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	<title>mobili &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>I tuoi mobili di cereali scaduti e il tuo divano di bucce di banana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[decorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[deforestazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Sembra una provocazione eppure è la nuova frontiera del design innovativo La start-up di design ecologico Ottan Studio ha deciso di impegnarsi nella produzione di decorazioni e mobili per la casa con il riciclo dei rifiuti di cibo. Raccogliendo materiali come bucce di frutta, cereali scaduti, residui vegetali, foglie di alberi ed erba, l&#8217;azienda può creare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62022" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/banana-4429241_1280.jpg" alt="bucce di banana" width="798" height="432" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/banana-4429241_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/banana-4429241_1280-300x162.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/banana-4429241_1280-768x416.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></h3>
<h3>Sembra una provocazione eppure è la nuova frontiera del design innovativo</h3>
<p><span id="more-61986"></span></p>
<p>La start-up di design ecologico <a href="https://www.ottanstudio.com/">Ottan Studio</a> ha deciso di impegnarsi nella <strong>produzione di decorazioni e mobili per la casa con il riciclo dei rifiuti di cibo</strong>.</p>
<p>Raccogliendo materiali come bucce di frutta, cereali scaduti, residui vegetali, foglie di alberi ed erba, <strong>l&#8217;azienda può creare mobili colorati e di tendenza con zero sprechi</strong>.</p>
<p>Quello che mette in moto il processo è la raccolta dei rifiuti, che avviene in luoghi come aziende locali di vendita al dettaglio, produttori di alimenti e serre.</p>
<h4>Poi i rifiuti vengono puliti, asciugati e macinati insieme ad altri materiali, come le resine verdi.</h4>
<p>A quel punto, la risultante viene iniettata negli stampi per creare una gamma di prodotti. In questo modo, <strong>Ottan Studio riesce a trasformare la polpa di cinque bicchieri di succo di carota o le bucce di quattro bicchieri di succo d&#8217;arancia in un paralume</strong>.</p>
<p>Secondo quanto spiegato proprio dall&#8217;azienda, i progettisti <strong>vogliono allontanarsi</strong>, e farci allontanare, <strong>dall&#8217;idea che il legno sia un materiale assolutamente sostenibile</strong>, poiché le abitudini di consumo del settore a livello globale continuano a danneggiare e distruggere le foreste.</p>
<p>Se i modelli di consumo e produzione più sostenibili non vengono modificati, spiega il sito web di Ottan Studio, <strong>tutte le foreste del mondo potrebbero essere spazzate via in meno di 100 anni.</strong></p>
<h4>Per questo, i progettisti vanno ancora oltre: lo studio, infatti, si impegna a piantare un albero per ogni prodotto venduto.</h4>
<p>Utilizzando materiali che altrimenti verrebbero sprecati, come bucce, foglie e erba tagliata, l&#8217;azienda sta dimostrando che <strong>non è necessario abbattere alberi per creare prodotti eleganti</strong>. E non solo.</p>
<p>Tra le cose che rendono i prodotti Ottan ancora più unici, c&#8217;è anche il fatto che <strong>l&#8217;azienda non utilizza coloranti aggiuntivi, quindi i colori sono originali e naturali</strong>, generati da come i materiali di scarto influiscono sul risultato finale: per esempio la cipolla viola, il peperoncino e il melograno mantengono la loro tonalità rosata, le bucce di limone e le lenticchie danno un tocco di giallo, mentre le foglie raccolte dalla potatura degli alberi producono un morbido colore verde.</p>
<p>Dal momento che i prodotti sono fatti a mano, non esistono due articoli identici in tutta la produzione.</p>
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		<title>Carta riciclata per creare mobili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2020 18:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[carta riciclata]]></category>
		<category><![CDATA[cartone]]></category>
		<category><![CDATA[mobili]]></category>
		<category><![CDATA[riciclati]]></category>
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					<description><![CDATA[Un artista ha creato e condiviso i suoi progetti di mobili realizzati a partire dalla carta riciclata Nel corso degli anni, sono stati molti i materiali usati per la creazione di mobili – dall&#8217;alluminio al legno passando per il rattan .  Tuttavia è recente l&#8217;idea di un artista che si è perfezionato nell&#8217;utilizzo di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-57552" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/paper-4007357_1280.jpg" alt="mobili" width="799" height="445" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/paper-4007357_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/paper-4007357_1280-300x167.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/paper-4007357_1280-768x428.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>Un artista ha creato e condiviso i suoi progetti di mobili realizzati a partire dalla carta riciclata</h3>
