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	<title>ricette &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Cena fresca nelle serate roventi? La panzanella, il piatto che batte il caldo (e lo spreco)</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/la-panzanella-toscana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 16:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[Voglia di Panzanella? Quando il termometro non scende nemmeno dopo il tramonto, l&#8217;ultima cosa che si desidera è accendere i fornelli e sudare davanti a una pentola. Eppure cenare bene, in queste serate roventi, non solo è possibile: può diventare un piccolo piacere. La cucina italiana, da sempre maestra nel fare molto con poco, ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-319802 size-full" title="Ciotola di panzanella toscana con pane, pomodori, cetrioli e basilico fresco" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/ricetta-panzanella-toscana.webp" alt="La panzanella" width="1537" height="1023" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/ricetta-panzanella-toscana.webp 1537w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/ricetta-panzanella-toscana-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/ricetta-panzanella-toscana-1024x682.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/ricetta-panzanella-toscana-768x511.webp 768w" sizes="(max-width: 1537px) 100vw, 1537px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Voglia di Panzanella? Quando il termometro non scende nemmeno dopo il tramonto, l&#8217;ultima cosa che si desidera è accendere i fornelli e sudare davanti a una pentola. Eppure cenare bene, in queste serate roventi, non solo è possibile: può diventare un piccolo piacere. La cucina italiana, da sempre maestra nel fare molto con poco, ci offre la risposta perfetta — un piatto antico, fresco, idratante e a costo quasi zero: la panzanella.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nata come pietanza contadina per recuperare il pane raffermo, la panzanella è oggi un manifesto di buona cucina estiva: niente cottura, ingredienti di stagione, e quell&#8217;intelligenza antispreco che è il cuore del mangiare consapevole. È la cena ideale quando fa troppo caldo per cucinare e troppo caldo anche solo per pensare a un piatto elaborato.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Perché è il piatto giusto per il caldo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La panzanella ha tutto quello che serve in una serata afosa. Si prepara senza accendere il gas, quindi non aggiunge calore alla cucina già rovente. È ricca di verdure crude ad alto contenuto d&#8217;acqua — pomodori e cetrioli su tutti — che aiutano a reintegrare i liquidi persi con il sudore. È leggera e digeribile, qualità preziosa quando il caldo già appesantisce. E si serve fresca, magari dopo un riposo in frigorifero che ne esalta i sapori.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">C&#8217;è poi la dimensione che più ci sta a cuore: il recupero. La panzanella nasce per non buttare il pane vecchio, trasformandolo da scarto in protagonista. In un&#8217;epoca in cui lo spreco alimentare è un problema serio, riscoprire piatti come questo significa unire gusto, tradizione e rispetto per le risorse. Mangiare bene e sprecare poco, in fondo, è una delle forme più concrete di sostenibilità quotidiana.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">I segreti per la panzanella perfetta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il bello della panzanella è la sua semplicità, ma qualche accorgimento fa la differenza. Il primo riguarda il pane: deve essere raffermo, preferibilmente un pane toscano o casereccio a pasta dura, mai morbido. Va ammorbidito con acqua (e un po&#8217; di aceto), ma senza inzupparlo troppo: l&#8217;errore più comune è ottenere una pappa. L&#8217;ideale è bagnarlo, strizzarlo bene e sbriciolarlo grossolanamente, così resta consistente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il secondo segreto sono gli ingredienti: pomodori maturi e saporiti, cetrioli, cipolla rossa (meglio se di Tropea, più dolce), basilico fresco in abbondanza. La cipolla, se la si trova troppo forte, può essere lasciata qualche minuto in acqua fredda per addolcirla. Infine, il riposo: la panzanella dà il meglio se preparata in anticipo e lasciata in frigorifero almeno mezz&#8217;ora, il tempo che i sapori si amalgamino. Un piatto che migliora aspettando, perfetto da preparare prima e gustare con calma.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La ricetta: la panzanella toscana</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Dosi per 4 persone · Preparazione: 20 minuti · Riposo: 30 minuti · Cottura: nessuna</strong></p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Ingredienti</h4>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">400 g di pane toscano raffermo</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">500 g di pomodori maturi</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">2 cetrioli</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">1 cipolla rossa di Tropea</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Basilico fresco (un bel mazzetto)</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">4 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">2 cucchiai di aceto di vino rosso</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Sale fino (circa mezzo cucchiaino)</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Pepe nero (a piacere)</li>
</ul>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Preparazione per la panzanella</h4>
<ol class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-decimal flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Ammorbidisci il pane.</strong> Taglia il pane a fette spesse e mettilo in una ciotola con acqua fredda e l&#8217;aceto. Lascia ammorbidire per circa 10 minuti, poi strizzalo bene con le mani e sbriciolalo grossolanamente. Deve restare consistente, non ridursi a pappa.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Prepara le verdure.</strong> Taglia i pomodori a spicchi o cubotti, affetta i cetrioli a rondelle (sbucciali se la buccia è dura) e taglia la cipolla a fettine sottili. Se la cipolla è troppo forte, lasciala 5 minuti in acqua fredda e poi scolala.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Assembla.</strong> In una grande ciotola unisci il pane sbriciolato e tutte le verdure. Spezzetta a mano le foglie di basilico e aggiungile.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Condisci.</strong> Aggiungi l&#8217;olio extravergine, il sale e il pepe. Mescola delicatamente per amalgamare tutti i sapori.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Fai riposare.</strong> Copri e lascia riposare in frigorifero per almeno 30 minuti prima di servire: il riposo è il segreto per far amalgamare i sapori. Servi fresca.</li>
