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	<title>inquinamento aria &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Inquinamento dell’aria: capiamoci qualcosa in più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2015 11:32:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Un Focus sulla qualità dell’aria e sul problema dell’inquinamento: appuntamento con BicoccaInaria   L’inquinamento dell’aria fa male ai polmoni, aumenta il rischio infarto e sporca la città. Ed è per questo che il problema non può essere per nulla sottovalutato. Lo ha capito bene Milano. Meglio, lo ha capito bene l&#8217;Università di Milano-Bicocca apre le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-26166" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_inquinamento_cina-15318-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Un Focus sulla qualità dell’aria e sul problema dell’inquinamento: appuntamento con BicoccaInaria</p>
<p>  <span id="more-26167"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L’<a href="ambiente/inquinamento" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inquinamento dell’aria</a> fa male ai polmoni, aumenta il rischio infarto e sporca la città. Ed è per questo che il problema non può essere per nulla sottovalutato. Lo ha capito bene Milano. Meglio, lo ha capito bene l&#8217;Università di Milano-Bicocca apre le porte al pubblico e dedica un&#8217;intera mattinata alla possibilità di toccare il tema con mano. Parliamo di BicoccaINaria, un incontro gratuito e aperto a tutti con i ricercatori del Dipartimento di Scienze dell&#8217;Ambiente e del Territorio, garzie al quale si vuole sensibilizzare sul tema, aumentare la consapevolezza collettiva e creare una coscienza critica.</p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;appuntamento è fissato per il prossimo sabato 23 maggio 2015 dalle ore 10.00 alle 13.00, presso la sede dell&#8217;Università (Viale dell&#8217;Innovazione, 10 &#8211; Edificio U9). L&#8217;iniziativa si inserisce nell&#8217;ambito del progetto INSPIRED, finanziato da Fondazione Cariplo, che ha l&#8217;obiettivo di promuovere la conoscenza della qualità dell&#8217;aria, favorendo l&#8217;apertura dell&#8217;Università al territorio e alla cittadinanza.</p>
<p class="MsoNormal">Due i principali momenti previsti. Nel primo ci sarà un confronto con gli scienziati dell&#8217;aria che spiegheranno cos&#8217;è l&#8217;inquinamento atmosferico, le sue cause e i suoi effetti. Il secondo momento sarà più pratico, con i laboratori di scienza partecipata &#8220;Misura il particolato atmosferico&#8221; e &#8220;Osserva al microscopio, riconosci i pollini&#8221; pensati soprattutto per i ragazzi tra i 10 e i 14 anni, ma aperto a tutti coloro che vogliono rendersi conto davvero di ciò che respiriamo ogni giorno insieme all&#8217;aria.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Per partecipare (poiché il numero dei partecipanti ai laboratori è limitato) è necessario scaricare e compilare la scheda di iscrizione all&#8217;evento dal<a href="http://chimamb.disat.unimib.it/progetto-inspired/news/,%20e%20inviarla%20a%20bicoccainaria@unimib.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> sito</a>.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>L’uomo non ha mai respirato un’aria così inquinata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2015 16:22:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[anidride carbonica]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento aria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2014 anno peggiore per presenza di anidride carbonica nell’aria   Aria davvero inquinata: talmente tanto che possiamo dire che l’uomo, nel corso della sua storia, non ha mai respirato un’aria così satura di anidride carbonica. Da sempre la concentrazione di Co2 in atmosfera ha oscillato tra le 170 e le 280 parti per milione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-24683" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/images_igallery_resized_ambientetest_th__1_-14583-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Il 2014 anno peggiore per presenza di anidride carbonica nell’aria</p>