<p><span id="more-57550"></span></p>
<p>Nel corso degli anni, sono stati molti i materiali usati per la creazione di mobili – dall&#8217;alluminio al legno passando per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rattan">rattan . </a> Tuttavia <strong>è recente l&#8217;idea di un artista che si è perfezionato nell&#8217;utilizzo di un altro tipo di materiale, il cartone</strong>, e che ha deciso anche di mostrare come utilizzarlo.</p>
<p>Vadim Kibardin, proprietario dello studio di design <a href="https://www.kibardinart.com/en/">KIBARDIN</a>, con sede nella Repubblica Ceca, vuole incoraggiare gli architetti degli interni che sono dentro di noi a <strong>pensare in maniera sostenibile, entrando in contatto con il design di questi mobili di carta</strong>.</p>
<p>Kibardin ha individuato una grande opportunità nella possibilità di combinare il desiderio dei cittadini di possedere prodotti realizzati in modo sostenibile e l&#8217;incredibile quantità di cartone disponibile. è per questo che <strong>ha deciso di sviluppare e condividere progetti di mobili che possono diventare una proposta artistica familiare</strong> da realizzare in qualsiasi casa.</p>
<h4>Sul suo sito web, si trova una collezione di mobili neri con un profilo disegnato a mano.</h4>
<p>Alcuni sono completi e pronti per l&#8217;acquisto, mentre altri offrono un design che può essere realizzato su richiesta. <strong>Ogni pezzo è unico, poiché i materiali e l&#8217;approccio fatto a mano variano</strong>. Kibardin non usa uno stampo per replicare un disegno. Il processo prevede la creazione di<strong> pile di cartone appiattito  in spessori che ne aumentano la resistenza e che vengono poi modellate</strong> in sedie di vario genere.</p>
<p>Durante i suoi 25 anni di attività, Kibardin è stato incaricato di creare pezzi unici per clienti privati, gallerie e musei, ma la sua nuova idea va oltre la creazione di arte e la costruzione di mobili pensati per salvare gli alberi.</p>
<p>Il suo tentativo è quello di ispirare. <strong>La sua collezione Totem rappresenta una forma d&#8217;arte creativa che può essere replicata nelle case di tutto il mondo</strong>.</p>
<p>Le basi sono fornite con una traccia per realizzare sgabelli, sedie e tavoli a forma di clessidra, in stile decoupage, ma <strong>l&#8217;idea è quella di ispirare altre opere d&#8217;arte</strong>. Kibardin incoraggia i visitatori del suo sito a creare la propria arte in cartone e quindi a condividere immagini, istruzioni e un link che altri possano usare. Con questo supporto fondamentale, <strong>Kibardin spera che tutti diventino parte di questo movimento sostenibile</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come riciclare le bacchette monouso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/come-riciclare-le-bacchette-monouso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 06:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[bacchette di legno]]></category>
		<category><![CDATA[bacchette monouso]]></category>
		<category><![CDATA[bacchette usate]]></category>
		<category><![CDATA[impronta di carbonio]]></category>
		<category><![CDATA[mobili]]></category>
		<category><![CDATA[oggettistica]]></category>
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					<description><![CDATA[ChopValue ha già riciclato 25 milioni di bacchette usate per produrre mobili e decorazioni. Una società canadese che si chiama ChopValue ha trovato alcuni modi davvero unici per riutilizzare le bacchette monouso: riciclare questi utensili da cucina in decorazioni, oggettistica casalinga e mobili sostenibili. Per poterci riuscire, il primo passo è il coordinamento con i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51957" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/chopsticks-698495_1280.jpg" alt="bacchette" width="800" height="460" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/chopsticks-698495_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/chopsticks-698495_1280-300x173.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/chopsticks-698495_1280-768x442.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>ChopValue ha già riciclato 25 milioni di bacchette usate per produrre mobili e decorazioni.</h3>
<p><span id="more-51956"></span></p>
