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	<title>insetti &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Animali che sacrificano la propria vita</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/animali-che-sacrificano-la-propria-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2022 06:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali che si sacrificano]]></category>
		<category><![CDATA[animali sacrificano la vita]]></category>
		<category><![CDATA[bue muschiato]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
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		<category><![CDATA[riproduzione animale]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcune specie animali sacrificano la propria vita per riprodursi Il bue muschiato, gli antechini, alcuni ragni e anfibi, gli insetti sociali sono solo alcuni esempi di animali che sacrificano la propria vita per riprodursi. La natura, con questo fenomeno, ci mostra come l’evoluzione favorisca la collettività al singolo individuo, che si immola per permettere la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-160129" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/animali-sacrificano-vita.jpg" alt="" width="1280" height="905" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/animali-sacrificano-vita.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/animali-sacrificano-vita-300x212.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/animali-sacrificano-vita-1024x724.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/animali-sacrificano-vita-768x543.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3 class="Textbody" style="text-align: justify;">Alcune specie animali sacrificano la propria vita per riprodursi</h3>
<p><span id="more-160126"></span></p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Il bue muschiato, gli antechini, alcuni ragni e anfibi, gli insetti sociali sono solo alcuni esempi di animali che sacrificano la propria vita per riprodursi.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">La natura, con questo fenomeno, ci mostra<b> come l’evoluzione favorisca la collettività al singolo individuo</b>, che si immola per permettere la continuazione della specie.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">In <a href="https://www.nationalgeographic.it/animali/2022/06/perche-alcuni-animali-sacrificano-la-propria-vita" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;">un approfondimento di National Geographic</span></a> sono riportati alcuni casi di mammiferi, insetti e anfibi che mostrano comportamenti distruttivi prima, durante e dopo l’accoppiamento.</p>
<h4>Le testate del bue muschiato</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Questi imponenti mammiferi anche se arrivano a pesare fino a 400 kg riescono a correre raggiungendo i 60 km orari. I maschi sfruttano questa caratteristica per <b>battersi durante la stagione riproduttiva</b>, prendendo la rincorsa e sfidandosi a testate, fino a infilzare con le corna il proprio avversario.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Nei suoi 10-12 anni di vita un maschio di bue muschiato arriva ad accumulare<b> fino a 2.100 colpi di testa</b>. Da uno studio condotto da <b>Nicole Ackermans</b>, neuroscienziata presso la <i>Icahn School of Medicine at Mount Sinai</i> di New York si è potuto osservare come sia ridotto il cervello di questo mammifero in età adulta, dopo aver affrontato molti scontri.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Ma ciò che sottolinea la scienziata è che &#8220;<i>Ogni anno, un bue muschiato batte la testa molte volte, ma se si riproduce anche solo una volta con successo, è tutto ciò di cui ha bisogno</i>”, sottolineando come sia <b>più importante riprodursi e portare avanti la specie, piuttosto che sopravvivere</b>.</p>
<h4>Il sacrificio degli insetti sociali</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Le formiche, le api e le termiti nella struttura sociale del proprio gruppo, dice <b>Alice Laciny</b>, entomologa che si occupa di “formiche kamikaze” presso il <i>Museo di Storia Naturale</i> di Vienna, sono come un <i>superorganismo</i>. Ovvero sono da intendere come le cellule di un corpo, che è rappresentato dalla regina madre, per la quale si sacrificano continuamente.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Il <b>ragno rosso</b>, specie australiana, dopo l’accoppiamento entra nella bocca della partner: in questo modo essa sarà impegnata a mangiare e, grazie al suo sacrificio, non potrà accoppiarsi con nessun altro.</p>
<h4>Matrifagia, piccoli che mangiano le proprie madri</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Il <b>ragno sociale africano</b> e il <b>polpo gigante del Pacifico</b> sono due esempi lampanti. Il primo dopo aver partorito alcune volte permette ai propri piccoli di cibarsi del suo corpo. Il polpo invece, si annienta, esaurendo le proprie riserve corporee, non cibandosi, per badare alle uova che potrebbero schiudersi anche dopo 4 anni.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">I <b>gimnofioni </b>una specie di anfibio senza zampe quando nascono, mangiano il primo strato di pelle della propria madre come primo pasto.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;"><b><i>Luna Riillo</i></b></p>
