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	<title>economia green &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>LA COLOMBIA DICE NO AL COMBUSTIBILE FOSSILE</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/la-colombia-dice-no-al-combustibile-fossile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 16:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
		<category><![CDATA[economia green]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Stop alle esplorazioni per un’economia più green Abbiamo trattato tantissime volte sulla nostra testata il tema delle energie rinnovabili e del combustibile fossile. Tra i tanti articoli proposti ne troviamo uno sul nucleare, che è il tema che spaventa un po’ tutti. Spesso perché non conosciamo a fondo il tema e lo colleghiamo alle esplosioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-180870" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/city-4457801_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/city-4457801_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/city-4457801_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/city-4457801_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/city-4457801_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Stop alle esplorazioni per un’economia più green</strong></p>
<p><span id="more-180868"></span></p>
<p>Abbiamo trattato tantissime volte sulla nostra testata il tema delle energie rinnovabili e del combustibile fossile.</p>
<p>Tra i tanti articoli proposti ne troviamo uno sul <strong>nucleare</strong>, che è il tema che spaventa un po’ tutti. Spesso perché non conosciamo a fondo il tema e lo colleghiamo alle esplosioni delle guerre.</p>
<p>Facciamo un po’ di chiarezza qui:</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net/energia/nucleare-dobbiamo-avere-paura/">https://www.ecoseven.net/energia/nucleare-dobbiamo-avere-paura/</a></p>
<p>Oppure abbiamo scoperto che ci sono tantissimi altri modi, rispetto al combustibile fossile, per creare ed immagazzinare energia pulita. Parliamo di <strong>turbine eoliche</strong>, che grazie alla ricerca e al design, ora possono avere forme e colori che si adattano benissimo all’ambiente circostante.</p>
<p>Un chiaro esempio sono le <strong>turbine a forma di fiore</strong>, delle quali abbiamo parlato in questo articolo:</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net/energia/eolica/turbine-eoliche-a-forma-di-fiore/">https://www.ecoseven.net/energia/eolica/turbine-eoliche-a-forma-di-fiore/</a></p>
<p>Il mondo dunque non ha più scuse e deve in tutti i modi dirigersi verso quello che sarà <strong>un futuro più green</strong> nel totale rispetto del pianeta che ci ospita.</p>
<h4>Un grande passo lo ha appena fatto la Colombia grazie all’importante scelta decisa che ha preso.</h4>
<p><strong>Irene Vélez Torres</strong>, ministro delle miniere, ha dichiarato che <strong>il Paese si allontanerà dai combustibili fossili</strong> per iniziare un capitolo di sostenibilità.</p>
<p>In occasione del Panel “I diversi percorsi della transizione energetica” tenutosi nell&#8217;ambito del <strong><em>World Economic Forum di Davosv</em></strong> il ministro ha continuato così:</p>
<p>“<em>Abbiamo deciso di non assegnare nuovi contratti per l&#8217;esplorazione di petrolio e gas e, sebbene ciò sia stato molto controverso, è un chiaro segno del nostro impegno nella lotta contro il cambiamento climatico</em>”, ha detto chiaramente la ministra, che poi ha precisato: “<em>Questa decisione è assolutamente urgente e richiede un&#8217;azione immediata</em>”</p>
<p>In questa fase senza dubbio Irene Vélez ha il sostegno del presidente della Colombia, Gustavo Petro, che ha fatto della fine della lunga storia di dipendenza economica del Paese dal petrolio una parte fondamentale della propria campagna elettorale.</p>
<p>Sul canale Youtube de EL PAIS, possiamo trovare l’intervista i cui afferma di non volere più andare alla ricerca del petrolio.</p>
<p><iframe title="COLOMBIA | Irene Vélez afirma que no se firmarán nuevos contratos de exploración de petróleo y gas" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/oiyX4cFvb8A?start=4&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Un passo importante insomma fatto da un’altra nazione, nella speranza che sia questa la direzione corretta per salvaguardare o almeno per iniziare a rispettare la terra che ci ospita!</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Green New Deal: rischi e vantaggi di un nuovo interventismo pubblico in economia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/economia/il-green-new-deal-rischi-e-vantaggi-di-un-nuovo-interventismo-pubblico-in-economia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2020 19:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura economia]]></category>
		<category><![CDATA[economia green]]></category>
		<category><![CDATA[green deal]]></category>
		<category><![CDATA[Green New Deal]]></category>
		<category><![CDATA[politiche economiche green]]></category>
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					<description><![CDATA[Il saggio di Antonello Durante che analizza costi e benefici applicati ai diversi modelli macroeconomici delle principali potenze mondiali Una sfida, quella del Green Deal &#8211; ossia l’insieme di iniziative politiche ed economiche per ridurre l’impatto ambientale delle attività umane &#8211; che ormai si gioca inevitabilmente ogni giorno sulla scacchiera del presente. Del resto i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71770" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Make_Detroit_the_Engine_of_the_Green_New_Deal_IMG_100_14_48434557467-e1605179000635.jpg" alt="green new deal" width="800" height="615" /></h3>
<h3>Il saggio di Antonello Durante che analizza costi e benefici applicati ai diversi modelli macroeconomici delle principali potenze mondiali</h3>
<p><span id="more-71767"></span></p>
<p>Una sfida, quella del <strong>Green Deal</strong> &#8211; ossia<strong> l’insieme di iniziative politiche ed economiche per ridurre l’impatto ambientale delle attività umane</strong> &#8211; che ormai si gioca inevitabilmente ogni giorno sulla scacchiera del presente.</p>
