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	<title>carboidrati &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Quando abbiamo iniziato a mangiare i carboidrati?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 06:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione primitiva]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[uomo di Neanderthal]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli esseri umani hanno iniziato a mangiare i carboidrati molto tempo prima di quanto si pensasse Un nuovo studio sulla storia del microbioma orale umano ha scoperto che gli uomini di Neanderthal e gli antichi umani si sono adattati a mangiare cibi ricchi di amido fin da 100.000 anni fa, molto prima di quanto si pensasse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-102794" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/wheat-crops-143373_1280-e1621697424146.jpg" alt="carboidrati" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Gli esseri umani hanno iniziato a mangiare i carboidrati molto tempo prima di quanto si pensasse</h3>
<p><span id="more-102793"></span></p>
<p>Un <a href="https://www.pnas.org/content/118/20/e2021655118" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo studio</a> sulla storia del microbioma orale umano ha scoperto che <strong>gli uomini di Neanderthal e gli antichi umani si sono adattati a mangiare cibi ricchi di amido fin da 100.000 anni fa</strong>, molto prima di quanto si pensasse in precedenza.</p>
<p>Il microbioma orale è una comunità di microrganismi che vivono nella bocca e che aiutano a proteggere dalle malattie e a mantenere il corpo la salute.</p>
<p>I risultati fanno parte di una ricerca di sette anni, recentemente pubblicata sulla rivista <em>Proceedings of the National Academy of Sciences</em>, che ha coinvolto oltre 50 scienziati internazionali che hanno ricostruito i microbiomi orali di uomini di Neanderthal, primati e umani, incluso un Neanderthal di 100.000 anni, in quello che si ritiene sia il più antico microbioma orale mai sequenziato.</p>
<h4>I ricercatori sono stati sorpresi di trovare proprio in questo microbioma ceppi di batteri orali appositamente adattati per scomporre l&#8217;amido.</h4>
<p>Questi batteri, del genere Streptococcus, hanno una capacità unica di catturare gli enzimi che digeriscono l&#8217;amido dalla saliva umana e di nutrirsi da soli. Il meccanismo genetico che usano per farlo è attivo solo quando l&#8217;amido fa parte della dieta regolare.</p>
<p>Sia i Neanderthal che gli antichi umani avevano questi ceppi adattati all&#8217;amido nella loro placca dentale, mentre la maggior parte dei primati non ne aveva quasi nessuno.</p>
<h4>Quindi sarebbero almeno 100.000 anni che va avanti la nostra relazione con i carboidrati.</h4>
<p>Secondo gli scienziati, la scoperta ha senso perché per le società di cacciatori-raccoglitori di tutto il mondo, gli alimenti ricchi di amido come le radici sotterranee, i tuberi come le patate, le noci e i semi erano fonti nutrizionali importanti e affidabili.</p>
<blockquote><p>&#8220;I risultati suggeriscono che tali alimenti sono diventati importanti nella dieta umana ben prima dell&#8217;introduzione dell&#8217;agricoltura e anche prima dell&#8217;evoluzione degli esseri umani moderni&#8221;, spiegano i ricercatori in un <a href="https://www.eurekalert.org/pub_releases/2021-05/hu-tod051021.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>.</p></blockquote>
<p>&#8220;E mentre questi primi umani probabilmente non se ne rendevano conto, i benefici di introdurre gli alimenti nella loro dieta probabilmente hanno contribuito a spianare la strada all&#8217;espansione del cervello umano a causa del glucosio nell&#8217;amido, che è la principale fonte di carburante del cervello&#8221;.</p>
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		<title>Piante che immagazzinano più carbonio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 12:08:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[carbonio]]></category>
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		<category><![CDATA[ossigeno]]></category>
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		<category><![CDATA[piante ogm]]></category>
		<category><![CDATA[radici]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati stanno sperimentando una nuova tecnologia di modificazione genetica delle radici delle piante per combattere il cambiamento climatico Sono molti gli scienziati che cercano soluzioni innovative per cercare di aiutare il mondo, tra cambiamenti climatici, produzione alimentare e gestione del carbonio. Recentemente, un team di ricercatori ha pensato di concentrarsi sul miglioramento di qualcosa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38430" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Radici_OGM.jpg" alt="" width="794" height="434" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Radici_OGM.jpg 794w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Radici_OGM-300x164.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Radici_OGM-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 794px) 100vw, 794px" /></p>