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		<title>I rischi dell’alimentazione a base di insetti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/i-rischi-dellalimentazione-a-base-di-insetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2022 12:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione a base di insetti]]></category>
		<category><![CDATA[fao]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare gli insetti]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali sono i pericoli per la salute in base agli studi effettuati fino ad oggi L’alimentazione a base di insetti è stata consigliata dalla FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, come strategia per la lotta contro la fame. Questi animali sono una fonte alternativa e sostenibile di proteine di alta qualità, acidi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-157123" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/alimentazione-insetti.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/alimentazione-insetti.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/alimentazione-insetti-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/alimentazione-insetti-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/alimentazione-insetti-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3 align="justify">Quali sono i pericoli per la salute in base agli studi effettuati fino ad oggi</h3>
<p><span id="more-157122"></span></p>
<p align="justify">L’alimentazione a base di insetti è stata consigliata dalla <b>FAO</b>, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, come <b>strategia per la lotta contro la fame</b>.</p>
<p align="justify">Questi animali sono una <b>fonte alternativa e sostenibile di proteine di alta qualità</b>, acidi grassi essenziali e micronutrienti. Sono anche <b>prodotti versatili dal punto di vista tecnologico e culinario</b>: possono essere lavorati in varie forme, ad esempio triturati per la produzione di hamburger, crocchette, salse, farine e pasta, il che riduce la quantità di rifiuti che possono rimanere da smaltire al consumatore.</p>
<p align="justify">La produzione di insetti è più rispettosa dell&#8217;ambiente rispetto alle produzioni zootecniche tradizionali. Ciò è dovuto alla <b>minore generazione di gas serra e al basso fabbisogno</b> di terreno, acqua e mangimi, risorse che gli insetti possono utilizzare in modo molto efficiente.</p>
<p align="justify">Come riportato <a href="https://theconversation.com/el-consumo-de-insectos-tambien-tiene-riesgos-para-la-salud-hace-falta-mas-investigacion-175479" target="_blank" rel="noopener">in questo articolo</a>, il loro consumo potrebbe causare diverse problematiche alla salute delle persone.</p>
<h4 class="western" align="justify"><span style="font-family: Liberation Sans, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>R</b></span></span>ischi e pericoli per la salute dell’uomo</h4>
<ul>
<li>
<p align="justify"><b>Sostanze antinutritive e tossiche</b>: le sostanze antinutritive sono quelle che impediscono o ostacolano l&#8217;assorbimento dei nutrienti. Chitina, tannini, fitati, ossalati, saponine, alcaloidi sono contenute nelle composizioni corporee di alcuni tipi di insetti e potrebbero essere <b>dannosi per la salute dell’uomo</b>.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><b>Batteri</b>: secondo gli studi dell’EFSA gli insetti possono essere contaminati da batteri patogeni come Salmonella, Campylobacter, Escherichia coli e Bacillus cereus. Tuttavia, <b>la giusta cottura può eliminare, o almeno ridurre sostanzialmente, la presenza di microrganismi patogeni</b>. I pericoli microbiologici legati al consumo di insetti sono sporadici e associati a una manipolazione o conservazione errate ma sarà fondamentale approfondire con ulteriori studi.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><b>Parassiti</b>: talvolta gli insetti fungono da <b>ospiti intermediari di alcuni parassiti</b>, che se ingeriti dall’uomo causerebbero seri problemi gastrointestinali. È importante studiare la presenza di parassiti negli insetti selvatici, soprattutto nei paesi tropicali e subtropicali, poiché si tratta di un mercato emergente. Tuttavia, <b>questo rischio è sostanzialmente ridotto quando gli insetti si congelano durante la conservazione e il trasporto</b>, poiché questo metodo di conservazione distrugge i parassiti pluricellulari.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><b>Contaminanti chimici</b>: è uno dei maggiori pericoli associati al consumo di insetti, soprattutto di quelli selvatici. Tra i composti frequentemente rilevati vi sono alcuni <b>metalli pesanti</b> come cadmio, piombo o rame, tra gli altri e <b>pesticidi</b>.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><b>Allergie e reazioni allergiche incrociate</b>: Molti artropodi possono indurre r<b>eazioni allergiche in individui sensibili</b>. Sebbene non ben studiate, <b>sono state identificate reazioni incrociate</b>, ad esempio tra crostacei, scarafaggi e acari. La sintomatologia dell&#8217;allergia agli insetti è molto varia e può manifestarsi <b>da una semplice orticaria a uno shock anafilattico</b>. La lavorazione può ridurre le potenzialità allergeniche di questi alimenti, anche se questo punto deve essere oggetto di maggiore attenzione nella ricerca futura.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><i><b>Luna Riillo</b></i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Insetti alla regia video</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/insetti-alla-regia-video/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 18:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[scarabei]]></category>