<p>Una società canadese che si chiama <a href="https://chopvalue.com/">ChopValue</a> ha trovato alcuni modi davvero unici per riutilizzare le bacchette monouso: riciclare questi utensili da cucina in decorazioni, oggettistica casalinga e mobili sostenibili.</p>
<p>Per poterci riuscire, il primo passo è il coordinamento con i ristoranti, grazie al quale è possibile raccogliere le bacchette usate. Poi il <strong>legno passa attraverso un processo di micro-produzione</strong>, che lo trasforma in materiale utilizzabile per altri prodotti.</p>
<p><strong>ChopValue mantiene la produzione carbon neutral</strong>, mantenendo allo stesso tempo tutta l&#8217;impronta di carbonio dell&#8217;azienda complessivamente negativa. Da questo punto di vista, i consumatori possono selezionare i prodotti in completa trasparenza, sia per quanto riguarda l&#8217;impronta di carbonio sia per quanto riguarda il numero di bacchette riciclate utilizzate per realizzare uno specifico articolo.</p>
<p>Il fondatore di ChopValue, Felix Böck, ha sviluppato e progettato il materiale innovativo durante il suo dottorato di ricerca. L&#8217;idea è nata una sera mentre mangiava sushi e discuteva con il suo partner delle frustrazioni riguardo a tutti i rifiuti prodotti dalla città: hanno guardato le bacchette che avevano in mano ed hanno avuto una subitanea ispirazione.</p>
<p>Di conseguenza, interessandosi all&#8217;ambiente e alla responsabilità aziendale, Böck ha costruito un&#8217;azienda che spera di dare l&#8217;esempio e ispirare altre persone a ripensare l&#8217;efficienza delle risorse.</p>
<p>L&#8217;azienda offre una varietà di oggetti decorativi, tra cui una mensola esagonale e dei pezzi, a forma di nido d&#8217;ape, che possono essere usati come una singola unità o in combinazione con altre piastrelle per un aspetto geometrico.</p>
<h4>C&#8217;è anche una selezione di opzioni di taglieri con design specializzati per salumi, esposizione di formaggi e cracker o macelleria.</h4>
<p>C&#8217;è anche un kit a zero rifiuti che contiene: tagliere, sottobicchieri, portachiavi, spazzolini da denti, bacchette, cannucce in acciaio inossidabile e detergenti specifici, il tutto fornito in <strong>una scatola che può essere utilizzata per donare all&#8217;azienda delle bacchette usate</strong>. Come incentivo, l&#8217;azienda ti offrirà un prodotto pari alla quantità di bacchette che donerai.</p>
<p>Oltre alle selezioni standard disponibili sul sito Web, ChopValue può <strong>produrre mobili in legno personalizzati e altri oggetti</strong>.</p>
<p>In questo momento, l&#8217;azienda ha creato uno stand fieristico interattivo virtuale in collaborazione con WireWax a seguito delle numerose fiere cancellate a causa dall&#8217;epidemia di COVID-19.</p>
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		<title>Mobili che ricaricano le batterie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 15:57:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[mobili]]></category>
		<category><![CDATA[mobili da esterni]]></category>
		<category><![CDATA[panneli solari]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
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					<description><![CDATA[Hello Wood crea mobili in legno con porte di ricarica solare USB integrate Lo studio di design con sede a Budapest Hello Wood&#160;ha presentato una collezione di mobili smart per l&#8217;arredamento esterno&#160;di scuole e università. I mobili, oltre ad essere studiati nella forma e nel materiale, sono dotati di pannelli solari che generano energia pulita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38780" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_mobili_recharge.jpg" alt="" width="798" height="491" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_mobili_recharge.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_mobili_recharge-300x185.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_mobili_recharge-768x473.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>Hello Wood crea mobili in legno con porte di ricarica solare USB integrate</h2>
<p>  <span id="more-38781"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio di design con sede a Budapest <a href="https://hellowood.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hello Wood</a>&nbsp;ha presentato una collezione di mobili smart per l&#8217;<a href="https://hellowood.eu/project/smart-public-furniture" target="_blank" rel="noopener noreferrer">arredamento esterno</a>&nbsp;di scuole e università. <strong>I mobili</strong>, oltre ad essere studiati nella forma e nel materiale, s<strong>ono dotati di pannelli solari che generano energia pulita per le annesse porte USB destinate alla ricarica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il design di questi complementi d&#8217;arredo è molto elegante e include lunghissime sedute a sdraio ondulate e un «fluid cube», entrambi modelli realizzati in legno massello.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso degli anni, Hello Wood ha creato molti diversi tipi di installazioni innovative in legno, dagli alberi di Natale a LED costruiti da scatole di legno riutilizzate a un parco pop-up a energia solare e ora i designer dell&#8217;azienda hanno creato anche questa collezione destinata agli spazi della comunità presso le istituzioni educative locali.</p>