</ol>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Consiglio per la panzanella più ghiotta:</strong> per trasformarla in piatto unico, arricchiscila con fagioli cannellini, tonno o uova sode. Per una nota in più, aggiungi olive, capperi, peperoni crudi o rucola. Usa sempre verdure di stagione: più saporite, più economiche e a minor impatto ambientale. Si conserva in frigorifero per un giorno, ma il pane tenderà ad ammorbidirsi.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">La panzanella: Una variante green e di stagione</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a href="https://www.lacucinaitaliana.it/ricetta/antipasti/panzanella-ricetta-classica/" target="_blank" rel="noopener">La panzanella è una base versatile</a> che accoglie volentieri ciò che l&#8217;orto offre in estate. Si possono aggiungere peperoni crudi a listarelle, olive, capperi, o foglie di rucola per una nota piccante. Chi desidera un piatto unico più sostanzioso può arricchirla con fagioli cannellini, tonno o uova sode, trasformandola in una cena completa. L&#8217;importante è seguire la stagione: usare ciò che matura naturalmente in questo periodo significa avere ingredienti più saporiti, più economici e a minor impatto ambientale, perché non arrivano da lontano né da coltivazioni forzate.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">E vale anche per gli avanzi: se ne resta un po&#8217;, la panzanella si conserva in frigorifero per un giorno, anche se il pane tenderà ad ammorbidirsi ulteriormente. Un motivo in più per prepararne la quantità giusta — altro piccolo gesto antispreco.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">In una serata rovente, una ciotola di panzanella fresca, un calice di vino bianco a temperatura e una finestra aperta sul fresco della sera valgono più di qualsiasi piatto elaborato. È la prova che <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/dieta-per-gestire-lo-stress/" target="_blank" rel="noopener">mangiare bene, leggero e sostenibile</a> non richiede sforzo: a volte basta riscoprire ciò che la tradizione ci ha già insegnato.</p>
<hr class="border-border-200 border-t-0.5 my-3 mx-1.5" />
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><em>Questo articolo ha finalità informative e divulgative. Le indicazioni nutrizionali hanno carattere generale; in caso di esigenze dietetiche specifiche, allergie o intolleranze, è opportuno rivolgersi a un medico o a un nutrizionista. Si raccomanda di consumare i piatti a base di verdure crude e pane ammollato in tempi brevi e di conservarli correttamente in frigorifero.</em></p>
<hr class="border-border-200 border-t-0.5 my-3 mx-1.5" />
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Domande frequenti (FAQ)</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Che pane si usa per <a href="https://ricette.giallozafferano.it/Panzanella.html" target="_blank" rel="noopener">la panzanella</a>?</strong><br />
Pane raffermo a pasta dura, idealmente un pane toscano o casereccio. Non va bene il pane morbido o in cassetta: il segreto è ammorbidirlo con acqua e un po&#8217; di aceto, poi strizzarlo bene e sbriciolarlo, lasciandolo consistente e mai ridotto a pappa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Perché la panzanella è adatta alle serate calde?</strong><br />
Perché si prepara senza cottura, quindi non scalda la cucina, ed è ricca di verdure crude molto idratanti come pomodori e cetrioli. È leggera, digeribile e si serve fresca, ideale quando il caldo toglie l&#8217;appetito per piatti elaborati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Quanto tempo deve riposare la panzanella?</strong><br />
Almeno 30 minuti in frigorifero prima di servirla. Il riposo permette ai sapori di amalgamarsi ed è il passaggio che fa davvero la differenza. Può essere preparata anche con qualche ora di anticipo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Come si può rendere la panzanella un piatto unico?</strong><br />
Aggiungendo fonti di proteine come fagioli cannellini, tonno o uova sode. Si possono anche unire olive, capperi, peperoni crudi o rucola per arricchirla, mantenendo sempre l&#8217;attenzione agli ingredienti di stagione.</p>
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			</item>
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		<title>Yogurt greco con frutta: la ricetta fresca e proteica per l&#8217;estate</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/yogurt-greco-con-frutta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:19:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando il caldo toglie l&#8217;appetito e l&#8217;idea di accendere i fornelli è l&#8217;ultima cosa che desideri, lo yogurt greco con frutta è la risposta più semplice e intelligente. È fresco, si prepara in cinque minuti senza cottura, e dietro la sua apparente banalità nasconde un equilibrio nutrizionale notevole: proteine, probiotici, fibre e zuccheri naturali della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-319727 size-large" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Yogurt-e-Frutta-1024x683.webp" alt="yogurt greco con frutta" width="1024" height="683" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Yogurt-e-Frutta-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Yogurt-e-Frutta-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Yogurt-e-Frutta-768x512.webp 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Yogurt-e-Frutta.webp 1535w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Quando il caldo toglie l&#8217;appetito e l&#8217;idea di accendere i fornelli è l&#8217;ultima cosa che desideri, lo yogurt greco con frutta è la risposta più semplice e intelligente. È fresco, si prepara in cinque minuti senza cottura, e dietro la sua apparente banalità nasconde un equilibrio nutrizionale notevole: proteine, probiotici, fibre e zuccheri naturali della frutta, tutto in una sola coppa. Non è un caso se è diventato uno dei pilastri della colazione e dello spuntino di chi tiene alla linea senza rinunciare al gusto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">In questa guida non ti diamo solo la ricetta base, ma il metodo per costruire la tua bowl perfetta a seconda di cosa hai in casa e di cosa cerchi: più sazietà, più freschezza, più energia. Perché lo yogurt greco con frutta funziona proprio per questo: è uno schema, non una formula rigida.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Perché lo yogurt greco è la base ideale</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Lo yogurt greco si distingue da quello tradizionale per il processo di filtrazione, che rimuove gran parte del siero. Il risultato è una consistenza più densa e cremosa e, soprattutto, una <strong>concentrazione proteica nettamente superiore</strong>: in media contiene circa il doppio delle proteine di uno yogurt classico, a parità di porzione. Per questo sazia di più e a lungo, un vantaggio prezioso quando il caldo spinge verso spuntini frequenti e poco equilibrati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Oltre alle proteine, lo yogurt greco porta con sé i <strong>fermenti lattici vivi</strong>, utili al benessere della flora intestinale, e una buona quota di calcio. Nella versione naturale, senza zuccheri aggiunti, ha un profilo semplice e pulito che lo rende la tela bianca ideale: sei tu a deciderne il sapore con la frutta e gli abbinamenti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Un consiglio pratico sulla scelta al supermercato: leggi l&#8217;etichetta e prediligi lo yogurt greco <strong>bianco naturale</strong>, evitando le versioni alla frutta già zuccherate, che spesso contengono più zucchero di un dessert. La dolcezza giusta gliela darà la frutta di stagione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La ricetta base: yogurt greco con frutta estiva</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Ecco la versione fondamentale, da personalizzare come preferisci. Le dosi sono per una porzione abbondante, da colazione o spuntino.