		<category><![CDATA[telecamera]]></category>
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					<description><![CDATA[Creata una piccola telecamera per scarabei da mandare in giro con loro Per dare uno sguardo di prima mano alla vita quotidiana degli insetti, gli scienziati hanno costruito una minuscola fotocamera che possono montare su uno scarabeo usando una specie di piccolo zainetto che si regge in orizzontale sopra al loro esoscheletro. La telecamera è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63222" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/beetle-4085098_1280-e1595512328774.jpg" alt="scarabeo" width="800" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/beetle-4085098_1280-e1595512328774.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/beetle-4085098_1280-e1595512328774-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/beetle-4085098_1280-e1595512328774-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Creata una piccola telecamera per scarabei da mandare in giro con loro</h3>
<p><span id="more-63210"></span></p>
<p>Per dare uno sguardo di prima mano alla vita quotidiana degli insetti, gli scienziati hanno costruito una <strong>minuscola fotocamera che possono montare su uno scarabeo</strong> usando una specie di piccolo zainetto che si regge in orizzontale sopra al loro esoscheletro.</p>
<p>La telecamera è stata realizzata dal Dipartimento di Informatica della University of Washington, a cui è stato assegnato il compito di progettare una <strong>videocamera luminosa abbastanza da non interrompere la routine quotidiana degli insetti</strong> ma abbastanza potente da trasmettere in streaming filmati live su uno smartphone.</p>
<p>Il risultato, come racconta <em><a href="https://gizmodo.com/researchers-created-tiny-camera-backpacks-for-beetles-1844361973" target="_blank" rel="noopener">Gizmodo</a>, </em>è un piccolissimo impianto robotico che garantisce l&#8217;accesso in tempo reale alla visione del mondo degli insetti.</p>
<p>La sfida principale che il team ha dovuto superare è stata quella di costruire una videocamera abbastanza piccola da essere trasportata dagli scarabei <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Asbolus_verrucosus" target="_blank" rel="noopener"><em>asbolus verrucosus</em></a> e dagli scarabei <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pinacate_beetle" target="_blank" rel="noopener"><em>eleodes</em> </a>–<strong> entrambi noti per riuscire a trasportare le cose su pendenze molto ripide. </strong></p>
<h4>Ma anche rendere la videocamera abbastanza potente da valere la pena della ripresa non deve essere stato facile.</h4>
<p>Come spiegato nella <a href="https://robotics.sciencemag.org/content/5/44/eabb0839" target="_blank" rel="noopener">ricerca</a> pubblicata su <em>Science robotics</em>, perfino la fotocamera integrata di uno smartphone sarebbe stata troppo pesante, quindi gli scienziati hanno dovuto prendere ispirazione dagli stessi insetti.</p>
<p>Come succede con gli occhi delle mosche, infatti, <strong>questa telecamera ha un ampio campo visivo, ma solo un piccolo intervallo in cui l&#8217;immagine è particolarmente nitida</strong>.</p>
<h4>Il filmato risultante è buono: è in bianco e nero e mostra tra uno e cinque fotogrammi al secondo.</h4>
<p>Per quanto riguarda il futuro, racconta<em> Gizmodo</em> che i ricercatori un giorno potrebbero eliminare completamente la parte dello scarabeo e creare dei robot di sorveglianza delle dimensioni di un insetto – che sinceramente è una cosa notevolmente meno esaltante di questa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>E se cominciassimo a mangiare cicale?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/e-se-cominciassimo-a-mangiare-cicale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 18:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cibo del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[cicale]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[invasione]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo uno studio, stiamo per avere a disposizione milioni di cicale da mangiare per risolvere il problema delle proteine sostenibili Ormai è da un po&#8217; che ci chiediamo se gli insetti possono diventare la nostra fonte di proteine. E, diciamocelo, molto spesso ci rispondiamo di no e lo facciamo per motivi prettamente culturali. Forse, però, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-61494" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/cicada-2398620_1280.jpg" alt="mangiare le cicale" width="800" height="435" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/cicada-2398620_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/cicada-2398620_1280-300x163.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/cicada-2398620_1280-768x418.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Secondo uno studio, stiamo per avere a disposizione milioni di cicale da mangiare per risolvere il problema delle proteine sostenibili</h3>