<p>  <span id="more-24684"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Aria davvero <a href="ambiente/inquinamento" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inquinata</a>: talmente tanto che possiamo dire che l’uomo, nel corso della sua storia, non ha mai respirato un’aria così satura di anidride carbonica. Da sempre la concentrazione di Co2 in atmosfera ha oscillato tra le 170 e le 280 parti per milione (ppm). Il 2014 si è chiuso con una media di 397 ppm. Anche il 2015 non promette nulla di buono: è stata già superata più volte quota 400. Questi numeri sono simili a 3 milioni di anni fa, nel Pliocene, quando la temperatura era di 2-3 gradi più alta rispetto a quella attuale.</p>
<p class="MsoNormal">Dopo milioni di anni, la soglia di 400 ppm è stata toccata il 9 maggio del 2013, mentre nel 2014 solo i mesi di marzo, aprile e giugno avevano avuto medie superiori.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Se si continua ad avere questi numeri, o se peggio toccheremo la soglia del 450 ppm, gli effetti del cambiamento climatico saranno irreversibili. Già a gennaio secondo l&#8217;Amministrazione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/NOAA" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Nazionale Oceanica ed Atmosferica (Noaa)</strong></a>, l&#8217;agenzia Usa che si occupa di meteorologia, a livello globale, si è saliti a 400,14 ppm. L&#8217;osservatorio del Noaa di Manua Loa, nelle Hawaii, a febbraio ha registrato 400,26 ppm.</p>
<p> L’uomo deve fare qualcosa: solo restando entro le 450 ppm si avrebbero probabilità ragionevoli di contenere l&#8217;aumento delle temperature entro 2 gradi rispetto al livello preindustriale. E i +2 gradi sono il limite fissato dalla comunità scientifica per provare a scongiurare l&#8217;irreversibilità degli effetti, imprevedibili, del mutamento climatico.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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		<title>Inquinamento aria: un problema sempre più serio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 12:18:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
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		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[  Nel 2014 il 34,4% delle famiglie italiane segnala problemi relativi all&#8217;inquinamento dell&#8217;aria nella zona di residenza         L&#8217;inquinamento dell&#8217;aria è un problema reale e serio, almeno per 3 italiani e mezzo su 10. &#8216;Nel 2014 il 34,4% delle famiglie italiane segnala problemi relativi all&#8217;inquinamento dell&#8217;aria nella zona di residenza e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-24183" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_images-14331-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nel 2014 il 34,4% delle famiglie italiane segnala problemi relativi all&#8217;inquinamento dell&#8217;aria nella zona di residenza</p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p>  <span id="more-24184"></span>  </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;<a href="ambiente/inquinamento" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inquinamento</a> dell&#8217;aria è un problema reale e serio, almeno per 3 italiani e mezzo su 10. &#8216;Nel 2014 il 34,4% delle famiglie italiane segnala problemi relativi all&#8217;inquinamento dell&#8217;aria nella zona di residenza e il 18,4% lamenta la presenza di odori sgradevoli&#8217;, sostiene l&#8217;Istat nel rapporto &#8216;Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo&#8217;.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nella sezione relativa all&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ambiente</a>, l&#8217;Istat fa anche riferimenti ai rifiuti. &#8216;Nel 2013 sono stati raccolti 491,3 kg di rifiuti urbani per abitante, circa 12,5 kg in meno rispetto all&#8217;anno precedente&#8217;, le maggiori quantità vengono raccolte nel centro Italia. Sempre nel 2013 viene smaltito in discarica il 36,9% dei rifiuti raccolti nel Paese, con un trend in diminuzione (meno 2% rispetto al 2012). A raccolta differenziata viene avviato il 42,3% dei rifiuti urbani, con un incremento del 2,3% rispetto al 2012 ma con &#8216;forti differenze&#8217;.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Bene, invece il verde urbano. Nel 2013 ogni abitante ha un pezzetto di verde urbano pari a 32,2 metri quadrati, con un aumento dello 0,7% rispetto al 2012.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">gc</p>
<p> </p>
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		<item>