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Ingredienti:</strong></h3>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">150 g di yogurt greco bianco naturale</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">1 pesca matura (o nettarina)</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">80 g di frutti di bosco misti (fragole, mirtilli, lamponi)</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">1 cucchiaino di miele (facoltativo)</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">1 cucchiaio di frutta secca a piacere (mandorle, noci, semi)</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Qualche fogliolina di menta fresca</li>
</ul>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Preparazione:</strong></h3>
<ol class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-decimal flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Versa lo yogurt greco in una coppa o ciotola capiente.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Lava la frutta. Taglia la pesca a fettine sottili e lascia interi i frutti di bosco più piccoli, tagliando a metà le fragole.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Disponi la frutta sopra lo yogurt, distribuendola in modo armonioso.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Aggiungi la frutta secca leggermente sminuzzata per una nota croccante.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Se ti piace più dolce, completa con un filo di miele. Decora con la menta e servi subito.</li>
</ol>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il bello di questa preparazione è che non richiede attrezzi né tempo: è pronta nel tempo di lavare la frutta. E si presta a essere preparata la sera prima e conservata in frigo, anche se la frutta secca va aggiunta all&#8217;ultimo per restare croccante.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come costruire la tua bowl perfetta: lo schema</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Più che una ricetta fissa, lo yogurt greco con frutta è uno schema modulare. Una volta capita la logica, puoi comporre infinite varianti con quello che hai in casa. Pensa la tua coppa in quattro strati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>1. La base proteica.</strong> Lo yogurt greco è il punto di partenza. Se vuoi un effetto più cremoso e meno acido, puoi mescolarlo con un cucchiaio di yogurt bianco classico.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>2. La frutta di stagione.</strong> È il cuore della ricetta e d&#8217;estate hai solo l&#8217;imbarazzo della scelta: pesche, albicocche, fichi, anguria, melone, frutti di bosco, prugne. La frutta di stagione è più dolce, più ricca di nutrienti e più economica. Varia i colori: più colori significano più tipi di antiossidanti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>3. Il croccante.</strong> Frutta secca (mandorle, noci, nocciole), semi (chia, lino, girasole, zucca) o un cucchiaio di fiocchi d&#8217;avena. Aggiungono grassi buoni, fibre e quella consistenza che rende la bowl più appagante e saziante.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>4. Il tocco aromatico (facoltativo).</strong> Una spolverata di cannella, una grattata di zenzero, qualche fogliolina di menta o basilico, la scorza di un limone. È qui che la tua bowl diventa unica.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Le combinazioni più gustose</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Se vuoi qualche idea già pronta, ecco alcuni abbinamenti collaudati, ognuno con il suo carattere.</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Energetica:</strong> yogurt greco, banana a fette, noci e un pizzico di cannella. Perfetta prima dell&#8217;attività fisica.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Antiossidante:</strong> yogurt greco, frutti di bosco misti, semi di chia. Colore intenso e tanti polifenoli.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Dissetante:</strong> yogurt greco, anguria e melone a cubetti, menta fresca. La più estiva di tutte.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Mediterranea:</strong> yogurt greco, fichi, noci e un filo di miele. Un classico che sa di fine estate.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Tropicale:</strong> yogurt greco, mango e qualche scaglia di cocco. Profumo di vacanza.</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">L&#8217;abbinamento yogurt e cannella, in particolare, è uno dei più apprezzati per il suo equilibrio tra dolcezza e aroma caldo: la cannella aggiunge sapore senza zuccheri e dona alla coppa una nota avvolgente.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Quando mangiarla e qualche accortezza</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Lo yogurt greco con frutta è versatile: funziona a <strong>colazione</strong>, dando energia e sazietà che durano nella mattinata, come <strong>spuntino</strong> di metà pomeriggio al posto di snack confezionati, o persino come <strong>dessert leggero</strong> dopo un pasto estivo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Qualche accortezza per renderla davvero equilibrata: tieni d&#8217;occhio le quantità di miele e frutta secca, che sono salutari ma caloriche; se la usi come pasto, abbonda con la frutta e la frutta secca per renderla più completa; se come dessert, mantieni le porzioni contenute. E ricorda che la frutta dà già una buona dolcezza naturale: prima di aggiungere miele, assaggia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Una bowl di yogurt greco con frutta non è solo una pausa fresca nelle giornate calde: è un piccolo gesto quotidiano di alimentazione consapevole, che mette d&#8217;accordo gusto, <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/il-nuovo-segreto-per-chi-vuole-dimagrire-e-la-dieta-temporizzata/" target="_blank" rel="noopener">leggerezza e benessere</a> senza richiedere tempo né fatica. Il modo più semplice per mangiar bene anche quando fa troppo caldo per cucinare.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Domande frequenti (FAQ)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><a href="https://www.cucina-naturale.it/featured/yogurt-greco-ricette-veloci/" target="_blank" rel="noopener">Lo yogurt greco con frutta</a> fa ingrassare?</strong> No, se preparato con equilibrio è un alimento adatto anche a chi controlla il peso. Lo yogurt greco naturale è ricco di proteine e sazia a lungo, mentre la frutta apporta dolcezza naturale e fibre. L&#8217;attenzione va posta su miele e frutta secca, salutari ma calorici: usati con misura, la coppa resta leggera e bilanciata.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Qual è la frutta migliore da abbinare allo yogurt greco?