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	<title>dieta iperproteica &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Dieta del gruppo sanguigno. Che cos&#8217;è? E cosa ci dice di vero?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 18:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[biologo]]></category>
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					<description><![CDATA[Come funziona la dieta del gruppo sanguigno? Cosa prevede? Cosa dice di vero? Ecco l&#8217;approfondimento del nostro Biologo nutrizionista Paolo Gozzo Questo tipo di dieta è stata ideata e promossa dal Dott. Peter D&#8217;Adamo, naturopata americano di origine italiana. Si basa sul fatto che ogni individuo deve seguire una particolare alimentazione in base al suo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-61323" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/10/breakfast-1869132_1280.jpg" alt="dieta del gruppo sanguigno" width="800" height="445" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/10/breakfast-1869132_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/10/breakfast-1869132_1280-300x167.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/10/breakfast-1869132_1280-768x427.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><img decoding="async" class=" size-full wp-image-21634" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th__3_-13041-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<h3 class="MsoNormal">Come funziona la dieta del gruppo sanguigno? Cosa prevede? Cosa dice di vero? Ecco l&#8217;approfondimento del nostro Biologo nutrizionista Paolo Gozzo</h3>
<p><span id="more-21635"></span></p>
<p class="MsoNormal">Questo tipo di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=34953"><strong>dieta</strong> </a>è stata ideata e promossa dal Dott. Peter D&#8217;Adamo, naturopata americano di origine italiana. <strong>Si basa sul fatto che ogni individuo deve seguire una particolare alimentazione in base al suo gruppo sanguigno</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">Il gruppo sanguigno non è altro che una classificazione basata sulla presenza o meno di un determinato antigene (glicoproteina) sulla membrana plasmatica degli eritrociti (globuli rossi).</p>
<h4 class="MsoNormal">Nel sistema di classificazione più conosciuto (AB0) distinguiamo 4 gruppi differenti:</h4>
<p class="MsoNormal">·      <strong>   Gruppo 0</strong>: gli individui di questo gruppo non presentano alcun antigene di membrana. Pertanto sono considerati donatori universali e possono donare a chiunque ma riceve soltanto da individui di gruppo 0</p>
<p class="MsoNormal">·         <strong>Gruppo A</strong>: gli individui di questo gruppo ricevono solo da A e 0</p>
<p class="MsoNormal">·         <strong>Gruppo B</strong>: gli individui di questo gruppo ricevono solo da B e 0</p>
<p class="MsoNormal">·         <strong>Gruppo AB</strong>: gli individui di gruppo AB sono considerati ricevitori universali, in quanto posso ricevere da A,                                          B, AB e 0 ma possono donare soltanto ad individui di gruppo AB.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>NB: Nel discorso non abbiamo considerato il Fattore Rhesus (Rh), ossia una serie di proteine idrofobiche non glicosilate, presenti o meno nella membrana eritrocitaria.</strong></p>
<p class="MsoNormal">Fin qui nulla di strano. <strong>La scoperta dei gruppi sanguigni risale a più di un secolo fà</strong>, nel 1901, ad opera del Biologo e Fisiologo austriaco, naturalizzato statunitense, Karl Landsteiner. Il Sig. D&#8217;Adamo parte dal presupposto che <strong>la differenziazione degli individui sulla base del loro gruppo sanguigno sia un fattore determinante da tenere in considerazione quando si imposta un piano alimentare</strong>.</p>
<h4 class="MsoNormal">In altre parole, secondo questa visione, ogni individuo deve mangiare determinati cibi ed eliminarne altri.</h4>
<p class="MsoNormal">Inoltre, in base al gruppo sanguigno, si può anche determinare il tipo di attività fisica e stile di vita da adottare. Facciamo alcuni esempi:</p>
<p class="MsoNormal">·         <strong>Gli individui con gruppo sanguigno zero sono cosiddetti “cacciatori”</strong>, ossia derivano da antenati che vivevano di caccia. Per questo motivo hanno un fisico atletico e hanno una predisposizione a mangiare cibi di origine animale (carne). Sono sconsigliati latte e latticini, legumi e cereali. Inoltre, poiché l’attività del cacciatore è molto pesante, queste persone dovrebbero svolgere attività fisiche pesanti;</p>
<p class="MsoNormal">·         Poi abbiamo gli individui con <strong>gruppo sanguigno A, eredi degli agricoltor</strong>i, che dovrebbero consumare alimenti vegetali e cereali e limitare il consumo di carne. In aggiunta dovrebbero svolgere attività fisiche rilassanti (come lo è l’attività di raccoglitore dei suoi antenati);</p>
<p class="MsoNormal">·         <strong>Gli individui B sono i cosiddetti “nomadi”</strong> e sono gli unici che possono consumare latte e latticini liberamente. Si sconsiglia l’uso di alimenti ricchi in conservanti e zuccheri semplici e l’attività fisica consigliata è di tipo leggero;</p>
<p class="MsoNormal">·         Infine, <strong>gli individui AB sono descritti come “enigmatici”</strong> e sono evolutivamente più avanzati rispetto agli altri (scommetto che il Dott. D’Adamo è di gruppo sanguigno AB!) e la loro alimentazione e attività fisica è a metà tra quelli di tipo A e B, con moderazione nel consumo di latticini.</p>