<p style="text-align: justify;">I mobili sono stati già installati in quattro istituti scolastici ungheresi, aggiungendo fantasia e utilità ai campus con i due diverse modelli: da una parte, la lunga panca che procede a zig zag con grandi curvature in cui accomodarsi e, dall&#8217;altra, il «fluid cube», che è un grande cubo aperto su tre lati con una panca integrata all&#8217;interno.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle loro forme uniche, questi mobili sono anche sostenibili. Il legno utilizzato nell&#8217;ultima installazione di Hello Wood, infatti, è certificato dal Forest Stewardship Council (<a href="https://it.fsc.org/it-it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">FSC</a>), che garantisce che il legname provenga da foreste gestite in modo responsabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, i pannelli solari integrati nei mobili sono stati fabbricati con rifiuti di plastica riciclata e quindi concorrono in maniera pulita a generare l&#8217;energia solare sufficiente per caricare i dispositivi degli studenti che vogliono rilassarsi all&#8217;aria aperta.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cosa si può creare riciclando?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 22:13:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[Canopy]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
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		<category><![CDATA[impresa e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Layer]]></category>
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		<category><![CDATA[paracadute]]></category>
		<category><![CDATA[RÆBURN]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce una nuova collezione di mobili realizzata con i paracadute usati Le innovative società di design Layer&#160;e RÆBURN&#160;sono note per la creazione di articoli straordinari, che partono da materiali usati, che loro riciclano e trasformano. Come era già successo, di recente, le due aziende si sono unite per creare una nuova interessante collezione, che si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38569" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Paracadute_riciclati.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Paracadute_riciclati.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Paracadute_riciclati-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Paracadute_riciclati-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Nasce una nuova collezione di mobili realizzata con i paracadute usati</p>
<p>  <span id="more-38570"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Le innovative società di <em>design</em> <a href="https://layerdesign.com/#top-page" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Layer</em></a>&nbsp;e <a href="https://www.raeburndesign.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>RÆBURN</em></a>&nbsp;sono note per la creazione di articoli straordinari, che partono da materiali usati, che loro riciclano e trasformano. Come era già successo, di recente, le due aziende si sono unite per creare una nuova interessante collezione, che si chiama <em>Canopy</em> e che consiste in una serie di sedie e paraventi realizzati con ex paracadute militari.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le sedie, si tratta di una sei diverse sedie a dondolo ribassate: la base è fatta di un telaio in acciaio saldato e viene coperta da vecchi paracadute militari e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parafreno" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parafreni</a>&nbsp;degli aerei. I tessuti sono fissati e stirati con forza sul telaio, con una combinazione di cerniere nascoste e diverse tecniche tessili. I braccioli sono avvolti con materiale extra per un maggiore comfort.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tessuto paracadute, realizzato in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ripstop_nylon" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>ripstop nylon</em></a>&nbsp;ultrasottile, è incredibilmente resistente e ha perfettamente senso utilizzarlo nell&#8217;arredamento di tutti i giorni. Oltre alle sedie, la collezione comprende anche un separé riconfigurabile con tre pannelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Come anticipato, entrambi gli studi di <em>design</em> sono famosi per la loro dedizione nella creazione di prodotti responsabili e sostenibili, soprattutto quando si tratta di utilizzare materiali sottovalutati o scartati. All&#8217;inizio di quest&#8217;anno, RÆBURN aveva già fatto notizia per aver collaborato con <em>North Face</em> nel riciclo di vecchie tende, che sono state trasformate in borse.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Pescare la plastica e farla diventare arredamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 13:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