		<title>Smog: il 50% della popolazione respira 2 volte e mezzo i limiti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/smog-il-50-della-popolazione-respira-2-volte-e-mezzo-i-limiti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2014 11:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Un monitoraggio dell’Oms mostra come solo il 12% delle persone vivono in citta’ con livelli di inquinamento conformi ai livelli previsti   Il 50% della popolazione è esposta ad una dose di smog superiore per 2 volte e mezzo i livelli raccomandati. A lanciare ancora un allarme è l’Oms, l’organizzazione Mondiale della Sanità, che sostiene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17136" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambientetest_smog_2-10797-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Un monitoraggio dell’Oms mostra come solo il 12% delle persone vivono in citta’ con livelli di inquinamento conformi ai livelli previsti</p>
<p>  <span id="more-17137"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Il 50% della popolazione è esposta ad una dose di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16861"><strong>smog</strong></a> superiore per 2 volte e mezzo i livelli raccomandati. A lanciare ancora un allarme è l’Oms, l’organizzazione Mondiale della Sanità, che sostiene che solo il 12% delle persone che vivono nelle città monitorare respira aria ‘pulita’, con livelli di inquinamento conformi ai livelli previsti.</p>
<p class="MsoNormal">Il<strong> monitoraggio</strong> ha coinvolto 1600 città in 91 paesi e mostra anche che, dove la situazione attuale è confrontabile con quella di anni precedenti, l&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=17121"><strong>inquinamento atmosferico</strong></a> sta peggiorando. A contribuire all’inquinamento è la <span style="background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">dipendenza dai combustibili fossili, la presenza di centrali elettriche a carbone, l&#8217;eccessivo utilizzo di veicoli a motore per il trasporto privato, un uso inefficiente dell&#8217;energia negli edifici e l&#8217;uso di biomasse per cucinare e riscaldarsi.</span></p>
<p>Ma è giusto dire anche che nella lotta allo smog, diverse città stanno ottenendo notevoli miglioramenti.</p>
<p>gc </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Smog: primo killer in Europa. Arrivano nuove norme Ue</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/smog-primo-killer-in-europa-arrivano-nuove-norme-ue/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2013 15:57:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento aria]]></category>
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					<description><![CDATA[Le morti da smog sono dieci volte maggiori di quelle su strada e per questo l’Ue ha deciso di introdurre nuove e piu’ severe norme per migliorare la qualità dell’aria   Lo smog uccide. Peggio, lo smog è il primo killer nell&#8217;Ue, con oltre 400mila morti premature nel 2010. Una cifra che ‘è oltre dieci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-1547" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/05/images_igallery_resized_ambiente_smog-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le morti da smog sono dieci volte maggiori di quelle su strada e per questo l’Ue ha deciso di introdurre nuove e piu’ severe norme per migliorare la qualità dell’aria</p>
<p>  <span id="more-14943"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Lo <strong>smog uccide</strong>. Peggio, lo smog è il primo killer nell&#8217;Ue, con oltre 400mila morti premature nel 2010. Una cifra che ‘è oltre dieci volte quella delle vittime degli incidenti stradali, con enormi costi per la salute dei cittadini e l&#8217;economia’. A dare nuovamente l’allarme è stato il commissario europeo all&#8217;ambiente, Janez Potocnik, annunciando l&#8217;arrivo della proposta di nuove regole sulla qualità dell&#8217;aria, entro il prossimo 18 gennaio. </p>
<p>Sconfiggere lo <strong>smog</strong> e migliorare la <strong>qualità dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14639">aria</a></strong> è uno degli obiettivi principali dell’Unione Europea, chiamata, insieme a tutti i singoli Stati a garantire la salute dei cittadini. Quali saranno le nuove proposte e le nuove regole volute dall’Ue per combattere lo smog? Si prevede l’istituzione di un nuovo programma europeo &#8220;aria pulita&#8221; che stabilisce chiari obiettivi delle politiche fino al 2030, la revisione della direttiva sui tetti nazionali delle emissioni, la ratifica del protocollo di Gothenburg sulle emissioni di inquinanti, più un&#8217;azione per ridurre le emissioni per gli impianti di combustione di medie dimensioni.</p>
