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	<title>dissesto idrogeologico &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Dissesto idrogeologico: nuovi fondi in arrivo</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 13:49:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nuovi fondi in arrivo contro il dissesto idrogeologico, promessa del ministro dell&#8217;ambiente Gianluca Galletti     La volontà di combattere il dissesto idrogeologico c&#8217;è. O almeno è quello che traspare dalle parole del ministro dell&#8217;Ambiente, Gianluca Galletti. &#8216;Entro fine anno prevediamo di stanziare altri 600 milioni su tutto il territorio nazionale&#8221; contro il dissesto idrogeologico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-25288" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_pericolo_idrogeologico_italia_4-14892-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nuovi fondi in arrivo contro il dissesto idrogeologico, promessa del ministro dell&#8217;ambiente Gianluca Galletti</p>
<p>  <span id="more-25289"></span>  </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>La volontà di combattere il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24572" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dissesto idrogeologico</a> c&#8217;è. O almeno è quello che traspare dalle parole del ministro dell&#8217;Ambiente, Gianluca Galletti. &#8216;Entro fine anno prevediamo di stanziare altri 600 milioni su tutto il territorio nazionale&#8221; contro il dissesto idrogeologico che si andranno ad aggiungere ad altri 600 milioni &#8220;stanziati per le grandi aree del Nord, penso al nodo di Milano, Bologna, Genova e altri. Fra poche settimane firmerò gli accordi di programma con tutte le Regioni&#8217;, ha dichiarato il Ministro a margine di un convegno, rilevando che &#8216;le emergenze come il dissesto idrogeologico e le bonifiche sono al centro del mio ministero e stiamo facendo un lavoro intenso. Per le bonifiche &#8211; ha aggiunto &#8211; abbiamo fatto molto quest&#8217;anno sui Sin (Siti di interesse nazionale)&#8217;.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Temporali e forte vento in arrivo sull’Italia. Criticita’ Rossa per la Liguria</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 08:37:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inizia una nuova settimana grigia per l’Italia: previsti forti temporali e forti venti su quasi tutte le regioni. Ancora criticità rossa per la Liguria   Per l’Italia si prospetta una nuova settimana di maltempo: la perturbazione atlantica, giunta ieri sul nostro territorio e che sta interessando inizialmente le regioni del nord, si estenderà anche al centro-sud. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-22479" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/12/images_igallery_resized_ambientetest_th__1_-13462-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Inizia una nuova settimana grigia per l’Italia: previsti forti temporali e forti venti su quasi tutte le regioni. Ancora criticità rossa per la Liguria</p>
<p>  <span id="more-22480"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Per l’Italia si prospetta una nuova settimana di maltempo: la perturbazione atlantica, giunta ieri sul nostro territorio e che sta interessando inizialmente le regioni del nord, si estenderà anche al centro-sud. Quasi tutte le regioni del Bel Paese saranno sotto la morsa di forti temporali e vento: il Dipartimento della Protezione Civile, d&#8217;intesa con le Regioni coinvolte, ha emesso, quindi, un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso ieri per precipitazioni su Liguria, Piemonte, Sardegna, Lazio, Veneto e Friuli Venezia Giulia.</p>
<p class="MsoNormal">Già dal pomeriggio di lunedì si prevedono precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale con frequente attività elettrica e forti raffiche di vento su Lombardia, Toscana, Umbria, sui settori occidentali di Abruzzo e Molise e poi anche su Campania, Sicilia e Puglia. Venti nord orientali colpiranno il Friuli Venezia Giulia. </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">In base alle previsioni meteo, è prevista, come riporta la nota della Protezione Civile, criticità rossa per rischio idrogeologico sul ponente ligure; criticità arancione, per rischio idraulico sulla pianura occidentale lombarda, in Piemonte sulle colline, sulle pianure cuneese e torinese e sulla valle del Tanaro e in Veneto sulle zone dell&#8217;alto Brenta-Bacchiglione-Alpone; criticità