<p>Gli scienziati stanno sperimentando una nuova tecnologia di modificazione genetica delle radici delle piante per combattere il cambiamento climatico</p>
<p>  <span id="more-38431"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sono molti gli scienziati che cercano soluzioni innovative per cercare di aiutare il mondo, tra cambiamenti climatici, produzione alimentare e gestione del carbonio. Recentemente, un <em>team</em> di ricercatori ha pensato di concentrarsi sul miglioramento di qualcosa che esisteva già, sperimentando <strong>una nuova tecnologia di modificazione genetica che permette alle piante di immagazzinare più carbonio</strong> rispetto a quello che immagazzinano già da milioni di anni – convertendolo in carboidrati, energia e ossigeno.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo <a href="https://www.salk.edu/harnessing-plants-initiative/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;mostra i progressi del <a href="https://www.salk.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Salk Institute</em></a>&nbsp;nella ricerca riguardante lo <strong>sviluppo di una pianta con radici OGM</strong>, più profonde delle altre, simili a quelle del sughero, che immagazzinano 20 volte più carbonio di una pianta normale.<strong> I ricercatori pensano che questi risultati possano essere applicati a colture su larga scala</strong>, in modo da poter influenzare in positivo il cambiamento climatico.&nbsp;Il progetto del <em>Salk Institute</em>, che si chiama <em>Harnessing Plants Initiative</em>, ha anche l&#8217;obiettivo di produrre una pianta che aiuti gli agricoltori e permetta di nutrire meglio le persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Storicamente, la modifica genetica delle piante è stata utilizzata per indirizzare e migliorare tratti specifici all&#8217;interno di una pianta, come le dimensioni o il sapore del frutto o la sua resistenza a parassiti e malattie. Ora, però, si stanno prendendo di mira specifici ormoni e geni, che aumentano la biomassa delle radici. L&#8217;idea è semplice, ma insieme efficace: le radici più profonde immagazzinano il carbonio in un luogo molto lontano e, inoltre, lo immagazzinano in una parte del terreno più stabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sappiamo, ci sono molte controversie sugli organismi geneticamente modificati, ma quelli che li sostengono e li studiano dicono che gli OGM potrebbero essere l&#8217;unica risposta alla necessità di alimentare la crescente popolazione mondiale e aumentare la resilienza contro un ambiente in rapido cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Dieta da «cavernicoli»: ecco quali sono i problemi nel seguirla</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/dieta-da-cavernicoli-ecco-quali-sono-i-problemi-nel-seguirla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 12:24:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[basso consumo carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[cavernicoli]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[dieta iperproteica]]></category>
		<category><![CDATA[dieta paleolitica]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiache]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova ricerca ha scoperto che un biomarcatore di malattie cardiache è collegato alla dieta paleolitica La dieta «paleolitica» è una dieta che prevede di mangiare come se non si avesse a disposizione altro che quello che si può cacciare o raccogliere: i suoi sostenitori dicono che il corpo umano è progettato in modo ottimale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38096" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_paleolitico.jpg" alt="" width="781" height="490" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_paleolitico.jpg 781w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_paleolitico-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_paleolitico-768x482.jpg 768w" sizes="(max-width: 781px) 100vw, 781px" /></p>
<p>Una nuova ricerca ha scoperto che un biomarcatore di malattie cardiache è collegato alla dieta paleolitica</p>
<p>  <span id="more-38097"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La dieta «paleolitica» è una dieta che prevede di mangiare come se non si avesse a disposizione altro che quello che si può cacciare o raccogliere: i suoi sostenitori dicono che il corpo umano è progettato in modo ottimale per mangiare come è stato fatto prima dell&#8217;inizio dell&#8217;agricoltura, circa 10.000 anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa dieta da «cavernicoli», insomma, sostiene un totale respingimento dell&#8217;alimentazione così come è oggi.<br />Ovviamente, le persone che la seguono dicono di sentirsi molto bene e di perdere peso: beh, è normale. Si tratta di un&#8217;alimentazione che si basa su carne, pesce, verdure, noci e semi, con un bassissimo consumo di carboidrati e l&#8217;assenza di prodotti lattiero-caseario, legumi, cereali, sale, oli trasformati e zucchero raffinato; quindi niente cibo spazzatura e prodotti industriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto, però, è che, come la maggior parte delle diete a basso contenuto di carboidrati, <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/dieta/le-diete-dimagranti-iperproteiche-non-fanno-miracoli-e-sono-pericolose.