<p>Con l’introduzione delle nuove norme ‘il numero delle morti premature dall&#8217;<strong><a href="ambiente/inquinamento">inquinamento</a> dell&#8217;aria</strong> nel 2025 potrebbe essere dimezzato rispetto al 2005: questo significa circa 150.000 morti di meno ogni anno’, ha spiegato Potocnik.  Non solo: ‘per la società e l&#8217;ambiente potrebbe significare un beneficio di almeno 45 miliardi di euro l&#8217;anno, ad un costo che è dieci volte inferiore, senza contare l&#8217;impatto sugli ecosistemi’, ha aggiunto il commissario europeo all&#8217;ambiente. <span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; color: black; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"><br /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br /> <!--[endif]--></span></p>
<p>gc</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Smog: il particolato uccide anche al di sotto dei limiti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/smog-il-particolato-uccide-anche-al-di-sotto-dei-limiti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 11:08:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[effetti smog]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento aria]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
		<category><![CDATA[smog uccide]]></category>
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					<description><![CDATA[I risultati dello studio Escape mostrano che il particolato 2.5 potrebbe ledere alla salute dell’uomo anche concentrazioni al di sotto dell&#8217;attuale limite annuale europeo   Lo smog uccide. Lo abbiamo già detto e l’allarme è stato anche lanciato più volte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. E a conferma di tutto questo arrivano, oggi, i risultati dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14847" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/12/images_igallery_resized_ambientetest_th__2_-9565-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">I risultati dello studio Escape mostrano che il particolato 2.5 potrebbe ledere alla salute dell’uomo anche concentrazioni al di sotto dell&#8217;attuale limite annuale europeo</p>
<p>  <span id="more-14848"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Lo <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=14779">smog </a>uccide</strong>. Lo abbiamo già detto e l’allarme è stato anche lanciato più volte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. E a conferma di tutto questo arrivano, oggi, i risultati dello studio Escape, coordinato dalla Università di Utrecht in Olanda, che lanciano un allarme ancora più grave: il particolato potrebbe ledere alla salute dell’uomo anche per concentrazioni al di sotto dell&#8217;attuale limite annuale europeo.</p>
<p class="MsoNormal">La ricerca sugli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14639"><strong>effetti dello smog</strong></a>, in Italia, è stata condotta a Roma (Dipartimento di Epidemiologia del Lazio), a Torino (AO Città della Salute e della Scienza-Università di Torino) e a Varese (Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano) e ha coinvolto circa 31.000 persone. I risultati sono simili a quelli ottenuti nelle altre città d’Europa e mostrano che per ogni aumento nella media annuale di esposizione a particolato fine, Pm2.5, di 5 g/m3 ci sia un aumento del rischio di morire per cause non accidentali del 7%. Tradotto in pratica l’aumento di 5 g/m3 corrisponde ad un accorciamento della speranza di vita di 8 mesi. Ma non è tutto.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Secondo gli esperti ‘i risultati suggeriscono un effetto del <strong>particolato</strong> anche per concentrazioni al di sotto dell&#8217;attuale limite annuale europeo di 25 g/m3 per il PM2,5. L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità propone del resto come linea guida 10 g/m3 e i nostri risultati supportano l&#8217;idea che avvicinandoci a questo target si potrebbero raggiungere grandi benefici per la salute delle persone’.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Premio Sviluppo sostenibile 2013 al sistema Apa per abbattere le polveri sottili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/il-premio-sviluppo-sostenibile-2013-al-sistema-apa-per-abbattere-le-polveri-sottili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2013 10:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[apa]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento aria]]></category>