</strong> La frutta di stagione è sempre la scelta migliore per dolcezza e valori nutrizionali. D&#8217;estate sono ideali pesche, albicocche, fichi, frutti di bosco, anguria e melone. Variare i colori della frutta aiuta ad assumere una gamma più ampia di antiossidanti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Posso preparare lo yogurt greco con frutta la sera prima?</strong> Sì, puoi assemblare yogurt e frutta e conservarli in frigo per la mattina dopo. È consigliabile aggiungere la frutta secca e i semi solo al momento di servire, così restano croccanti e non assorbono umidità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Lo yogurt greco con frutta è adatto a colazione?</strong> Sì, è una delle colazioni più equilibrate per l&#8217;estate. L&#8217;alto contenuto proteico dà sazietà duratura, la frutta fornisce energia e vitamine, e la frutta secca aggiunge grassi buoni. È fresca, veloce e non richiede cottura.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Che differenza c&#8217;è tra yogurt greco e yogurt normale?</strong> Lo yogurt greco viene filtrato per rimuovere parte del siero, risultando più denso e cremoso. Questo processo concentra le proteine, che sono in media circa il doppio rispetto allo yogurt tradizionale, e riduce il contenuto di zuccheri del latte.</p>
<p><em>ATTENZIONE!!! Le informazioni nutrizionali contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere di un medico o di un nutrizionista. In presenza di intolleranze, allergie o specifiche esigenze dietetiche, consultate un professionista.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>4 RICETTE “ANTISPRECO” PER TRASCORRERE IL TEMPO IN FAMIGLIA</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/4-ricette-antispreco-per-trascorrere-il-tempo-in-famiglia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[antispreco]]></category>
		<category><![CDATA[avanzi]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[impiego di tempo]]></category>
		<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[polpette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[torta]]></category>
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					<description><![CDATA[La fondazione Bonduelle ci spiega come creare primi, secondi e dolci “antispreco” con i propri bambini. In questi giorni di convivenza “forzata” un piccolo aiuto ci viene dalla Fondazione Bonduelle. Un modo green e divertente per trascorre il tempo in famiglia cucinando insieme 4 ricette “antispreco” e un’opportunità anche per i più piccoli per sperimentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-49735 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/background-906135_1280.jpg" alt="ricette" width="797" height="452" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/background-906135_1280.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/background-906135_1280-300x170.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/background-906135_1280-768x436.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></h3>
<h3>La fondazione Bonduelle ci spiega come creare primi, secondi e dolci “antispreco” con i propri bambini.</h3>
<p><span id="more-49730"></span></p>
<p>In questi giorni di convivenza “forzata” un piccolo aiuto ci viene dalla <strong>Fondazione Bonduelle</strong>. Un modo green e divertente per trascorre il tempo in famiglia cucinando insieme <strong>4 ricette “antispreco” e un’opportunità anche per i più piccoli per sperimentare la fantastica sensazione che si prova </strong>a trasformare semplici materie prime in cibi deliziosi.</p>
<p>Ecco quindi <strong>2 ricette salate e 2 ricette dolci semplici</strong> <strong>ed originali</strong>:</p>
<h4><strong>LA TORTA SALATA PER RICICLARE IL RISOTTO RIMASTO</strong></h4>
<p>Il riso, un po’ come il pane, si presta a innumerevoli e sfiziose interpretazioni. Tante quante sono le ricette che insegnano come riciclarlo quando avanza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49731" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/Ricetta-1-Riciblog.jpg" alt="" width="200" height="150" /></p>
<p>Di seguito la ricetta per fare un <strong>tortino salato con degli avanzi di risotto bianco</strong>.</p>
<p>Naturalmente lo stesso tortino può essere preparato con qualsiasi tipo di risotto rimasto, aggiungendo magari anche degli ortaggi oppure, se si è vegetariani, solo ortaggi.</p>
<p>Per dare un po’ di colore al tutto, in alternativa allo zafferano, si può mettere <strong>un cucchiaino di curcuma</strong>, la polvere dorata dalle molteplici proprietà benefiche e curative.</p>
<p>Chiamata anche lo ‘zafferano d’India’, <strong>la curcuma si ottiene polverizzando il rizoma dell’omonima pianta</strong> che, tra le altre cose, svolge un’azione antinfiammatoria e antiossidante.</p>
<p>Non tutti sanno inoltre che la pianta della curcuma si può facilmente coltivare anche in casa e gli splendidi fiori rosa che sbocceranno vi ricompenseranno di questa piccola fatica.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>1 rotolo di pasta sfoglia</li>
<li>200 gr. di riso avanzato</li>
<li>2 uova</li>
<li>2 fette di prosciutto cotto</li>
<li>2 fette di mortadella</li>
<li>50 gr. di emmenthal</li>
<li>50 gr. di Parmigiano Reggiano o Grana Padano</li>
<li>1 cucchiaio di panna da cucina</li>
<li>1 cucchiaio di olio di oliva</li>
<li>1 cucchiaino di curcuma</li>
<li>sale q.b.</li>
<li>pepe q.b</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Mettere il riso avanzato in una ciotola capiente. Sciogliere la curcuma in un cucchiaio di panna da cucina e unirla al riso insieme a un cucchiaio di olio di oliva, mescolando per bene sino a quando il riso non diventerà di colore giallo. Aggiungere al composto due uova intere e amalgamare il tutto, meglio se con un cucchiaio di legno.</p>
<p>Tagliare a cubetti di un centimetro il formaggio emmenthal, a striscioline le fette di prosciutto e quelle di mortadella e unirli al riso insieme a due terzi circa del Parmigiano (o Grana). Amalgamare ancora e aggiustare di sale e pepe.</p>
<p>In una teglia per torte di circa 22/24 cm. di diametro, da foderare con della carta da forno, srotolare la pasta sfoglia e, con una forchetta, bucherellare il fondo in modo che la pasta non si gonfi durante la cottura. Mettere il composto di riso nella pasta sfoglia, livellare per bene e ripiegare i bordi verso il centro della teglia.</p>
<p>Cospargere con il Parmigiano (o Grana) che si era messo da parte e infornare a 180° per circa 25 minuti o fino a quando non si sarà formata una crosticina dorata.</p>
<p>Due consigli: il forno deve essere preriscaldato mentre la pasta sfoglia va tenuta in frigorifero fino al suo utilizzo.</p>
<p>Una volta pronto, è possibile guarnire il tortino con dei fiori secchi colorati e commestibili.</p>
<h4><strong>POLPETTE CON PANE RAFFERMO, MELANZANE E MENTA</strong></h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49732 size-medium" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/image002-300x225.jpg" alt="ricette polpette" width="300" height="225" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/image002-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/image002.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Questa ricetta di polpette di pane, melanzane e menta, dove è previsto l’impiego di pane raffermo, <strong>è la rivisitazione, in chiave vegana, di un piatto greco</strong>, dove spesso viene usata la feta e le uova.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>400 gr di melanzane</li>