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		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
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					<description><![CDATA[Un gruppo di «pescatori di plastica» di Amsterdam trasforma l&#8217;immondizia in mobili per l&#8217;ufficio La missione di Plastic Whale&#160;è duplice: non si limita a raccattare la plastica dalle acque – il fondatore Marius Smit ha definito&#160;la sua azienda «la prima azienda di pesca professione di plastica al mondo» –, ma si organizza anche per quello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35824" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_mobili_plastiche.jpg" alt="" width="799" height="501" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_mobili_plastiche.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_mobili_plastiche-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_mobili_plastiche-768x482.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Un gruppo di «pescatori di plastica» di Amsterdam trasforma l&#8217;immondizia in mobili per l&#8217;ufficio</p>
<p>  <span id="more-35825"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La missione di <a href="https://plasticwhale.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Plastic Whale</a>&nbsp;è duplice: non si limita a raccattare la plastica dalle acque – il fondatore Marius Smit ha definito&nbsp;la sua azienda «<a href="https://www.youtube.com/watch?v=54npb1YrnZI" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la prima azienda di pesca professione di plastica al mondo</a>» –, ma si organizza anche per quello che succede alla plastica dopo che è stata raccolta. La società di Amsterdam, infatti, con quella plastica crea dei mobili. Grazie alla collaborazione di <a href="https://lamaconcept.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LAMA Concept</a> &nbsp;e <a href="https://vepa.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vepa</a>, l&#8217;azienda è riuscita a progettare la collezione <a href="https://plasticwhale.com/circular-furniture/#story" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Circular Furniture</a>, realizzata con l&#8217;immondizia ripescata dai canali della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni anno, migliaia di persone, fornite di retino, salgono sulle barchette di Plastic Whale per rimuovere la plastica dai canali. Inizialmente, con quella plastica sono state create proprio le barche da pesca che adesso vengono utilizzate, ma poi Marius e il suo team hanno deciso di fare qualcosa di nuovo con quella spazzatura: mobili da ufficio – la società di design LAMA Concept li ha progettati e il produttore di mobili Vepa è stato chiamato a produrli e venderli.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati creati: un tavolo da riunione, delle sedie, una lampada e un pannello acustico, grazie alle bottiglie che vengono mescolate con acciaio riciclato nella base della sedia. L&#8217;ispirazione viene proprio dalle balene (whale, in inglese): la loro superficie ha ispirato il tavolo, la forma della coda il design delle sedie e il soffietto i pannelli acustici.<br />Quando un cliente non vuole più un mobile, può restituirlo a Vepa, che lo userà per crare nuovi pezzi e addirittura restituirà dei soldi lasciati in deposito. I mobili possono essere ordinati tramite rivenditori esclusivi con prezzi disponibili su richiesta – alcuni dei proventi andranno alle organizzazioni che combattono il problema della plastica, come <a href="https://www.sweepsmart.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SweepSmart</a>&nbsp;in India.</p>
