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	<title>Prima Pagina | Le energie del saper vivere &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Green jobs più richiesti: quali sono e dove formarsi nel 2026</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-319733 size-large" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/greenjobs-piu-richiesti-1024x683.webp" alt="green jobs più richiesti 2026" width="1024" height="683" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/greenjobs-piu-richiesti-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/greenjobs-piu-richiesti-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/greenjobs-piu-richiesti-768x512.webp 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/greenjobs-piu-richiesti.webp 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La transizione ecologica non è soltanto una questione ambientale: è diventata una delle più grandi trasformazioni del mercato del lavoro degli ultimi decenni. Le aziende cercano figure capaci di guidare il cambiamento verso la sostenibilità, e spesso faticano a trovarle. Per chi sta scegliendo un percorso di studi, valuta una riqualificazione o vuole dare un senso diverso alla propria carriera, i green jobs più richiesti rappresentano oggi una delle scommesse professionali più solide e lungimiranti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">In questa guida vediamo quali sono le professioni verdi su cui punta il mercato italiano, quali competenze servono davvero, e soprattutto <strong>dove formarsi e dove cercare</strong> queste opportunità, con una selezione di risorse, portali e programmi seri, italiani ed europei. L&#8217;obiettivo non è darti l&#8217;ennesima lista astratta, ma strumenti concreti per orientarti.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Perché conviene puntare sui green jobs: i numeri</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Prima di vedere le singole professioni, vale la pena capire le dimensioni del fenomeno, perché spiegano perché questa non è una moda ma una tendenza strutturale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">I dati italiani più autorevoli arrivano dal <a href="https://www.unioncamere.gov.it/csr-comunicazione/news-di-csr/cosa-e-quali-sono-i-lavori-green-piu-richiesti-anche-quelli-del-futuro" target="_blank" rel="noopener">rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere</a>. Secondo il rapporto, in Italia sono già 3,1 milioni i lavoratori in ambito green, mentre 432mila imprese hanno investito negli ultimi cinque anni per diventare più sostenibili. Non si tratta quindi di un settore di nicchia, ma di una fetta consistente dell&#8217;occupazione nazionale. <span class="inline-flex" data-state="closed"><span class="relative transition-colors h-full max-w-[180px] overflow-hidden px-1.5 inline-flex items-center font-small rounded-full border-0.5 border-border-300 bg-bg-200 group-hover/tag:bg-accent-900 group-hover/tag:border-accent-100/60"><span class="text-nowrap text-text-300 break-all truncate font-normal group-hover/tag:text-text-200">Unioncamere</span></span></span></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">E la domanda è destinata a crescere. Secondo Unioncamere, nel 2024 circa 1,9 milioni di nuove assunzioni in Italia riguardavano profili green, pari al 34% del totale, e la richiesta è destinata a salire fino a 4 milioni di professionisti con competenze green e digitali entro il 2029. <a href="https://www.a2a.it/magazine/energia-per-il-tuo-business/green-jobs-ecco-le-6-competenze-piu-richieste-nel-mondo-del-lavoro" target="_blank" rel="noopener">Le competenze verdi sono ormai richieste</a> in circa il 70% delle professioni tecniche.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">C&#8217;è inoltre un punto cruciale per chi cerca lavoro: molte di queste figure sono difficili da reperire. Le professioni verdi più richieste oggi in Italia riflettono una ricerca di figure concrete e ad alta evoluzione tecnica, come installatori fotovoltaici, elettricisti evoluti e tecnici dell&#8217;efficienza energetica. Tradotto: <a href="https://www.greenreport.it/news/interviste/61510-green-job-ecco-quali-sono-i-lavori-verdi-piu-richiesti-in-italia-e-le-competenze-che-mancano" target="_blank" rel="noopener">in molti di questi ruoli</a> ci sono più posti che candidati qualificati, e questo è esattamente ciò che rende una scelta professionale strategica.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I green jobs più richiesti in Italia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a href="https://www.ecoseven.net/lavoro/fiere-zeroemission-2026-confronto-imprese-ricerca-istituzioni/" target="_blank" rel="noopener">Le professioni verdi non sono tutte uguali</a>: spaziano dal lavoro tecnico-manuale a ruoli manageriali e digitali. Ecco le categorie su cui il mercato italiano sta puntando con più forza.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Tecnici e installatori delle rinnovabili.</strong> Sono oggi tra i profili più ricercati in assoluto. Installatori di impianti fotovoltaici, tecnici per le pompe di calore, manutentori di impianti eolici: la spinta degli incentivi e della transizione energetica ha reso queste figure preziose e spesso introvabili. Sono mestieri accessibili anche senza laurea, con formazione tecnica mirata.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Tecnici dell&#8217;efficienza energetica ed energy manager.</strong> L&#8217;energy manager è la figura responsabile dell&#8217;uso razionale dell&#8217;energia in azienda, incaricata di ridurre sprechi e consumi. Per le imprese a consumo energetico elevato la sua nomina è in certi casi obbligatoria, il che garantisce una domanda stabile.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Manager e specialisti della sostenibilità (ESG).</strong> Il sustainability manager definisce e attua la strategia di sostenibilità di un&#8217;azienda, misurandone gli impatti ambientali, sociali ed economici. È una figura sempre più centrale, spinta dagli obblighi di rendicontazione ESG che coinvolgono un numero crescente di imprese.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Ingegneri e progettisti green.</strong> Ingegneri energetici, ingegneri ambientali, progettisti di bioedilizia: figure che uniscono competenza tecnica e know-how ambientale, richieste in edilizia, industria e infrastrutture.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Esperti di economia circolare e gestione rifiuti.</strong> Tecnici del riciclo, specialisti del recupero materiali, esperti di valutazione di impatto ambientale (VIA/VAS): l&#8217;economia circolare è uno dei pilastri della transizione e genera professioni specializzate.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Mobility manager e specialisti della mobilità sostenibile.</strong> Figure che organizzano e promuovono la mobilità alternativa nelle aree urbane e aziendali, dal bike sharing alle flotte elettriche.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Profili &#8220;ibridi&#8221; green + digitale.</strong> È la tendenza emergente più importante. Il fabbisogno riguarda anche analisti e specialisti di reti, data scientist, esperti di cybersecurity e tecnici IoT, chiamati a gestire sistemi di monitoraggio, smart grid, analisi dei consumi e manutenzione predittiva degli impianti. Come sottolineano gli esperti, siamo nel pieno delle &#8220;transizioni gemelle&#8221;, quella ecologica e quella digitale, sempre più intrecciate.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Quali competenze servono davvero</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Una cosa che il mercato chiede con insistenza è la combinazione di competenze tecniche e trasversali. Il rapporto Unioncamere stima che una larga parte dei lavoratori dovrà possedere competenze digitali, con centinaia di migliaia di professionisti cui sarà richiesto un mix di competenze digitali di base, uso di metodi matematico-informatici e gestione di soluzioni innovative. <span class="inline-flex" data-state="closed"><a class="group/tag relative h-[18px] rounded-full inline-flex items-center overflow-hidden -translate-y-px cursor-pointer" href="https://www.enciclopediambiente.com/2026/03/11/quali-sono-i-green-jobs-richiesti-in-italia-il-rapporto-di-unioncamere/" target="_blank" rel="noopener"><span class="relative transition-colors h-full max-w-[180px] overflow-hidden px-1.5 inline-flex items-center font-small rounded-full border-0.5 border-border-300 bg-bg-200 group-hover/tag:bg-accent-900 group-hover/tag:border-accent-100/60"><span class="text-nowrap text-text-300 break-all truncate font-normal group-hover/tag:text-text-200">Enciclopediambiente</span></span></a></span></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">In pratica, le competenze più spendibili oggi sono: conoscenza delle tecnologie per le rinnovabili e l&#8217;efficienza energetica, dimestichezza con i protocolli e le certificazioni ambientali, competenze digitali (dalla progettazione all&#8217;analisi dati), e — non ultimo — la capacità di tradurre la sostenibilità in processi concreti. Chi unisce un mestiere tecnico a una buona alfabetizzazione digitale parte con un vantaggio netto.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Dove formarsi: percorsi e certificazioni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La formazione per i green jobs segue diverse strade, a seconda del punto di partenza.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Istituti tecnici e ITS Academy.</strong> Per i mestieri tecnici (installatori, manutentori, tecnici energetici), gli ITS Academy sono spesso la via più diretta ed efficace: percorsi post-diploma brevi, molto pratici e con alti tassi di occupazione, costruiti in collaborazione con le imprese del territorio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Università.</strong> Lauree in ingegneria energetica, ingegneria ambientale, scienze ambientali, oltre ai master sempre più diffusi in sostenibilità, ESG e management ambientale, per i profili manageriali e progettuali.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Formazione professionale regionale e corsi finanziati.</strong> Molte Regioni offrono corsi gratuiti o finanziati per le competenze green, spesso collegati a fondi europei. Vale la pena controllare il portale della propria Regione e i bandi di formazione attivi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Certificazioni professionali.</strong> Per ruoli come energy manager o esperto in gestione dell&#8217;energia (EGE), esistono percorsi di certificazione riconosciuti che aumentano sensibilmente la spendibilità sul mercato.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I portali e le risorse dove cercare (Italia ed Europa)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Veniamo alla parte più operativa: dove cercare concretamente formazione e offerte. Ecco una selezione di risorse serie e attive.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>In Italia:</strong></h3>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>EURES Italia / ANPAL</strong> — il portale pubblico per il lavoro, con sezione dedicata anche alla mobilità europea. Utile per offerte e per orientarsi tra i servizi pubblici.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>I portali generalisti con filtro green</strong> — su piattaforme come Indeed e LinkedIn puoi cercare direttamente per ruolo (&#8220;sustainability manager&#8221;, &#8220;tecnico fotovoltaico&#8221;, &#8220;energy manager&#8221;): la maggior parte delle offerte green passa di qui.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Greenpeace Italia – Lavora con noi</strong> — per chi punta al non profit ambientale, l&#8217;organizzazione pubblica le posizioni aperte nella sezione dedicata.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Ecomondo – Green Jobs &amp; Skills</strong> — iniziativa che fa da ponte tra domanda e offerta di lavoro green, con focus sul matching tra talenti e imprese. Un punto di riferimento per fiere ed eventi di settore.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>I rapporti di settore</strong> — leggere il rapporto GreenItaly di Symbola e Unioncamere, aggiornato ogni anno, aiuta a capire dove sta andando la domanda prima degli altri.</li>
</ul>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>In Europa:</strong></h3>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>EURES</strong> — il portale europeo della mobilità professionale della Commissione UE, con offerte in tutti i Paesi membri e analisi sui posti di lavoro verdi più richiesti. Fondamentale se sei aperto a opportunità all&#8217;estero.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Green Jobs Tree</strong> — piattaforma europea che mappa i ruoli della sostenibilità e le competenze richieste, settore per settore. Utile soprattutto per orientarsi e capire quali skill sviluppare.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>EPALE (Commissione Europea)</strong> — la piattaforma UE per l&#8217;apprendimento permanente, con workshop e risorse formative dedicate ai green jobs e alla transizione di carriera verso il verde.</li>
</ul>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come orientarsi: qualche consiglio pratico</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Se vuoi muoverti in questo settore, alcuni principi aiutano a non disperdere energie.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Parti dalle tue competenze attuali e chiediti come &#8220;tingerle di verde&#8221;: spesso non serve ricominciare da zero, ma aggiungere una specializzazione green a ciò che già sai fare. Un elettricista che si certifica sul fotovoltaico, un informatico che si specializza in smart grid, un comunicatore che impara la rendicontazione ESG valgono molto sul mercato.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Privilegia le competenze concrete e verificabili: certificazioni, corsi con stage, esperienze pratiche. In un settore giovane, dove molti si improvvisano, dimostrare competenza reale fa la differenza. E tieni d&#8217;occhio le &#8220;transizioni gemelle&#8221;: più riesci a unire il green al digitale, più la tua figura diventa rara e ricercata.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Infine, informati alla fonte. I rapporti istituzionali, i portali pubblici e gli osservatori di settore raccontano dove sta andando la domanda con mesi di anticipo rispetto al sentire comune. Anticipare una tendenza, nel lavoro, è spesso il vantaggio decisivo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Scegliere un green job non significa solo trovare un&#8217;occupazione, ma allineare il proprio lavoro a un modello di sviluppo più rispettoso dell&#8217;ambiente. È il modo in cui il &#8220;saper vivere&#8221; entra anche nella dimensione professionale: fare bene il proprio mestiere e, allo stesso tempo, contribuire a un futuro più sostenibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Domande frequenti (FAQ)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Quali sono i green jobs più richiesti in Italia?</strong> Tra i più ricercati ci sono i tecnici e installatori delle energie rinnovabili (soprattutto fotovoltaico), i tecnici dell&#8217;efficienza energetica e gli energy manager, i sustainability manager ed esperti ESG, gli ingegneri energetici e ambientali, gli specialisti dell&#8217;economia circolare e i profili ibridi che uniscono competenze green e digitali. Molte di queste figure sono difficili da reperire, il che aumenta le opportunità per chi si forma adeguatamente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Servono una laurea per lavorare nella green economy?</strong> Non sempre. Per molti mestieri tecnici, come installatore fotovoltaico o tecnico dell&#8217;efficienza energetica, sono sufficienti percorsi tecnici mirati come gli ITS Academy o la formazione professionale. Per i ruoli manageriali, progettuali o di ricerca (sustainability manager, ingegnere energetico) sono invece generalmente richieste laurea e specializzazioni.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Dove posso cercare offerte di lavoro green?</strong> Puoi usare i portali pubblici come EURES (sia italiano sia europeo), i portali generalisti come Indeed e LinkedIn filtrando per ruolo, le sezioni &#8220;Lavora con noi&#8221; delle organizzazioni ambientali come Greenpeace, e iniziative dedicate come Green Jobs &amp; Skills di Ecomondo. A livello europeo, EURES e Green Jobs Tree sono punti di riferimento utili.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Quanto crescerà la domanda di green jobs nei prossimi anni?</strong> La domanda è in forte crescita. Secondo Unioncamere, la richiesta di professionisti con competenze green e digitali in Italia è destinata a salire fino a circa 4 milioni entro il 2029. A livello europeo, le stime dell&#8217;Organizzazione Internazionale del Lavoro parlano di milioni di nuovi impieghi legati agli obiettivi climatici entro il 2030.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Quali competenze sono più richieste per i green jobs?</strong> Le più spendibili sono le competenze tecniche legate a rinnovabili ed efficienza energetica, la conoscenza dei protocolli e delle certificazioni ambientali, e le competenze digitali (progettazione, analisi dati, IoT). La combinazione di competenze &#8220;verdi&#8221; e digitali — le cosiddette transizioni gemelle — è quella che rende un profilo più competitivo.</p>