<li>2 pani raffermi</li>
<li>Pan grattato</li>
<li>1 litro di latte di soia naturale, senza zuccheri aggiunti o aromi</li>
<li>1 aglio</li>
<li>Menta quanto basta</li>
<li>Sale, pepe, e olio di semi di girasole per friggere</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Lavare ed asciugare le melanzane. Accendere il forno a 180° e una volta arrivato a temperatura metterci dentro le melanzane, che sono da accomodato in una teglia e bucherellare con una forchetta, per fare evaporare l’acqua che si creerà in eccesso. Lasciare cuocere per 30 o 40 minuti circa.</p>
<p>Prendere i due pani raffermi. Uno lo si trasformerà in pangrattato tritandolo fino, magari con l‘aiuto di un ‘cutter’, mentre l’altro sarà da mettere in una pentola, dopo averlo tagliato a pezzi.</p>
<p>Ricoprire il pane nella pentola con il latte di soia, posizionarlo sul fuoco e portiarlo a bollore. Una volta che il composto avrà raggiunto la consistenza di una crema e l’aspetto di una ‘pappa di pane’, morbida ma compatta, lo si toglie dal fuoco e lo si lascia raffreddare.</p>
<p>Nel frattempo, tritare nel mixer la menta e l’aglio.</p>
<p>Togliere le melanzane dal forno una volta che saranno diventate morbide e giunte a cottura. Togliere la buccia e schiacciare bene con una forchetta la polpa, per togliere l’acqua in eccesso.</p>
<p>A questo punto è possibile unire tutti gli ingredienti: ‘pappa di pane’, polpa di melanzana e trito di menta e aglio. Aggiustare di sale e pepe e girare con cura per amalgamare bene. Una volta ottenuto un composto omogeneo metterlo in frigo a riposare per una mezz’ora.</p>
<p>Trascorso questo tempo, riprendere l’impasto e preparare delle piccole polpette, da ricoprire di pangrattato prima friggerle in padella.</p>
<h4><strong>FRITTELLE CON LA BUCCIA DI MELA</strong></h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49733 size-medium" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/image004-300x172.png" alt="ricette buccia di mela " width="300" height="172" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/image004-300x172.png 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/image004-768x440.png 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/image004.png 956w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Verde, gialla o rossa che sia <strong>la buccia di mela</strong> ha i colori del benessere e del gusto. Ingiustamente spesso finisce tra gli scarti, mentre<strong> la grande quantità di polifenoli ne fa una preziosa risorsa</strong> che possiamo utilizzare in molti modi.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<p>Per questa ricetta saranno necessari, oltre alla buccia di mela:</p>
<ul>
<li>250 gr di farina</li>
<li>250 ml di acqua minerale gassata</li>
<li>del sale e dell’olio per friggere</li>
</ul>
<p>Si consiglia di conservare la buccia di mela in frigorifero dopo averla inumidita con del limone per non farla annerire.</p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Preparare la pastella versando la farina in una ciotola, aggiungere un pizzico di sale e versare gradualmente l’acqua. Mescolare con cura fino all’ottenimento di un composto fluido ed omogeneo.</p>
<p>Far riposare la pastella per circa mezz’ora e, una volta trascorso questo tempo, immergere la buccia nella pastella per poi farla friggere nell’olio bollente fino a doratura. Prima di servire le frittelle bisogna spolverarle con dello zucchero a velo.</p>
<h4><strong>TORTA CON BUCCE DI BANANA</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come riciclare le bucce di banana? Gialle e mature, le banane sono i frutti più consumati al mondo, oltre che ricchissimi di vitamine e minerali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-49734" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/image006-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p><strong>Il potassio contenuto nelle banane contribuisce</strong>, ad esempio, <strong>al buon funzionamento del sistema cardiocircolatorio</strong> e aiuta a combattere l’ipertensione.</p>
<p>Ma non solo. Il <strong>ferro è un prezioso alleato contro l’anemia</strong>, mentre il magnesio aiuta a distendere i nervi.</p>
<p>L’alto contenuto di fibre favorisce poi il buon funzionamento dell’intestino.</p>
<p>Perciò, non c’è dubbio, consumare banane fa bene. Ma torniamo alla domanda iniziale: cosa fare delle bucce? <strong>Anche le bucce</strong>, che sono commestibili, <strong>possono essere riciclate</strong>.</p>
<p>Per preparare la torta con bucce di banana si segue un procedimento molto simile a quello di una normale ciambella. Si può servire accompagnata con della panna montata o con del gelato al gusto fior di latte.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>Le bucce di 3 banane</li>
<li>200 gr. di zucchero</li>
<li>150 gr di farina</li>
<li>30 gr. di fecola di patate</li>
<li>2 uova</li>
<li>100 ml di latte</li>
<li>50 gr. di burro</li>
<li>1 bustina di lievito in polvere</li>
<li>1 stecca di cannella</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Scaldare il latte con la cannella, lasciarlo raffreddare ed eliminare la cannella. Tagliare le estremità delle bucce di banana, lavarle per bene e frullarle con il latte.</p>
<p>Prendere le uova, separare i bianchi e montateli a neve. Nel frattempo, fondere il burro e lasciarlo raffreddare. Sbattere i tuorli con lo zucchero, unire il burro e il latte frullato con le bucce. Amalgamare bene il tutto e aggiungere la farina, il lievito e, da ultimo, incorporare gli albumi.</p>
<p>Versare il composto in una tortiera imburrata e far cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 45/50 minuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Natale in cucina: chi vincerà la sfida tra innovazione e tradizione?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/natale-in-cucina-chi-vincera-la-sfida-tra-innovazione-e-tradizione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2017 14:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[menu]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopriamo dei piatti alternativi che sposano la tradizione ma aggiungono un tocco di creatività Il Natale è il periodo in cui si susseguono pranzi e cene senza sosta. Dalla sera della Vigilia al pranzo della Befana, sono innumerevoli le occasioni per stare insieme, attorno a una tavola, all’insegna della convivialità e della buona cucina. Accanto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35067" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Natale_menu_idee_.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Natale_menu_idee_.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Natale_menu_idee_-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Natale_menu_idee_-1024x683.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Natale_menu_idee_-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Scopriamo dei piatti alternativi che sposano la tradizione ma aggiungono un tocco di creatività</p>
<p>  <span id="more-35068"></span>  </p>