arancione, ma per <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22281"><strong>rischio idrogeologico</strong></a>, sulla restante parte della Liguria, su diverse zone della Lombardia settentrionale, sulle zone venete del Piave pedemontano, su tutto il Friuli Venezia Giulia, su gran parte della Toscana, sulle zone tirreniche di Lazio e Campania e sull&#8217;Alto Volturno-Medio Sangro in Molise; criticità gialla per le restanti zone del Piemonte, per la Valtellina e l&#8217;Oltrepò pavese in Lombardia, buona parte del Veneto e l&#8217;intera Provincia Autonoma di Trento, per l&#8217;Emilia occidentale, tutta l&#8217;Umbria, le restanti parti di Lazio, Campania e Molise, per l&#8217;Abruzzo occidentale, l&#8217;intera Basilicata, la Puglia meridionale e l&#8217;intera Sardegna.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Piccoli passi contro il dissesto idrogeologico: il piano e dove i primi lavori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 08:53:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[piano nazionale contro dissesto]]></category>
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					<description><![CDATA[Nello SbloccaItalia arrivano i primi 110mln per messa in sicurezza delle città contro il dissesto idrogeologico   Finalmente un piccolo passo contro il dissesto idrogeologico. Ieri a palazzo Chigi si è deciso il primo atto del piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, il faraonico progetto che prevede una spesa di 9 miliardi in 7 anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-22280" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_801856bf29e1bf3d51d8908759cc9928-13362-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nello SbloccaItalia arrivano i primi 110mln per messa in sicurezza delle città contro il dissesto idrogeologico</p>
<p>  <span id="more-22281"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Finalmente un piccolo passo contro il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22203"><strong>dissesto idrogeologico</strong></a>. Ieri a palazzo Chigi si è deciso il primo atto del piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, il faraonico progetto che prevede una spesa di 9 miliardi in 7 anni per evitare di pagare danni per 2,5 miliardi ogni anno. È così nel decreto legge Sbloccaitalia ci saranno 110 milioni di euro per le prime opere contro il dissesto idrogeologico. ‘È una giornata importante non tanto per i fondi messi a disposizione quanto perché governo, sindaci e regioni tutti insieme hanno condiviso una priorità’, ha commentato il <a href="http://www.minambiente.it/pagina/il-ministro" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ministro dell&#8217;Ambiente Gian Luca Galletti</strong> </a>al termine della riunione.</p>
<p>In particolare, i primi passi contro il piano nazionale 2014-2020, che prevede uno stanziamento complessivo di circa 9 miliardi in sette anni, interesserà le città metropolitane: sono questi, infatti, come ha spiegato il sindaco di Firenze Nardella,  i territori più esposti all&#8217;urbanizzazione e al consumo del suolo, ed è qui che vive il 40% della popolazione italiana.</p>
<p> ‘Abbiamo un dovere da compiere ed è usare bene i fondi che abbiamo a disposizione &#8211; ha sottolineato Delrio &#8211; recupereremo il tempo perduto ma faremo anche un piano organico fatto bene, per dire che affrontiamo in maniera sistematica il dissesto’. Il sottosegretario ha poi spiegato che i 110 milioni inseriti nello Sbloccaitalia ‘non andranno in proporzione un po&#8217; a tutti’, ma solo alle aree ‘dove c&#8217;è maggiore pericolo’. Non solo. Delrio ha poi confermato che il governo predisporrà a breve un decreto che consenta ai comuni di sforare il patto di stabilità per realizzare le opere urgenti contro il dissesto.<br /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br /> <!--[endif]--></p>
<p>gc</p>
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		<title>Dissesto idrogeologico: di chi sono quelle quattro dita?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 11:22:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In questi giorni il dissesto idrogeologico sta sbriciolando il territorio italiano. Ma di chi sono quelle quattro dita?   Si fa presto a dare la colpa alla pioggia, al maltempo e ai cambiamenti climatici, che oramai portano sul nostro territorio fenomeni atmosferici imprevedibili e, talvolta, mai visti prima. Si fa presto a dare la colpa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-22201" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_Dissesto_idrogeologico-13325-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">In questi giorni il dissesto idrogeologico sta sbriciolando il territorio italiano. Ma di chi sono quelle quattro dita?</p>