<p><span id="more-61489"></span></p>
<p>Ormai è da un po&#8217; che ci chiediamo se gli insetti possono diventare la nostra fonte di proteine. E, diciamocelo, molto spesso ci rispondiamo di no e lo facciamo per motivi prettamente culturali.</p>
<p>Forse, però, dovremmo rivedere la nostra posizione, soprattutto alla luce dei molti studi che ci spiegano come <strong>mangiare insetti sia molto più sostenibile di consumare la carne proveniente dal bestiame</strong>.</p>
<p>Sono molte le specie di insetti commestibili alle quali ci possiamo rivolgere, ma <strong>dobbiamo stare attenti a cercare delle tipologie con una grande popolazione.</strong></p>
<h4>Uno degli insetti visto come un possibile rimedio per il fabbisogno proteico globale è la cicala.</h4>
<p>Le cicale sono sicure da mangiare e sono, tra gli insetti, le più nutrienti: <strong>sono ricche di proteine e possono essere raccolte in gran numero durante le loro stagioni riproduttive</strong>. Il motivo per cui, recentemente, sono diventate argomento di conversazione (e di possibile pasto) è che <strong>ci troviamo di fronte a una riemersione, una specie di «invasione».</strong></p>
<h4>Secondo una  <a href="https://www.npr.org/2020/05/23/861582233/theyre-back-millions-of-cicadas-expected-to-emerge-this-year?t=1593009561818" target="_blank" rel="noopener">pubblicazione </a>di NPR, milioni di cicale dovrebbero emergere dalla terra quest&#8217;anno.</h4>
<p>Nella maggior parte degli Stati Uniti dovrebbero emergere oltre 1,5 milioni di cicale per acro – si tratta di una covata speciale, che accade solo una volta ogni 13-17 anni.</p>
<p>Anche se non sono dannose per l&#8217;uomo, fanno molto rumore, quindi è un evento che avrà delle ricadute sulle persone che potrebbero essere evitate se si sfruttasse questo afflusso per iniziare ad avvicinarsi all&#8217;idea, per niente peregrina, di mangiare gli insetti per ottenere il nostro fabbisogno di proteine – che, in questo caso, sarebbero sostenibile.</p>
<p>Potremmo davvero aiutare l&#8217;ambiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cosa sta succedendo alle popolazioni degli insetti?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/cosa-sta-succedendo-alle-popolazioni-degli-insetti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2020 06:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[acqua dolce]]></category>
		<category><![CDATA[declino]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[terrestri]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio mostra che il declino nelle popolazioni degli insetti è più complicato di quanto si pensasse Da tempo gli scienziati ci avvertono che, negli ultimi decenni, c&#8217;è stato un declino mondiale degli  insetti. Ma adesso è arrivata una ricerca che ha mostrato che il quadro generale è ancora più complicato di quello che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-57765" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/ladybugs-1593406_1280.jpg" alt="insetti" width="799" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/ladybugs-1593406_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/ladybugs-1593406_1280-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/ladybugs-1593406_1280-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>Un nuovo studio mostra che il declino nelle popolazioni degli insetti è più complicato di quanto si pensasse</h3>
<p><span id="more-57744"></span></p>
<p>Da tempo gli scienziati ci avvertono che, <strong>negli ultimi decenni, c&#8217;è stato un declino mondiale degli  insetti. </strong>Ma adesso è arrivata una ricerca che ha mostrato che il quadro generale è ancora più complicato di quello che potevano immaginare.</p>
<p>Lo <a href="https://science.sciencemag.org/content/368/6489/417" target="_blank" rel="noopener">studio</a>, pubblicato su<em> Science</em>, ha attinto ai dati provenienti da 166 indagini provenienti da 1.676 siti.</p>
<p>Come sappiamo,<strong> gli insetti sono estremamente diversi tra di loro</strong>, con molte specie che ricoprono ruoli chiave sul pianeta, come il riciclo dei nutrienti, l&#8217;aerazione del suolo, l&#8217;impollinazione.</p>
<p>Lo studio mostra quanto siano misteriosi, con molti che si nascondono sotto il suolo, nelle chiome degli alberi, sulle rive dei fiumi, spiegando come, sorprendentemente, anche quando vivono vicine geograficamente, alcune popolazioni possono prosperare mentre i membri vicini della stessa specie sono in rovina.</p>
<p>Tra i risultati più interessanti che sono stati trovati dai ricercatori c&#8217;è di certo che mentre il numero di insetti terrestri sta diminuendo, <strong>gli insetti d&#8217;acqua dolce stanno aumentando.</strong></p>
<h4>Lo studio ha scoperto che nel complesso, gli insetti terrestri come formiche,  farfalle  e cavallette stanno diminuendo dello 0,92% all&#8217;anno.</h4>
<p>Questo equivale al 9% in un decennio e quindi a (poco) più di un terzo della perdita della popolazione mondiale in 30 anni. <strong>Il declino è stato particolarmente grave nelle regioni occidentali degli Stati Uniti e in Europa, in particolare in Germania</strong>. Dei numeri davvero molto gravi.</p>