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		<title>Rifiuti elettrici per costruire mobili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 10:31:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[mobili]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[riutilizzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Una collezione di arredamento che si basa sui rifiuti elettronici recuperati Milioni di tonnellate di rifiuti elettronici intasano le discariche ogni anno, ma lo Studio Formafantasma&#160;ha deciso di aiutare a combattere per liberarle. La missione per i designer italiani Andrea Trimarchi e Simone Farresin e per il loro studio con sede ad Amsterdam è quella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35379" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_rifiuti_elettrici.jpg" alt="" width="800" height="444" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_rifiuti_elettrici.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_rifiuti_elettrici-300x167.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_rifiuti_elettrici-768x426.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una collezione di arredamento che si basa sui rifiuti elettronici recuperati</p>
<p>  <span id="more-35380"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Milioni di tonnellate di rifiuti elettronici intasano le discariche ogni anno, ma lo <a href="http://www.formafantasma.com/filter/home/news" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Studio Formafantasma</a>&nbsp;ha deciso di aiutare a combattere per liberarle. La missione per i designer italiani Andrea Trimarchi e Simone Farresin e per il loro studio con sede ad Amsterdam è quella di dare una nuova vita all&#8217;elettronica dismessa del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo da questa filosofia, hanno appena svelato <a href="http://www.formafantasma.com/filter/home/Ore-Streams-1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ore Streams</a>, una nuova collezione di mobili per un ufficio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Geek">geek</a>&nbsp;e chic. <br />Secondo i progettisti, «la collezione di oggetti creati per Ore Streams agisce come un cavallo di Troia», usando la forma e il colore per avviare un&#8217;esplorazione più approfondita di come il design giochi un ruolo molto importante nella trasformazione delle risorse naturali in prodotti desiderabili.<br />Ore Streams è una collezione di mobili per ufficio che comprende una cabina, una scrivania, un tavolo, una sedia bassa e una serie di accessori come una lampada, una mensola e un bidone della spazzatura – tutti prodotti che sono stati realizzati con rifiuti elettronici, compresi materiali finiti e riciclati.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre molti designer si sforzano di mascherare i prodotti riutilizzati dandogli una nuova forma, il design di Formafantasma celebra le sue origini tecnologiche. A prima vista, l&#8217;arredamento può apparire come una qualsiasi marca di arredamento austero e contemporaneo, tuttavia gli oggetti hanno conservato molte delle loro caratteristiche originali.</p>
<p style="text-align: justify;">Per esempio: il tavolo minimalista incorpora una griglia di aerazione da un vecchio forno a microonde, insieme ai vecchi getti del telefono cellulare sul lato inferiore; il corpo originale del forno a microonde si trova all&#8217;interno di uno scaffale, mentre un&#8217;intera tastiera è stata inserita sul lato della scrivania.</p>
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		<title>Da sacchetti di plastica a mobili di design</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/arredamento/da-sacchetti-di-plastica-a-mobili-di-design/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2016 11:44:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[mobili]]></category>
		<category><![CDATA[Reform Studio]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie al processo di tessitura tradizionale dell&#8217;Egitto, il riciclo diventa davvero pazzesco La società de Il Cairo Reform Studio ha inventato un nuovo materiale, il Plastex, che proviene dalla trasformazione di rifiuti: i sacchetti di plastica vengono lavorati sui telai egiziani, a mano, e diventano una nuova possibilità. Lo sappiamo: i sacchetti di plastica, che ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31939" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/07/images_reform_studio.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_reform_studio.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_reform_studio-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_reform_studio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3>Grazie al processo di tessitura tradizionale dell&#8217;Egitto, il riciclo diventa davvero pazzesco</h3>
<p><span id="more-31940"></span></p>
<p>La società de Il Cairo<a href="http://reformstudio.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Reform Studio</a> ha inventato un nuovo materiale, il Plastex, che proviene dalla trasformazione di rifiuti: <strong>i sacchetti di plastica vengono lavorati sui telai egiziani, a mano, e diventano una nuova possibilità</strong>.</p>