		<category><![CDATA[Is tech]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Premio Sviluppo Sostenibile 2013 alla start up italiana Is Tech che ha brevettato il sistema Apa per depurare l&#8217;aria dal pm10 e dalle polveri sottili   La green economy ‘made in Italy’ ha trovato il suo vincitore. Il Premio Sviluppo Sostenibile 2013, istituito per il quinto anno consecutivo dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3749" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/11/images_igallery_resized_ambiente_bambini-aria-aperta-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il Premio Sviluppo Sostenibile 2013 alla start up italiana Is Tech che ha brevettato il sistema Apa per depurare l&#8217;aria dal pm10 e dalle polveri sottili</p>
<p>  <span id="more-14339"></span>  </p>
<p> </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">La green economy ‘made in Italy’ ha trovato il suo vincitore. Il <strong>Premio Sviluppo Sostenibile 2013</strong>, istituito per il quinto anno consecutivo dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo &#8211; Fiera di Rimini con l’adesione del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio, per la prima volta, del Ministero dello Sviluppo Economico, è stato assegnato quest’anno a Is TECH &#8211; Innovation in Sciences &amp; Technologies, presente a Ecomondo presso la Città Sostenibile. La start &#8211; up italiana, operante dalla fine del 2010 nell’innovazione tecnologica applicata, ha sviluppato APA (Abbattimento Polveri Atmosferiche), la tecnologia intelligente, modulare e multifunzione utilizzata per abbattere le polveri sottili e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">“</span><span style="line-height: 1.3em;">In un’Italia che continua ad attraversare una crisi irrisolta </span><span style="line-height: 1.3em;">– ha detto </span><span style="line-height: 1.3em;">Edo Ronchi</span><span style="line-height: 1.3em;">, </span><span style="line-height: 1.3em;">Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile</span><span style="line-height: 1.3em;"> – </span><span style="line-height: 1.3em;">c’è bisogno più che mai di un nuovo progetto di sviluppo durevole e sostenibile, un vero e proprio green new deal che faccia uscire il nostro Paese dalla crisi. Is TECH e le altre due aziende premiate hanno colto questo messaggio e possono ricoprire un ruolo di apripista per lo sviluppo futuro</span><span style="line-height: 1.3em;">”.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;"><strong>APA</strong> rappresenta, infatti, un concreto modello diriferimento per la sostenibilità e l’attrattività delle città del futuro. Le emissioni d’origine antropica, infatti, da molto tempo hanno raggiunto livelli di concentrazione notevolmente superiori alla capacità d’assorbimento del pianeta terra e rappresentano il ‘fattore di pressione’ principale responsabile delle alterazioni della qualità dell’aria, di numerose malattie e di molteplici fattori d’incidenza sulla salute.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">La tecnologia combatte l’inquinamento in modo molto semplice: un sistema d’aspirazione posto a circa un metro dal suolo sequestra l’aria e la processa all’interno della piattaforma intelligente, secondo un procedimento che riflette il ciclo naturale della pioggia. Gocce di liquido colpiscono le polveri sottili e le fanno precipitare verso il basso, depositandole in acqua.</span></p>
<p>Al termine del processo di lavaggio l’aria depurata è aspirata e reimmessa pulita nell’atmosfera, senza alcuna generazione di rifiuti speciali, peraltro con limitati consumi d’energia.</p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">La piattaforma per ‘pulire’ l’aria dalle polveri sottili, dopo 7 anni di studio e analisi in laboratori nazionali e internazionali, è stata sperimentata per oltre 2 anni in diversi stabilimenti industriali e in alcune aree di tipo urbano, fra cui il centro storico di Roma, Milano e L’Aquila.