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;abbondanza di carne e una carenza di cereali integrali dovrebbe dare motivo di preoccupazione.</a> Proprio per questo è stato recentemente reso noto uno <a href="https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs00394-019-02036-y" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato sulla rivista <em>European Journal of Nutrition</em>, che è il primo grande studio al mondo che esamina l&#8217;impatto della dieta da cavernicoli sui batteri intestinali e che è giunto a una conclusione preoccupante: le persone che seguono questo tipo di dieta hanno il doppio della quantità di un biomarcatore del sangue chiave strettamente legato alle malattie cardiache.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori della <em>Edith Cowan University</em> hanno confrontato 44 persone che seguivano questa dieta con 47 che ne seguivano una tradizionale australiana e hanno misurato la quantità di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trimetilammina-N-ossido" target="_blank" rel="noopener noreferrer">trimetilammina-N-ossido (TMAO)</a> nel sangue dei partecipanti allo studio. Il TMAO è un composto organico che si trova nell&#8217;intestino: a suoi livelli elevati è associato un aumentato rischio di malattie cardiache.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno detto che, visto che questa dieta sta acquistando sempre maggiore popolarità, era il caso di spiegare che «fare i cavernicoli» non comporta benefici sull&#8217;intestino anzi, a lungo andare, può provocare problemi al cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Non tutti i carboidrati vengono per nuocere</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/non-tutti-i-carboidrati-vengono-per-nuocere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2019 06:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta vegetariana]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[vegetali]]></category>
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					<description><![CDATA[Le diete più popolari prevedono una riduzione dei carboidrati, ma gli esperti non sono d&#8217;accordo I carboidrati si trovano in diversi tipi di alimenti. Alcuni di questi sono molto lavorati, come il pane e la pasta. Tuttavia, esistono alternative eccellenti, come il riso integrale, avena e legumi, o la stessa pasta integrale, che sono ricchi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37751" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/05/images_bread-3467243_960_720.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/05/images_bread-3467243_960_720.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/05/images_bread-3467243_960_720-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/05/images_bread-3467243_960_720-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Le diete più popolari prevedono una riduzione dei carboidrati, ma gli esperti non sono d&#8217;accordo</p>
<p>  <span id="more-37752"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I carboidrati si trovano in diversi tipi di alimenti. Alcuni di questi sono molto lavorati, come il pane e la pasta. Tuttavia, <a href="http://healthmedicinet.com/i/are-we-finally-falling-back-in-love-with-carbohydrates/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esistono alternative eccellenti</a>, <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/riso-integrale-o-riso-bianco.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come il riso integrale</a>, avena e legumi, o la stessa pasta integrale, che sono ricchi di carboidrati e fibre alimentari.</p>
<p style="text-align: justify;">I carboidrati contenuti negli alimenti molto raffinati causano picchi nei livelli di zucchero del sangue e possono portare al sovrappeso. Al contrario, gli alimenti ricchi di fibre danno un immediato senso di sazietà, non influenzano i livelli di glucosio nel sangue e aiutano a perdere peso, contribuendo alla salute dell&#8217;intestino.</p>
<p style="text-align: justify;">Una dieta ricca di fibre può proteggere da molte malattie, come il cancro del colon-retto, malattie cardiache, l&#8217;ictus e il diabete di tipo 2. E&#8217; in grado di stimolare la riduzione del colesterolo e della pressione sanguigna. La fibra assicura la diversità del microbiota intestinale, promuovendo la crescita batterica.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno studio del 2017 condotto da ricercatori della Tufts University ha dimostrato che i carboidrati contenuti nei cereali integrali possono effettivamente migliorare le risposte immunitarie e reintegrare i buoni batteri intestinali.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo. Gli scienziati hanno scoperto che la cottura di patate e alcuni alimenti a base di carboidrati produce amidi che resistono alla digestione nell&#8217;intestino tenue, proprio come le fibre.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle fibre alimentari, i cibi ricchi di carboidrati forniscono molti importanti micronutrienti al corpo, come la vitamina B, che supporta gli occhi, il sistema nervoso e la pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Carboidrati: una via di mezzo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/carboidrati-una-via-di-mezzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 06:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[longevità]]></category>