<p><strong>L&#8217;aumento degli insetti d&#8217;acqua dolce come moscerini e mosche, invece, dice che le loro popolazioni stanno crescendo di circa l&#8217;1,08% all&#8217;anno</strong> – in particolare negli Stati Uniti occidentali, nell&#8217;Europa settentrionale e in  Russia.</p>
<p><strong>I ricercatori hanno dato il merito di questa crescita positiva alla legislazione che ha ripulito laghi e fiumi inquinati.</strong></p>
<p>Questo ovviamente fa ben sperare anche riguardo agli insetti terresti perché probabilmente, se si mettessero in atto delle buone misure anche per loro, si potrebbe invertire la rotta anche per loro, permettendogli di riprendersi.</p>
<p>Cerchiamo, quindi, di agire in tal senso.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Grasso di insetti al posto del burro?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2020 07:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Un test del gusto tra due diversi tipi di grasso nei waffle belgi ha avuto un risultato sorprendente Un test del gusto tra due diversi tipi di grasso nei waffle belgi ha avuto un risultato sorprendente I belgi sono notoriamente esperti quando si tratta di waffle. Eppure, quando gli sono stati presentati davanti waffle che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Un test del gusto tra due diversi tipi di grasso nei waffle belgi ha avuto un risultato sorprendente</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-48462 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/waffle-984499_1280.jpg" alt="cibo a base di insetti" width="799" height="462" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/waffle-984499_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/waffle-984499_1280-300x173.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/waffle-984499_1280-768x444.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Un test del gusto tra due diversi tipi di grasso nei waffle belgi ha avuto un risultato sorprendente</p>
<p><span id="more-48460"></span></p>
<p>I belgi sono notoriamente esperti quando si tratta di waffle. Eppure, quando gli sono stati presentati davanti waffle che erano fatti parzialmente con grasso di insetti anziché burro, non sono riusciti a sentire la differenza.</p>
<p>Una scoperta sorprendente, fatta da ricercatori della <a href="https://www.ugent.be/en/news-events/insect-fat-butter-cake-cookies-waffles.htm" target="_blank" rel="noopener">Ghent University</a>, che fornisce una buona base per le argomentazioni a favore della sostituzione dei grassi a base di latte (che hanno una grande portata per il pianeta) con i grassi di insetti (che hanno un impatto climatico molto più basso) nei prodotti da forno – in cui, tra l&#8217;altro, non alterano sapore, consistenza o colore.</p>
<p>Lo studio, condotto da un ricercatore che si occupa da molto tempo di insetti commestibili, Daylan Tzompa-Sosa, ha utilizzato il grasso ricavato dalle larve della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hermetia_illucens" target="_blank" rel="noopener">mosca soldato nera</a> per produrre tre tipi di waffle:</p>
<ul>
<li>uno con il 100% di burro senza grasso di insetto</li>
<li>uno con il 75% di burro e il 25% di grasso di insetto</li>
<li>uno con 50% di burro e 50% di grasso di insetto</li>
</ul>
<h4>Le persone che li hanno assaggiati non sono state in grado di distinguere tra le tre ricette.</h4>
<p>È da tempo che Tzompa-Sosa spinge a spostare l&#8217;alimentazione sugli insetti commestibili e non è solo per le loro proteine, ma anche per i loro grassi sani.</p>
<p>Come ha detto a <a href="https://www.brusselstimes.com/all-news/art-culture/93845/belgians-swap-butter-for-bugs-in-new-food-study/" target="_blank" rel="noopener">Brussels Times</a>: «Il grasso dell&#8217;insetto contiene acido laurico, che fornisce apporti nutrizionali positivi poiché è più digeribile del burro.</p>
<h4>Inoltre, l&#8217;acido laurico ha un effetto antibatterico, antimicrobico e antimicotico.</h4>
<p>Ciò significa che è in grado, ad esempio, di eliminare vari virus, batteri innocui o addirittura funghi nel corpo, permettendogli di avere un effetto positivo sulla salute».</p>
<p>Come è noto gli insetti possono essere allevati con meno risorse e meno spazio ed evitando anche molti dei dibattiti etici sul benessere e la coscienza degli animali. Inoltre, molti di loro, come la mosca soldato nera sono straordinariamente grassi – con 140 grammi di grasso per chilogrammo.</p>
<p>Il problema è solo che le persone provano istintivo disgusto nel mangiare gli insetti: superato quello, potremmo trovare giovamento nelle vecchie ricette e anche inventarne di nuove.</p>
<p>In ogni caso, è più facile mangiare un waffle fatto con burro di insetti che sgranocchiare grilli arrostiti.</p>