<p>Il Natale è il periodo in cui si susseguono pranzi e cene senza sosta. Dalla sera della Vigilia al pranzo della Befana, sono innumerevoli le occasioni per stare insieme, attorno a una tavola, all’insegna della convivialità e della buona cucina. Accanto agli addobbi dell’albero, alle luci e alle decorazioni della casa e della tavola, ci sono le tradizioni culinarie che ogni regione si porta dietro e tramanda di generazione in generazione. Ma è vero che la cucina è in continua evoluzione e anche in occasioni come il Natale propone piatti alternativi che sposano la tradizione ma che aggiungono un tocco di creatività originale per portare in tavola piatti diversi ma sempre gustosi ed evocativi.&nbsp;</p>
<p>Dalle ricette tipiche del Natale, <a href="https://www.galbani.it/ricette/capodanno/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Capodanno</a> a quelle dell’<a href="http://www.italia.it/it/idee-di-viaggio/cultura-e-spettacolo/la-festa-dellepifania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Epifania</a>, le idee non mancano e si alternano in una golosa rincorsa all’applauso di fine pasto, e noi cercheremo di darvi qualche suggerimento per scegliere se portare in tavola il gusto della tradizione oppure osare con qualcosa di più innovativo e diverso che venga apprezzato da tutti i commensali.</p>
<p><strong>Gli antipasti</strong><br />Un’idea per conciliare tradizione e innovazione potrebbe essere l’unione dei tipici ingredienti natalizi con una preparazione ricca di una fantasia diversa che farà della vostra portata un piatto da non dimenticare. <br />Tra gli antipasti delle feste, il salmone non manca mai, si sa, ma per prepararlo in maniera diversa potreste osare e servirlo a quadretti con gustosi blinis, tipiche crespelle che arrivano dalla Russia. Vi serviranno:</p>
<ul>
<li>20 g di lievito di birra;</li>
<li>800 ml di latte;</li>
<li>300 g di farina;</li>
<li>4 uova;</li>
<li>sale;</li>
<li>100 ml di panna;</li>
<li>200 ml di crème fraîche;</li>
</ul>
<p>Sciogliete il lievito in 500 ml di latte tiepido, aggiungete 50 g di farina e mescolate con una frusta. Lasciate fermentare per 2 ore, quindi aggiungete la restante farina, i tuorli e montate a parte gli albumi e la panna. Aggiungete alla pastella prima gli albumi, mescolando dal basso verso l’alto e poi la panna. Aggiustate di sale e lasciate lievitare il composto per altri 30 minuti. Scaldate una padella antiaderente imburrata e versate una cucchiaiata di pastella alla volta, cuocendo da entrambi i lati per 2 minuti circa. <br />Sistemate i blinis su un vassoio e completate con un cucchiaio di crème fraîche e una fettina di salmone tagliato a quadratini.</p>
<p><strong>I primi</strong><br />Per i primi avete sempre davvero l’imbarazzo della scelta, c’è chi non fa mai mancare in tavola le lasagne, chi i tortellini o i cappelletti in brodo. Noi vi proponiamo una pasta fresca ripiena che porta in tavola la sapiente maestria delle brave cuoche casalinghe e un sapore ricercato e particolare dato dall’unione tra ricotta di capra e zucca. <br />Preparate la pasta formando una fontana con 400 g di farina 00; aggiungete un pizzico di sale e sgusciatevi 4 uova intere. Cominciate a impastare e, man mano, versate anche 40 ml di acqua fredda e 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Dopo aver ottenuto una palla liscia e omogenea, avvolgetela in una pellicola da cucina e lasciatela in frigorifero. <br />Nel frattempo, tagliate una zucca da 700 g a cubetti e fateli ammorbidire in forno a 200° per 20 minuti; frullateli con 250 g di ricotta, 40 g di pecorino romano, una spolverizzata di noce moscata, sale e pepe. Stendete la pasta e formate i ravioli con il ripieno, chiudeteli bene e tuffateli in acqua bollente salata. Conditeli caldi con una salsa aromatica preparata con 150 g di burro, 20 foglie di salvia e parmigiano grattugiato.</p>
<p><strong>I secondi</strong><br />E invece del classico arrosto o dello scenografico filetto alla Wellington, come secondo noi vi proponiamo un delizioso filetto di vitello alle nocciole con un immancabile contorno di patate al forno. <br />Avvolgete 4 fette di filetto dallo spessore di circa 2,5 cm con 2 fette di lardo per ciascuna; scaldate in una padella 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva e cuocete la carne 2-3 minuti per lato. Preparate un trito con gli aghi di 2 rametti di rosmarino, 2 cucchiai di nocciole e uno spicchio d’aglio. Aggiungete un po’ di olio, sale e pepe e condite con la salsa i filetti. Naturalmente, il vassoio con il contorno di patate dovrà essere molto abbondante, vanno sempre a ruba.</p>
<p><strong>I dolci</strong> <br />E accanto al <a href="alimentazione/dieta/meglio-pandori-e-panettoni-classici-rispetto-a-quelli-farciti-ecco-perche?highlight=WyJwYW5kb3JvIl0=" target="_blank" rel="noopener noreferrer">panettone e al pandoro</a> che sono i dolci classici di una tradizione che non tradisce mai, porterete in tavola un divertente aspic di mandarini, un dolce festoso, dal colore evocativo e dalla bontà irresistibile. <br />Gli ingredienti che vi servono sono:</p>
<ul>
<li>1,5 kg di mandarini;</li>
<li>20 g di gelatina in fogli;</li>
<li>4 rametti di ribes;</li>
<li>1 albume;</li>
<li>60 g di zucchero.</li>
</ul>
<p>Fate ammorbidire la gelatina in acqua fredda, strizzatela e mettetela in una pentola con il succo di 1 kg di mandarini filtrato. Mescolate e lasciate intepidire. Nel frattempo, sbucciate gli altri mandarini, divideteli a spicchi e privateli dell’albedo e della pelle. Versate sul fondo di uno stampo di 22 cm uno strato di gelatina che sia alto circa 1 cm e mettetelo a riposare in freezer per 10 minuti. Trascorso il tempo necessario, sistematevi uno strato di spicchi, coprite con un altro strato di gelatina e rimettete in freezer per altri 10 minuti. Proseguite fino a terminare gli ingredienti e, prima di servire, lasciate l’aspic in frigorifero per almeno 6 pre. Per la decorazione, pulite i ribes, spennellateli con l’albume e passateli nello zucchero semolato. Lasciateli in freezer per 15 minuti circa e otterrete un effetto brinato molto scenografico. Decorate l’aspic e portatelo sul buffet dei dolci, farà un figurone!</p>
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		<title>6 cose da fare con le erbe avanzate</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/6-cose-da-fare-con-le-erbe-avanzate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2016 09:59:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Burro aromatizzato]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Quante volte, per insaporire un piatto, prendiamo solo un ramo da un mazzetto di rami, per poi guardare appassire il resto? In un mondo perfetto, tutti avremmo un piccolo orto da cui prendere solo quello ci serve tra le erbe fresche piantate, oppure dei vasetti sul davanzale o almeno la possibilità di acquistare solo la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33008" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/12/images_burro_aromatizzato.jpg" alt="" width="796" height="530" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_burro_aromatizzato.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_burro_aromatizzato-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_burro_aromatizzato-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<h3>Quante volte, per insaporire un piatto, prendiamo solo un ramo da un mazzetto di rami, per poi guardare appassire il resto?</h3>