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					<description><![CDATA[E se fosse una giusta dose di carboidrati a farci vivere più a lungo? Come sappiamo, esistono diete ad alto e diete a basso contenuto di carboidrati, ma adesso è arrivato un nuovo studio, pubblicato sulla rivista «The Lancelet Public Health», che suggerisce una garbata via di mezzo, ovvero una dieta con una dose moderata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37213" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/09/images_bread-1281053_1280.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_bread-1281053_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_bread-1281053_1280-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_bread-1281053_1280-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>E se fosse una giusta dose di carboidrati a farci vivere più a lungo?</p>
<p>  <span id="more-37214"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Come sappiamo, esistono diete ad alto e diete a basso contenuto di carboidrati, ma adesso è arrivato <a href="https://www.thelancet.com/journals/lanpub/article/PIIS2468-2667(18)30135-X/fulltext" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo studio</a>, pubblicato sulla rivista «The Lancelet Public Health», che suggerisce una garbata via di mezzo, ovvero una dieta con una dose moderata di carboidrati che potrebbe essere la chiave della longevità.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno seguito più di 15.000 persone negli Stati Uniti per una media di 25 anni e hanno scoperto che le diete a basso contenuto di carboidrati (meno del 40% delle calorie da carboidrati) e le diete ad alto contenuto di carboidrati (oltre il 70% delle calorie) erano associate a un aumento del rischio di morte prematura; mentre il consumo moderato di carboidrati (dal 50 al 55% delle calorie) è stato associato al più basso rischio di morte precoce.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno stimato che, a partire dai 50 anni, le persone che assumono una dieta moderata di carboidrati vivrebbero altri 33 anni, quattro anni in più rispetto a quelli con un consumo di carboidrati molto basso e un anno in più rispetto a quelli con alto consumo di carboidrati.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati hanno anche scoperto che non tutte le diete povere di carboidrati sono uguali. Mangiare più proteine e grassi a base animale da alimenti come manzo, agnello, maiale, pollo e formaggio invece di carboidrati è infatti associato a un maggiore rischio di morte precoce, mentre se si mangiano più proteine e grassi vegetali provenienti da alimenti come verdure, legumi e noci il rischio è ridotto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non fermarsi ai dati raccolti, visto che le abitudini alimentari dei partecipanti erano auto-segnalate e valutate solo all&#8217;inizio dello studio e sei anni dopo – ma durando 25 anni lo studio, potevano anche essere cambiate in seguito –, i ricercatori hanno analizzato anche i dati di oltre 432.000 persone in più di 20 paesi, confermando la loro tesi sul legame tra assunzione di carboidrati e longevità.<br />Si ricorda che, essendo uno studio osservazionale, non prova una causa-effetto, ma un semplice collegamento tra le due condizioni.</p>
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		<title>Meglio digiuni o sazi prima della palestra?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/meglio-digiuni-o-sazi-prima-della-palestra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 07:03:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio mangiare al mattino prima di allenarsi aiuta a bruciare i carboidrati Com&#8217;è noto esistono due scuole di pensiero riguardo a cosa sia meglio fare prima di un allenamento: mangiare o non mangiare? Soprattutto per quanto riguarda la colazione. Secondo un nuovo piccolo studio&#160;britannico, pubblicato sulla rivista «American Journal of Physiology: Endocrinology [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37110" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_palestramangiares.jpg" alt="" width="796" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_palestramangiares.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_palestramangiares-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_palestramangiares-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio mangiare al mattino prima di allenarsi aiuta a bruciare i carboidrati</p>