<p>Quindi potremmo iniziare da qui.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Mangeresti degli snack a base di grilli?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/mangeresti-degli-snack-a-base-di-grilli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 10:56:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[cibo alternativo]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[snack]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mercato globale degli insetti sta per esplodere e la nostra alimentazione potrebbe davvero cambiare Per gli occidentali fare uno spuntino con degli insetti è abbastanza impensabile al momento. A quanto pare, però, questa cosa è destinata a cambiare presto, vista la crescente tendenza verso la vendita di insetti commestibili. Ci sono molti marchi, infatti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-39124" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_grasshopper-4804166_1280.jpg" alt="" width="797" height="469" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_grasshopper-4804166_1280.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_grasshopper-4804166_1280-300x177.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_grasshopper-4804166_1280-768x452.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<h2>Il mercato globale degli insetti sta per esplodere e la nostra alimentazione potrebbe davvero cambiare</h2>
<p>  <span id="more-39125"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Per gli occidentali fare uno spuntino con degli insetti è abbastanza impensabile al momento. A quanto pare, però, questa cosa è destinata a cambiare presto, vista la crescente tendenza verso la vendita di insetti commestibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono molti marchi, infatti, che stanno creando diversi prodotti e snack a base di grilli, per esempio – ci sono perfino biscotti per cani con questo <a href="https://ambiente.ecoseven.net/ambiente/animali/cosa-diamo-da-mangiare-ai-nostri-gatti-e-ai-nostri-cani.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ingrediente</a>. </p>
<p style="text-align: justify;">Una recente indagine di mercato della <a href="https://www.meticulousresearch.com/product/edible-insects-market-forecast/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Meticulous Research</a>&nbsp;rileva che «<strong>il mercato globale degli insetti commestibili dovrebbe raggiungere i 7,96 miliardi entro il 2030</strong>». Chiaramente questo è dato dal fatto che le sempre più crescenti preoccupazioni per la sicurezza alimentare hanno spinto i creativi più innovatori a ripensare dove e come reperire proteine sane.</p>
<p style="text-align: justify;">Come documentato dalla FAO, infatti, entro il 2050, la Terra ospiterà 9 miliardi di persone e, allora, in qualche modo, bisognerà raddoppiare l&#8217;attuale produzione alimentare. Visto che l&#8217;agricoltura richiede l&#8217;utilizzo di uno spazio che non abbiamo e visto che i cambiamenti climatici ci impediscono di sovrasfruttare degli oceani che sono già ampiamente sovreasfruttati, gli insetti come fonte di cibo potrebbero essere un possibile soluzione all&#8217;enigma dell&#8217;insicurezza alimentare.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un recente<a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/e-se-dovessimo-mangiare-degli-insetti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> sondaggio inglese</a>, infatti, un terzo della popolazione è consapevole che presto si potrebbe passare a mangiare insetti. </p>
<p style="text-align: justify;">Questi animaletti, tra l&#8217;altro, contengono proteine, vitamine e aminoacidi di alta qualità per l&#8217;uomo e si portano dietro anche molti altri benefici: hanno bisogno di meno spazio, meno cura e meno cibo ed emettono meno gas serra e ammoniaca.</p>
<p style="text-align: justify;">I grilli, in special modo, sono davvero molto vantaggiosi, visto che si riproducono rapidamente, possono essere coltivati nell&#8217;agricoltura urbana ad alte concentrazioni senza antibiotici, non producono sottoprodotti dannosi e non diffondono malattie. Senza contare che sono molto più sani della carne. </p>
<p style="text-align: justify;">Che ne dite: siamo pronti a sgranocchiare grilli per merenda?</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cosa diamo da mangiare ai nostri gatti e ai nostri cani?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 13:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento]]></category>
		<category><![CDATA[amici a quattro zampe]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
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		<category><![CDATA[consumi ecosostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[dieta e salute]]></category>
		<category><![CDATA[fonti alternative]]></category>
		<category><![CDATA[fonti alternative cibo]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati dicono che dovremmo iniziare nutrire i nostri animali domestici con gli insetti I proprietari di cani e gatti potrebbero pensare di cambiare la dieta dei loro animali domestici: secondo gli esperti, dovrebbe prendere pollo e manzo e buttarli dalla finestra per iniziare a nutrire i loro amici a quattro zampe con gli insetti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38354" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Nutrire_animali_domestici.jpg" alt="" width="803" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Nutrire_animali_domestici.jpg 803w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Nutrire_animali_domestici-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Nutrire_animali_domestici-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p>
<p>Gli scienziati dicono che dovremmo iniziare nutrire i nostri animali domestici con gli insetti</p>
