienti che stanno già vivendo a livello privato un dramma.</p>
<p>Negli Stati Uniti il cappello salva capelli non è generalmente coperto dalle assicurazioni sanitarie e può costare fino a 2000 euro per paziente; ovviamente il costo dipende dalla durata della chemioterapia, dato che vanno affittati.</p>
<p>Il cappello refrigerante, abbassando la temperatura della testa, riduce il metabolismo delle cellule folliculari e di conseguenza l&#8217;effetto della chemioterapia. Inoltre si stringono i vasi sanguigni così affluisce meno sangue e diminuisce la quantità di chemioterapia che giunge nella zona.</p>
<p>Questo sistema aiuta molti pazienti ad affrontare la malattia, consente loro di mantenere la privacy sul tumore e, soprattutto per le donne, aiuta a mantenere la stima di sé durante un periodo terribilmente difficile.</p>
<p>In Italia la cuffia refrigerata è stata sperimentata su 88 donne all&#8217;<a href="http://www.ausl.mo.it/flex/FixedPages/IT/CartaDeiServizi.php/L/IT/LUOGO/879" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ospedale Ramazzini di Carpi </a>(Modena). La percentuale di successo è stata superiore al 50%. La temperatura del cuoio capelluto era di  -4 gradi durante il trattamento.</p>
<p>&#8216;Esistono molti rimedi per nascondere agli altri la perdita di capelli dovuta alla chemioterapia. Il percorso che vive chi si trova ad affrontare una malattia come il tumore è tutto in salita. A occhi esterni la perdita temporanea dei capelli potrebbe sembrare il male minore ma chi ha vissuto questa esperienza sa che non è affatto così. Soprattutto per le donne&#8217;, ha spiegato Francesca Pirolo dell&#8217;Associazione malati oncologici di Carpi.</p>
<p>Sono stati diffusi i <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24576" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dati sull&#8217;incidenza del cancro in Italia</a>: il numero è in aumento, anche se le cure migliorano.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
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		<title>7 problemi (e rimedi) del dormire in coppia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/7-problemi-e-rimedi-del-dormire-in-coppia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2015 11:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[problemi]]></category>
		<category><![CDATA[soluzione]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[Condividete il letto con qualcuno? Vi consigliamo come risolvere i 7 problemi più comuni Riposare bene la notte a volte è difficile anche se siamo da soli, figurarsi se c&#8217;è un&#8217;altra persona al nostro fianco. C&#8217;è chi russa, chi tira verso di sé le lenzuola, chi per addormentarsi ha bisogno del televisore acceso e chi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-24243" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_7_problemi_quando_si_dorme_insieme-14361-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Condividete il letto con qualcuno? Vi consigliamo come risolvere i 7 problemi più comuni</p>
<p>  <span id="more-24244"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Riposare bene la notte a volte è difficile anche se siamo da soli, figurarsi se c&#8217;è un&#8217;altra persona al nostro fianco. C&#8217;è chi russa, chi tira verso di sé le lenzuola, chi per addormentarsi ha bisogno del televisore acceso e chi invece preferisce il silenzio assoluto.</span></p>
<p>Infatti negli Stati Uniti il 25% delle coppie ha scelto di dormire in camere separate: una soluzione molto pratica ma che può mettere a rischio il feeling di coppia e l&#8217;intimità.</p>
<p>Ecco alcuni dei problemi più frequenti:</p>
<h2>1. Il tuo partner russa</h2>
<p>È il classico dei classici. Spesso sono gli uomini a russare e la situazione &#8216;peggiora&#8217; col tempo. È meglio evitare gli alcolici prima di andare a dormire e anche cercare di non dormire di schiena.</p>
<p>Ma se il problema persiste è bene consultare un medico perché russare potrebbe essere il sintomo di un&#8221;apnea del sonno&#8217;.</p>
<p>Rimangono, nell&#8217;emergenza, i classici tappi nelle orecchie o un muro di cuscini per isolare acusticamente il partner che russa.</p>
<h2>2. Temperatura</h2>
<p>C&#8217;è chi preferisce i climi tropicali e chi terrebbe la finestra socchiusa anche d&#8217;inverno perché non teme il freddo. La soluzione è trovare un compromesso, ricordando che chi preferisce il caldo può indossare un pigiama più pesante o una coperta aggiuntiva.</p>
<p>Inoltre più il letto è grande e più la persona che preferisce il fresco non sente il calore dell&#8217;altra.</p>
<h2>3.Diversi materassi?</h2>
<p>Preferite il morbido o dormireste anche su un&#8217;asse di legno? Ci sono dei materassi su misura che vengono porgettati con diverse caratteristiche a seconda del lato. Potrebbe essere un&#8217;ottima soluzione</p>
<h2>4. Tempi diversi</h2>
<p>È molto difficile cambiare i nostri ritmi personali. Agite con tatto: chi si sveglia presto deve impegnarsi ad essere silenzioso; allo stesso modo chi va a letto tardi si impegnerà ad avere la medesima premura prima di coricarsi.</p>
<h2>5. Abbracci o spazio?</h2>
<p>C&#8217;è chi ama coccolarsi e vuole dormire abbracciato al proprio partner e chi ha bisogno di spazio per prendere sonno. Anche in questo caso sarebbe ideale rimanere abbracciati 10 minuti per iniziare a prendere sonno, sapendo che per dormire uno dei due partner cercherà poi di ritagliarsi un suo spazio.</p>
<h2>6. TV vs silenzio</h2>
<p>Non potete perdervi gli ultimi minuti del talk show e vi piace addormentarvi &#8216;cullati&#8217; dalla televisione? Provate a concordare 15 o 30 minuti di TV, dopo dei quali l&#8217;apparecchio verrà spento (ad esempio con un timer). </p>
<h2>7. &#8216;Non rubarmi le lenzuola!&#8217;</h2>
<p>È la classica battaglia che si svolge tra molte coppie: c&#8217;è chi nel sonno tende ad avvolgersi nel lenzuolo lasciando gradualmente l&#8217;altro senza nemmeno un lembo di stoffa. Soluzione? Dividere le lenzuola facendo sì che ognuno abbia il proprio set, così tirand non potrà &#8216;rubare&#8217; nulla</p>
<p>a.po</p>
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