<p>  <span id="more-22203"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Si fa presto a dare la colpa alla pioggia, al <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22197"><strong>maltempo</strong></a> e ai cambiamenti climatici, che oramai portano sul nostro territorio fenomeni atmosferici imprevedibili e, talvolta, mai visti prima. Si fa presto a dare la colpa ai tombini otturati e poco puliti. Si sa, si fa sempre presto a puntare il dito.</p>
<p class="MsoNormal">Ma, qualcuno mi diceva, quando facciamo il gesto di puntare il dito contro qualcuno, ricordiamo che, in quel pugno chiuso ci sono ben quattro dita rivolte contro di noi. Ogni volta che sto per puntare il dito me ne ricordo e ogni volta, per quelle quattro dita, mi chiedo cosa abbia sbagliato perché quella cosa sia andata così. E  in tema di dissesto idrogeologico, permettetemi, abbiamo sbagliato tutti: quelle quattro dita sono quelle di ognuno di noi.</p>
<p class="MsoNormal">Bella la casetta in  montagna vero? Un panorama su tutta la cittadina sottostante e una veduta sul verde che ci circonda, fanno sembrare questa la soluzione abitativa ideale. Che importa degli alberi che tagliamo? che importa dell’equilibrio della montagna che andiamo a mutare? Che importa. E quando ci rendiamo conto che importa, è troppo tardi.</p>
<p class="MsoNormal">Il problema del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22189">dissesto idrogeologico</a>, saranno anche le piogge forti di questi giorni, ma se noi non avessimo costruito dove abbiamo costruito, se la fame di territorio avesse un limite, se quel Sindaco non avesse approvato quel piano regolatore ( o quel condono),  ora, con molta probabilità, le frane sarebbero di meno, le colline e le montagne non si sbriciolerebbero con qualche goccia di acqua in più. Se avessimo rispettato la natura e i corsi d’acqua, se avessimo lasciato loro lo spazio necessario, non avremmo paura di un fiume in piena.</p>
<p class="MsoNormal">Il territorio italiano è malato e ne siamo consapevoli. Non possiamo, da ora in poi, far finta di nulla e non sarebbe nemmeno giusto punirci o passare il tempo a darci le colpe. La proposta di Ecoseven.net è quella di utilizzare quelle quattro dita per proteggere l’ambiente, per prenderci cura della natura che ci circonda, come se fosse un figlio. Curiamola. Ricordiamoci di questo quando scegliamo una casa, quando vogliamo approvare un piano per l’edilizia, quando strappiamo alla Terra i suoi alberi e, anche, quando scegliamo un’auto o un elettrodomestico. Basta scegliere un’auto ecologica, per esempio, per abbassare le nostre emissioni e fare, nel proprio piccolo, qualcosa contro i cambiamenti climatici.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Ricordati: ‘Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo’, (Mahatma Gandhi).</p>
<p class="MsoNormal"> <img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-22202" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_banners_grafica-dissestro-idrologico.jpg" border="0" width="583" height="1243" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/images_banners_grafica-dissestro-idrologico.jpg 583w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/images_banners_grafica-dissestro-idrologico-141x300.jpg 141w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/images_banners_grafica-dissestro-idrologico-480x1024.jpg 480w" sizes="(max-width: 583px) 100vw, 583px" /></p>
<p class="MsoNormal">Giusy Caretto</p>
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		<title>Dissesto idrogeologico, geologi: basta emergenze e conta delle vittime</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2014 12:37:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[geologi]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Generali geologi]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Italia faccia qualcosa di concreto contro il dissesto idrogeologico: basta rincorrere le emergenze e a contare le vittime senza  fare nulla per ridurre le probabilità che si verifichino altre frane e alluvioni   I geologi lo gridano a gran voce: l’Italia faccia qualcosa di concreto contro il dissesto idrogeologico. ‘Non è più possibile continuare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21672" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th__2_-13062-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">L’Italia faccia qualcosa di concreto contro il dissesto idrogeologico: basta rincorrere le emergenze e a contare le vittime senza  fare nulla per ridurre le probabilità che si verifichino altre frane e alluvioni</p>