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;"><strong>APA</strong>, infatti, può essere utilizzata sia in ambiti indoor sia outdoor. Le </span><span style="line-height: 1.3em;">applicazioni indoor</span><span style="line-height: 1.3em;"> riguardano aree di tipo urbano particolarmente inquinate in cui si svolge la vita di tutti i giorni (</span><span style="line-height: 1.3em;">stazioni ferroviarie e della metropolitana</span><span style="line-height: 1.3em;">,</span><span style="line-height: 1.3em;"> centri commerciali</span><span style="line-height: 1.3em;">,</span><span style="line-height: 1.3em;"> parcheggi sotterranei</span><span style="line-height: 1.3em;">,</span><span style="line-height: 1.3em;"> aeroporti</span><span style="line-height: 1.3em;">,</span><span style="line-height: 1.3em;"> tunnel urbani</span><span style="line-height: 1.3em;">) e gli </span><span style="line-height: 1.3em;">stabilimenti industriali</span><span style="line-height: 1.3em;">,</span><span style="line-height: 1.3em;"> produttivi e artigianali</span><span style="line-height: 1.3em;">. In questo caso, la tecnologia di Is TECH offre una soluzione concreta al problema della sicurezza e dellasalute sul posto di lavoro, rendendo l’ambiente idoneo e sicuro per chi è costretto a lunghe esposizioni. A servizio delle smart cities, gli impianti, in particolare, s’integrano, </span><span style="line-height: 1.3em;">nell’assetto urbanistico delle aree cittadine</span><span style="line-height: 1.3em;">, quindi outdoor, grazie ad uno straordinario design multi-forma e multi-funzione. APA può diventare un pannello e totem pubblicitario e multimediale, una pensilina, una fioriera, una panchina, un lampione o altri sistemi d’arredo urbano. Le apparecchiature s’inseriscono nei punti strategici in cui è necessario intervenire, hanno spazi pubblicitari disponibili e sono dotate di sistemi abilitanti per l’erogazione di servizi telematici ai cittadini, quindi di miglioramento della qualità della vita della popolazione e costituiscononuovi driver di riqualificazione urbana e d’attrazione turistica.  </span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">“</span><span style="line-height: 1.3em;">Ci sentiamo onorati</span><span style="line-height: 1.3em;"> – ha dichiarato </span><strong><span style="line-height: 1.3em;">Giuseppe Spanto</span><span style="line-height: 1.3em;">, </span><span style="line-height: 1.3em;">Amministratore Delegato di Is TECH</span></strong><span style="line-height: 1.3em;"> – </span><span style="line-height: 1.3em;">di ricevere questo premio così autorevole. Siamo soddisfatti perché la giuria ha riconosciuto il nostro impegno nella promozione e nella realizzazione della tecnologia APA che, seutilizzata nelle città, nei luoghi di lavoro, può risolvere una delle sfide più difficili dei nostri tempi: abbattere l’inquinamento atmosferico per lasciare spazio alle Smart Cities, la frontiera del concetto di sviluppo sostenibile. Stiamo collaborando, quindi, con numerosi Istituti Universitari nell’ambito della ricerca e dell’innovazione tecnologica, con le imprese industriali clienti e partner e con le Amministrazioni cittadine per intraprendere lungimiranti iniziative di bonifica dell’aria che respiriamo attraverso programmi pilota e integrati e abbiamo intrapreso i primi possibili passi d’internazionalizzazione. Ad esempio, stiamo definendo con un’importante città italiana l’opportunità di sviluppo di un’interessante iniziativa “clean air” nelle aree urbane e, negli ultimi mesi, siamo stati a Praga e Pechino con l’Unione Europea ed in California dove, invitati alla Green Expo da Port Tech Los Angeles, abbiamo presentato APA come innovazione abilitante anche a soluzioni applicative in ambito portuale</span><span style="line-height: 1.3em;">”.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;"><strong>Is TECH</strong> e gli atri vincitori sono stati selezionati tra più di 200 concorrenti da una giuria composta da Raimondo Orsini, Roberto Pelosi, Silvia Zamboni, Walter Facciotto, Fabrizio Tucci, Luciano Morselli. (com)</span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 1.4pt; tab-stops: 378.0pt;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; mso-fareast-font-family: 'Book Antiqua'; color: black; mso-bidi-font-weight: bold;"> </span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Lo smog provoca il cancro. I Governi facciano qualcosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2013 13:40:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento aria]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo smog provoca il cancro. Ancora un avvertimento dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’   Lo smog fa male alla salute dell’uomo. Lo smog provoca il cancro. Sembrano quasi gli avvertimenti che si leggono sui pacchetti di sigarette, per dire all’uomo che consapevolmente fa del male a se stesso. Ed è questo quello che l’Organizzazione Mondiale della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14159" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/10/images_igallery_resized_ambientetest_getty_rm_photo_of_smog_in_los_angeles-9186-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Lo smog provoca il cancro. Ancora un avvertimento dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’</p>
