ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Ictus in carcere per Ratko Mladic, il Macellaio di Bosnia "in condizioni molto gravi"-Camminare di pomeriggio è meglio per la glicemia, lo studio e l'orario ideale-Pechino Express, domani la nuova tappa in Cina con le coppie 'mixate'-Usa-Iran, Stretto di Hormuz e negoziati: i messaggi di Trump e lo scenario-Sciopero dei giornalisti oggi 16 aprile. La nota Fnsi e il comunicato Fieg-Camavinga espulso, caos in Bayern Monaco-Real Madrid. In Spagna: "Ingiustizia"-Fiorentina-Crystal Palace: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv-Aston Villa-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv-Borges serve dal basso sul match point, Etcheverry 'offeso'. E Barcellona fischia-Alcaraz si ritira da Barcellona, Sinner allunga al numero 1. Come cambia ranking-Bari, bambino cade dal settimo piano: è gravissimo-Dà fuoco a un gatto e lo cucina, orrore a La Spezia-Uno spray nasale ferma l'invecchiamento del cervello, lo studio-Italia e ripescaggio ai Mondiali, Iran spegne le speranze? Il ct: "Ci saremo"-Mps, vince Lovaglio: Delfin e Banco Bpm determinanti per il ribaltone di Siena-Ismea: "Ok ddl passo importante sui temi centrali come tracciabilità e trasparenza"-Al Tg1 le immagini in esclusiva del presunto killer del personal trainer a Foggia-Agricoltura, Mammuccini (FederBio): "Cresce del 130% l'uso di agrofarmaci per il biocontrollo"-Champions League, oggi Bayern Monaco-Real Madrid e Arsenal-Sporting - Diretta-Congedo mestruale nelle scuole in Toscana, ok a mozione Pd in Consiglio regionale

Energia: i rischi della decarbonizzazione

Condividi questo articolo:

I rischi che l’attuale scenario energetico comporta per la decarbonizzazione del settore elettrico e la competitività europea

 

Lo European Gas Forum (EGaF) ha pubblicato oggi sul proprio sito (www.europeangasforum.eu) un nuovo studio sugli sviluppi del settore europeo della produzione elettrica fino al 2030. L’analisi mostra come le attuali politiche energetica e climatica europee rischino di incrementare le emissioni di C02, di appesantire ulteriormente le bollette dei consumatori e comportino un rischio crescente per la sicurezza degli approvvigionamenti. 

Lo studio valuta l’impatto della netta divergenza tra la congiuntura attuale e il piano d’azione verso la decarbonizzazione illustrato dalla Commissione europea nella Energy Roadmap 2050. La crisi economica, il basso livello dei prezzi dei certificati per l’emissione di CO2 (ETS), l’importazione di carbone a basso costo dagli Stati Uniti e il rapido sviluppo delle energie rinnovabili hanno portato alla chiusura di centrali elettriche a elevato livello di efficienza alimentate a gas,  mentre vecchi impianti altamente inquinanti stanno continuando a operare per un ammontare record di ore di impiego. Di conseguenza, le emissioni di CO2 del settore elettrico stanno crescendo invece di diminuire.

Il rapporto di EGaF, elaborato con il supporto di Pöyry, conferma il rischio crescente che il modello di generazione elettrica basato su carbone e rinnovabili possa diventare un sistema consolidato e di lunga durata. I ritardi negli investimenti in nuova capacità di generazione elettrica dovuti all’incertezza delle policy energetiche, il basso livello dei prezzi del carbone e i sussidi alle rinnovabili sono fattori che possono condurre l’Europa verso una situazione di completa assenza di alternative. Questo consoliderebbe uno scenario in cui l’Europa non riuscirà  a soddisfare i propri obiettivi di decarbonizzazione e in cui le bollette dei consumatori cresceranno entro il 2030 di almeno il 50% in termini reali. Nel contempo, la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico sarebbe più difficile da garantire, in ragione della mancanza di produzione elettrica flessibile alimentata a gas che possa sopperire al funzionamento intermittente delle rinnovabili.

Il proseguimento dello scenario di mercato e delle policy ambientali attuali rafforzerebbe l’utilizzo del carbone. Nel breve periodo l’impatto negativo delle emissioni di CO2 sarà mascherato dal raggiungimento dei target relativi alla diffusione delle rinnovabili. Il costo del potenziale supporto alle rinnovabili fornito dai sussidi supererà i 500 miliardi di euro nel 2030 ma, malgrado questa spesa, sarà una sfida enorme invertire il trend di rafforzamento del carbone e raggiungere gli obiettivi di lungo termine di decarbonizzazione dell’Unione europea.

Sono urgentemente necessarie misure forti e immediate in grado di favorire un mix energetico basato su gas naturale e rinnovabili. 

In assenza di misure correttive, l’Europa perderebbe i benefici ambientali e di costo che deriverebbero da un mix energetico basato su rinnovabili e gas naturale flessibile e a basso contenuto di CO2, percorso più veloce e meno costoso per ridurre le emissioni mantenendo l’affidabilità del sistema elettrico.