<p>  <span id="more-21673"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">I geologi lo gridano a gran voce: l’Italia faccia qualcosa di concreto contro il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18224"><strong>dissesto idrogeologico</strong></a>. ‘Non è più possibile continuare a rincorrere le emergenze e a contare le vittime senza  fare nulla per ridurre le probabilità che si verifichino altre frane e alluvioni’, ha affermato Gian Vito Graziano , Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, alla vigilia degli Stati Generali dei Geologi sul Dissesto Idrogeologico, che si terranno (non a caso) presso il Teatro della Gioventù di Genova, colpito dall’ultime alluvione avvenuta a Genova nei giorni scorsi.</p>
<p class="MsoNormal">‘Non si può rispondere alle alluvioni con la sola richiesta di fondi per le somme urgenze &#8211; ha proseguito Graziano – puntiamo a sistemi di progettazione sostenibile, inserendo i progetti nel loro contesto, l’Italia deve necessariamente iniziare a pensare alla prevenzione, anteponendola agli interessi economici e abitativi che sino ad oggi hanno prevalso sulla messa in sicurezza del territorio’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘I geologi, con grande umiltà, ma con ferma determinazione, si mettono a disposizione per indicare la strada per la prevenzione al <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21181"><strong>dissesto idrogeologico</strong></a>. Le Scienze della Terra, infatti, studiano i fenomeni dell&#8217;interazione della superficie terrestre con gli agenti atmosferici, fenomeni spesso complicati che  stiamo imparando a modellare e prevenire, proprio seguendo una nuova cultura della progettazione, così come già ampiamente dimostrato a maggio nel Convegno di Sarzana. Consci del proprio ruolo non solo tecnico, ma anche sociale, e della necessità di un riassetto normativo, stiamo anche preparando delle proposte che indirizzino il legislatore. Vogliamo essere i promotori di un Paese nuovo, in cui non si debba pregare al primo temporale, non si debba perdere tutto sotto il fango o morire travolti, serve il coraggio delle scelte, il coraggio di non guardare ad un interesse immediato ma ad un futuro migliore’, ha affermato Carlo Malgarotto, Presidente dell&#8217;Ordine dei Geologi della Liguria.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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		<title>Su 33 paesi europei solo 17 hanno un piano nazionale per affrontare i cambi climatici</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/su-33-paesi-europei-solo-17-hanno-un-piano-nazionale-per-affrontare-i-cambi-climatici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2014 08:07:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamneti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia non ha un piano nazionale contro i cambiamenti climatici, nonostante sia a forte rischio idrogeologico e subisca danni ingenti da frane e alluvioni     Prevedere gli effetti dei cambi climatici e prepararsi a gestirli. Sarebbe un&#8217;ottima strategia ma su 33 paesi europei soltanto 21 si sono dotati di una strategia di adattamento e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17112" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambientetest_Cambiamenti_climatici_come_cambieranno_luomo_670x280-10783-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span lang="it-IT"><span style="font-weight: normal;">L&#8217;Italia non ha un piano nazionale contro i cambiamenti climatici, nonostante sia a forte rischio idrogeologico e subisca danni ingenti da frane e alluvioni</span></span></span></p>