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><em>ATTENZIONE!!! Le informazioni su dati occupazionali, percorsi formativi e risorse contenute in questo articolo hanno finalità orientativa e divulgativa. Per scelte di formazione o carriera, verificate sempre requisiti e condizioni aggiornati presso gli enti e i portali ufficiali indicati.</em></p>
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		<title>L&#8217;inflazione 2026 torna a pesare: il tuo potere d&#8217;acquisto si riduce?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/economia/inflazione-2026-torna-a-pesare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[Per qualche mese avevamo quasi smesso di parlarne, l&#8217;Inflazione 2026. Dopo il periodo dello shock energetico anche dovuto alle guerre in corso, l&#8217;inflazione 2026 sembrava essersi acquietata, e con lei l&#8217;ansia da scontrino. Ma i dati più recenti raccontano un&#8217;altra storia: i prezzi sono tornati a salire, e le previsioni ufficiali parlano di una pressione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-319655 size-large" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Inflazione-e-potere-dacquisto-1024x576.webp" alt="inflazione 2026" width="1024" height="576" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Inflazione-e-potere-dacquisto-1024x576.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Inflazione-e-potere-dacquisto-300x169.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Inflazione-e-potere-dacquisto-768x432.webp 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Inflazione-e-potere-dacquisto-1536x864.webp 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Inflazione-e-potere-dacquisto.webp 1672w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per qualche mese avevamo quasi smesso di parlarne, l&#8217;Inflazione 2026. Dopo il periodo dello shock energetico anche dovuto alle guerre in corso, l&#8217;inflazione 2026 sembrava essersi acquietata, e con lei l&#8217;ansia da scontrino. Ma i dati più recenti raccontano un&#8217;altra storia: i prezzi sono tornati a salire, e le previsioni ufficiali parlano di una pressione destinata a crescere ancora nel corso dell&#8217;anno. Non è un ritorno agli anni più duri, ma è abbastanza per farsi sentire di nuovo nei bilanci delle famiglie — e soprattutto in quel rapporto, spesso sottovalutato, tra il denaro e la qualità della vita.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Vale la pena capire cosa sta succedendo davvero, al di là del titolo allarmistico, e che cosa significa concretamente per chi ogni giorno fa la spesa, paga le bollette e prova a far quadrare i conti.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa dicono i numeri sull&#8217;inflazione 2026</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A maggio 2026 l&#8217;indice nazionale dei prezzi al consumo ha segnato un aumento del 3,2% su base annua, con una variazione dello 0,4% rispetto al mese precedente. Sono dati ISTAT, e fotografano un&#8217;inflazione che ha ripreso a correre dopo la fase di rallentamento dei mesi scorsi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La direzione è confermata dalle previsioni dell&#8217;istituto di statistica, che a inizio giugno ha indicato un&#8217;inflazione &#8220;in forte risalita&#8221; per il 2026. L&#8217;indicatore che misura l&#8217;andamento generale dei prezzi sostenuti dalle famiglie — il cosiddetto deflatore della spesa — è atteso in media al 2,9% sull&#8217;anno, un&#8217;accelerazione netta rispetto ai mesi precedenti. Sullo sfondo pesano i rincari delle materie prime e le tensioni sui prezzi energetici legate al quadro geopolitico internazionale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">C&#8217;è però un dato che merita attenzione perché va in controtendenza: la fiducia dei consumatori, sempre secondo l&#8217;ISTAT, è risalita a maggio. Un&#8217;apparente contraddizione che, a guardarla bene, dice molto sul modo in cui viviamo l&#8217;economia.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La differenza tra l&#8217;inflazione &#8220;media&#8221; e quella che senti tu</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Qui sta il punto più importante, e quello che i numeri da soli non raccontano. L&#8217;inflazione 2026 &#8220;media&#8221; è un&#8217;astrazione statistica: mette insieme l&#8217;andamento di un paniere enorme di beni e servizi, dai voli aerei ai detersivi. Ma nessuno di noi consuma &#8220;la media&#8221;. L&#8217;inflazione che senti davvero dipende da come spendi i tuoi soldi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Una famiglia che destina gran parte del reddito a beni di prima necessità — cibo, energia, trasporti — percepisce un&#8217;inflazione più alta di quella ufficiale quando a salire sono proprio quelle voci. È il motivo per cui le fasce a reddito più basso soffrono di più: il loro paniere è più concentrato sull&#8217;essenziale, dove i rincari mordono. Chi invece ha un margine di spesa più ampio assorbe meglio gli aumenti, perché può tagliare sul superfluo senza intaccare il tenore di vita.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">È questa &#8220;inflazione percepita&#8221; — più che il dato secco — a incidere sul benessere quotidiano. E spiega perché due persone, davanti allo stesso numero in tv, possono avere sensazioni opposte.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">L&#8217;impatto sulla vita reale: dove pesa di più</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Tradotto nella vita di tutti i giorni, l&#8217;attuale risalita dei prezzi si fa sentire soprattutto su alcuni fronti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il <strong>carrello della spesa</strong> resta il termometro più sensibile: i beni alimentari non lavorati tendono a muoversi più rapidamente, e sono quelli che compriamo ogni settimana, quindi li notiamo subito. Le <strong>bollette di luce e gas</strong> tornano a essere una variabile delicata proprio mentre entriamo nei mesi in cui il condizionatore incide sui consumi. E il <strong>potere d&#8217;acquisto degli stipendi</strong> è il vero nodo: l&#8217;ISTAT segnala che la dinamica delle retribuzioni si è attenuata, il che significa che, se i salari crescono meno dei prezzi, in concreto si diventa un po&#8217; più poveri anche a parità di reddito nominale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">C&#8217;è poi la conseguenza più sottile: l&#8217;ISTAT prevede per il 2026 un rallentamento della crescita dei consumi delle famiglie (+0,6%, contro il +1,1% dell&#8217;anno precedente). È il segnale che molte persone, di fronte all&#8217;incertezza, scelgono di trattenere la spesa. Una prudenza comprensibile, che però ha un costo in termini di qualità della vita: si rinuncia, si rimanda, si comprime.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Difendere il benessere, non solo il portafoglio</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La buona notizia è che, di fronte a un&#8217;inflazione 2026 moderata come quella attuale, il margine di manovra personale esiste. E non si tratta solo di &#8220;tagliare&#8221;, ma di scegliere meglio — che è poi il cuore di un&#8217;economia orientata al benessere.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il primo passo è <strong>conoscere il proprio paniere</strong>: capire dove vanno davvero i soldi ogni mese è già metà del lavoro, perché permette di vedere su quali voci i rincari pesano di più e dove c&#8217;è margine reale. Il secondo è <strong>distinguere il valore dal prezzo</strong>: in fase inflattiva la spesa d&#8217;impulso è la più costosa, mentre le scelte ponderate — confrontare, aspettare, preferire la qualità che dura — proteggono il bilancio nel tempo. Sul fronte delle utenze, <strong>rivedere periodicamente i contratti</strong> di luce, gas e servizi ricorrenti è una delle azioni a maggior ritorno: si tratta di spese fisse che, una volta ottimizzate, continuano a far risparmiare mese dopo mese.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Ma c&#8217;è un aspetto che vale quanto i conti: <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/cos-e-lo-yoga-somatico/" target="_blank" rel="noopener">gestire l&#8217;ansia da inflazione</a>. Lo stress finanziario incide sul benessere reale tanto quanto la perdita di potere d&#8217;acquisto. Avere un quadro chiaro della propria situazione, anche solo annotando entrate e uscite, riduce quel senso di impotenza che spesso fa più male del rincaro in sé. Sentirsi in controllo, qui, è già una forma di benessere.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">In conclusione sull&#8217;inflazione 2026</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a href="https://www.rainews.it/articoli/2026/06/istat-inflazione-in-forte-accelerazione-si-stimano-rialzi-fino-al-29-nel-2026-aec4a968-f881-4e4b-bdce-bad89014e19e.html" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;inflazione 2026 è tornata a salire</a> — 3,2% a maggio, con previsioni di ulteriore risalita nel 2026 — ma siamo lontani dagli anni dell&#8217;emergenza. Il punto non è tanto il dato medio, quanto come si distribuisce sul tuo paniere reale e quanto erode il potere d&#8217;acquisto del tuo reddito. Difendersi è possibile, e passa più dalla consapevolezza che dalla rinuncia: sapere dove vanno i soldi, scegliere con criterio, ottimizzare le spese fisse e tenere sotto controllo lo stress che i numeri portano con sé. Perché l&#8217;economia del benessere, in fondo, è proprio questo: non avere di più, ma vivere meglio con ciò che si ha.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><em>ATTENZIONE!!! Questo articolo ha finalità informative e divulgative e non costituisce consulenza finanziaria. I dati economici citati sono aggiornati alle rilevazioni ISTAT più recenti disponibili e possono variare con le successive pubblicazioni.</em></p>
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		<title>Intelligenza artificiale o emotiva: qual è il giusto equilibrio?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/benessere/intelligenza-artificiale-o-emotiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:06:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
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					<description><![CDATA[Intelligenza Artificiale o Emotiva, una serie di considerazioni a voce alta. Viviamo un&#8217;epoca che ha fatto una scommessa precisa. Ogni anno, governi e aziende destinano cifre enormi allo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale, della robotica, dell&#8217;automazione. Sono investimenti legittimi, in molti casi necessari: la tecnologia ha allungato le nostre vite, ridotto fatiche, aperto possibilità che una generazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-319617 size-large" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/intelligenza-artificiale-ed-emotiva-1024x683.webp" alt="intelligenza artificiale o emotiva" width="1024" height="683" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/intelligenza-artificiale-ed-emotiva-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/intelligenza-artificiale-ed-emotiva-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/intelligenza-artificiale-ed-emotiva-768x512.webp 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/intelligenza-artificiale-ed-emotiva.webp 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Intelligenza Artificiale o Emotiva, una serie di considerazioni a voce alta. Viviamo un&#8217;epoca che ha fatto una scommessa precisa. Ogni anno, governi e aziende destinano cifre enormi allo sviluppo dell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza_artificiale" target="_blank" rel="noopener">intelligenza artificiale</a>, della robotica, dell&#8217;automazione. Sono investimenti legittimi, in molti casi necessari: la tecnologia ha allungato le nostre vite, ridotto fatiche, aperto possibilità che una generazione fa erano fantascienza. Sarebbe ingeneroso, oltre che sbagliato, demonizzarla.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Eppure resta una domanda che raramente ci poniamo con la stessa urgenza: mentre insegniamo alle macchine a pensare, stiamo dedicando altrettanta cura a coltivare ciò che ci rende umani? Investiamo per rendere i computer più intelligenti, ma con quale impegno coltiviamo l&#8217;intelligenza emotiva, l&#8217;empatia, il senso etico, la capacità di vivere insieme agli altri? La sproporzione tra intelligenza artificiale o emotiva è il vero tema del nostro tempo. Non perché la tecnologia sia il problema, ma perché senza un&#8217;adeguata maturità umana che la accompagni, anche lo strumento più potente rischia di amplificare i nostri limiti invece di superarli.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">L&#8217;intelligenza Artificiale ed Emotiva: Due intelligenze, che si completano.</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per decenni abbiamo misurato l&#8217;intelligenza quasi esclusivamente in termini logico-razionali: la capacità di calcolare, risolvere problemi, elaborare informazioni. È precisamente il terreno su cui le macchine oggi ci superano, ed è giusto che lo facciano perchè un algoritmo elabora dati a una velocità che nessun cervello umano potrà mai eguagliare.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ma esiste un&#8217;altra forma di intelligenza, che nessuna macchina possiede davvero. È <strong>la capacità di riconoscere le proprie emozioni</strong> e quelle degli altri, di gestire i conflitti, di provare compassione, di assumersi responsabilità morali, di distinguere ciò che è efficiente da ciò che è giusto. <a href="https://www.danielgoleman.info/" target="_blank" rel="noopener">Lo psicologo Daniel Goleman</a> l&#8217;ha resa popolare con l&#8217;espressione &#8220;<em><strong>intelligenza emotiva</strong></em>&#8220;, ma è un sapere antico quanto la filosofia: <em>è la sapienza pratica del come vivere bene, insieme agli altri.</em></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il punto non è scegliere tra intelligenza artificiale o emotiva. <a href="https://www.ecoseven.net/viaggiare/intelligenza_artificiale_e_nuraghi/" target="_blank" rel="noopener">Una società ha bisogno di entrambe</a>. Il problema nasce quando ne coltiviamo una con risorse immense e lasciamo l&#8217;altra alla buona volontà dei singoli, come se l&#8217;empatia e il senso civico fossero doti innate che non richiedono educazione, esercizio, investimento. Si può nascere con una predisposizione, ma la maturità emotiva e morale si impara, esattamente come si impara la matematica: con il tempo, l&#8217;esempio, la pratica. Trascurarla non è una scelta neutra. È decidere, di fatto, che una parte fondamentale di ciò che ci rende umani può crescere da sola, abbandonata a sé stessa.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La sproporzione che dovrebbe farci riflettere</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Pensiamo a <strong>quanto</strong>, come collettività, dedichiamo a formare competenze tecniche e digitali — giustamente, perché il lavoro le richiede — e a <strong>quanto poco</strong>, in confronto, dedichiamo a formare cittadini consapevoli, capaci di ascolto, di pensiero critico, di responsabilità verso la comunità e l&#8217;ambiente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;educazione civica esiste nei programmi scolastici, nessuno lo nega, e ci sono insegnanti ed esperienze che fanno un ottimo lavoro, con passione ma spesso senza adeguate risorse e infatti raramente gode dello stesso prestigio, della stessa attenzione politica e mediatica riservata all&#8217;innovazione tecnologica. Si parla molto di formare i giovani alle professioni del futuro; molto meno di formarli a essere persone capaci di abitare quel futuro con equilibrio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">È una sproporzione tra l&#8217;intelligenza artificiale o emotiva in termini di priorità, prima ancora che di bilanci. E le sue conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, vale a dire, una straordinaria potenza di mezzi accompagnata da una crescente difficoltà nel dialogo, nella gestione delle emozioni, nel senso di appartenenza a una comunità. Non è la tecnologia ad averci reso più soli o più impulsivi. È, semmai, l&#8217;<em><strong>aver sviluppato gli strumenti senza coltivare con pari cura la saggezza per usarli.</strong></em></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Educazione civica ed empatia: il patto che ci tiene insieme</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Se c&#8217;è un principio che dovrebbe stare al centro di ogni educazione, è questo: chi è più forte ha il dovere di farsi carico di chi è più debole. Non è buonismo, non è retorica. È la radice stessa della convivenza civile, ciò che distingue una comunità da una semplice somma di individui in competizione. Una società che dimentica questo principio non diventa più efficiente diventa più dura, più sola, più fragile proprio dove crede di essere forte.