<p>  <span id="more-38355"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I proprietari di cani e gatti potrebbero pensare di<strong> cambiare la dieta</strong> dei loro <strong>animali domestici</strong>: secondo gli esperti, dovrebbe prendere pollo e manzo e buttarli dalla finestra per iniziare a <strong>nutrire</strong> i loro<strong> amici a quattro zampe con gli insetti</strong>. Secondo gli scienziati sarebbe una mossa che potrebbe essere molto utile sia agli stessi proprietari – e quindi a tutta l&#8217;umanità – sia all&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è noto gli insetti <strong>sono fatti di proteine</strong> e come ha dichiarato alla <a href="https://www.bbc.com/news/science-environment-49450935" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>BBC News</em></a>&nbsp;Simon Doherty, presidente della <a href="https://www.bva.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>British Veterinary Association</em></a>: «È un&#8217;opportunità fantastica guardare agli insetti per fornire <strong>fonti alternative di alcuni degli ingredienti nutritivi</strong> che utilizziamo nelle diete per alimentare gli animali domestici».</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti, non è la prima volta che la questione «insetti nella dieta» viene in qualche modo portata all&#8217;attenzione delle persone, visto che l&#8217;allevamento di insetti è decisamente molto meno gravoso per l&#8217;ambiente rispetto a quanto lo sia qualsiasi allevamento di bovini o polli – la società olandese <a href="https://protix.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Protix</em></a>, che gestisce la più grande azienda produttrice di insetti del mondo, stima che la produzione di un chilogrammo di alimenti a base di insetti richieda solo il 2% della terra e il 4% dell&#8217;acqua necessari per produrre la stessa quantità di carne bovina. Senza contare gli altri benefici ambientali di questa produzione: per esempio il fatto che gli insetti possono nutrirsi di rifiuti alimentari umani o che producono emissioni molto basse o anche che non richiedono l&#8217;uso di fertilizzanti o pesticidi.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <em>BBC News</em>, <strong>gli animali domestici attualmente consumano fino al 20% di tutta la carne consumata a livello globale</strong>, quindi eliminando questa parte della produzione si otterrebbe un grandissimo risparmio. Chissà che ne pensano i proprietari di cani e gatti, però.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>E se dovessimo mangiare degli insetti?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/e-se-dovessimo-mangiare-degli-insetti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 19:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[aminoacidi essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[catena alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[dieta etica]]></category>
		<category><![CDATA[fao]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare insetti]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Uk]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un recente sondaggio fatto nel Regno Unito, le persone (soprattutto i ragazzi) si aspettano di dover passare presto a una dieta etica a base di insetti Quante volte abbiamo guardato con orrore immagini in cui delle persone, che siano state costrette o meno, mangiavano insetti? Essendo qualcosa che non fa parte della nostra cultura, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38310" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Dieta_insetti_CUT.jpg" alt="" width="804" height="410" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Dieta_insetti_CUT.jpg 804w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Dieta_insetti_CUT-300x153.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Dieta_insetti_CUT-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></p>
<p>Secondo un recente sondaggio fatto nel Regno Unito, le persone (soprattutto i ragazzi) si aspettano di dover passare presto a una dieta etica a base di insetti</p>
<p>  <span id="more-38311"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Quante volte abbiamo guardato con orrore immagini in cui delle persone, che siano state costrette o meno, mangiavano insetti? Essendo qualcosa che non fa parte della nostra cultura, ci sembra fuori da ogni decenza. Eppure, potrebbe succedere, anzi sono in tanti a dire che succederà.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, in un recente <a href="https://it.yougov.com/?stay" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sondaggio YouGov</a>, fatto in Gran Bretagna, un terzo della popolazione (il 37%) si è detto consapevole del fatto che <strong>tutti mangeremo insetti entro il prossimo decennio</strong>. E i risultati sono stati ancora più alti tra i giovani, con la metà degli intervistati tra i 18 e i 24 anni che afferma di aspettarsi un insetto nel proprio menu.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non vuol dire che siamo pronti, ma di certo vuol dire che siamo consapevoli del fatto che il nostro tipo di alimentazione non è più sicuro per il pianeta, per gli animali, né per noi, visto che le malattie sono sempre di più e che le risorse della Terra non riescono a tenere dietro agli allevamenti intensivi. È chiaro che dobbiamo trovare <strong>fonti alimentari alternative</strong> nei prossimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è noto,<strong> gli insetti</strong> possono essere allevati in numero maggiore con meno risorse e sono <strong>alimenti ad alto contenuto di nutrienti, come proteine, grassi, minerali e aminoacidi essenziali</strong>. E infatti sta nascendo – è già nato da un po&#8217;– un mercato che, di certo, sarà molto contento di leggere i risultati di questo sondaggio, soprattutto come una piccola assicurazione sul futuro.