<p>Lo sappiamo: i sacchetti di plastica, che ci sono tanto utili per lo stretto tempo in cui ci sono utili, diventano una maledizione subito dopo aver completato il loro «lavoro». È vero che noi cerchiamo di battere questo spreco usando borse della spesa riutilizzabili, ma questo non fa sì che questi sacchetti smettano di essere prodotti, anzi.</p>
<h4>Milioni di sacchetti vengono creati ogni giorno e ogni giorno il pianeta viene invaso da buste che lo contamineranno per anni.</h4>
<p>L&#8217;iniziativa proveniente da l&#8217;azienda Reform Studio, in questo senso, è davvero pazzesca, perché è una soluzione ingegnosa per questo male e perché è riuscita a rimettere in moto – grazie a una materia prima così poco tradizionale – un&#8217;industria tradizionale molto importante che rischiava di scomparire, ovvero quella della tessitura a mano.</p>
<p>Reform Studio è stata creata da due designer, Mariam Hazem e Hend Riad, basandosi sull&#8217;idea che il design possa risolvere i problemi più complicati. Hanno raccontato che <strong>il loro esperimento è partito da un solo sacchetto di plastica che il Plastex ci ha messo un po&#8217; di tempo a nascere</strong>.</p>
<p>Ora che è nato, però, si mostra in tutta la sua importanza: un materiale ecologico che proviene dalla tessitura di buste di plastica abbandonate e che potrebbe davvero <strong>ridurre gli impatti negativi dei sacchetti di plastica monouso</strong>, visto che non è solo un materiale colorato e utile, ma può anche stimolare ulteriori conversazioni sui rifiuti, sulla plastica e sul riutilizzo.</p>
<p>I prodotti che, per ora, vengono offerti da Reform Studio sono due tipi di sedie – la<a href="http://reformstudio.net/portfolio/ahwa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Ahwa Collection</a> e la <a href="http://reformstudio.net/portfolio/grammys/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Grammy&#8217;s Collection</a>, imbottite con il Plastex – più un&#8217;altra serie di prodotti realizzati con questo materiale, in sei negozi de Il Cairo e in uno di Londra.</p>
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		<item>
		<title>Ecoinvenzioni: i mobili fotosintetici che producono cibo e luce</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/eco-invenzioni/ecoinvenzioni-i-mobili-fotosintetici-che-producono-cibo-e-luce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 09:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[mobili]]></category>
		<category><![CDATA[mobili fotosintetici]]></category>
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					<description><![CDATA[I mobili fotosintetici Living Things rappresentano l’interessante soluzione proposta per un eco-arredamento domestico completamente autosufficiente   I mobili fotosintetici che producono cibo e luce, rappresentano l’interessante soluzione proposta per un arredamento green completamente autosufficiente. Si tratta, in pratica, di una speciale linea di mobili (prevalentemente tavoli e lampade) in grado di sfruttare la fotosintesi naturale per generare luce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28559" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_mobili.fotosintetici-16525-250-200-90-c.JPG" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>I mobili fotosintetici Living Things rappresentano l’interessante soluzione proposta per un eco-<span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">arredamento domestico completamente autosufficiente</span></p>
<p>  <span id="more-28560"></span>  </p>
<p> </p>
<p>I mobili fotosintetici che producono cibo e luce, rappresentano l’interessante soluzione <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">proposta per un arredamento green completamente autosufficiente. Si tratta, in pratica, di </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">una speciale linea di mobili (prevalentemente tavoli e lampade) in grado di sfruttare </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">la fotosintesi naturale per generare luce e produrre sostanze nutrienti in casa.</span></p>
<p>I nuovi mobili fotosintetici, denominati ‘Living Things’ e realizzati dall’architetto Jacob <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Douenias e dal designer industriale Ethan Frier, ‘funzionano’ grazie ad un batterio conosciuto </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">col nome di ‘<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arthrospira_platensis" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spirulina</a>’, una specie </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">appartenente alla classe dei Cianobatteri, rinchiuso in un ampolla di vetro trasparente. </span></p>