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;educazione civica non è un elenco di norme da memorizzare per un&#8217;interrogazione a scuola, bensì, è l&#8217;apprendimento di una responsabilità reciproca: <em><strong>riconoscere che la propria libertà finisce dove comincia quella dell&#8217;altro</strong></em>, che i diritti vengono insieme ai doveri, e che il valore di una società si misura dal modo in cui tratta i suoi membri più fragili — gli anziani, i malati, i poveri, chi è solo, chi è appena arrivato. Sono i più deboli, non i più forti, il vero metro della civiltà di un popolo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;empatia è il fondamento concreto di questo patto sociale. Non è un sentimento accessorio, né una sensibilità da animi delicati: è la capacità di sentire, almeno in parte, ciò che sente l&#8217;altro, e proprio per questo di non poterlo ignorare. È ciò che trasforma un principio astratto in un gesto reale: cedere il posto, ascoltare prima di giudicare, tendere una mano invece di voltarsi. Una persona priva di empatia può possedere competenze straordinarie e restare profondamente pericolosa, perché <strong>manca della bussola che orienta il sapere verso il bene comune.</strong> Si può saper costruire qualsiasi cosa; resta la domanda, ben più importante, se si sappia <em>perché</em> e <em>per chi</em> la si costruisce. Ed è una domanda a cui nessun algoritmo potrà mai rispondere al posto nostro.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Lo strumento o la mano che lo guida? (intelligenza artificiale o emotiva)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ogni tecnologia è uno strumento, e ogni strumento amplifica chi lo impugna. Un&#8217;automobile permette di raggiungere chi amiamo o di travolgere un pedone: la differenza non è nell&#8217;automobile, ma in chi guida e in come è stato educato a farlo. Lo stesso vale, su scala enormemente più ampia, per l&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un algoritmo che raccomanda contenuti può nutrire la curiosità o alimentare il rancore, a seconda di come è progettato e di chi lo usa. Una piattaforma può avvicinare le persone o isolarle. Ma la posta in gioco diventa estremamente più grave quando la stessa intelligenza che potrebbe diagnosticare una malattia, prevedere un terremoto o ottimizzare l&#8217;uso delle risorse viene piegata alla sopraffazione: armi autonome progettate per decidere chi colpire senza alcun giudizio umano, sistemi di sorveglianza capaci di annullare ogni spazio di libertà, tecnologie di manipolazione che orientano in massa opinioni, paure e comportamenti di interi popoli. Non sono scenari di fantascienza: sono realtà, già oggi al centro del dibattito di chi si occupa di diritti umani, diritto internazionale e di etica e morale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Quando lo strumento più potente mai costruito viene rivolto contro la vita umana, contro la dignità delle persone, contro i loro diritti fondamentali, non assistiamo a un difetto della tecnologia, ma a un fallimento dell&#8217;uomo. La macchina non sceglie di nuocere: esegue ciò per cui è stata progettata, da chi l&#8217;ha progettata. È qui che la sproporzione tra le nostre due intelligenze rivela tutto il suo peso: <em><strong>più cresce la potenza degli strumenti, più diventa decisiva la maturità morale di chi li mette in mano all&#8217;umanità.</strong></em> Una potenza immensa governata da una coscienza immatura è la combinazione più pericolosa che si possa immaginare. La tecnologia non decide il suo fine: lo riceve da noi. E quella scelta resta, e resterà, profondamente umana senza dover scegliere tra intelligenza artificiale o emotiva.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il saper vivere come investimento consapevole</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">C&#8217;è una parola antica per indicare tutto questo: <strong>saggezza</strong>. Non l&#8217;erudizione, non la quantità di nozioni, ma la capacità di mettere il sapere al servizio di una vita buona, propria e altrui. È ciò che gli antichi chiamavano <em>saper vivere</em>: l&#8217;arte di scegliere bene, di stare al mondo con misura, di riconoscere ciò che conta davvero.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Coltivare questa forma di intelligenza è la condizione perché il progresso resti al servizio delle persone, tutte. Significa dare all&#8217;educazione emotiva, civica ed etica la stessa dignità che riconosciamo, giustamente, alle competenze tecniche. Significa insegnare ai più giovani non soltanto a programmare una macchina, ma anche a gestire un conflitto interiore, ad ascoltare un&#8217;opinione diversa, a riconoscere la sofferenza altrui e a prendersene cura — insieme alla cura per l&#8217;ambiente e per il mondo che lasceremo a chi viene dopo di noi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La buona notizia è che l&#8217;intelligenza emotiva, a differenza dei grandi programmi tecnologici, non richiede miliardi per crescere. Richiede attenzione, tempo, esempio. Comincia in famiglia, prosegue a scuola, si esercita ogni giorno nelle piccole scelte di come trattiamo gli altri: nel rispetto verso chi ha meno, nella pazienza verso chi sbaglia, nella disponibilità verso chi ha bisogno. <strong>È, in fondo, l&#8217;investimento più accessibile e insieme più trascurato che ci sia.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non dobbiamo scegliere tra intelligenza artificiale o emotiva, tra la macchina e l&#8217;uomo, tra l&#8217;innovazione e l&#8217;umanità. Dobbiamo solo ricordare che la prima ha senso soltanto al servizio della seconda. Continuiamo pure a investire in intelligenza artificiale: è giusto, è utile, è inevitabile. Ma ricominciamo, con altrettanta convinzione, a investire anche nell&#8217;intelligenza del cuore — in quella forma di sapienza che insegna a usare la forza per proteggere e non per dominare, per costruire e non per distruggere. Perché un mondo di strumenti perfetti governato da persone immature non è progresso. È solo potenza senza direzione. E la direzione, quella, dovremo sempre darla noi senza dover per forza scegliere tra intelligenza artificiale <a href="https://digitalattitude.com/stories/empatia-e-intelligenza-emotiva" target="_blank" rel="noopener">o emotiva</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stefano Accetta</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meteo in tempo reale su Ecoseven: arriva il box Windy per leggere il clima come non hai mai fatto prima</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/prima-pagina/meteo-in-tempo-reale-su-ecoseven-arriva-il-box-windy-per-leggere-il-clima-come-non-hai-mai-fatto-prima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 07:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi sulla homepage di Ecoseven trovi uno strumento meteo avanzato, gratuito e interattivo. Non il solito bollettino Meteo ma una mappa dinamica del pianeta, in tempo reale, con cui puoi esplorare vento, pioggia, neve, qualità dell&#8217;aria e molto altro. Quante volte hai cercato le previsioni del tempo e ti sei ritrovato con un numero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-319248 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/05/Meteo-Windy-su-Ecoseven.webp" alt="" width="1536" height="1024" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/05/Meteo-Windy-su-Ecoseven.webp 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/05/Meteo-Windy-su-Ecoseven-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/05/Meteo-Windy-su-Ecoseven-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/05/Meteo-Windy-su-Ecoseven-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p><strong>Da oggi sulla homepage di Ecoseven trovi uno strumento meteo avanzato, gratuito e interattivo. Non il solito bollettino Meteo ma una mappa dinamica del pianeta, in tempo reale, con cui puoi esplorare vento, pioggia, neve, qualità dell&#8217;aria e molto altro.</strong></p>
<p>Quante volte hai cercato le previsioni del tempo e ti sei ritrovato con un numero — &#8220;domani 22 gradi&#8221; — che non ti diceva niente di davvero utile? Che vento ci sarà in montagna? L&#8217;aria in città sarà respirabile? Arriverà davvero quel temporale, o passerà altrove?</p>
<p>Ecoseven ha deciso di rispondere a queste domande in modo concreto, integrando nella propria homepage il widget di <a href="https://www.windy.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Windy.com</strong></a>, una delle piattaforme di visualizzazione meteorologica più avanzate e affidabili al mondo, utilizzata da piloti, velisti, escursionisti e appassionati di clima in oltre 190 paesi.</p>
<h2><strong>Cosa trovi nel box Meteo di Ecoseven</strong></h2>
<p>Il widget è visibile direttamente sulla homepage, senza bisogno di aprire app esterne o creare account. Basta scorrere la pagina e ti trovi davanti a una <strong>mappa interattiva del mondo</strong> — o della tua zona, se consenti la geolocalizzazione — aggiornata in tempo reale con i dati dei principali modelli meteorologici globali (ECMWF, GFS e altri).</p>
<p>Ma la parte più interessante è la libertà di esplorazione: puoi cambiare in pochi click il <strong>tipo di dato che vuoi visualizzare</strong>. Tra le opzioni disponibili:</p>
<ul>
<li><strong>Vento</strong> — intensità e direzione, con le caratteristiche animazioni a flusso che rendono Windy immediatamente riconoscibile</li>
<li><strong>Temperatura</strong> — distribuzione termica su mappa, utile per capire le differenze tra pianura, costa e montagna</li>
<li><strong>Precipitazioni</strong> — dove sta piovendo adesso, e dove pioverà nelle prossime ore</li>
<li><strong>Copertura nuvolosa</strong> — per chi pianifica attività all&#8217;aperto o gestisce impianti fotovoltaici</li>
<li><strong>Qualità dell&#8217;aria e PM2.5</strong> — uno degli strati informativi più utili per chi vive in aree urbane o vuole monitorare l&#8217;inquinamento atmosferico locale</li>
<li><strong>Onde e correnti</strong> — per chi frequenta il mare o si avvicina alla nautica</li>
</ul>
<p>Ogni strato è aggiornato con frequenza e puoi muoverti sulla mappa, zoomare sulla tua città o regione, e scorrere in avanti nel tempo per vedere le previsioni delle prossime ore e dei prossimi giorni.</p>
<h2><strong>Perché su un sito green come Ecoseven</strong></h2>
<p>Il meteo non è mai stato un tema neutro. Il clima è al centro di tutto ciò di cui parliamo ogni giorno: le ondate di calore che ci spingono verso pompe di calore e climatizzatori efficienti, i temporali sempre più intensi che accelerano il dibattito sull&#8217;adattamento climatico, la qualità dell&#8217;aria che orienta le scelte di mobilità sostenibile.</p>
<p>Avere uno strumento come Windy direttamente su Ecoseven è un modo per <strong>leggere il clima con occhi nuovi</strong>, capire quello che sta succedendo davvero nell&#8217;atmosfera, e collegare quell&#8217;informazione ai temi che questa testata racconta da oltre 15 anni.</p>
<p>Controllare la qualità dell&#8217;aria prima di uscire in bici. Valutare le condizioni di vento prima di decidere se accendere il riscaldamento o aprire le finestre. Guardare le precipitazioni in arrivo sapendo già che i suoli saranno più vulnerabili dopo mesi di siccità. Sono tutti esempi di come un dato meteo affidabile diventi <strong>informazione ambientale</strong> nelle mani di un lettore consapevole.</p>
<h2><strong>Come usarlo al meglio</strong></h2>
<p>Il box sulla homepage è il punto di partenza. <a href="https://www.windy.com/" target="_blank" rel="noopener">Windy.com</a> direttamente dal box offre ulteriori funzioni, tra cui la possibilità di impostare punti di interesse personali, ricevere alert e confrontare oltre 30 modelli previsionali meteo diversi.</p>
<p>Trovi il box meteo ogni volta che visiti la homepage di Ecoseven e da oggi, controllare il tempo fa parte dell&#8217;esperienza di lettura del portale.</p>
<p><em>Hai trovato utile il widget meteo? Hai domande su come leggere le mappe di Windy? Scrivici nei commenti o segui Ecoseven su Facebook e X per gli aggiornamenti.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/prima-pagina/le-nuove-esigenze-del-mondo-salute-ambiente-e-benessere-sono-la-stessa-economia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 11:28:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
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					<description><![CDATA[Non basta più crescere: le società moderne devono imparare a generare salute, sicurezza, fiducia, competenze e qualità ambientale. È da questa nuova alleanza che riparte anche il racconto di Ecoseven.net. Il futuro non si misura solo con il PIL Per anni abbiamo misurato il progresso con una domanda semplice: quanto cresce l’economia? Oggi quella domanda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-319245 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/05/Le-nuove-esigenze-del-mondo.webp" alt="" width="1536" height="1024" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/05/Le-nuove-esigenze-del-mondo.webp 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/05/Le-nuove-esigenze-del-mondo-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/05/Le-nuove-esigenze-del-mondo-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/05/Le-nuove-esigenze-del-mondo-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Non basta più crescere: le società moderne devono imparare a generare salute, sicurezza, fiducia, competenze e qualità ambientale. È da questa nuova alleanza che riparte anche il racconto di Ecoseven.net.</p>
<h2><strong>Il futuro non si misura solo con il PIL</strong></h2>
<p>Per anni abbiamo misurato il progresso con una domanda semplice: quanto cresce l’economia? Oggi quella domanda non basta più. Una società può aumentare il PIL e, allo stesso tempo, vedere peggiorare la salute mentale, la qualità dell’aria, l’accesso alla casa, la fiducia nelle istituzioni, la sicurezza del lavoro e la coesione sociale.</p>
<p>Il mondo contemporaneo ci costringe a cambiare prospettiva. Le grandi esigenze globali non sono compartimenti stagni: salute, istruzione, lavoro, ambiente, infrastrutture, tecnologia, diritti e sicurezza economica formano un unico ecosistema. Quando uno di questi elementi si indebolisce, anche gli altri entrano in crisi. Quando invece vengono rafforzati insieme, generano benessere diffuso, resilienza e futuro.</p>
<p>È questa la chiave più importante che emerge dal documento sulle esigenze prioritarie nella società moderna: i bisogni del nostro tempo non sono “verticali”, ma <strong>circolari</strong>. La salute influenza l’apprendimento e il lavoro; il lavoro condiziona il reddito, la dignità e la fiducia; il clima incide sulla salute, sulle infrastrutture e sui costi sociali; la qualità della governance decide se le transizioni verde e digitale saranno accettate o rifiutate dai cittadini.</p>
<p>Per una testata come <strong>Ecoseven.net</strong>, nata intorno ai temi dell’ambiente, della salute e della sostenibilità, questa è una grande sfida e un’importante opportunità: <strong>raccontare la sostenibilità non come nicchia “green”, ma come nuovo linguaggio del benessere collettivo.</strong></p>
<h2><strong>Dalla sostenibilità ambientale alla sostenibilità della vita</strong></h2>
<p>La sostenibilità non riguarda più soltanto il risparmio energetico, le rinnovabili o la raccolta differenziata. Tutto questo resta fondamentale, ma oggi il concetto va allargato: <strong>sostenibile è una società che permette alle persone di vivere meglio, ammalarsi meno, lavorare con dignità, respirare aria pulita, accedere alla conoscenza, sentirsi parte di una comunità e fidarsi delle istituzioni</strong>.</p>
<p>In questa prospettiva, la transizione ecologica non è separata dalla salute pubblica. Il cambiamento climatico aumenta i rischi sanitari, aggrava le disuguaglianze, mette sotto pressione città, reti energetiche, agricoltura e sistemi sanitari. Allo stesso tempo, investire in prevenzione, mobilità sostenibile, efficienza energetica, verde urbano e qualità dell’aria significa ridurre malattie, costi sanitari e vulnerabilità sociale.</p>
<p>La questione ambientale diventa così una questione sanitaria. E la salute diventa una questione ambientale.</p>
<p>Questo passaggio è decisivo per interpretare il nostro tempo: non possiamo più permetterci politiche separate. Una pista ciclabile, ad esempio, non è solo mobilità urbana; è prevenzione cardiovascolare, riduzione delle emissioni, minore traffico, più sicurezza, più socialità, più qualità della vita. Una scuola ben progettata non è solo istruzione; è salute mentale, inclusione, alimentazione, cittadinanza e futuro del lavoro. Un quartiere con servizi di prossimità non è solo urbanistica; è coesione sociale, riduzione della solitudine, accesso alle cure e resilienza climatica.</p>
<h2><strong>L’economia del benessere: produrre salute, non solo ricchezza</strong></h2>