<p><span id="more-33009"></span></p>
<p>In un mondo perfetto, tutti avremmo un piccolo orto da cui prendere solo quello ci serve tra le erbe fresche piantate, oppure dei vasetti sul davanzale o almeno la possibilità di acquistare solo la parte che ci serve. E invece ci vengono sempre dati mazzetti di odori, gruppi di rami che finiscono per appassire ed essere buttati perché non se ne riesce a gestire la quantità.</p>
<p>Ma ecco qualche consiglio per evitare questi sprechi.</p>
<p><strong>1. Farci un burro aromatizzato</strong><br />
Si tratta di prendere un burro (olio di cocco per i vegani) e farlo ammorbidire: poi aggiungerci un carico di erbe tritate o qualsiasi altra cosa ci venga in mente (anche aglio fresco, per esempio, o scorza di limone). Poi si dispone il tutto su un pezzo di carta da forno e lo si manipola in modo da trasformarlo in una forma che possa essere congelata e poi tagliata a fette appena uscita dal freezer. Così, la si può far sciogliere direttamente sopra il cibo caldo.</p>
<p><strong>2. Fare il pesto</strong><br />
Di solito, il pesto si fa con il basilico, ma non sempre è questa l&#8217;erba che ci avanza. E allora è bene sapere che si può fare il pesto con qualsiasi erba tenera – coriandolo, menta, prezzemolo – e che non bisogna aver paura di sperimentare anche con altro – rucola, fronde di finocchio, ortaggi e verdure invernali. Una volta fatto, si può distribuire nelle vaschette per il ghiaccio, in modo da averlo in mini-dosi che poi, quando pronte, possiamo sistemare in un contenitore ermetico nel freezer.</p>
<p><strong>3. Un brodo fatto in casa</strong><br />
Bollire tutti gli avanzi di erbe e verdure che rischiano di rovinarsi, poi far raffreddare il liquido, filtrarlo e utilizzarlo in zuppe e risotti oppure congelarlo e usarlo quando necessario.</p>
<p><strong>4. Congelare le erbe</strong><br />
Il basilico va sbollentato ma le altre no, si possono congelare nelle forme che preferiamo e poi utilizzarle alla bisogna.</p>
<p><strong>5. Infuso di aceto</strong><br />
Lavare le erbe secche e metterne mezza tazza in un barattolo o in una bottiglia, poi versare due tazze di aceto. Agitare un paio di volte e conservare in un luogo fresco e buio per 10 giorni o più. Verificare la presenza del sapore, togliere le erbe, e conservare in frigorifero per un massimo di sei mesi.</p>
<p><strong>6. Infuso di zucchero</strong><br />
Lo zucchero alla erbe è una bella sorpresa per i dessert, la frutta e la decorazione di certi cocktail. Prendere un quarto di tazza di erbe fresche e dolci – come verbena, geranio rosa, lavanda e menta (i più avventurosi anche foglia di shiso, basilico o coriandolo) –, schiacciarli e poi coprirli con circa due tazze di zucchero. Agitare il vaso ogni pochi giorni e dopo circa due settimane, rimuovere le erbe. In un barattolo ben chiuso, questo zucchero dovrebbe durare fino a un anno.</p>
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		<title>Ricette di Natale, il panettone vegan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2015 10:35:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Panettone]]></category>
		<category><![CDATA[panettone vegan]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegane]]></category>
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					<description><![CDATA[Vi manca il panettone per Natale? Avete scelto una dieta vegana e non avete trovato il giusto dolce per voi? Ecco la soluzione: il panettone vegan Il panettone è un must del Natale, perchè rinunciarci? Anche chi ha scelto una dieta vegana può mangiare il dolce tipico di queste e se non si fida di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30194" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_download-17374-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Vi manca il panettone per Natale? Avete scelto una dieta vegana e non avete trovato il giusto dolce per voi? Ecco la soluzione: il panettone vegan</p>
<p>  <span id="more-30195"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il panettone è un must del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=30187" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Natal</a>e, perchè rinunciarci? Anche chi ha scelto una dieta vegana può mangiare il dolce tipico di queste e se non si fida di quelli che si trovano in commercio, può realizzarlo in casa. Il gusto, simao certi, vi sorprenderà: è molto simile a quello della ricetta tradizionale, ma più leggero e meno calorico.</span></p>
<p>Ingredienti:</p>
<p>250 gr di farina bianca<br />50 gr di maizena<br />50 gr di zucchero di canna<br />3 cucchiai di pasta di nocciole<br />il succo di una arancia<br />buccia di arancia grattugiata<br />40 gr di lievito di birra<br />1 tazza di latte di riso<br />1 manciata di uvette precedentemente ammollate nell’acqua</p>
<p>Preparazione:</p>
<p>Mescolare farina, maizena, zucchero, pasta di nocciole, succo e buccia d’arancia e aggiungere il latte di riso tiepido in cui è stato sciolto il lievito di birra. Per ultimo mescolare le uvette. Versare in una teglia alta unta d’olio e infarinata, e far lievitare in luogo tiepido per due ore e mezza – tre ore. Cuocere nel forno scaldato a 160 gradi per circa 45 minuti.</p>
<p>(gc)</p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ricetta di stagione, carciofi ripieni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 08:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi ripieni]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[La ricetta dei carciofi ripieni è semplice e veloce, ideale da portare in tavola tutte le volte che si ha voglia di qualcosa di buono e leggero   Lo abbiamo , i carciofi sono buoni e salutari. Portarli a tavola allieta il palato e fa bene alla nostra salute. Ecco perchè vi proponiamo una ricetta originale, rustica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29174" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_foto_3-16836-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La ricetta dei carciofi ripieni è semplice e veloce, ideale da portare in tavola tutte le volte che si ha voglia di qualcosa di buono e leggero</p>
<p>  <span id="more-29175"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Lo abbiamo , i carciofi sono buoni e salutari. Portarli a tavola allieta il palato e fa bene alla nostra salute. Ecco perchè vi proponiamo una ricetta originale, rustica e piena di salute. Il piatto è semplice e veloce da preparare.</p>
<p> </p>
<p>Ingredienti:</p>
<p>6-8 carciofi<br />olio extravergine d&#8217;oliva q.b.<br />pangrattato q.b.<br />grana grattugiato q.b.<br />prezzemolo tritato q.b.<br />aglio ( a piacere)<br />sale q.b.<br />pepe q.b.<br />acqua q.b.</p>
<p>Preparazione:</p>
<p>Preparare il ripieno dei carciofi amalgamando il pangrattato, il prezzemolo tritato, l’aglio tritato, il sale, il pepe, il grana grattugiato e qualche goccia d’acqua. Tagliare i carciofi lasciando 1 cm di gambo circa. Lavarli in acqua e limone, quindi lasciarli scolare in un colapasta. Allargare le brattee a due a due e inserire all&#8217;interno il ripieno in quantità sufficiente.  Farcire tutti i carciofi. Disporli verticalmente, con le foglie all&#8217;insù,in una casseruola riempita per 1 cm e 1/2 circa con acqua, salata al punto giusto. Cuocere a fuoco lento e con il coperchio, per circa 20 minuti. Condire ogni carciofo con un filo d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva. Continuare a cuocere, sempre a fiamma bassa e con il coperchio, per circa 1 ora in totale. Se necessario aggiungere altra acqua. Quando sono cotti, lasciarli riposare. Servire tiepidi.</p>