<p>  <span id="more-21620"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Prevedere gli effetti dei<a href="https://www.ecoseven.net//?p=21507"> <strong>cambi</strong> <strong>climatici</strong></a> e prepararsi a gestirli. Sarebbe un&#8217;ottima strategia ma su 33 paesi europei soltanto 21 si sono dotati di una <strong>strategia</strong> di adattamento e 17 hanno anche un piano <strong>nazionale</strong>. Lo rivela l&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Agenzia europea per l&#8217;ambiente (Eea), “National adaptation policy processes in European countries 2014”. Il nostro paese purtroppo non rientra fra questi paesi virtuosi anche se il ministro dell&#8217;Ambiente Gianluca Galletti, ha annunciato poco tempo fa che l&#8217;Italia adotterà un sua strategia contro i cambiamenti climatici. Basta pensare ai costi causati dalle abbondanti piogge che hanno devastato intere regioni come la Liguria e la Toscana. Nel territorio di Manciano, per esempio, dove si sono registrate anche due vittime, molti caseifici specializzati nella produzione del Pecorino Toscano Dop, sono finiti sott&#8217;acqua. E poi campi, serre e stalle allagate, raccolti – spesso legati alla produzione di vino di alta qualità &#8211; spazzati via. </span></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">I 17 paesi che hanno sviluppato un <strong>piano</strong> <strong>nazionale contro i <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21194">cambiamenti climatici</a></strong> appartengono soprattutto al Nord e Centro Europa e sono stati spinti a farlo sia nel rispetto delle direttive europee sia per evitare gli altissimi costi dei danni prodotti da eventi come alluvioni o frane. Nel nostro paese esistono città che hanno fatto grossi passi in avanti come Bologna e Ancona che entro il 2015 avranno un piano di adattamento al cambiamento climatico.</span></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">AS<br /></span></span></span></span></em></p>
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		<title>Sessant&#8217;anni dall&#8217;alluvione  che colpì la Costiera Amalfitana e Salerno</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2014 06:28:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sessanta anni fa l’alluvione che colpì la Costiera Amalfitana e Salerno: dopo il Vajont è la più grande tragedia italiana per dissesto idrogeologico con 318 vittime e 5000 sfollati Si ricorda oggi, 25 ottobre, l’alluvione che colpì la Costiera Amalfitana e Salerno: dopo il Vajont è la più grande tragedia italiana per dissesto idrogeologico con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21629" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th-13039-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Sessanta anni fa l’alluvione che colpì la Costiera Amalfitana e Salerno: dopo il Vajont è la più grande tragedia italiana per dissesto idrogeologico con 318 vittime e 5000 sfollati</p>
<p>  <span id="more-21630"></span>  </p>
<p>Si ricorda oggi, 25 ottobre, l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=19635"><strong>alluvione</strong></a> che colpì la <strong>Costiera</strong> <strong>Amalfitana</strong> e Salerno: dopo il Vajont è la più grande tragedia italiana per dissesto idrogeologico con 318 vittime e 5000 sfollati. &#8216;Abbiamo poca memoria storica . Oggi in Italia a distanza di 60 anni non c’è ancora una legge che consenta di avere interventi strutturali efficaci sul fronte prevenzione . Dobbiamo fare di tutto per avere leggi stringenti e per diffondere la cultura geologica nel Paese affinché la gente possa avere maggiore coscienza dei rischi naturali&#8217;, denuncia Francesco Peduto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, intrattenendosi con la stampa a margine della conferenza: &#8216;Salerno 1954 : l’<strong>alluvione</strong> dimenticata tra memoria , scienza e stato della prevenzione&#8217;, a 60 anni dalla più grande tragedia italiana dopo il Vajont . </p>
<p>La sera del 25 Ottobre del 1954 un’ <strong>alluvione</strong> colpì Vietri sul Mare , Cava dei Tirreni, Salerno, Maiori , Minori, Tramonti, le vittime furono 318 , i feriti 250 , gli sfollati 5000. Le devastazioni furono immense con frane , voragini , ponti crollati, strade e ferrovie distrutte in più punti , la zona più colpita fu quella della costiera amalfitana , fino alla città di Salerno .<br /> <br />&#8216;Oggi a distanza di 60 anni in tante aree permangono elementi di rischio tanto è –ha proseguito Peduto- che sulle mappe dell’autorità di bacino competente, sono riportate come zone rosse a rischio R 4 molto elevato&#8217;: è questo l’appello importante che arriva dall’assessore alla Protezione Civile della Regione Campania , Edoardo Cosenza. &#8216;Non vengano cancellate le competenze delle Autorità di Bacino – ha dichiarato Cosenza – che ci sia il coordinamento nei distretti ma non cancelliamo le competenze delle Autorità di Bacino&#8217;. Cosenza ha rilanciato anche sulla pericolosità del rischio idrogeologico in determinate aree . &#8216;Quando il mare è ancora caldo – ha affermato Cosenza – possono accadere eventi tipo Genova&#8217;. Qualche notizia importante c’è. </p>