<p>Il concetto di <strong>economia del benessere</strong> parte da un’idea semplice ma rivoluzionaria<strong>: un’economia funziona davvero solo se migliora la vita delle persone e la qualità degli ecosistemi da cui dipende.</strong></p>
<p>Non basta produrre di più. Bisogna chiedersi: ciò che produciamo genera salute o malattia? Riduce o aumenta le disuguaglianze? Rafforza o indebolisce le comunità? Protegge o consuma il capitale naturale? Migliora il tempo di vita o lo rende più precario?</p>
<p>Prioritario diventa, quindi, costruire una base universale di capacità, protezione e fiducia: salute fisica e mentale, istruzione di qualità, lavoro dignitoso, protezione sociale, infrastrutture resilienti e governance affidabile.</p>
<p>Questa è <strong>l’economia del benessere applicata alla realtà:</strong> spostare il baricentro dalla riparazione del danno alla prevenzione. E ciò è possibile solo se si è investito prima in ambiente sano, alimentazione, movimento, relazioni, casa, istruzione e sicurezza economica.</p>
<p>È anche un’economia della salute. Non nel senso ristretto di sanità ospedaliera, ma nel senso più ampio di <strong>“produzione sociale della salute”:</strong> città, lavoro, scuola, alimentazione, clima, tecnologia e relazioni sono tutti determinanti del benessere.</p>
<h2><strong>La circolarità dei bisogni: tutto è collegato</strong></h2>
<p style="padding-left: 440px;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-319209 alignright" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/05/Infografica-La-Circolarita-del-benessere-213x300.png" alt="" width="280" height="394" /></p>
<p>La parola chiave è <strong>circolarità</strong>. La conosciamo nell’economia circolare, dove il rifiuto diventa risorsa e il valore non si esaurisce nel consumo. Ma lo stesso principio può essere applicato ai bisogni sociali.</p>
<p>Una società sana genera più apprendimento.<br />
Una popolazione istruita lavora meglio e partecipa di più.<br />
Un lavoro dignitoso riduce povertà, ansia e marginalità.<br />
Una comunità coesa sostiene la salute mentale.<br />
Un ambiente pulito riduce malattie e disuguaglianze.<br />
Istituzioni affidabili rendono possibili scelte difficili ma necessarie.<br />
Una tecnologia governata bene può ampliare accesso, cure e conoscenza.</p>
<p><strong>Al contrario, quando il cerchio si spezza, la crisi si moltiplica</strong>. La precarietà lavorativa alimenta disagio psicologico. Il disagio psicologico riduce produttività e relazioni. L’inquinamento aumenta la spesa sanitaria. Il cambiamento climatico colpisce più duramente chi ha meno risorse. La sfiducia nelle istituzioni rende più difficili le politiche ambientali. Il divario digitale esclude chi avrebbe più bisogno di servizi.</p>
<p>È per questo che le politiche del futuro dovranno essere integrate. Servirà una visione comune: ogni decisione economica dovrà essere valutata anche per i suoi effetti su salute, clima, coesione, competenze e fiducia.</p>
<h2><strong>Salute mentale: la nuova frontiera del benessere</strong></h2>
<p>Tra le esigenze più urgenti del nostro tempo c’è la salute mentale. Non può più essere considerata un tema privato o marginale. <strong>Ansia, depressione, solitudine, isolamento, stress lavorativo e fragilità adolescenziale sono ormai indicatori centrali della qualità di una società</strong>.</p>
<p>La salute mentale non è un “settore aggiuntivo”, ma un moltiplicatore del benessere complessivo: incide sulla scuola, sul lavoro, sulle relazioni, sulla produttività, sulla sicurezza e sulla qualità della vita.</p>
<p>Questo significa che la risposta non può essere solo clinica. Servono servizi territoriali, scuole capaci di educare alle competenze emotive, luoghi di lavoro meno tossici, città più vivibili, reti sociali più forti, comunità meno sole. Anche qui torna il principio della circolarità: una società che cura le relazioni previene malattie, riduce costi e aumenta capitale umano.</p>
<p>La salute mentale è anche una grande questione ambientale e urbana. Vivere in quartieri degradati, rumorosi, inquinati, senza verde e senza spazi di incontro aumenta il disagio. Al contrario, città più verdi, camminabili, sicure e inclusive possono diventare infrastrutture di prevenzione.</p>
<h2><strong>Lavoro, competenze e transizione: la dignità come motore economico</strong></h2>
<p>Un’altra esigenza centrale è il lavoro dignitoso. Non basta avere un’occupazione: conta la qualità del lavoro, la sicurezza del reddito, la possibilità di formarsi, la protezione durante le transizioni e il rapporto tra tecnologia e diritti.</p>
<p>La trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale stanno cambiando mansioni, competenze e modelli produttivi. Il punto non è opporsi all’innovazione, ma governarla. Senza formazione continua e protezione sociale, la tecnologia rischia di aumentare disuguaglianze e insicurezza. Con politiche adeguate, invece, può liberare tempo, migliorare servizi, potenziare diagnosi, istruzione, efficienza energetica e accesso alle informazioni.</p>
<p><strong>Anche qui l’economia del benessere offre una bussola</strong>: l’innovazione è positiva se aumenta capacità umane, salute, autonomia e qualità della vita. Non se produce solo efficienza a vantaggio di pochi.</p>
<p>Per questo istruzione e lavoro devono essere pensati insieme. La scuola non può limitarsi a preparare al primo impiego; deve formare cittadini capaci di adattarsi, comprendere, partecipare e continuare ad apprendere. La formazione permanente non è più un lusso per professionisti qualificati, ma una condizione di cittadinanza.</p>
<h2><strong>Clima e salute: la stessa battaglia</strong></h2>
<p>Il cambiamento climatico è il grande moltiplicatore delle fragilità contemporanee. Non riguarda solo temperature e emissioni, ma salute, migrazioni, sicurezza alimentare, costi assicurativi, infrastrutture, disuguaglianze e stabilità democratica.</p>
<p>Ondate di calore, eventi estremi, siccità, alluvioni e perdita di biodiversità hanno effetti diretti sulla salute fisica e mentale. Colpiscono soprattutto anziani, bambini, lavoratori esposti, persone con malattie croniche e famiglie a basso reddito. Per questo la transizione ecologica deve essere anche una transizione giusta.</p>
<p>La decarbonizzazione non può essere raccontata solo come sacrificio. Deve diventare un progetto di miglioramento della vita quotidiana: case più efficienti, bollette meno vulnerabili, città più fresche, trasporti più accessibili, aria più pulita, lavoro verde, filiere locali, agricoltura rigenerativa, prevenzione sanitaria.</p>
<p>Questa è una narrazione che Ecoseven.net può e vuole presidiare con forza: <strong>l’ambiente non è un tema “altro” rispetto all’economia. È la condizione materiale della salute, del lavoro e della sicurezza.</strong></p>
<p>L’informazione ha un ruolo decisivo. Una testata giornalistica non deve solo raccontare problemi, ma aiutare i cittadini a collegare i fenomeni: salute e clima, consumi e lavoro, tecnologia e diritti, città e benessere, scelte individuali e politiche pubbliche.</p>
<h2><strong>Il nuovo ruolo di Ecoseven.net</strong></h2>
<p>Questa visione rappresenta per Ecoseven.net una linea editoriale importante: non più solo sostenibilità e saper vivere come comportamento virtuoso, ma <strong>come architettura del benessere e della salute.</strong></p>
<p>Ecoseven.net vuole oggi posizionarsi come quotidiano online capace di spiegare il nuovo patto tra ambiente, salute ed economia. Un luogo in cui il lettore trova notizie, analisi e soluzioni concrete: come vivere meglio consumando meno risorse; come i comportamenti contribuiscono alla prevenzione della salute; come il lavoro cambia con l’AI; come la crisi climatica entra nella spesa, nella casa, nel cibo e nella salute mentale; come le comunità possono diventare più resilienti.</p>
<p>Il giornalismo del futuro non dovrà limitarsi a denunciare emergenze. Dovrà costruire connessioni. Rendere visibile ciò che spesso resta frammentato. Mostrare che dietro una politica ambientale c’è una ricaduta sanitaria, dietro un investimento in scuola c’è una strategia economica, dietro un parco urbano c’è prevenzione, dietro un servizio digitale ben progettato c’è inclusione.</p>
<h2><strong>Il benessere come infrastruttura del futuro</strong></h2>
<p>Le esigenze del mondo moderno ci dicono una cosa chiara: non possiamo più pensare alla crescita come a una linea retta. Il futuro assomiglia piuttosto a un cerchio. Salute, ambiente, lavoro, conoscenza, relazioni, tecnologia e fiducia si alimentano reciprocamente.</p>
<p>Se il cerchio si rompe, aumentano malattia, solitudine, povertà, rabbia sociale e vulnerabilità climatica. Se il cerchio funziona, la società diventa più sana, più giusta, più produttiva e più capace di affrontare gli shock.</p>
<p>L’economia del benessere non è un’utopia gentile. È una necessità pratica. Significa investire oggi in ciò che riduce i costi umani, sociali e ambientali di domani. Significa riconoscere che la salute non nasce solo negli ospedali, che l’ambiente non è solo natura, che il lavoro non è solo reddito, che la tecnologia non è solo efficienza e che la fiducia non è solo comunicazione.</p>
<p><strong>È da questa nuova consapevolezza che può ripartire anche Ecoseven.net: raccontare il mondo non come una somma di crisi, ma come un sistema da rigenerare.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Speciale Clubhouse: cronache dell’evoluzione del social audio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/tecnologia/speciale-clubhouse-cronache-dellevoluzione-del-social-audio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 13:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[audiosocial]]></category>
		<category><![CDATA[Clubhouse]]></category>
		<category><![CDATA[musicaitaliana]]></category>
		<category><![CDATA[newmedia]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[twitterspaces]]></category>
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					<description><![CDATA[Clubhouse: il nuovo social audio tra tensioni, rumore ed emozioni Sono passati tre mesi dalla prima volta che sono entrato in Clubhouse e per tutto questo tempo sono stato ad ascoltare (salvo qualche partecipazione in stanze e clubs un po&#8217; per lavoro e un po&#8217; per diletto). Sembra che la cosa più discussa su clubhouse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-99220" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/immagine-clubhouse.jpeg" alt="" width="223" height="253" /></div>
<h3 align="JUSTIFY">Clubhouse: il nuovo social audio tra tensioni, rumore ed emozioni</h3>
<p align="JUSTIFY">Sono passati tre mesi dalla prima volta che sono entrato in <a href="https://www.ecoseven.net/canali/scienze/tecnologia/speciale-clubhouse-il-social-network-dove-cio-che-conta-e-la-voce/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Clubhouse</a> e per tutto questo tempo sono stato ad ascoltare (salvo qualche partecipazione in stanze e clubs un po&#8217; per lavoro e un po&#8217; per diletto).</p>
<p align="JUSTIFY">Sembra che la cosa più discussa su clubhouse sia clubhouse stesso, gli esperti e i meno esperti sono concentrati a prevedere il futuro su cosa accadrà, chi comprerà, chi vincerà, se è finita la festa, o sta per chiudere, e bla bla bla.</p>
<p align="JUSTIFY">Poi ci sono le stanze che (come se fossimo all’asilo) litigano e si perdono tutto il bello di questa spettacolare rivoluzione.</p>
<p align="JUSTIFY">Io voglio parlare di chi se lo sta godendo al meglio, per quello che è una piattaforma social di pubbliche relazioni adatta sia per giocare che per lavorare; tutto dipende da come si usa e tutto dipende dalla voce (quindi anche dall’udito).</p>
<p align="JUSTIFY">Lontano dal rumore e dalle tensioni, prive di senso, sono stato attratto e avvolto dalla musica e dai rapporti umani.</p>
<p align="JUSTIFY">Recentemente mi sono fatto coinvolgere (anche emozionalmente) da un Club in particolare, “Musica Italiana”</p>
<div uk-grid class="uk-child-width-expand@s uk-text-center">
<div><a href="https://www.instagram.com/musicaitalianaclubhouse/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99222" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/1.jpg" alt="" width="473" height="1024" /></a></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-99220" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/musica-2.jpg" alt="" width="223" height="253" /></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99221" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/3.jpg" alt="" width="372" height="805" /></div>
</div>
<p align="JUSTIFY">I moderatori <a href="https://www.instagram.com/marco__salom/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Marco Salom</b></a>, <a href="https://www.instagram.com/francesco_altobelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Francesco Altobelli</b></a> e <a href="https://www.instagram.com/alidapantone/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Alida Pantone</b></a> hanno dato vita ad un Club veramente inclusivo e ad attività estremamente creative (soprattutto sperimentano).</p>
<p align="JUSTIFY">Nel Club Musica Italiana ci sono diversi appuntamenti fissi durante la settimana e tante attività coinvolgenti come il Lunapark o la Experience di ascolto della Musica in HD (con <a href="https://www.instagram.com/alessiomiraglia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Alessio Miraglia</b></a>) – Live Jam e altri, sinceramente vi invito a seguire questa community (a breve sarà possibile entrare in Clubhouse con i dispositivi Android) anche su <a href="https://www.instagram.com/musicaitalianaclubhouse/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Instagram</a> e su <a href="https://twitter.com/musicaitaliana6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twitter</a> account aperto da pochi giorni.</p>
<div uk-grid class="uk-child-width-expand@s uk-text-center">
<div><a href="https://www.instagram.com/musicaitalianaclubhouse/" target="&quot;_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-99223" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/4.jpg" alt="" width="352" height="763" /></a></div>
<div><a href="https://twitter.com/musicaitaliana6" target="&quot;_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99224" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/5.jpg" alt="" width="473" height="1024" /></a></div>
</div>
<p align="JUSTIFY"><b>La scorsa settimana, per esempio, è stato organizzato un esperimento comparativo tra Clubhouse e Twitter Spaces per vedere le differenze di esperienza offerta dalle due piattaforme e capire i pro e i contro di entrambi i social audio.</b></p>
<p align="JUSTIFY">“Ci trasferiamo su Twitter Spaces?”, questo il titolo della room molto interessante (fatta il giorno dopo l’organizzazione non ufficiale degli Oscar di Clubhouse, suscitando qualche timore da parte dei vincitori, forse) alla quale ho avuto il piacere di partecipare.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Ecco la cronistoria: </b>Questa mattina (lunedì 26 aprile 2021), su Clubhouse è stato fatto un test</p>
<p align="JUSTIFY">Twitter Spaces sta con il fiato sul collo di Clubhouse (per non parlare di Facebook, Spotify, LinkedIN e gli altri) e, mettendo a confronto le due piattaforme, oggi, posso dire che è stata una esperienza molto interessante e che ci sono pro e contro da entrambe le parti.</p>
<p align="JUSTIFY">Diciamo subito che la qualità audio della room su Twitter Spaces è inferiore, ma ci sono delle funzionalità che a Clubhouse mancano e che suscitano un livello di “engagement” più interattivo che adesso vedremo meglio.</p>
<p align="JUSTIFY">Il test è stato registrato e i moderatori della stanza hanno raccolto l’assenso verbale espresso dai singoli partecipanti (come da buone pratiche di questo nuovo social) come speaker nella stanza.</p>
<div uk-grid class="uk-child-width-expand@s uk-text-center">
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-99225" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/6.jpg" alt="" width="364" height="788" /></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99226" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/7.jpg" alt="" width="385" height="834" /></div>
</div>
<p align="JUSTIFY">Grazie alla partecipazione attiva di Alessio Miraglia (esperto ed apprezzato musicista molto attivo su Clubhouse sin dai primi di febbraio) è stata eseguita musica dal vivo sia nella room di Clubhouse che nello “spazio” di Twitter. Come <i>spoilerato</i>, la qualità audio, soprattutto per chi è speaker su Twitter, è decisamente da migliorare.</p>
<p align="JUSTIFY">Il punto di forza del social che da sempre ciunguetta risiede nelle funzionalità che vengono offerte ai partecipanti per interagire con chi è nello “spazio”. La prima cosa che colpisce sono le emoticoons che si possono usare per manifestare una emozione agli altri partecipanti della stanza (100 – pugno – le dita a simbolo di v di vittoria o pace – la mano per salutare – la faccina sorridente con le lacrime agli occhi).</p>
