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	<title>erosione &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Dal Giappone, l&#8217;invasione della pianta Poligono</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 08:43:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Poligono è stata importata come pianta ornamentale dal Giappone ed ora l&#8217;Europa deve farci i conti. E&#8217; infestante e difficile da sradicare, crea problemi alle altre specie e favorisce l&#8217;erosione Forte e invasiva il Poligono, pianta originaria del Giappone ha ormai trovato casa anche in Italia. Non semplicemente un modo di dire poiché questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-20943" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambiente_pianta_poligono-12743-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il Poligono è stata importata come pianta ornamentale dal Giappone ed ora l&#8217;Europa deve farci i conti. E&#8217; infestante e difficile da sradicare, crea problemi alle altre specie e favorisce l&#8217;erosione</p>
<p>  <span id="more-20944"></span>  </p>
<p>Forte e invasiva il Poligono, pianta originaria del Giappone ha ormai trovato casa anche in Italia. Non semplicemente un modo di dire poiché questa pianta è talmente invasiva da rappresentare un vero problema per gli edifici accanto a cui cresce. In Gran Bretagna, paese dove venne importata già nell&#8217;800 dall&#8217;Oriente, rappresenta un vero problema e deprezza il valore delle case che la tengono in giardino. E dire che sarebbe una bella <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17335" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>pianta</strong></a> ornamentale con i suoi piccoli fiori bianchi e i fusti simili a canne.</p>
<p>Il Reynoutria japonica ama gli ambienti umidi e l&#8217;acqua, si riproduce a velocità supersonica, non conosce parassiti, resiste ai diserbanti ed è quindi difficilissima da tenere sotto controllo o da sradicare. In Italia sarebbe già molto diffusa in tutto il nord, ma problemi analoghi sono stati riscontrati in Svizzera, Germania, Austria tanto che a fine agosto il Cantone di Zurigo ha organizzato un Workshop riunendo tutti gli esperti dei Paesi infestati e lanciando l’allarme. La pianta è stata già inserita nella lista delle 100 specie più invasive in Europa. Si trova frequentemente lungo gli argini dei fiumi, ma anche lungo i bordi di strade e ferrovie e nei terreni incolti, mostrando un&#8217;incredibile capacità di adattamento. La sua diffusione preoccupa perchè produce danni: il fogliame denso impedisce alla luce di raggiungere il suolo e ostacola la crescita di specie indigene, i fusti aerei seccano in inverno e lasciano il suolo nudo, esponendolo all’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=20609" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>erosione</strong></a>. Anche lo scorrimento delle acque può essere ostacolato, e la lotta lungo le linee ferroviarie è molto onerosa. Per tenerla sotto controllo si consiglia di falciare il popolamento ogni mese almeno per 5 anni così da indebolire i rizomi. Le piante tagliate e i rigetti devono essere incenerite, in nessun caso compostate.</p>
<p>AS</p>
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		<title>Eolico: la vernice che protegge le turbine dall&#8217;erosione del gelo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 06:59:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eolica]]></category>
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					<description><![CDATA[Per proteggere le pale eoliche dall&#8217;erosione del gelo, l&#8217;azienda Gamesa ha realizzato una speciale vernice in grado di garantire una maggiore resistenza delle turbine installate nelle zone fredde Proteggere le pale eoliche dall&#8217;erosione del gelo. E&#8217; questo, in sintesi, l&#8217;obbiettivo dell&#8217;azienda spagnola &#8216;Gamesa&#8217;, che ha realizzato una speciale vernice da applicare alle pale eoliche, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-16686" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_energia_eolico_vernice_erosione_gelo-10565-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Per proteggere le pale eoliche dall&#8217;erosione del gelo, l&#8217;azienda Gamesa ha realizzato una speciale vernice in grado di garantire una maggiore resistenza delle turbine installate nelle zone fredde</p>
<p>  <span id="more-16687"></span>  </p>
<p>Proteggere le <strong>pale eoliche</strong> dall&#8217;erosione del <strong>gelo</strong>. E&#8217; questo, in sintesi, l&#8217;obbiettivo dell&#8217;azienda spagnola &#8216;Gamesa&#8217;, che ha realizzato una speciale <strong>vernice</strong> da applicare alle <strong>pale eoliche</strong>, in grado di garantire una maggiore resistenza delle lame all’erosione causata dai bassissimi livelli di congelamento. Uno dei principali problemi quando si realizza un parco eolico in aree particolarmente fredde, consiste infatti nella formazione del <strong>ghiaccio</strong> sulle lame eoliche, fenomeno che ne aumenta l’<strong>erosione</strong> e rallenta la produzione energetica delle turbine.</p>
<p>La nuova <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6095"><strong>vernice</strong></a> anti-erosione, denominata &#8216;Bladeshield&#8217; e frutto di un avanzato processo di ricerca chimica, è stata ottenuta nell’ambito del progetto Azimut, dedicato allo sviluppo delle tecnologie <strong>eoliche</strong> marine e promosso dal Centro per lo sviluppo tecnologico industriale (CDTI).</p>
<p>La nuova <strong>vernice</strong> &#8216;Bladeshield&#8217;, in particolare, è stata realizzata utilizzando dei particolari nanomateriali in modo da evitare non solo la formazione di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10836"><strong>ghiaccio</strong></a> ma anche per migliorare i livelli anti-erosione delle <strong>pale eoliche</strong>. Una soluzione, questa, che secondo i ricercatori &#8216;mira a soddisfare il crescente bisogno di sistemi che ottimizzino le prestazioni e la disponibilità energetica delle turbine <strong>eoliche</strong> nei parchi situati in zone fredde&#8217;.</p>
<p>La costruzione di parchi eolici in zone con temperature fredde, è tra l&#8217;altro sempre più frequente. Tesi  avvalorata anche dalle stime dell’Associazione europea di <strong>energia eolica</strong> (European Wind Energy Association), secondo cui nel 2017 sono stati installati in climi freddi tra i 45 e i 50 GW di potenza <strong>eolica</strong>, il 72% in più rispetto a quanto costruito nel 2012. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.gamesacorp.com/en/communication/news/gamesa-launches-innovative-anti-icing-paint-for-wind-turbines.html?idCategoria=0&amp;fechaDesde=&amp;especifica=0&amp;texto=&amp;idSeccion=0&amp;fechaHasta=" target="_blank" rel="noopener">sito</a>.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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