<p>  <span id="more-14160"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Lo<strong> smog</strong> fa male alla salute dell’uomo. Lo <strong>smog provoca il cancro</strong>. Sembrano quasi gli avvertimenti che si leggono sui pacchetti di sigarette, per dire all’uomo che consapevolmente fa del male a se stesso. Ed è questo quello che l’Organizzazione Mondiale della Sanità sta dicendo alle diverse nazioni del mondo: in pochissimi giorni, l’Oms ha lanciato due avvertimenti sul <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14123"><strong>pericolo smog</strong></a>. Il primo mette in guardia la popolazione europea: oltre il 90% di chi vive in città respira un livello troppo elevato di polveri inquinanti, dal Pm2,5 all’ozono. Il secondo avverte delle conseguenze di chi lo respira. </p>
<p class="MsoNormal">Il secondo avvertimento del<span style="line-height: 1.3em;">l’Organizzazione Mondiale della Sanità</span><span style="line-height: 1.3em;"> è stato lanciato oggi: lo </span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=12875" style="line-height: 1.3em;"><strong>smog</strong> <strong>provoca il cancro</strong></a><span style="line-height: 1.3em;">. Un richiamo duro, forte, che fa paura e che vuole dire a tutti di fare attenzione, che con l’inquinamento dell’aria non si gioca. E se lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità allora dobbiamo preoccuparci. Istituzioni, aziende e ognuno di noi è chiamato in causa: dobbiamo prendere consapevolezza del problema e dobbiamo fare qualcosa per combatterlo.</span></p>
<p class="MsoNormal">Non bastano le domeniche a piedi per <strong>combattere lo smog</strong>, non bastano le zone a traffico limitato e non bastano neppure le buone intenzioni, quelle che promettono più auto elettriche e meno emissioni, quelle che promettono più piste ciclabili e più mezzi pubblici. Serve fare, serve investire realmente, serve prendere decisioni importanti e rivoluzionarie. La salute non è un gioco. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Lo smog provoca l’asma nei bambini</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/lo-smog-provoca-lasma-nei-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 10:41:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[allergia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[fumo passivo]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento aria]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
		<category><![CDATA[smog bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo smog provoca l’asma nei bambini. L’inquinamento dell’aria e’ una delle cause che porta all’infiammazione e all’ostruzione delle vie respiratorie, come il fumo passivo Lo smog è il responsabile dell&#8217;asma infantile. I bambini esposti ad alti livelli di smog, come quelli che si registrano nelle grandi città, sono più soggetti a malattie respiratorie, come l’asma. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11326" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_smog_bambini_allergie-7645-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Lo smog provoca l’asma nei bambini. L’inquinamento dell’aria e’ una delle cause che porta all’infiammazione e all’ostruzione delle vie respiratorie, come il fumo passivo</p>
<p>  <span id="more-11327"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Lo<strong> smog è il responsabile dell&#8217;asma infantile</strong>. I <strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/bambini" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bambini</a></strong> esposti ad alti livelli di smog, come quelli che si registrano nelle grandi città, sono più soggetti a malattie respiratorie, come l’asma. &nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">A provare che lo <a href="http://ambiente.ecoseven.net/inquinamento/troppo-smog-in-italia-la-denuncia-alleuropa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">smog </a>è causa di asma infantile sono alcune&nbsp;ricerche condotte in 10 città europee, che hanno dimostrato che il 14% di asma cronica infantile è causato dall’esposizione allo smog.&nbsp;Proprio come avviene per il fumo passivo, causa di malattie respiratori nei bambini: la World Health Organization stima che il 18% dei casi di asma nei bambini sono legati al&nbsp; fumo passivo.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Tutto ciò significa che se lo smog dovesse diminuire (e così il fumo passivo) tanti casi di asma infantile, malattia infiammatoria caratterizzata da ostruzione delle vie aeree inferiori, non si presenterebbero.</p>