<p align="JUSTIFY"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-99227" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/musica-8.png" alt="" width="689" height="291" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/musica-8.png 689w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/musica-8-300x127.png 300w" sizes="(max-width: 689px) 100vw, 689px" /></p>
<p align="JUSTIFY">Non ci sono ambienti separati tra speaker – followed by the speakers – others in the room ma una didascalia sotto l’icona identificativa di chi partecipa (Host, chi ha creato lo spazio – Partecipante, che diventa No Mic in caso di microfono disattivato – Ascoltatore.</p>
<div uk-grid class="uk-child-width-expand@s uk-text-center">
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-99228" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/9.jpg" alt="" width="385" height="834" /></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99229" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/10.jpg" alt="" width="398" height="861" /></div>
</div>
<p align="JUSTIFY">Altro punto di forza di Twitter è la possibilità di mandare messaggi diretti ai partecipanti, mentre, così come in Clubhouse si può twittare il link della stanza e/o condividerlo su altre piattaforme.</p>
<p align="JUSTIFY">Tra le impostazioni di Twitter si possono attivare anche i sottotitoli della conversazione nella stanza che appaiono in sovraimpressione sullo schermo (sinceramente ci devono lavorare ancora perché è un’idea interessante ma, lato esperienza utente, è ancora molto caotico e non sempre chiaro).</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Andando a concludere gli esiti di questo test</b>, posso dire che si percepisce il fermento dietro a questo modo di interagire che fa perno sulla voce. Ogni player importante ha i suoi assi da giocare, personalmente ritengo che, dal punto di vista delle strategie di comunicazione, le potenzialità sono enormi (potenzialmente infinite, l’unico limite è dato dalla creatività nel pensare ai modi migliori di coinvolgere la propria community).</p>
<p align="JUSTIFY">Si vocifera che, questa estate, il Mark più famoso di questo mondo sia pronto con il suo Hotline, che pare essere più una suite di strumenti che, semplificando il processo produttivo dei contenuti per i “creators”, renderà agevole registrare le room-stanze, fare audio editing per rimuovere i punti “mosci” della conversazione e trasformarla in podcast, o in altri formati più adatti a mettere in evidenza gli higlights di questa tipologia estremamente nuova di eventi.</p>
<p align="JUSTIFY">Possiamo aggiungere, infine, che clubhouse sta effettuando costanti aggiornamenti per migliorare la qualità audio, l’interazione tra utenti e la user-experience nel trovare le stanze e i club più adatti a chi li sta cercando.</p>
<div uk-grid class="uk-child-width-expand@s uk-text-center">
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99231" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/11.jpg" alt="" width="473" height="1024" /></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99232" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/12.jpg" alt="" width="612" height="338" /></div>
</div>
<p align="JUSTIFY">E’ un mondo appena “scoperto” e tutto da esplorare con la migliore delle attitudini, nel rispetto dell’altro e con l’ambizione di trarne un arricchimento a volte emotivo altre volte materiale.</p>
<p><a href="https://www.instagram.com/stefano_accetta_dm/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stefano Accetta</a></p>
<p>Digital Marketing Manager</p>
<p>OCMG</p>
<p align="JUSTIFY">
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>SPECIALE CAPITALI ITALIANE DELLA CULTURA</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/speciale-capitali-italiane-della-cultura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 07:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[capitale italiana della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cenni storici]]></category>
		<category><![CDATA[Matera]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dei beni culturali]]></category>
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					<description><![CDATA[Brevi cenni storici e procedura di assegnazione Ogni anno il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, assieme ad una commissione di sette esperti nominata dallo stesso, indica una città che ha la possibilità di mostrare il suo sviluppo culturale e le relative attività che intende promuovere in quel settore. In seguito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71573" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Duomo_e_Battistero_di_Parma-scaled-e1605003573442.jpg" alt="capitali italiane della cultura" width="800" height="600" /></h3>
<h3>Brevi cenni storici e procedura di assegnazione</h3>
<p><span id="more-71572"></span></p>
<p>Ogni anno il <strong>Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo</strong>, assieme ad una commissione di sette esperti nominata dallo stesso, indica una città che ha la possibilità di mostrare il suo sviluppo culturale e le relative attività che intende promuovere in quel settore.</p>
<p>In seguito ad una specifica procedura di selezione ed assegnazione, una delle città candidate viene così proclamata <strong>Capitale Italiana della Cultura</strong> per un determinato anno. Per comprendere appieno lo sviluppo di questa iniziativa, però, è necessario procedere per gradi e fare qualche passo indietro.</p>
<h4><strong>Una prospettiva europea</strong></h4>
<p>Il progetto ha avuto origine da una prospettiva di più ampio respiro. L’idea, infatti, proviene da un’azione svolta a livello europeo e basata sulla proposta di una città come &#8220;<strong>Capitale europea della cultura&#8221;.</strong></p>
<p>Una precisa procedura di designazione e attuazione rappresenta una condizione essenziale al fine di assegnare questo titolo ad una città di uno Stato membro dell’UE. Questo tipo di processo si articola in differenti fasi.</p>
<p>Gli Stati membri ospiti selezionati, sei anni prima dell&#8217;anno della nomina, pubblicano un invito a presentare candidature, di solito attraverso il proprio ministero della cultura.</p>
<h4>Le città interessate a partecipare al concorso devono così presentare una proposta.</h4>
<p>Questa viene esaminata sulla base di una serie di criteri stabiliti in una fase preselettiva e condotta da una giuria di esperti indipendenti del settore della cultura. La giuria, in questo modo, opera una prima selezione delle città, le quali vengono invitate a presentare domande più dettagliate.</p>
<p>La giuria si riunisce nuovamente per valutare le domande definitive e raccomanda una città per paese ospitante. La città prescelta è ufficialmente designata Capitale Europea della cultura. La Commissione ha il compito di garantire che le norme stabilite dall’UE siano rispettate nel corso di tutta la procedura.</p>
<h4>Le capitali europee della cultura sono ufficialmente indicate quattro anni prima dell&#8217;anno in cui otterranno a tutti gli effetti questo titolo.</h4>
<p>La complessità di questo tipo di evento motiva il lungo anticipo dei tempi, utile all’organizzazione e alla preparazione dello stesso.</p>
<p>La giuria, con il sostegno della Commissione Europea, durante questi quattro anni svolge un ruolo permanente di sostegno alle capitali europee della cultura, fornendo consulenze, orientamento e monitoraggio dei preparativi.</p>
<p>Al termine di questo periodo, la giuria valuta l&#8217;opportunità di raccomandare o meno l&#8217;assegnazione da parte della Commissione Europea del premio Melina Mercouri, attualmente pari a 1,5 milioni di euro, finanziati dal <strong>programma dell&#8217;UE Europa creativa</strong>.</p>
<p>Ogni anno la Commissione Europea pubblicava una relazione in cui venivano valutati i risultati delle manifestazioni &#8220;Capitale europea della cultura&#8221; dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>A partire dal 2019 le capitali stesse elaborano la propria valutazione, che viene poi trasmessa alla Commissione entro la fine dell&#8217;anno successivo a quello della nomina.</h4>
<p>L&#8217;Azione comunitaria &#8220;Capitale europea della cultura&#8221; venne istituita per gli anni dal 2007 al 2019 attraverso la <strong>Decisione 1622/2006/CE</strong> del Parlamento europeo e del Consiglio in data 24 ottobre 2006.</p>
<p>In seguito, la <strong>Decisione n. 445/2014/UE</strong> del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, stabilì l&#8217;azione &#8220;Capitali europee della cultura&#8221; per gli anni dal 2020 al 2033.  Quest’ultima fu poi   modificata dalla <strong>Decisione n. 2017/1545/UE</strong>   del 13 settembre 2017.</p>
<p>L’iniziativa che riguarda il conferimento del titolo di Capitale Europea della Cultura <strong>intende evidenziare la ricchezza e la diversità delle culture in Europa</strong> e celebrare le caratteristiche culturali condivise da tutti gli europei.</p>
<p>A queste finalità si aggiungono anche la crescita del senso di appartenenza dei cittadini europei a uno spazio culturale comune e la promozione del ruolo che svolge la cultura per lo sviluppo delle città.</p>
<p>L&#8217;esperienza che si è verificata negli anni ha dimostrato che l&#8217;evento rappresenta una grande opportunità per rilanciare il turismo e riqualificare e potenziare il profilo internazionale delle città, ma allo stesso tempo dona nuova linfa vitale alla cultura di una città e valorizza l&#8217;immagine di questa agli occhi dei suoi abitanti.</p>
<h4><strong>Procedure legislative di selezione e assegnazione in Italia</strong></h4>
<p>La Decisione 1622/2006/CE del 24 ottobre 2006 attribuì ad una città italiana il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019. Il successo straordinario di questo processo di selezione segnò un’importante fase istituzionale in Italia.</p>
<p>Il 17 ottobre 2014, a conclusione dei sopralluoghi effettuati dal 3 al 13 ottobre presso le sei città raccomandate (Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna, Siena), la Commissione esaminatrice indicò al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo la <strong>città di Matera</strong> quale Capitale europea della cultura 2019.</p>
<p>Il progetto europeo venne tradotto in iniziativa italiana. <strong>Nacque così l’idea di nominare anche delle Capitali italiane della Cultura. </strong></p>
<p>Il <strong><a href="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/DM-del-12-dicembre-2014-imported-49418.pdf">Decreto Ministeriale del 12 dicembre 2014</a></strong> iniziò a disciplinare la procedura di selezione, tra i comuni italiani, per il conferimento da parte del Consiglio dei Ministri, del titolo di “Capitale Italiana della Cultura” per gli anni 2016, 2017, 2018 e 2020 divenuto successivamente <strong>legge n.106/2014</strong>.</p>
<p>Questa legge prevedeva, inoltre, che i progetti presentati dalla città designata fossero finanziati dalla quota nazionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione 2014-2020, nel limite di un milione di Euro per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, 2018 e 2020.</p>
<p>Il Consiglio dei Ministri del 12 dicembre 2014 conferì il titolo di &#8220;Capitale italiana della cultura&#8221; per l&#8217;anno 2015 alle cinque città partecipanti alla selezione della &#8220;Capitale europea della cultura 2019&#8221; ovvero <strong>Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena</strong>, che, pur finaliste, non risultarono vincitrici.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/DM-16-febbraio-2016.pdf">Decreto Ministeriale del 16 febbraio 2016</a></strong> modificò e disciplinò ulteriormente la procedura di selezione per il conferimento del titolo di Capitale italiana della Cultura applicabile per gli anni successivi al 2017.</p>
<p>In base a quanto afferma il decreto, entro il 31 marzo 2016 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, pubblica sul proprio sito internet istituzionale un’apposita comunicazione di avvio della procedura di selezione per il conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2018.</p>
<p>Entro il 30 giugno del 2016 i comuni, le Unioni di comuni, le Città metropolitane, interessati a partecipare alla selezione presentano domanda al Ministero. La candidatura deve essere redatta secondo le linee guida predisposte dal Segretario Generale del Ministero e pubblicate sul sito internet dello stesso. I comuni candidati non possono partecipare alle successive due procedure di selezione.</p>
<p>Il dossier di candidatura deve contenere e indicare, a pena di esclusione, una serie di elementi. Tra questi il programma delle attività culturali previste, della durata di un anno; un modello di governance e struttura responsabile per l’elaborazione e promozione del progetto, per la sua attuazione e per il monitoraggio dei risultati, con l’individuazione di un’apposita figura responsabile; una valutazione di sostenibilità economico- finanziaria ed infine gli obiettivi perseguiti e gli indicatori utilizzati per la misurazione del loro conseguimento.</p>
<p>Il dossier di candidatura può anche contenere un progetto preliminare di uno o più interventi tra loro coordinati e finalizzati al recupero e alla valorizzazione di beni culturali, nonché al miglioramento dei servizi per l’informazione e l’accoglienza dei turisti.</p>
<p>Al fine di valutare le candidature, con decreto del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, viene costituita una Giuria della città Capitale italiana della Cultura, composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica.</p>
<p>Tre di questi sono designati dal Ministro, gli altri tre dalla Conferenza unificata, e uno, il Presidente della Giuria, d’intesa con il Ministro e la Conferenza Unificata.  La Giuria opera presso il Segretariato Generale del Ministero senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.</p>
<p>La partecipazione alla giuria non da diritto ad alcun compenso o indennità, salvo rimborso delle spese effettivamente documentate e sostenute per presenziare alle riunioni.</p>
<h4>La Giuria può riunirsi e svolgere i suoi lavori anche a distanza e in via telematica.</h4>
<p>I componenti della giuria non devono aver avuto rapporti di collaborazione di alcun genere, nei due anni antecedenti all’insediamento dell’organo, con i comuni che hanno presentato domanda di candidatura e non devono trovarsi in alcuna situazione di conflitto d’interessi rispetto ai Comuni medesimi.</p>
<p>La Giuria esamina le candidature regolarmente pervenute ed individua dieci progetti finalisti, invitando i comuni che li hanno presentati ad un incontro di presentazione pubblica e approfondimenti, ai fini di una valutazione conclusiva.</p>
<p>Nel caso in cui si presenti un numero particolarmente elevato di domande di candidatura, la Giuria può operare una preselezione. Questa è condotta sulla base di un primo scrutinio dei dossier di candidatura incentrato sulla verifica dei requisiti indicati e sulla completezza e coerenza del dossier.</p>
<h4>La selezione della candidatura vincitrice avviene secondo determinati criteri.</h4>
<p>Uno dei più importanti riguarda la<strong> coerenza del progetto rispetto alle finalità della legge</strong> e alle altre iniziative di valorizzazione del territorio. Altro punto rilevante è l’<strong>efficacia del progetto come azione culturale diretta al rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale</strong>, in termini di crescita della domanda e dell’offerta culturale.</p>
<p>A questi segue la previsione di forme di cofinanziamento pubblico e privato, la condivisione progettuale con altri enti territoriali e con soggetti pubblici e privati portatori di interessi presenti sul territorio e l’efficacia del modello di governance previsto per lo sviluppo e l’attuazione del dossier di candidatura con relativo monitoraggio.</p>
<p>Altri elementi necessari che riguardano la selezione della città candidata sono <strong>l’innovatività delle soluzioni proposte e l’uso di nuove tecnologie, anche informatiche</strong>, la capacità del progetto di <strong>incrementare l’attività turistica del territorio</strong> e la <strong>realizzazione di opere ed infrastrutture di pubblica utilità</strong> destinate a permanere sul territorio a servizio della collettività.</p>
<p>In seguito, la Giuria illustra al Ministro il progetto della città proposta come Capitale Italiana della Cultura, corredato da una relazione motivata.</p>
<h4>Il titolo è successivamente conferito dal Consiglio dei Ministri.</h4>
<p>La città proclamata Capitale Italiana della Cultura assicura la pubblicità e la trasparenza di tutti gli atti relativi alla candidatura, alla selezione e alla successiva realizzazione dei progetti contenuti nel dossier vincitore. Il Ministero assicura il monitoraggio dell’attuazione del programma e verifica il conseguimento degli obiettivi.</p>
<p>La città Capitale Italiana della Cultura provvede, al termine dell’anno di svolgimento delle attività previste nella candidatura, alla redazione di un rapporto sull’attività svolta. All’interno di questa relazione si tiene conto dei risultati raggiunti e del grado di realizzazione degli obiettivi previsti nel dossier di candidatura.</p>