<p> </p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ricetta, la torta facile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/ricetta-la-torta-facile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 09:46:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[torta]]></category>
		<category><![CDATA[torta facile]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri la ricetta di una torta semplice e golosa da preparare   Semplice e veloce, ecco la ricetta di una torta che possono preparare tutti, anche chi è alle prime armi con la cucina. La torta può essere gustata a colazione, per iniziare la giornata con energia e gusto o come merenda pomeridiana.   Ingredienti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28919" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_t_disco_di_torta_ricoperto_di_marmellata-16703-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Scopri la ricetta di una torta semplice e golosa da preparare</p>
<p>  <span id="more-28920"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Semplice e veloce, ecco la ricetta di una torta che possono preparare tutti, anche chi è alle prime armi con la cucina. La torta può essere gustata a colazione, per iniziare la giornata con energia e gusto o come merenda pomeridiana.</p>
<p> </p>
<p>Ingredienti</p>
<p>1 vasetto di yogurt alla pesca (da 125 gr)<br />3 uova<br />2 vasetti di yogurt<br />3 vasetti di farina<br />1 vasetto di olio di semi<br />1 bustina di lievito<br />Sale<br />1 cucchiaio di marmellata<br />Granella di zucchero</p>
<p> </p>
<p>Preparazione:</p>
<p>Mescolare in una ciotola lo yogurt alla pesca con 3 uova. Usando il vasetto dello yogurt come misurino, aggiungere lo zucchero, la farina, l’olio, il lievito e un pizzico di sale. Versare l’impasto in una tortiera foderata di carta forno e far cuocere a 180° per 25-30’. Sfornare la torta e lasciarla raffreddare, quindi, spennellarla di marmellata e decorare con la granella di zucchero. </p>
<p>gc</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Ricetta, tè alla menta da fare in casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 16:12:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette fresche]]></category>
		<category><![CDATA[tè]]></category>
		<category><![CDATA[tè alla menta]]></category>
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					<description><![CDATA[Facile, buono e gustoso: scopri il tè alla menta e fallo in casa   Combatte il caldo e ci regala una pausa gustosa: il tè alla menta che vi proponiamo ha come ingrediente principale il Gunpowder Green Tea, facile da trovare al supermercato. Potete variare a piacimento la quantità degli ingredienti.   Ingredienti: 2 cucchiai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27076" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_menta-15775-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Facile, buono e gustoso: scopri il tè alla menta e fallo in casa</p>
<p>  <span id="more-27077"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Combatte il caldo e ci regala una pausa gustosa: il tè alla menta che vi proponiamo ha come ingrediente principale il Gunpowder Green Tea, facile da trovare al supermercato. Potete variare a piacimento la quantità degli ingredienti.</p>
<p> </p>
<p>Ingredienti:</p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY">2 cucchiai di tè verde Gunpowder</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">1 mazzetto di menta</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">8 cucchiaini di zucchero</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">poco più di 1 litro d&#8217;acqua</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY">Procedimento:</p>
<p> </p>
<p>Portare ad ebollizione l&#8217;acqua e in una teiera versare il té sfuso, il mazzetto di menta ben lavato, e lo zucchero. Versare l&#8217;acqua dentro la teiera. Lasciare tutto in infusione per 5 minuti e filtrare il composto. Versare in una bottiglia, che una volta raffreddata metterete in frigo.</p>
<p>gc </p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Ricetta di carnevale: frittelle di riso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/ricetta-di-carnevale-frittelle-di-riso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2015 16:38:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[frittelle di riso]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
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					<description><![CDATA[  Le frittelle di riso sono dolci ideali da preparare e gustare in famiglia in questi giorni di carnevale         Un dolce goloso per carnevale? Provate le frittelle di riso. Preparatele in casa coinvolgendo tutta la famiglia: sarà divertente e goloso.     Ingredienti:   200 grammi di riso100 grammi di zucchero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23726" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_images-14098-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le frittelle di riso sono dolci ideali da preparare e gustare in famiglia in questi giorni di carnevale</p>
<p>  <span id="more-23727"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un dolce goloso per carnevale? Provate le frittelle di riso. Preparatele in casa coinvolgendo tutta la famiglia: sarà divertente e goloso.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti:</span></strong></p>
<p> </p>
<p>200 grammi di riso<br />100 grammi di zucchero semolato<br />100 gr di farina bianca<br />un litro di latte intero<br />2 uova<br />1/2 bustina di lievito in polvere per dolci<br />una bustina di vanillina <br />1 limone bio o almeno non trattato<br />olio di arachidi per friggere q.b.<br />zucchero semolato o zucchero a velo q.b.</p>
<p> </p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Preparazione:</span></strong></p>
<p> </p>
<p>Mettere a cuocere il riso con un litro di latte e i 200 grammi di zucchero, la vanillina e la scorza grattugiata del limone. Togliere dal fuoco quando il riso sarà cotto; ma fare attenzione e cercare di non far assorbire completamente il latte al riso, in modo da ottenere un composto morbido e cremoso. Fare raffreddare il tutto completamente. Aggiungere al riso freddo le due uova e la farina setacciata assieme al lievito; mescolare per ottenere un composto omogeneo. Far scaldare abbondante olio di arachide in una padella profonda oppure in un tegame con diametro non troppo grande. Quando l’olio sarà bollente, formare le frittelle usando un cucchiaio e calarle con delicatezza nell’olio. Quando le frittelle saranno ben dorate,scolarle e farle raffreddare. Infine, spolverizzare queste buonissime frittelle con abbondante zucchero semolato o a velo e servirle calde.</p>
<p> </p>
<p>gc</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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