<p>  <span id="more-37111"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Com&#8217;è noto esistono due scuole di pensiero riguardo a cosa sia meglio fare prima di un allenamento: mangiare o non mangiare? Soprattutto per quanto riguarda la colazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <a href="https://www.physiology.org/doi/10.1152/ajpendo.00163.2018" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo piccolo studio</a>&nbsp;britannico, pubblicato sulla rivista «American Journal of Physiology: Endocrinology and Metabolism», quando ci si allena al mattino, sarebbe sempre meglio fare colazione prima. Mangiare, infatti, permette non solo al corpo di bruciare più carboidrati durante l&#8217;esercizio, ma anche di velocizzare la digestione in seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha coinvolto 12 uomini in buona salute che facevano un&#8217;ora di ciclismo ogni mattina e che o facevano una colazione a base di porridge con latte due ore prima dell&#8217;attività fisica o facevano colazione dopo essersi esercitati.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno testato i livelli di glucosio nel sangue e i livelli di glicogeno muscolare (ovvero dei carboidrati già immagazzinati nei muscoli) dei volontari e hanno scoperto che mangiare a colazione, appunto, aumentava sia la velocità con cui il corpo bruciava i carboidrati durante l&#8217;attività fisica che la velocità con cui il corpo digeriva e metabolizzava anche il cibo mangiato dopo l&#8217;esercizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta del primo studio che esamina i modi in cui la colazione fatta prima di fare sport influenza anche le nostre risposte ai pasti dopo l&#8217;esercizio e ci dice che è un metodo per mettere maggiormente in moto il nostro organismo.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno spiegato che poiché questo studio ha valutato solo le risposte a breve termine alla colazione e all&#8217;esercizio fisico, le implicazioni a lungo termine non sono note e che ci sono già studi in merito per valutare come questo modo di fare influenzi regolarmente la salute.</p>
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		<title>Ecco perché non riusciamo a resistere ai carboidrati: è per il nostro &#8220;sesto senso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2016 08:28:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[zuccheri]]></category>
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					<description><![CDATA[E sei carboidrati fossere proprio un gusto a sé stante? Perché non riusciamo a resistere ai carboidrati? Chi inizia una dieta se lo chiede spesso&#8230; Ma non si tratta di poca forza di volontà, c&#8217;è qualcosa in più. La nostra attrazione per i carboidrati è una sorta di &#8220;sesto senso&#8221;, in un certo senso classificabile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32261" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/09/images_Carboidrati.jpg" alt="" width="1024" height="649" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Carboidrati.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Carboidrati-300x190.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Carboidrati-768x487.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>E sei carboidrati fossere proprio un gusto a sé stante?</p>
<p>  <span id="more-32262"></span>  </p>
<p>Perché non riusciamo a resistere ai carboidrati? Chi inizia una dieta se lo chiede spesso&#8230; Ma non si tratta di poca forza di volontà, c&#8217;è qualcosa in più. La nostra attrazione per i carboidrati è una sorta di &#8220;sesto senso&#8221;, in un certo senso classificabile anche come &#8220;sesto gusto&#8221;, ribattezzato &#8220;farinoso&#8221; o &#8220;amidaceo&#8221;.</p>
<p>Un articolo comparso su &#8220;<a href="http://chemse.oxfordjournals.org/content/early/2016/08/23/chemse.bjw088" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Chemical Senses</a>&#8221; spiega che i cibi ricchi di carboidrati suscitano un sapore unico, un spaore che potrebbe guadagnarsi uno status di gusto a sé stante.&nbsp;</p>
<p>Fino ad ora si consideravano gusti primari salato, dolce, acido e amaro. Sette anni fa era stato aggiunto alla lista l'&#8221;umami&#8221;, il gusto saporito spesso associato al glutammato monosodico. Ma come riporta l&#8217;Adnkronos, secondo Juyun Lim, scienziata dell&#8217;Oregon State University di Corvallis, in questo elenco manca una componente importante della nostra dieta. &#8220;Ogni cultura ha una grande fonte di carboidrati complessi. E l&#8217;idea che non possiamo gustare quello che stiamo mangiando non ha senso&#8221;</p>
<p>Cosa si intende di preciso per questo ulteriroe gusto? &#8220;Lo hanno chiamato gusto amidaceo &#8211; precisa la ricercatrice &#8211; Gli asiatici direbbero che sa di riso, i caucasici di pane o pasta. E&#8217; come mangiare farina&#8221;.</p>
<p>Qundo mangiamo i carboidrati gli enzimi nella nostra saliva scompongono l&#8217;amido in catene più corte e zuccheri semplici e quindi si è sempe pensato che le persone rilevassero le molecole dolci, ma la ricerca ha evidenziato che sottoponendo ai volontari una gamma di diverse soluzioni di carboidrati essi sono stati in grado di rilevare un gusto &#8216;tipo amido&#8217;.</p>