<p>Una volta completate le procedure di selezione si passa alla fase esecutiva. E così <strong>il 26 febbraio 2016</strong> il Consiglio dei Ministri deliberò il conferimento del titolo di &#8220;<strong>Capitale italiana della cultura&#8221; per l&#8217;anno 2016</strong> alla città di <strong>Mantova</strong> e per <strong>l&#8217;anno 2017</strong> alla città di <strong>Pistoia</strong>.</p>
<p>L&#8217;11 maggio 2017 venne emanato il bando per la Capitale italiana della Cultura 2020. Il 21 luglio 2017 il Consiglio dei Ministri decise per il conferimento del titolo di &#8220;<strong>Capitale italiana della cultura&#8221; per l&#8217;anno 2018 </strong>alla città di Palermo.</p>
<p><strong>Il 16 febbraio 2018</strong> il Ministro dei Beni e delle Attività culturali rese noto che la <strong>città designata per il 2020 sarebbe stata Parma</strong>. La <strong>legge di bilancio 2018</strong> rese permanente tale previsione, disponendo che il titolo di &#8220;Capitale italiana della cultura&#8221; sia conferito, con le medesime modalità, anche per gli anni successivi al 2020, e autorizzando a tal fine la spesa di un milione di Euro annui dal 2021.</p>
<h4>Nel 2019, anno nel quale Matera fu scelta come Capitale europea della cultura, non venne previsto il conferimento del titolo italiano.</h4>
<p>Il titolo di &#8220;Capitale Italiana della Cultura&#8221; è assegnato per la durata di un anno. Il conferimento del titolo &#8220;Capitale Italiana della Cultura&#8221;, in linea con <strong>l&#8217;Azione UE &#8220;Capitale Europea della Cultura 2007-2019&#8221;,</strong> si propone di sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico; valorizzare i beni culturali e paesaggistici; migliorare i servizi rivolti ai turisti; sviluppare le industrie culturali e creative e favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana</p>
<p>L&#8217;iniziativa &#8220;Capitale italiana della cultura&#8221; è volta a <strong>sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura</strong>, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della cultura per la coesione sociale, l&#8217;integrazione senza conflitti, la creatività, l&#8217;innovazione, la crescita e il benessere individuale e collettivo.</p>
<p><em><strong>Alessandro Campa</strong></em></p>
<p><strong>Sitografia </strong></p>
<p><a href="https://www.capitalicultura.beniculturali.it/index.php?it/112/capitale-italiana-della-cultura" target="_blank" rel="noopener">https://www.capitalicultura.beniculturali.it/index.php?it/112/capitale-italiana-della-cultura</a></p>
<p><a href="https://temi.camera.it/leg17/temi/le_capitali_della_cultura" target="_blank" rel="noopener">https://temi.camera.it/leg17/temi/le_capitali_della_cultura</a></p>
<p><a href="https://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/feed/pdf/DM%20del%2012%20dicembre%202014-imported-49418.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/feed/pdf/DM%20del%2012%20dicembre%202014-imported-49418.pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Biden Presidente, come hanno reagito borse e mercati finanziari nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 16:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro campa]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni americane 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa]]></category>
		<category><![CDATA[joe biden]]></category>
		<category><![CDATA[mercati finanziari]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalle principali testate mondiali, le reazioni delle borse e dei mercati finanziari dopo la vittoria di Joe Biden Le elezioni presidenziali degli Stati Uniti hanno decretato un vincitore. Il candidato democratico Joe Biden e la sua vice presidente Kamala Harris hanno sconfitto il presidente in carica Donald Trump. Un evento che dal punto di vista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71531" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/blur-1853262_1280-e1604938542970.jpg" alt="borse e mercati finanziari" width="800" height="504" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/blur-1853262_1280-e1604938542970.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/blur-1853262_1280-e1604938542970-300x189.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/blur-1853262_1280-e1604938542970-768x484.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Dalle principali testate mondiali, le reazioni delle borse e dei mercati finanziari dopo la vittoria di Joe Biden</h3>
<p><span id="more-71530"></span></p>
<p>Le elezioni presidenziali degli Stati Uniti hanno decretato un vincitore. <strong>Il candidato democratico Joe Biden e la sua vice presidente Kamala Harris hanno sconfitto il presidente in carica Donald Trump</strong>. Un evento che dal punto di vista politico segna un’inversione di tendenza e probabilmente l’inizio di una nuova era nell’amministrazione degli Stati uniti.</p>
<p>Un fattore importante da considerare riguarda anche l’aspetto economico e finanziario, in particolar modo le reazioni che hanno avuto le borse ed i mercati finanziari mondiali in merito ai risultati elettorali.</p>
<p>In linea generale si è presentato uno scenario positivo e fiducioso nei confronti, ma è comunque necessario comprendere meglio cosa è accaduto.</p>
<h4>Le Borse hanno accolto con entusiasmo la vittoria di Biden.</h4>
<p>L’esito delle presidenziali negli Stati Uniti ha allontanato i timori di una fase di instabilità post-voto, anche se <strong>Trump non si è dato per vinto e ha minacciato azioni legali</strong>.</p>
<p>Secondo quanto ha riportato<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/borse-europee-viste-positivo-oggi-chiusura-deciso-rialzo-le-borse-asiatiche-ADT0d60" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>Il Sole 24 Ore</strong></a> Francoforte e Parigi hanno mostrato rialzi superiori all’1,5% mentre lo <strong>spread Btp-Bund</strong> si è attestato a 121 punti base, in calo rispetto ai 123 punti della chiusura di venerdì. Un rendimento del BTp decennale sotto il minimo storico dello 0,6%.</p>
<p>Sebbene l’espansione della pandemia di Covid non abbia subito battute d’arresto, g<strong>li investitori hanno puntato ad un cambio di clima a livello geopolitico internazionale</strong>, in particolare sul fronte dei dazi e dei rapporti Usa-Cina.</p>
<h4>Sul fronte dei cambi l’Euro è rimasto forte a 1,18 sul dollaro, in una condizione di stabilità rispetto a venerdì.</h4>
<p><strong>Piazza Affari</strong> ha sfiorato un rialzo del 2% e ha superato quota 20mila punti, ai massimi da fine agosto, mentre i mercati europei hanno continuato a monitorare le loro controparti globali.</p>
<p>I <strong>futures</strong>, in base al glossario finanziario, sono contratti a termine standardizzati con i quale le parti si impegnano a scambiare una certa attività, finanziaria o reale, a un prezzo prefissato e con liquidazione rinviata a una data futura.</p>
<p>Secondo quanto ha pubblicato la <strong><a href="https://www.cnbc.com/2020/11/09/european-stock-future-markets-react-to-biden-win.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CNBC</a>,</strong> canale della televisione a pagamento americana e uno dei leader mondiali delle notizie economiche e della copertura dei mercati finanziari, i futures sul <strong>Dow Jones Industrial Average</strong> sono aumentati negli Stati Uniti, mentre i futures <strong>S&amp;P 500</strong> e <strong>Nasdaq 100 </strong>hanno trovato anch&#8217;essi una favorevole congiuntura al rialzo.</p>
<h4>Le azioni sono aumentate anche nella regione dell’Asia Pacifico.</h4>
<p>L&#8217;indice <strong>Nikkei</strong> di Tokyo ha aperto la strada con un aumento del 2,12% alla chiusura, poiché gli operatori finanziari dell&#8217;Asia Pacifico sono stati i primi ad avere la possibilità di esprimere il loro verdetto sulla vittoria di Biden dichiarata nel fine settimana. Le azioni giapponesi hanno raggiunto il loro livello più alto da quasi tre decenni. Il listino nipponico ha proseguito così la sua fase positiva e di crescita dopo il forte progresso della scorsa settimana.</p>
<p>Un clima di euforia generale si è registrato anche sulle altre piazze asiatiche. Anche le azioni della Cina continentale hanno registrato guadagni importanti nel corso della giornata, fa sapere la CNBC, con lo <strong>Shanghai Composite</strong> in rialzo dell&#8217;1,86% a circa 3.373,73 punti, mentre la componente di Shenzhen ha guadagnato il 2,188% e le azioni di Hong Kong sono aumentate dell&#8217;1,5%. A questi si aggiunge anche il <strong>Kospi</strong> della Corea del Sud che ha avuto un rialzo dell&#8217;1,27% chiudendo a 2.447,20 punti.</p>
<h4>La <a href="https://www.cnbc.com/2020/11/09/asia-markets-us-elections-china-trade-data-currencies-and-oil.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>CNBC</strong></a> ha fatto notare, inoltre, due altri importanti aspetti relativi ai risultati elettorali negli Stati Uniti.</h4>
<p>Il primo riguarda <strong>i prezzi del petrolio</strong>, che sono aumentati nel pomeriggio dell&#8217;orario di negoziazione asiatico, con i future sul greggio Brent di riferimento internazionale in rialzo del 2,26% e con un prezzo di 40,34 $ al barile.</p>
<p>Il secondo interessa <strong>le azioni delle società tecnologiche asiatiche</strong>. In Giappone, le azioni del conglomerato <strong>Softbank Group</strong> sono aumentate del 5,37%, mentre i <strong>Kakao Games</strong> della Corea del Sud hanno guadagnato l&#8217;1,73%.</p>
<h4>Anche le società tecnologiche cinesi quotate a Hong Kong hanno registrato dei guadagni.</h4>
<p>Le azioni del gigante tecnologico cinese <strong>Tencen</strong>t hanno conseguito un rialzo dell&#8217;1,38%, mentre <strong>Alibaba</strong> ha ottenuto un aumento del 2,84%.</p>
<p>Nel mercato dei cambi monetari lo yuan cinese si è rafforzato a 6,5727 per dollaro, dopo aver visto livelli superiori a 6,65 la scorsa settimana. Lo yen giapponese, invece, è stato scambiato a 103,52 per dollaro dopo aver avuto un cambio a 104,3.</p>
<p>La scorsa settimana i mercati sembravano già aver dato per scontato l’esito elettorale, registrando una delle migliori prestazioni degli ultimi mesi tanto negli Stati Uniti, quanto in Europa, dove i listini azionari hanno guadagnato in media sette punti percentuali.</p>
<p>Adesso che i risultati elettorali sono noti a tutti, <strong>si presentano due principali incognite nel futuro immediato</strong>: la possibile battaglia legale che potrebbe scatenare lo sconfitto Donald Trump e la leadership nel Congresso degli Stati Uniti.</p>
<p>Nonostante la vittoria di Biden, infatti, gli investitori sono ancora preoccupati per come Trump risponderà alla sconfitta elettorale nelle prossime settimane, ha affermato la <a href="https://edition.cnn.com/2020/11/08/investing/global-stocks/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>CNN</strong></a>. La stessa emittente statunitense ha detto che la corsa per il controllo del Senato è ancora in bilico.</p>
<p>Ci sono ancora probabili elezioni per il ballottaggio del Senato in Georgia e gli investitori si aspettano che i repubblicani occupino anche la Camera.</p>
<h4>Un tale risultato significherebbe probabilmente politiche più modeste in materia di tasse e regolamenti.</h4>
<p>Nel caso in cui i repubblicani prendano il controllo del Senato, i mercati avrebbero di fronte uno degli scenari più graditi, perché per il nuovo presidente sarebbe difficile portare a termine il suo programma fiscale.</p>
<p>Gli investitori, infatti, da quello che riporta il <a href="https://www.theguardian.com/business/2020/nov/09/biden-win-boosts-global-stock-markets-as-japanese-shares-soar-to-29-year-high" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Guardian</a>, sembravano scommettere sul fatto che <strong>Biden si ritroverà molto probabilmente senza la maggioranza in Senato</strong>, e che quindi sarà incapace di far passare alcuna significativa riforma fiscale e normative commerciali più severe.</p>
<h4>Questo obbligherà a sua volta la <strong>Federal Reserve</strong> statunitense a continuare a pompare denaro a basso costo nell&#8217;economia e mantenere i costi di prestito a bassi livelli.</h4>
<p>Di conseguenza, negli ultimi giorni il dollaro si è indebolito, mentre altri asset come il dollaro australiano si sono ripresi, data la loro poca probabilità di competere con rivali come la Cina nel commercio globale.</p>
<p>Il dollaro australiano è cresciuto dello 0,2%, dopo essere salito del 3,3% la scorsa settimana. Il dollaro USA, invece, dopo essere scivolato di circa l&#8217;1,3% nei giorni scorsi, è rimasto sostanzialmente invariato rispetto allo yen giapponese a 103,31.</p>
<p>In base a quanto pubblicato dal sito web di <a href="https://www.aljazeera.com/economy/2020/11/9/shares-jump-on-hopes-of-more-us-stimulus-after-biden-election-win" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Aljazeera English</strong></a>, gli analisti hanno affermato che la vittoria di Biden dimostrerà, probabilmente, che <strong>i tassi di interesse già bassi rimarranno tali per il prossimo futuro</strong>, percepito come un bene per i profitti aziendali e favorevole ai prezzi delle azioni.</p>
<p>Ma alcuni analisti hanno affermato che, anche se Biden riuscisse a far passare un pacchetto di riforme fiscali, <strong>è probabile che l&#8217;aumento dei casi di coronavirus negli Stati Uniti manterrà sotto pressione la più grande economia del mondo</strong>.</p>
<p>L&#8217;attenzione degli investitori, inoltre, questa settimana si concentrerà anche sulla sterlina e sull&#8217;euro, con i negoziati commerciali tra Regno Unito e Unione Europea che giungeranno al termine con il vertice UE del 15 novembre.</p>
<h4>Un altro punto importante, infine, riguarda l’approccio internazionale del presidente eletto.</h4>
<p>“I negoziati commerciali e le ritorsioni guidati dai dazi potrebbero essere sostituiti da un approccio più diplomatico e strategico per affrontare i deficit commerciali degli Stati Uniti.<strong> La presidenza di Biden potrebbe condurre ad nuovo capitolo della politica estera degli Stati Uniti</strong>.</p>
<p>Un passo importante per il mondo e di particolare interesse per le economie orientate all&#8217;esportazione, vale a dire Cina, Messico, UE e Giappone &#8220;, ha affermato <strong>Margaret Yang,</strong> stratega della società commerciale IG, in una nota di ricerca inviata ad Al Jazeera.</p>
<p><em><strong>Alessandro Campa</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ELEZIONI USA: LA STAMPA MONDIALE SULLA VITTORIA DI BIDEN E LA REAZIONE DI TRUMP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 10:46:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Le prime pagine delle più importanti testate del mondo all’indomani dei risultati elettorali degli Stati Uniti Attimi di tensione e fiato sospeso hanno caratterizzato uno degli appuntamenti elettorali più particolari del nuovo millennio. Le elezioni presidenziali degli Stati Uniti hanno visto la sfida tra Donald Trump, repubblicano, presidente in carica e desideroso di una rielezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71500" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/markus-spiske-sOnwmZshvME-unsplash-scaled-e1604918603756.jpg" alt="elezioni usa" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Le prime pagine delle più importanti testate del mondo all’indomani dei risultati elettorali degli Stati Uniti</h3>
<p><span id="more-71461"></span></p>
<p>Attimi di tensione e fiato sospeso hanno caratterizzato <strong>uno degli appuntamenti elettorali più particolari del nuovo millennio</strong>.</p>
<p>Le <strong>elezioni presidenziali degli Stati Uniti</strong> hanno visto la sfida tra <strong>Donald Trump</strong>, repubblicano, presidente in carica e desideroso di una rielezione e il democratico <strong>Joe Biden</strong>, già noto per aver ricoperto il ruolo di vice presidente nei due mandati dell’amministrazione di Barack Obama.</p>
<h4>Un vero e proprio testa a testa tra i due candidati che ha avuto non poche peculiarità.</h4>
<p>Una pandemia mondiale in corso, una generale incertezza economica e sociale, ma soprattutto una procedura di scrutinio dei voti che non aveva precedenti.</p>
<p>A causa della pandemia, infatti, oltre alla possibilità di recarsi personalmente alle urne per votare, <strong>è stato possibile esprimere il proprio voto anche per posta</strong>. Una novità introdotta al fine di evitare il rischio di assembramento.</p>
<h4>A differenza delle altre elezioni precedenti, però, non si è annunciato nessun vincitore la notte delle elezioni.</h4>
<p>Un evento dovuto principalmente proprio alla grande quantità di voti tramite posta che hanno richiesto del tempo per essere contati.</p>
<p>Ma alla fine, a quattro giorni dall’Election Day, che ha avuto luogo il 3 novembre, <strong>Joe Biden è risultato vincitore e sarà il 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America</strong>. Una vittoria combattuta, decisa in stati chiave come Arizona, Pennsylvania, Nevada e Georgia.</p>
<p>Durante le operazioni di scrutinio Biden era sempre più fiducioso della vittoria, mentre Trump e il suo team continuavano a parlare, senza prove o notizie certe, di <strong>presunti brogli elettorali</strong> e di voti illegali e fraudolenti.</p>