<p>Del resto i rischi e le conseguenze imminenti del cambiamento climatico hanno posto i Governi mondiali di fronte ad un’emergenza senza precedenti che coinvolge ogni aspetto della nostra vita, come singoli individui e come parte integrande del delicato sistema mondo.</p>
<h4>Ma come è stata recepita questa sfida, che ormai non si può più non accogliere, dalle principali potenze mondiali?</h4>
<p>USA, Cina e Unione Europea, ciascuna portatrice di un proprio modello macroeconomico, come stanno reagendo all’inevitabile riconversione dell’economia in chiave green?</p>
<p>Se, infatti, si superano i particolarismi sedimentati di ciascun modello economico, <strong>il Green New Deal può rappresentare un’importante opportunità di crescita e sviluppo economico per ogni Paese</strong>:</p>
<ul>
<li>permetterebbe di inserirsi in un mercato ancora relativamente nuovo</li>
<li>di svincolarsi da fonti di energia obsolete o in esaurimento</li>
<li>di puntare su un settore lavorativo altamente specializzato</li>
<li>nonché di limitare i costi sanitari ed ecologici legati all’innalzamento della temperatura.</li>
</ul>
<p>Tutto questo e tanto altro troviamo nel saggio di <strong>Antonello Durante</strong> dal titolo “<a href="https://www.gruppoalbatros.com/prodotti/il-green-new-deal-rischi-e-vantaggi-di-un-nuovo-interventismo-pubblico-in-economia-antonello-durante/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Green New Deal: rischi e vantaggi di un nuovo interventismo pubblico in economia</a>” edito <strong>Albatros</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-71768 aligncenter" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/green-deal.png" alt="" width="282" height="421" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/green-deal.png 532w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/green-deal-201x300.png 201w" sizes="(max-width: 282px) 100vw, 282px" /></p>
<p>Un’analisi lucida e ampia che coinvolge realtà economiche e culturali molto diverse tra loro ma, si spera, finalmente unite da un obiettivo comune.</p>
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		<title>Blue Economy: lo sai che il rasoio puo’ esser realizzato con la seta?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/esperto-dello-sport/blue-economy-lo-sai-che-il-rasoio-puo-esser-realizzato-con-la-seta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 15:39:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperto dello sport]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[blue economy]]></category>
		<category><![CDATA[economia green]]></category>
		<category><![CDATA[rasoio di seta]]></category>
		<category><![CDATA[rasoio di seta Blue Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti piacerebbe provare un rasoio realizzato con il filo di seta? E’ economico, efficiente e rispettoso dell’ambiente   Vi abbiamo parlato la scorsa settimana della Blue Economy, l’ultima frontiera della sostenibilità, teorizzata dall’economista belga Gunter Pauli, fondatore di ZERI (Zero Emissions Research Initiative). Oggi vi vogliamo presentare un suo ‘figlio’: la lametta realizzata con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21877" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th__5_-13164-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Ti piacerebbe provare un rasoio realizzato con il filo di seta? E’ economico, efficiente e rispettoso dell’ambiente</p>
<p>  <span id="more-21878"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Vi abbiamo parlato la scorsa settimana della <a href="ambiente/news-ambiente/blu-economy-intervista-di-ecoseve-net-a-gunter-pauli-il-fondatore"><strong>Blue Economy</strong></a>, l’ultima frontiera della sostenibilità, teorizzata dall’economista belga Gunter Pauli, fondatore di <a href="http://zeri.org/ZERI/Home.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ZERI</strong> </a>(Zero Emissions Research Initiative). Oggi vi vogliamo presentare un suo ‘figlio’: la lametta realizzata con la seta.</p>
<p class="MsoNormal">La Blu Economy si basa sul concetto della simulazione della natura e sull’idea che gli scarti degli uni diventano materia prima per altri. Da questo nasce il rasoio di seta: un rasoio in cui le lame vengono sostituite da fili di seta.</p>
<p class="MsoNormal">Partiamo da qualche numero: si stima che ogni anno, insieme ai 10 miliardi di rasoi monouso vengano gettate in discarica 250.000 tonnellate di costoso metallo. Dati sicuramente poco sostenibili. ‘una moderna lametta per rasoio prodotta nel 21° secolo utilizza circa 20 volte in meno metallo rispetto alle prime lame monouso introdotte da King C. Gillette  oltre un secolo fa. Mentre questo conferma gli sforzi verso l’efficienza materiale, costi più contenuti e una miglior accessibilità comportano meno incentivi a prolungare la vita utile di un prodotto. Via via che il team di ricerca Gillette aumentava la redditività e la quota di mercato, il volume complessivo dei singoli rasoi e il peso totale dei rifiuti di metallo aumentava enormemente’, si legge nel libro Blue Economy di <a href="http://www.gunterpauli.com/Gunter_Pauli/Home.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gunter Pauli</a>.  Se a questo si aggiunge che i modelli attualmente immessi sul mercato, per differenziarsi agli occhi del consumatore, propongono fino a sei lamette invece che le tradizionali due, lo spreco di metallo cresce esponenzialmente.</p>
<p class="MsoNormal">Il rasoio è, quindi, un vero e proprio esempio di insostenibilità. Ma secondo Pauli, oggi, le industrie hanno la possibilità di  trasformare il mercato del rasoio in qualcosa che contribuisca alla risoluzione della crisi ambientale e occupazionale, grazie ad un prodotto efficiente ed anche più economico. Basterebbe utilizzare la seta naturale al posto del metallo lavorato a livello industriale per ottenere numerosi benefici ambientali, economici e sociali. A 200 dollari per ogni chilo di seta lavorata, ogni rasoio con lama di seta costerebbe meno di un dollaro, pur garantendo un rendimento e una qualità del prodotto del tutto analogo alle moderne versioni industriali.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> gc</p>
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