<p>Secondo gli stessi ideatori, questi batteri sono vere e proprie  strutture viventi che riciclano <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">luce, calore e anidride carbonica indoor in una biomassa verde molto ricca dal punto di vista </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">nutrizionale che può essere utilizzata come fertilizzante in agricoltura, convertita in </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">biocarburante o addirittura consumata come nutriente. </span></p>
<p>La spirulina infatti è considerata un eccellente integratore alimentare naturale, al punto da <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">esser stata proposta alla fine degli anni Ottanta sia dalla NASA che l’Agenzia Spaziale Europea </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">come uno degli alimenti primari da coltivare durante le missioni spaziali da lunga durata. Fino </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">a metà del suo peso infatti è costituito da proteine, il che lo rende una fonte alimentare </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">super-efficiente.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">I mobili fotosintetici ‘Living Things’, attualmente, rientrano solamente in un progetto d’arte </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">esposto presso il ‘The Mattress Factory’  all’interno del Museo d’Arte Contemporanea di </span></p>
<p>Pittsburgh, in Pennsylvania. Durante tutto il periodo dell’installazione, alcuni artisti <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">lavoreranno con baristi e cuochi per creare con la spirulina una serie di piatti e bevande da </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">offrire ai visitatori.</span></p>
<p>Il sistema ‘Living Things’ ha comunque dimostrato di essere perfettamente funzionante e <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">pronto per dei futuri lavori di design e arredamento domestico che prevedano l’uso di </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">‘materiale vivente’. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo</span><a href="http://www.livingthings.us/" target="_blank" style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;" rel="noopener noreferrer"> sito</a><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">. </span></p>
<p>ml</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>IKEA presenta i mobili che ricaricano i cellulari</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ikea-presenta-i-mobili-che-ricaricano-i-cellulari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2015 14:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ikea]]></category>
		<category><![CDATA[mobili]]></category>
		<category><![CDATA[QI]]></category>
		<category><![CDATA[ricarica]]></category>
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					<description><![CDATA[Ikea sta per lanciare una nuova serie di mobili che sostituiranno il caricabatterie: basterà appoggiarci sopra il telefono Basta caricabatterie e prese della corrente: a breve basterà appoggiare il telefono sul comodino o sulla base della lampada da tavolo e lui si ricaricherà. Lo ha annunciato il colosso svedese IKEA al Mobile World Congress di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-24378" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/images_igallery_resized_ambientetest_IKEA_ricarica-14495-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Ikea sta per lanciare una nuova serie di mobili che sostituiranno il caricabatterie: basterà appoggiarci sopra il telefono</p>
<p>  <span id="more-24379"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Basta caricabatterie e prese della corrente: a breve basterà appoggiare il telefono sul comodino o sulla base della lampada da tavolo e lui si ricaricherà. Lo ha annunciato il colosso svedese IKEA al <a href="http://www.mobileworldcongress.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mobile World Congress di Barcellona</a>. Si tratta di una nuova linea di mobili e complementi compatibili con lo standard di ricarica senza fili QI.</span></p>
<p>A metà aprile verranno messi in vendita negli Stati Uniti e in Europa questi mobili di nuova generazione.</p>
<p>Ci sono circa 80 modelli di cellulare di ultima generazione compatibili con questo standard che potranno ricaricarsi solamente stando a contatto con comodini, scrivanie, tavolinetti, lampade ed altri accessori per la casa. <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">I mobili &#8216;caricabatterie&#8217; costeranno 20 euro in più della versione &#8216;classica&#8217;.</span></p>
<p>Appassionati di novità per il cellulare? con questo gadget è possibile<a href="https://www.ecoseven.net//?p=23468" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> trasformare il telefonino in walkie talkie</a> per parlare anche dove non c&#8217;è segnale.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
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