<br />Il fatto che i più giovani siano più propensi a una nuova dieta è molto positivo per un mercato del genere ed è anche normale che sia così: i bambini sono spesso disposti a provare cose a cui i genitori non si avvicinerebbero mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Già nel mondo 2 miliardi di persone mangiano regolarmente gli insetti e, infatti, <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/fao-mangiate-gli-insetti-sono-buoni-e-nutrienti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la FAO esorta la popolazione mondiale</a>&nbsp;ad incrementare questo numero, soprattutto in Occidente. Dovremmo farlo anche noi ed aprirci a sgranocchiare qualche formica, se ce la offrono.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Crisantemi vs insetti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/teatro-terapia/crisantemi-vs-insetti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 19:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro terapia]]></category>
		<category><![CDATA[crisantemi]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[insetticidi]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[I crisantemi potrebbero essere usati come pesticida naturale contro le zanzare infette I crisantemi sono splendidi fiori, dalle grandi proprietà.&#160;Uno studio condotto dai ricercatori dell&#8217;Università Federale di Rio de Janeiro, dell&#8217;Università di Vila Velha e dell&#8217;Università Federale di Espírito Santo ha rivelato che questa pianta, soprattutto la varietà &#8220;sheena gialla&#8221;, potrebbe essere un pesticida naturale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37566" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_chrysanthemums-526700_1920.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_chrysanthemums-526700_1920.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_chrysanthemums-526700_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_chrysanthemums-526700_1920-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I crisantemi potrebbero essere usati come pesticida naturale contro le zanzare infette</p>
<p>  <span id="more-37567"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I crisantemi sono splendidi fiori, <a href="scienze/scienze-della-salute/dimostrato-l-effetto-anti-tumorale-dei-crisantemi.html?highlight=WyJjcmlzYW50ZW1pIl0=" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dalle grandi proprietà</a>.&nbsp;Uno studio condotto dai ricercatori dell&#8217;Università Federale di Rio de Janeiro, dell&#8217;Università di Vila Velha e dell&#8217;Università Federale di Espírito Santo ha rivelato che questa pianta, soprattutto la varietà &#8220;sheena gialla&#8221;, potrebbe essere un pesticida naturale contro la zanzara portatrice della febbre gialla (Aedes aegypti).</p>
<p style="text-align: justify;">La zanzara della febbre gialla trasmette diversi virus, causando epidemie. Si tratta di malattie che possono ridurre significativamente la qualità della vita di una persona e, in alcuni casi, condurre alla morte.<br />Sfortunatamente, le zanzare possono sviluppare una resistenza ai pesticidi convenzionali: proprio per questo è necessario trovare valide alternative, specialmente di origine naturale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://science.news/2018-12-21-chrysanthemums-natural-deterrent-yellow-fever-mosquito.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">In questo studio</a>, pubblicato su The Brazilian Journal of Pharmacognosy, i ricercatori hanno raccolto da crisantemi estratti di metanolo e diclorometano. Hanno identificato i composti attivi e hanno verificato se qualcuno di loro avesse precedentemente riportato attività larvicida.<br />Hanno scoperto che l&#8217;estratto di metanolo contiene flavonoidi e acidi caffeoilquinici. Non solo, i composti dell&#8217;estratto di diclorometano includono triterpenoidi e acidi grassi, che hanno una attività insetticida.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno quindi esposto larve di zanzara agli estratti di metanolo e diclorometano e hanno esaminato l’LC50, ossia la concentrazione necessaria per uccidere il 50 percento della popolazione larvale. I risultati hanno mostrato che gli estratti di metanolo e diclorometano avevano rispettivamente valori di LC50 di 5,02 e 5,93 parti per milione (ppm).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Le piante ornamentali sono abbondantemente coltivate negli altopiani brasiliani; tuttavia, dopo l&#8217;invecchiamento, vengono scartate. I risultati del presente studio dimostrano che queste piante potrebbero essere riciclate per i loro estratti metanolici e utilizzate nella realizzare prodotti innovativi, come larvicidi di origine naturale&#8221;, hanno concluso gli autori dello studio.</p>
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