<p>&#8216;Il 25 Ottobre del 1954 l’<strong>alluvione</strong> di Salerno con 318 vittime, il 25 Ottobre del 2011 ancora alluvione e questa volta in Liguria e Toscana con 13 vittime . Oggi le dichiarazioni di Erasmo D’Angelis , Coordinatore dell’Unità di Missione Italiasicura istituita dal Governo e del Ministro Galletti – ha affermato Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – con le quali sono stati annunciati 4000 interventi per la prevenzione nei prossimi 6 anni con circa 5 MLD di euro di investimenti con fondi europei e 200.000 nuovi posti di lavoro , ci convincono che stiamo operando nella direzione giusta&#8217;.</p>
<p>GC</p>
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		<title>Contro il dissesto idrogeologico, parte la campagna informativa Italia Sicura</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2014 13:11:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; prevista per oggi la conferenza stampa della campagna istituzionale &#8216;Se l&#8217;Italia si Cura, l&#8217;Italia e&#8217; più Sicura&#8217;, contro il dissesto idrogeologico del Paese E&#8217; prevista per oggi la conferenza stampa della campagna istituzionale &#8216;Se l&#8217;Italia si Cura, l&#8217;Italia è più Sicura&#8217; e del nuovo sito web ‘italiasicura.governo.it’. L&#8217;iniziativa, in particolare, riguarda l&#8217;attività delle strutture [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21180" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambiente_dissesto_idrogeologico_Italia-12818-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>E&#8217; prevista per oggi la conferenza stampa della campagna istituzionale &#8216;Se l&#8217;Italia si Cura, l&#8217;Italia e&#8217; più Sicura&#8217;, contro il dissesto idrogeologico del Paese</p>
<p>  <span id="more-21181"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">E&#8217; prevista per oggi la conferenza stampa della campagna istituzionale &#8216;Se l&#8217;Italia si Cura, l&#8217;Italia è più Sicura&#8217; e del nuovo sito web ‘<a href="http://italiasicura.governo.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">italiasicura.governo.it</a>’. L&#8217;iniziativa, in particolare, riguarda l&#8217;attività delle strutture di missione della Presidenza del Consiglio contro il dissesto idrogeologico, per lo sviluppo delle infrastrutture e per il coordinamento ed impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=18303" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>edilizia</strong></a> scolastica.</span></p>
<p>Alla conferenza stampa parteciperanno il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, il coordinatore della struttura di missione contro il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18224" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>dissesto idrogeologico</strong></a> e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche Erasmo D&#8217;Angelis, il coordinatore della struttura di missione per il coordinamento e impulso nell&#8217;attuazione di interventi di riqualificazione dell&#8217;edilizia scolastica Laura Galimberti, e il testimonial della campagna ‘Italia Sicura’ Mario Tozzi.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Nuove risorse contro dissesto idrogeologico</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2014 04:18:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Limitare il dissesto idrogeologo: nuove risorse in arrivo per far fronte al problema   Arrivano nuove risorse per far fronte al dissesto idrogeologico italiano, un problema che  nei mesi scorsi ha provocato frane, crolli, danni ingenti e vittime. A dare la bella notizia è In a Bottle: ‘Le aree ad elevata criticità &#8211; si legge [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19195" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_dissesto_idrogeologico-11837-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
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<p class="MsoNormal">Limitare il dissesto idrogeologo: nuove risorse in arrivo per far fronte al problema</p>
<p>  <span id="more-19196"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Arrivano nuove risorse per far fronte al <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18985"><strong>dissesto idrogeologico italiano</strong></a>, un problema che<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>nei mesi scorsi ha provocato frane, crolli, danni ingenti e vittime. A dare la bella notizia è In a Bottle: ‘Le aree ad elevata criticità &#8211; si legge sul sito &#8211; rappresentano il 9,8% della superficie nazionale e riguardano 9 comuni su 10, su cui sorgono 6.250 scuole e 550 ospedali’.</p>