<p>Tutte le principali testate mondiali hanno ovviamente seguito con grande interesse e apprensione l’andamento delle elezioni e adesso si interrogano su <strong>cosa potrà cambiare, a livello globale, con l’arrivo del democratico alla Casa Bianca</strong>.</p>
<p>Molti leader mondiali si sono affrettati a inviare le congratulazioni del presidente eletto Joe Biden per la sua vittoria su Donald Trump, mentre altri non si sono ancora espressi.</p>
<p>Tra questi, il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador ha detto che non si congratulerà con Biden per la sua vittoria fino a quando tutte le sfide legali non saranno risolte.</p>
<h4>Prima di conoscere le notizie della stampa mondiale, compresa quella italiana, <strong>è necessario osservare anche il punto di vista dei maggiori quotidiani statunitensi</strong> in merito ai risultati elettorali di questa tornata.</h4>
<p>A partire dalla <strong>CNN </strong>e dall’<strong>Associated Press</strong> che, il 7 novembre, alle 18 circa ora italiana, hanno sciolto gli ultimi dubbi e assegnato la vittoria al candidato democratico. Sono stati i due principali organi di informazione che hanno fornito un’attendibile copertura mediatica durante le operazioni di scrutinio.</p>
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<h4><strong>“Biden Wins</strong>”, ovvero Biden vince.</h4>
<p>Con questo semplice titolo la CNN ha riportato il successo del candidato democratico, appena i risultati sono stati resi noti. In seguito ha riassunto una parte del discorso del presidente eletto, il quale <strong>ha inviato un messaggio agli elettori del Presidente Trump, chiedendo unità e riconciliazione</strong>, affinché possa svilupparsi un periodo di guarigione degli Stati Uniti d’America.</p>
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<h4>La <strong>CNN</strong> ha dedicato un articolo a parte <strong>a Kamala Harris,</strong> che sabato è diventata la prima donna vice presidente eletta degli Stati Uniti, rappresentando così un nuovo volto del potere politico.</h4>
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<p>&nbsp;</p>
<p>La vittoria storica della senatrice della California ha rappresentato anche i milioni di donne che adesso sono le destinatarie di un potere che compare per la prima volta nel paese. “Non sarò l’ultima “ ha aggiunto la nuova vice presidente nel suo primo discorso.</p>
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<h4><strong>L’Associated Press</strong> si è concentrata sulla promessa fatta da Biden dopo la vittoria, ovvero assicurare una nuova direzione per gli Stati Uniti.</h4>
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<p>Lo ha enfatizzato anche nel suo discorso affermando che: &#8220;È tempo che l&#8217;America si unisca. E guarisca. A campagna elettorale finita, è il momento di mettere la rabbia e la dura retorica dietro di noi e di riunirsi come una nazione,&#8221; Allo stesso tempo l’Associated Press ha fatto notare che Trump si è rifiutato di concedere la vittoria, minacciando ulteriori azioni legali sul conteggio delle schede.</p>
<h4><strong>Biden beats Trump</strong> è il primo grande titolo del <strong>New York Times</strong> in seguito alle proiezioni elettorali.</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71467" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/nytimes-biden-beats-trump.jpg" alt="" width="1067" height="1481" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/nytimes-biden-beats-trump.jpg 1067w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/nytimes-biden-beats-trump-216x300.jpg 216w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/nytimes-biden-beats-trump-738x1024.jpg 738w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/nytimes-biden-beats-trump-768x1066.jpg 768w" sizes="(max-width: 1067px) 100vw, 1067px" /></p>
<p>Da quanto afferma il giornale, Biden è il primo candidato a battere un presidente in carica da più di un quarto di secolo. La vittoria del democratico equivale ad un ripudio del presidente Trump da parte di milioni di elettori, ormai esausti della sua condotta divisiva e della sua amministrazione caotica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71465" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ny-times-e1604914027337.jpg" alt="" width="1080" height="1521" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ny-times-e1604914027337.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ny-times-e1604914027337-213x300.jpg 213w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ny-times-e1604914027337-727x1024.jpg 727w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ny-times-e1604914027337-768x1082.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Ma il New York Times si è focalizzato principalmente sulla figura di Kamala Harris affermando: “I risultati hanno fornito un momento storico per <strong>Kamala Harris, la prima donna, e la prima donna di colore, a diventare vice presidente</strong>. Ms. Harris, figlia di una madre indiana e di un padre giamaicano, è arrivata nel punto più alto della leadership del paese, più di qualsiasi altra donna abbia mai fatto prima di lei”</p>
<p>Anche il <a href="https://www.washingtonpost.com/politics/biden-transition-coronavirus-stimulus/2020/11/08/25b63738-21d3-11eb-a688-5298ad5d580a_story.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Washington Post</strong></a> ha messo in evidenza la sconfitta di Trump ed il successo storico di Kamala Harris.</p>
<p>Ha aggiunto, inoltre, che <strong>la vittoria di Biden è stata il culmine di quattro anni di lotta per i democratici</strong> e che il presidente eletto avrà due importanti priorità: <strong>affrontare il virus e lavorare per l’unità nazionale.</strong></p>
<p>Il <strong>Wall Street Journal, </strong>autorevole voce economica e finanziaria degli Stati Uniti, si limitato a dare la notizia dell’elezione di Biden come 46esimo presidente e della Harris come prima donna vice presidente.</p>
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<p>A questo, però, ha associato un articolo che risuona come piccola previsione, asserendo che l’elezione di Biden potrebbe cerare uno scenario da sogno per gli affari.</p>
<p>Un presidente democratico moderato i cui piani più aggressivi non possono passare in Senato, ma che rifugge l&#8217;imprevedibilità che ha spesso segnato l&#8217;amministrazione Trump<strong>.</strong> Un’ agenda politica costituita da tasse e regolamenti più elevati potrebbe, appunto, essere limitata dal Senato e dai giudici conservatori.</p>
<h4>Oltrepassando l’Oceano Atlantico si osservano i maggiori quotidiani della Gran Bretagna.</h4>
<p>A partire dal <strong>Financial Times </strong>che, nel suo titolo principale, ha citato l’impegno di Biden a ripristinare l&#8217;anima dell&#8217;America in un discorso di vittoria bipartisan.</p>
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<p>Il <strong>Guardian,</strong> invece, si è concentrato sulla dichiarazione di Biden nel suo discorso alla nazione, estrapolando la frase più importante: “Questo è il tempo di guarire l’America”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71470" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/guardian-e1604914686123.jpg" alt="" width="1080" height="1684" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/guardian-e1604914686123.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/guardian-e1604914686123-192x300.jpg 192w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/guardian-e1604914686123-657x1024.jpg 657w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/guardian-e1604914686123-768x1198.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/guardian-e1604914686123-985x1536.jpg 985w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Mentre l’<strong>Independent</strong> ha sottolineato come Biden, dopo la sua vittoria, si sia rivolto anche ai sostenitori di Trump affermando: “Diamoci un’altra possibilità. E’ tempo di ascoltarci di nuovo”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71471" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/the-indipendent-e1604914733891.jpg" alt="" width="1080" height="1540" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/the-indipendent-e1604914733891.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/the-indipendent-e1604914733891-210x300.jpg 210w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/the-indipendent-e1604914733891-718x1024.jpg 718w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/the-indipendent-e1604914733891-768x1095.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/the-indipendent-e1604914733891-1077x1536.jpg 1077w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>Ha atteso questo momento per 48 anni, e la scorsa notte il Presidente eletto Joe Biden ha tenuto il miglior discorso della sua lunga carriera in politica.</h4>
<p>Dopo diversi giorni di agonizzante stallo politico conclusosi nella vittoria, Biden è stato sincero, gioioso e determinato. Il <strong>Times,</strong> storico giornale britannico, descrive così il successo del candidato democratico che, parlando da Wilmington, sua città natale in Delaware, ha detto: “Gente!  Questa nazione ha parlato e ha consegnato una chiara vittoria”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71498" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_20201109-112809-e1604917959481.png" alt="" width="1080" height="1713" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_20201109-112809-e1604917959481.png 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_20201109-112809-e1604917959481-189x300.png 189w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_20201109-112809-e1604917959481-646x1024.png 646w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_20201109-112809-e1604917959481-768x1218.png 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_20201109-112809-e1604917959481-968x1536.png 968w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>Si attraversa il canale della Manica per arrivare nell’Europa continentale e scoprire i titoli di alcuni giornali francesi.</h4>
<p>Joe Biden si impegna ad essere «un presidente che accoglie e non che divide», ha scritto <strong>Le Figaro </strong>in merito all’elezione del 46esimo presidente degli Stati Uniti<strong>.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71473" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-figarò-e1604914988718.jpg" alt="" width="1080" height="1526" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-figarò-e1604914988718.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-figarò-e1604914988718-212x300.jpg 212w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-figarò-e1604914988718-725x1024.jpg 725w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-figarò-e1604914988718-768x1085.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>È Joe Biden che la nazione stava aspettando. Ma <strong>è stata Kamala Harris a parlare per prima, come un potente simbolo del fatto che la vittoria è anche la sua</strong>. E che la sua sarà per sempre la storia degli Stati Uniti: una figlia di immigrati che è la prima ad accedere a questa carica. Ha commentato in questo modo <strong>Libération, </strong>indicando anche quanto Biden, dopo la sua vittoria, si impegni a riunificare l’America.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71474" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/liberacion-e1604915044210.jpg" alt="" width="1080" height="1324" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/liberacion-e1604915044210.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/liberacion-e1604915044210-245x300.jpg 245w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/liberacion-e1604915044210-835x1024.jpg 835w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/liberacion-e1604915044210-768x942.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Joe Biden promette di guarire l’America nel suo discorso di vittoria è il titolo di <strong>Le Monde, </strong>che mette anche in risalto come il presidente eletto non abbia ancora ricevuto, come da consuetudine, le congratulazioni del suo rivale che dovrebbe ammettere la sua sconfitta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71475" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-monde-e1604915099470.jpg" alt="" width="1080" height="1612" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-monde-e1604915099470.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-monde-e1604915099470-201x300.jpg 201w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-monde-e1604915099470-686x1024.jpg 686w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-monde-e1604915099470-768x1146.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-monde-e1604915099470-1029x1536.jpg 1029w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>E poi la Germania, che ha espresso le sue considerazioni tramite alcune delle testate nazionali più seguite.</h4>
<p>Il popolare <strong>Bild Zeitung </strong>ha illustrato una grande immagine di Biden con una didascalia in cui si legge:”Restituirò  l’anima dell’America”. Un’ altra immagine più in basso, invece, ha ritratto una foto di Trump con il seguente commento: “Tutti sanno che ha perso. Solo Trump non capisce la sua sconfitta”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71476" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/bild.-de-e1604915155571.jpg" alt="" width="1080" height="1680" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/bild.-de-e1604915155571.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/bild.-de-e1604915155571-193x300.jpg 193w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/bild.-de-e1604915155571-658x1024.jpg 658w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/bild.-de-e1604915155571-768x1195.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/bild.-de-e1604915155571-987x1536.jpg 987w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Con una vena leggermente critica il <strong>Tageszeitung (taz) </strong>ha annunciato la vittoria di Biden. Il giornale tedesco ha affermato che è sicuramente un sollievo il fatto che Donald Trump sia stato sconfitto dopo un solo mandato, ma una buona presidenza di Biden non basta, dato che  ha solo una possibilità, non di più.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71478" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taz-de-e1604915302511.jpg" alt="" width="1080" height="1228" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taz-de-e1604915302511.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taz-de-e1604915302511-264x300.jpg 264w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taz-de-e1604915302511-901x1024.jpg 901w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taz-de-e1604915302511-768x873.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>Riconciliazione, unità, guarigione. Joe Biden potrebbe fare la parte dell&#8217;eroe.</h4>
<p>Questo è stato il titolo dell<strong>’Handelsblatt,</strong> uno dei principali quotidiani economici tedeschi, che, nella riconciliazione degli Stati Uniti, ha visto una sfida ardua e difficile da affrontare per il suo futuro presidente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71479" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/handelsblatt-e1604915372886.jpg" alt="" width="1080" height="1329" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/handelsblatt-e1604915372886.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/handelsblatt-e1604915372886-244x300.jpg 244w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/handelsblatt-e1604915372886-832x1024.jpg 832w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/handelsblatt-e1604915372886-768x945.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p><strong>Il Tagesspiegel, </strong>invece, ha espresso dei sentimenti in merito ai risultati elettorali, definendo Biden e la Harris due persone che molti tedeschi vorrebbero come rappresentanti, e affermando che i tedeschi si innamoreranno di loro come hanno fatto con Obama, includendo anche gli effetti collaterali del caso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71477" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taggespiegel-e1604915248813.jpg" alt="" width="1080" height="1684" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taggespiegel-e1604915248813.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taggespiegel-e1604915248813-192x300.jpg 192w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taggespiegel-e1604915248813-657x1024.jpg 657w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taggespiegel-e1604915248813-768x1198.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taggespiegel-e1604915248813-985x1536.jpg 985w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>La stampa spagnola comunica su <strong>El Paìs</strong> il nuovo percorso aperto da Biden negli Stati Uniti, dichiarando che è arrivato il momento di chiudere le ferite del passato. Nel suo primo discorso, il presidente eletto si è appellato all’unità del paese, mentre nelle strade di Washington è scoppiata un’allegria così profonda che non si sentiva da anni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71480" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/el-pais-e1604915431479.jpg" alt="" width="1080" height="1540" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/el-pais-e1604915431479.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/el-pais-e1604915431479-210x300.jpg 210w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/el-pais-e1604915431479-718x1024.jpg 718w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/el-pais-e1604915431479-768x1095.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/el-pais-e1604915431479-1077x1536.jpg 1077w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Su <a href="https://www.elmundo.es/elecciones/elecciones-estados-unidos/2020/11/07/5fa5b2d721efa0003f8b45ee.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>El Mundo</strong> Biden ha invitato a superare l’era Trump</a>, richiedendo al popolo americano di smetterla di vedersi come nemici e avendo come priorità quella di sanare un paese ferito da quattro anni di populismo.</p>