<p>Secondo la ricerca, i volontari potrebbero riuscire a descrivere il gusto &#8220;farinoso&#8221; anche se viene loro somministrato un composto che blocca i recettori sulla lingua deputati al rilevamento dei sapori dolci.</p>
<p>Quidni il gusto umano sarebbe ben più complesso di quello che pensiamo. Facciamo anche altri esempi: il sapore delle bevande gassate, il sapore metallico che si ottiene dal sangue e quello degli amminoacidi, i mattoni delle proteine&#8230;</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=28345" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecco il test per capire se stai mangiando troppi carboidrati.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Gli errori da non fare a colazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 11:33:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
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					<description><![CDATA[Mai saltare la colazione per iniziare la giornata con slancio Se il buon giorno si vede dal mattino è meglio cominciare la giornata nel modo giusto. E una delle prime cose che facciamo appena svegli è la colazione. Alcuni la definiscono il pasto più importante dato che influenzerà l&#8217;intera giornata. Quindi è bene fare particolare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29386" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_colazione-16953-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Mai saltare la colazione per iniziare la giornata con slancio</p>
<p>  <span id="more-29387"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Se il buon giorno si vede dal mattino è meglio cominciare la giornata nel modo giusto. E una delle prime cose che facciamo appena svegli è la colazione. Alcuni la definiscono il pasto più importante dato che influenzerà l&#8217;intera giornata. Quindi è bene fare particolare attenzione a ciò che mangiamo di mattina: ci serve energia per affrontare la giornata ma dobbiamo evitare bombe caloriche e alimenti ricchi di grassi. </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Vediamo alcuni consigli.</span></p>
<h2>Aspettare troppo</h2>
<p>Non dobbiamo fare colazione a metà mattina, quando siamo costretti dal morso della fame, altrimenti aumenterà il rischio di ingozzarsi di cibi iper-calorici.</p>
<h2>Proteine</h2>
<p>Le trascuriamo la mattina, ma possono aiutare a bilanciare la glicemia e a evitare attacchi di fame. Un uovo sodo può fare al caso nostro, come dello yogurt guarnito con semi di chia.</p>
<h2>Attenti ai grassi</h2>
<p>Meglio andare cauti e non mettersi a friggere pancetta. Molto meglio yogurt con frutta secca.</p>
<h2>Troppo succo</h2>
<p>Il succo contiene vitamine e minerali ma non può sostituire un vero frutto,perché mancano le fibre. Spesso i succhi contengono più zuccheri del frutto. </p>
<h2>Dolcificanti artificiali</h2>
<p>Possono compromettere l&#8217;equilibrio batterico dello stomaco e far aumentare il desiderio di fruttosio per farci sentire soddisfatti. Meglio evitare di bere caffè con dolcificanti artificiali e utilizzare spezie come la cannella che fanno aumentare il metabolismo.</p>
<h2>Porzioni XL</h2>
<p>Sempre meglio non esagerare con un solo cibo. Meglio bilanciare per bilanciare l&#8217;apporto di proteine e carboidrati che di danno abbastanza energia per iniziare la giornata.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=12103" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come si fa colazione in Germania, Australia o Brasile? Ecco come iniziano la giornata nei diversi Paesi del mondo</a></p>
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		<title>Stai mangiando troppi carboidrati? Ecco il quiz per scoprirlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2015 12:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[zuccheri]]></category>
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					<description><![CDATA[Né troppi né troppo pochi, dobbiamo trovare l&#8217;equilibrio. Se stiamo ingrassando forse dovremmo diminuire l&#8217;assunzione di carboidrati I carboidrati ci danno energia e dobbiamo assumerne la giusta quantità a seconda del nostro stile di vita e del nostro metabolismo. Non c&#8217;è una ricetta universale che vada bene per tutti. Ovviamente se vogliamo perdere peso dovremo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28344" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/08/images_igallery_resized_ambientetest_Carboidrati-16417-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Né troppi né troppo pochi, dobbiamo trovare l&#8217;equilibrio. Se stiamo ingrassando forse dovremmo diminuire l&#8217;assunzione di carboidrati</p>
<p>  <span id="more-28345"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">I carboidrati ci danno energia e dobbiamo assumerne la giusta quantità a seconda del nostro stile di vita e del nostro metabolismo. Non c&#8217;è una ricetta universale che vada bene per tutti. Ovviamente se vogliamo perdere peso dovremo considerare anche il capitolo carboidrati, ma con un dietologo, senza improvvisare.</span></p>