<p>In particolare, ‘il Piano per il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18224"><strong>dissesto idrogeologico</strong> </a>che il Governo ha intenzione di &#8216;accelerare&#8217; &#8211; scrive In a Bottle &#8211; prevede di mettere a disposizione 4 miliardi di euro, attraverso un&#8217;apposita Struttura di missione per la messa in sicurezza del territorio’.  </p>
<p>gc<span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"><br /></span></p>
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		<title>In Italia e’ ancora emergenza dissesto idrogeologico</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2014 05:25:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[pioggie]]></category>
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					<description><![CDATA[Basta una pioggia piu’ abbondante perche’ l’Italia si ritrovi sott’acqua, colpa di  scelte urbanistiche sbagliate     Una pioggia un po’ più intensa e abbondante e l’Italia è in emergenza: strade allagate, frane e voragini. Il territorio italiano vive, ogni volta, criticità legate a scelte urbanistiche sbagliate. ‘Altro che bombe d’acqua questa è pioggia intensa. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18223" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambientetest_download-11343-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Basta una pioggia piu’ abbondante perche’ l’Italia si ritrovi sott’acqua, colpa di  scelte urbanistiche sbagliate</p>
<p>  <span id="more-18224"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Una <strong>pioggia</strong> un po’ più intensa e abbondante e l’Italia è in emergenza: strade allagate, frane e voragini. Il territorio italiano vive, ogni volta, criticità legate a scelte urbanistiche sbagliate.</p>
<p class="MsoNormal">‘Altro che bombe d’<strong>acqua</strong> questa è pioggia intensa.  Il dissesto idrogeologico è la vera priorità per l’Italia .  Intervenire sulle città è divenuto quanto mai urgente, non solo per ovviare alla progressiva diminuzione della loro capacità competitiva, ma anche alla vulnerabilità che queste evidenziano di fronte ai cambiamenti climatici’, ha affermato<strong> Gian Vito Graziano</strong>, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi , intervenuto su quanto è accaduto in queste ore in Italia .</p>
<p class="MsoNormal">‘L’eccessivo consumo di suolo naturale e la conseguente progressiva impermeabilizzazione dei suoli urbani – ha proseguito Graziano &#8211;  sta esponendo a rischi sempre più gravi le aree urbanizzate nel frequente susseguirsi di eventi meteorologici severi e talora estremi. Si tratta di criticità legate a scelte urbanistiche sbagliate, con riferimento soprattutto a quelle che interferiscono con il sistema idrogeologico superficiale, che evidenziano in tutta la sua gravità come il tema del territorio sia ancora considerato settoriale, se non persino marginale, rispetto alla pianificazione ordinaria. Risulta sin troppo evidente che non sono più validi i paradigmi che stavano alla base dell’espansione e della trasformazione urbana, motivo per il quale si devono allora radicalmente modificare le politiche per le città, secondo un approccio che non deve più mantenere distinte le scelte urbanistiche da quelle ambientali’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Per attuare una strategia di questo tipo occorre innanzitutto rinaturalizzare i <strong>sistemi idrografici</strong>, che nella maggior parte delle città italiane sono fortemente antropizzati – ha concluso Graziano &#8211;  aumentare la copertura vegetale degli spazi aperti urbani e semi &#8211; naturali presenti all’interno dei tessuti urbani e soprattutto contenere drasticamente il nuovo consumo di suolo. Bisogna riferirsi a un diverso modello di sviluppo e ad una diversa crescita rispetto al passato. C&#8217;è poi da rivedere il sistema delle reti dei servizi collocati nel sottosuolo. Si tratta insomma di rimettere in discussione ogni parte della città, valutando in termini di bilancio ambientale le risorse disponibili e quelle necessarie per una crescita che sia però sostenibile’.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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