<p class="MsoNormal">Il <strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/news-benessere/allergie-da-inquinamento-clima-diesel-e-disastri-naturali-peggiorano-la-situazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">troppo smog è anche causa di aumento delle allergie </a></strong>nei bambini. In particolare i&nbsp;<a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/cambiamenti-climatici-i-pesci-diventano-sempre-piu-piccoli" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cambiamenti climatici</a>&nbsp;e le alte temperature hanno aumentato la quantità di pollini presenti nell’atmosfera, con conseguenze facilmente immaginabili. Gli inquinanti rilasciati dai&nbsp;motori diesel, invece, insieme ad altri elementi, producono un certo livello di infiammazione delle mucose, favorendo la penetrazione degli allergeni.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>Troppo smog nell’aria. Venezia ferma le sue barche</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/troppo-smog-nellaria-venezia-ferma-le-sue-barche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 09:27:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[fermo barche Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento aria]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
		<category><![CDATA[smog Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Per combattere lo smog anche Venezia ha deciso di fermarsi e di imporre alle barche a motore il divieto di circolazione per domenica 14 Aprile Nell’aria c’è troppo smog e per questo Venezia ha deciso di fermarsi, imponendo, per la prima volta nella storia, &#160;lo stop alle barche a motore domenica 14 Aprile prossimo. E’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11125" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_3841477_uno_degli_stretti_canali_di_venezia_italia-7509-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Per combattere lo smog anche Venezia ha deciso di fermarsi e di imporre alle barche a motore il divieto di circolazione per domenica 14 Aprile</p>
<p>  <span id="more-11126"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Nell’aria c’è troppo<strong> smog</strong> e per questo Venezia ha deciso di fermarsi, imponendo, per la prima volta nella storia, &nbsp;lo stop alle barche a motore domenica 14 Aprile prossimo. E’ un po’ come le domeniche ecologiche, quando si impone lo stop in città a tutte le auto inquinanti. </p>
<p> A decidere lo <strong>stop delle <a href="http://mobilita.ecoseven.net/barche" target="_blank" rel="noopener noreferrer">barche</a> a motore a Venezia</strong> per la l<strong>otta contro lo smog </strong>è stato il Comune, che ora, sta predisponendo con attenzione l&#8217;ordinanza di divieto che interesserà&#8217; il Canal Grande e i principali rii della città. Potranno funzionare ovviamente i mezzi pubblici, cioe&#8217; i vaporetti, e i mezzi di emergenza, ma anche le gondole e tutti i mezzi con i remi. Le migliaia di barche a motore private e i motoscafi dovranno starsene fermi ai box: per un giorno Venezia potrà godersi i suoi canali e le acque senza traffico.</p>
<p>Lo stop delle <strong>barche a motore</strong> per diminuire lo <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/inquinamento/e-gia-allarme-smog-in-7-citta-italiane" target="_blank" rel="noopener noreferrer">smog</a></strong> non è un fatto simbolico, come in tanti potrebbero pensare. Anche i motori delle barche, infatti, influiscono tanto all’aumento del Pm10 e delle altre emissioni dannose per la salute dell’uomo. Nonostante il divieto di circolazione alle barche a motore, domenica 14 aprile, a Venezia, continueranno a transitare, davanti a San Marco, le navi da crociera che dovranno raggiungere il porto.&nbsp;</p>
<p>(gc)</p>
]]></content:encoded>
					
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