<p>Per capire se stiamo esagerando con i carboidrati iniziamo a porci alcune semplici domande. Prova a rispondere con un &#8216;sì&#8217; o un &#8216;no&#8217; a ciascuna.</p>
<ol>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Prendi peso facilmente quando la tua dieta include molti carboidrati &#8216;salutari&#8217; come pane e pasta integrali, legumi e frutta fresca?</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Ti senti stanco o assonnato dopo aver assunto carboidrati?</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Ti senti mentalmente annebbiato dopo i pasti?</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Hai spesso voglia di mangiare dolci?</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Hai spesso voglia di farinacei</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il tuo peso varia spesso?</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Hai picchi di energia seguiti da momenti di down durante il giorno?</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Sei irritabile quando hai fame</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Prendi peso in zona addominale o sul volto?</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Mangi carboidrati o dolci quando ti senti ansioso, stanco o depresso?</span></li>
</ol>
<p>Se hai risposto &#8216;sì&#8217; a tre o più di queste domande forse stai consumando più carboidrati del dovuto. inizia a tagliare i dolci o i frinacei fatti con farine non integrali. </p>
<p>Per fare una dieta su misura però consulta un dietologo. Infatti ci sono delle<a href="https://www.ecoseven.net//?p=25206" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> diete che fanno dimagrire senza togliere i carboidrati</a>.</p>
<p> </p>
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		<title>Come perdere peso senza abbandonare i carboidrati</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/come-perdere-peso-senza-abbandonare-i-carboidrati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 14:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[Farina di piselli]]></category>
		<category><![CDATA[legumi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sfatiamo un mito: i carboidrati non sono il male e non bisogna per forza eliminarli dalla dieta Molte diete si basano su tagli drastici di alcune categorie di alimenti come i carboidrati. Questo rafforza l&#8217;idea che perdere peso passi dalla deprivazione. Ma non deve per forza essere così. Alcune ricerche dimostrano il contrario: è possibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25205" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_Dieta_legumi-14849-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Sfatiamo un mito: i carboidrati non sono il male e non bisogna per forza eliminarli dalla dieta<br /></span></p>
<p>  <span id="more-25206"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Molte diete si basano su tagli drastici di alcune categorie di alimenti come i carboidrati. Questo rafforza l&#8217;idea che perdere peso passi dalla deprivazione. Ma non deve per forza essere così.</span></p>
<p>Alcune ricerche dimostrano il contrario: è possibile dimagrire senza tagliare i carboidrati. Negli Stati Uniti è uscito un libro, &#8216;<a href="http://www.harpercollins.com/9780062311832/slim-down-now" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Slim Down Now</a>&#8216;, che parla proprio di questo.</p>
<p>Non tutte le calorie sono uguali, non tutti i carboidrati lo sono. Ce n&#8217;è un tipo ottimo, composto dai legumi: lenticchie, fagioli, ceci&#8230;</p>
<p>Ad esempio gli americani ne mangiano pochi, mentre in Brasile sono una componente fondamentale della dieta e questo aiuta a rimanere magri e in forma.</p>
<p>In una ricerca dell&#8217; Università di Toronto condotta su persone sovrappeso si sono confrontati due tipi di dieta: il gruppo che ha aggiunto i legumi alla propria dieta quotidianamente ha perso peso senza tagliare calorie; l&#8217;altro gruppo ha perso peso comunque, ma rinunciando a 500 calorie al giorno.</p>
<p>I legumi possono aiutare chi vuole dimagrire e allontanare i problemi cardiaci. In <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20807459" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uno studio</a> su due gruppi di adulti sovrappeso è emerso che coloro che mangiavano muffin fatti con farina di piselli anziché farina di grano ingrassavano meno nel giro vita.</p>
<p>Le proprietà dei legumi vanno bel al di là della dieta: prevengono anche il cancro; i<a href="https://www.ecoseven.net//?p=25157" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> fagioli neri </a>ad esempio sono tra i cibi più salutari in assoluto.</p>
<p>Prima di iniziare una dieta bisogna sempre consultare un medico che valuti la situazione; mai improvvisare. </p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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