<h4 class="MsoNormal">Cosa c’è di vero in tutto questo? Nulla! E&#8217; un ragionamento privo di ogni fondatezza scientifica.</h4>
<p class="MsoNormal">Inoltre i danni che può causare una <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6356"><strong>dieta iperproteica</strong></a> e priva di calcio all’apparato scheletrico sono degni di nota. Non c&#8217;è alcun motivo di pensare che il gruppo sanguigno possa influire sulle scelte alimentari, né tantomeno sul livello di attività fisica da effettuare. <strong>Prestiamo attenzione quando decidiamo di intraprendere una dieta</strong> e facciamoci seguire da professionisti esperti (Medici, Biologi e Dietisti), i quali sapranno consigliarci al meglio, elaborando un Piano Alimentare Personalizzato, adatto al nostro stato fisiologico e patologico.</p>
<p class="MsoNormal"><em><a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Paolo Gozzo</a></em></p>
<p class="MsoNormal" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Bibliografia:</strong></span></p>
<p>D&#8217;Adamo PJ, Whitney C. 2013. L&#8217;alimentazione su Misura. Pickwick editore<br />
Silverthorn DU. 2010. Fisiologia umana. Un approccio integrato. Pearson Editore</p>
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		<title>Dieta da «cavernicoli»: ecco quali sono i problemi nel seguirla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 12:24:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[basso consumo carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[cavernicoli]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[dieta iperproteica]]></category>
		<category><![CDATA[dieta paleolitica]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiache]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova ricerca ha scoperto che un biomarcatore di malattie cardiache è collegato alla dieta paleolitica La dieta «paleolitica» è una dieta che prevede di mangiare come se non si avesse a disposizione altro che quello che si può cacciare o raccogliere: i suoi sostenitori dicono che il corpo umano è progettato in modo ottimale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38096" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_paleolitico.jpg" alt="" width="781" height="490" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_paleolitico.jpg 781w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_paleolitico-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_paleolitico-768x482.jpg 768w" sizes="(max-width: 781px) 100vw, 781px" /></p>
<p>Una nuova ricerca ha scoperto che un biomarcatore di malattie cardiache è collegato alla dieta paleolitica</p>
<p>  <span id="more-38097"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La dieta «paleolitica» è una dieta che prevede di mangiare come se non si avesse a disposizione altro che quello che si può cacciare o raccogliere: i suoi sostenitori dicono che il corpo umano è progettato in modo ottimale per mangiare come è stato fatto prima dell&#8217;inizio dell&#8217;agricoltura, circa 10.000 anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa dieta da «cavernicoli», insomma, sostiene un totale respingimento dell&#8217;alimentazione così come è oggi.<br />Ovviamente, le persone che la seguono dicono di sentirsi molto bene e di perdere peso: beh, è normale. Si tratta di un&#8217;alimentazione che si basa su carne, pesce, verdure, noci e semi, con un bassissimo consumo di carboidrati e l&#8217;assenza di prodotti lattiero-caseario, legumi, cereali, sale, oli trasformati e zucchero raffinato; quindi niente cibo spazzatura e prodotti industriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto, però, è che, come la maggior parte delle diete a basso contenuto di carboidrati, <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/dieta/le-diete-dimagranti-iperproteiche-non-fanno-miracoli-e-sono-pericolose.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;abbondanza di carne e una carenza di cereali integrali dovrebbe dare motivo di preoccupazione.</a> Proprio per questo è stato recentemente reso noto uno <a href="https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs00394-019-02036-y" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato sulla rivista <em>European Journal of Nutrition</em>, che è il primo grande studio al mondo che esamina l&#8217;impatto della dieta da cavernicoli sui batteri intestinali e che è giunto a una conclusione preoccupante: le persone che seguono questo tipo di dieta hanno il doppio della quantità di un biomarcatore del sangue chiave strettamente legato alle malattie cardiache.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori della <em>Edith Cowan University</em> hanno confrontato 44 persone che seguivano questa dieta con 47 che ne seguivano una tradizionale australiana e hanno misurato la quantità di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trimetilammina-N-ossido" target="_blank" rel="noopener noreferrer">trimetilammina-N-ossido (TMAO)</a> nel sangue dei partecipanti allo studio. Il TMAO è un composto organico che si trova nell&#8217;intestino: a suoi livelli elevati è associato un aumentato rischio di malattie cardiache.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno detto che, visto che questa dieta sta acquistando sempre maggiore popolarità, era il caso di spiegare che «fare i cavernicoli» non comporta benefici sull&#8217;intestino anzi, a lungo andare, può provocare problemi al cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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