<p><strong>ABC, </strong>invece, ha evidenziato come, con la sconfitta di Trump, il periodo di demonizzazione abbia raggiunto la sua fine<strong>.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71482" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/abc-portada-e1604915589355.jpg" alt="" width="1080" height="1737" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/abc-portada-e1604915589355.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/abc-portada-e1604915589355-187x300.jpg 187w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/abc-portada-e1604915589355-637x1024.jpg 637w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/abc-portada-e1604915589355-768x1235.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/abc-portada-e1604915589355-955x1536.jpg 955w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Tra le maggiori testate italiane, il <a href="https://www.corriere.it/esteri/elezioni-usa-2020/notizie/usa-2020-joe-biden-eletto-presidente-stati-uniti-saro-presidente-tutti-meta-america-festeggia-e298d560-21b3-11eb-a759-aabb3b0952b2.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Corriere della Sera</strong></a> ha scritto, Biden: «Io presidente di tutti, è tempo di curare l’America» ed ha annunciato allo stesso tempo la creazione di una task force di scienziati per battere la pandemia durante il discorso della vittoria al Chase Center di Wilmington, la città dove vive il presidente eletto.</p>
<p>&#8220;L&#8217;America ci ha scelto: basta toni aspri, insieme contro pandemia e razzismo&#8221;, invece il titolo de <strong>la Repubblica, </strong>che ha evidenziato l’importanza della sfida di Biden per unificare il Paese e restituirgli il rispetto del mondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-71483 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/la-repubblica-e1604915808980.jpg" alt="" width="1079" height="1437" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/la-repubblica-e1604915808980.jpg 1079w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/la-repubblica-e1604915808980-225x300.jpg 225w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/la-repubblica-e1604915808980-769x1024.jpg 769w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/la-repubblica-e1604915808980-768x1023.jpg 768w" sizes="(max-width: 1079px) 100vw, 1079px" /></p>
<p>Del punto di vista economico si è occupato<strong> Il Sole 24 Ore, </strong>che oltre a rimarcare la volontà di Biden di unificare gli Stati Uniti contro razzismo e pandemia, si è  interrogato su <strong>come sarà l’America del nuovo presidente  e quali incognite si presenteranno in borsa dopo questo risultato</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71484" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/sole-24-ore-e1604915740669.jpg" alt="" width="1080" height="1545" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/sole-24-ore-e1604915740669.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/sole-24-ore-e1604915740669-210x300.jpg 210w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/sole-24-ore-e1604915740669-716x1024.jpg 716w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/sole-24-ore-e1604915740669-768x1099.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/sole-24-ore-e1604915740669-1074x1536.jpg 1074w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>“Non vedo Stati rossi e blu ma gli Stati Uniti. È il momento di guarire e riconciliare”.</h4>
<p><strong>Il Fatto Quotdiano</strong> ha riportato uno dei punti centrali del discorso di Biden dal Delaware, con parole di unità rivolte all’intero Paese, dopo anni di muro contro muro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71485" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/fatto-quot-e1604915877122.jpg" alt="" width="1080" height="1444" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/fatto-quot-e1604915877122.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/fatto-quot-e1604915877122-224x300.jpg 224w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/fatto-quot-e1604915877122-766x1024.jpg 766w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/fatto-quot-e1604915877122-768x1027.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>Uno sguardo più generale a livello di politica ed equilibri internazionali lo si può avere uscendo per un attimo dall’Europa e prendendo in considerazione alcuni media russi e cinesi.</h4>
<p><a href="https://www.rt.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Russia Today</strong></a>, per esempio, canale di informazione russa in lingua inglese, ha raccontato la vittoria di Biden e la sua intenzione di essere il presidente di tutti gli americani.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71486" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/rt-e1604915980441.jpg" alt="" width="1080" height="1675" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/rt-e1604915980441.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/rt-e1604915980441-193x300.jpg 193w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/rt-e1604915980441-660x1024.jpg 660w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/rt-e1604915980441-768x1191.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/rt-e1604915980441-990x1536.jpg 990w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Ma allo stesso tempo ha affermato quanto<strong> Trump fosse già un sintomo del declino americano che Biden non sarà in grado di invertire</strong>, nonostante il presidente eletto abbia definito l’America un “faro” per il mondo, guidata dalla potenza del suo esempio.</p>
<p>Il <a href="http://global.chinadaily.com.cn/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>China Daily</strong></a> ha dedicato un piccolo spazio all’elezione del presidente americano, limitandosi a raccontare la cronaca degli eventi che hanno caratterizzato l’appuntamento elettorale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71487" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/china-daily-e1604916096712.jpg" alt="" width="1080" height="1243" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/china-daily-e1604916096712.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/china-daily-e1604916096712-261x300.jpg 261w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/china-daily-e1604916096712-890x1024.jpg 890w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/china-daily-e1604916096712-768x884.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Il <a href="http://en.people.cn/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Quotidiano del Popolo</strong></a>, invece, importante organo di stampa delle Repubblica Popolare Cinese, al momento <strong>non ha fatto alcuna menzione dei risultati elettorali</strong> in base a quanto riportato nella sua pagina in inglese.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71489" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/people-daily-china-e1604916209717.jpg" alt="" width="1061" height="1158" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/people-daily-china-e1604916209717.jpg 1061w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/people-daily-china-e1604916209717-275x300.jpg 275w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/people-daily-china-e1604916209717-938x1024.jpg 938w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/people-daily-china-e1604916209717-768x838.jpg 768w" sizes="(max-width: 1061px) 100vw, 1061px" /></p>
<h4>Anche i principali media arabi in lingua inglese hanno commentato i risultati delle elezioni americane.</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71490" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-joe-biden-wins-e1604916284730.jpg" alt="" width="1080" height="1684" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-joe-biden-wins-e1604916284730.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-joe-biden-wins-e1604916284730-192x300.jpg 192w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-joe-biden-wins-e1604916284730-657x1024.jpg 657w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-joe-biden-wins-e1604916284730-768x1198.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-joe-biden-wins-e1604916284730-985x1536.jpg 985w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p><a href="https://www.aljazeera.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Al Jazeera English</strong></a> si è focalizzata sul discorso alla nazione di Biden ed Harris in cui vengono promesse inclusività ed unità, in un tempo dove “i nostri angeli migliori prevalgano”, come lo stesso presidente eletto ha affermato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71491" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-biden-harris-addres-the-nation-e1604916367757.jpg" alt="" width="1080" height="1680" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-biden-harris-addres-the-nation-e1604916367757.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-biden-harris-addres-the-nation-e1604916367757-193x300.jpg 193w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-biden-harris-addres-the-nation-e1604916367757-658x1024.jpg 658w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-biden-harris-addres-the-nation-e1604916367757-768x1195.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-biden-harris-addres-the-nation-e1604916367757-987x1536.jpg 987w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p><strong><a href="https://english.alarabiya.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Al Arabyia English</a>, </strong>invece, ha dedicato uno spazio alla vittoria di Biden, ma ha presentato anche un articolo in cui il presidente palestinese Abbas si è congratulato con il presidente eletto, sollecitando il rafforzamento dei legami tra gli Stati.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71492" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ala-raiya-joe-biden-defeats-donald-e1604916431100.jpg" alt="" width="1080" height="1353" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ala-raiya-joe-biden-defeats-donald-e1604916431100.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ala-raiya-joe-biden-defeats-donald-e1604916431100-239x300.jpg 239w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ala-raiya-joe-biden-defeats-donald-e1604916431100-817x1024.jpg 817w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ala-raiya-joe-biden-defeats-donald-e1604916431100-768x962.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>“Sono ansioso di lavorare con il Presidente eletto e la sua amministrazione per rafforzare le relazioni palestinesi-americane e per raggiungere la libertà, l&#8217;indipendenza, la giustizia e la dignità per il nostro popolo, nonché per lavorare per la pace, la stabilità e la sicurezza per tutti nella nostra regione e nel mondo” ha aggiunto il presidente palestinese in una dichiarazione.</p>
<p>Questo perché, <strong>da ciò che si legge su Al Arabyia, Biden ha promesso di ripristinare l&#8217;assistenza economica ai palestinesi</strong> e riaprire l&#8217;ufficio dell&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) a Washington, <strong>intenzioni che vanno nella direzione opposta ai passi intrapresi dall&#8217;amministrazione Trump</strong>.</p>
<p><em><strong>Alessandro Campa</strong></em></p>
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		<title>Senza filtri: il “nettare degli Dei” italiano incontra i gusti degli americani?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2020 18:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[marcello sasso]]></category>
		<category><![CDATA[senza filtri]]></category>
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		<category><![CDATA[vini d'importazione]]></category>
		<category><![CDATA[vini italiani]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa preferiscono bere e cosa non sanno gli Americani dei nostri vini Le esportazioni di vino italiano verso gli Stati Uniti hanno subito una crescita costante negli ultimi anni. La domanda è sostenuta soprattutto da una conoscenza crescente delle uve italiane. Ma è uniforme per tutti gli stati dell’unione? Direi proprio di no. Anzi direi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-67097" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/wine-2789265_1280-e1600431707136.jpg" alt="vini d'importazione" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Cosa preferiscono bere e cosa non sanno gli Americani dei nostri vini</h3>
<p><span id="more-67096"></span></p>
<p><strong>Le esportazioni di vino italiano verso gli Stati Uniti</strong> hanno subito una crescita costante negli ultimi anni. La domanda è sostenuta soprattutto da una conoscenza crescente delle uve italiane. Ma è uniforme per tutti gli stati dell’unione? Direi proprio di no. Anzi direi che se lo fosse le vendite sarebbero molte di più e vi spiego perché.</p>
<p>Mentre le coste sono caratterizzate da classi sociali molto più variegate, nella parte centrale è molto più prevalente la classe media, soprattutto di estrazione rurale. Nonostante molti discendono da famiglie di coltivatori, spesso non hanno una conoscenza approfondita del vino. Le uve raramente resistono alle basse temperature dell’inverno continentale, per cui il vino è da sempre un prodotto principalmente di importazione, sia interna, ossia dalla California, sia esterna da altri paesi, come l’Italia per esempio.</p>
<p>Succede così che <strong>per la maggior parte degli americani del midwest</strong>, ad esempio, i vini di riferimento sono quelli californiani, i quali sono per la maggior parte mono vitigni importati.</p>
<h4><strong>I vini locali che vanno per la maggiore sono:</strong></h4>
<p>Per i rossi:</p>
<ul>
<li>Cabernet</li>
<li>Pinot Noir</li>
<li>Zinfandel (che poi non è altro che il nostro Primitivo trapiantato in California)</li>
<li>Merlot</li>
</ul>
<p>Per i bianchi:</p>
<ul>
<li>Chardonnay</li>
<li>Sauvignon Blanc</li>
</ul>
<p><strong>Seguendo questa conoscenza di base, per molti americani il concetto di vino è appunto legato ai mono vitigni</strong>.</p>
<p>Per cui succede che nell’ideologia largamente diffusa, <strong>un blend, ossia miscela di uve diverse per arrotondare e raffinare il gusto, in genere è considerato un prodotto inferiore</strong>. Ma <strong>la maggior parte dei vini italiani sono blend.</strong> I nostri agronomi ricercano e studiano accuratamente la miscela delle uve per donare al vino quel gusto che li caratterizza. E quindi? Come si accostano gli americani ai nostri vini?</p>
<h4><strong>I vini italiani comunque godono di una fama e reputazione di alto livello. </strong></h4>
<p><strong>Quindi i consumatori dei nostri vini si possono dividere in 2 tipologie</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Il NEOFITA</strong>: guarda a nomi evocativi/ profumi floreali, e compra vini conosciuti, prodotti da vitigni molto noti.</li>
<li><strong>L’EDONISTA</strong>: solitamente punta al collezionismo, al prestigio del vino e quindi del produttore, compra bottiglie dal prezzo elevato, segue i consigli di riviste specializzate</li>
</ul>
<p>Come potete vedere, in entrambe i casi non si basano sulla loro conoscenza ed esperienza personale, ma si fidano molto dei nomi e dei vitigni largamente conosciuti, oppure del consiglio di esperti.</p>
<p><strong>È così che il chianti, il pino grigio, il barolo, l’amarone ed altri nomi famosi, riescono a fare breccia</strong> nella preferenza dei consumatori, <strong>mentre altri</strong> come ad esempio Nebbiolo, Muller Turgau, Falerno, Taurasi ed altri di comunque alta qualità, fanno fatica ad essere accettati dalla massa. Il Pino Grigio, ad esempio, è uno dei bianchi più consumati, mentre in Italia ha perso un po’ lo smalto che aveva negli anni 80 e 90.</p>
<p><strong>Vi racconto un’esperienza quasi personale</strong>, in quanto mia moglie, insieme ad altri soci italo-americano hanno intrapreso un’esperienza imprenditoriale per la distribuzione di vini italiani in Ohio. Le società che importano e/o distribuiscono vini italiani, fanno non poca fatica a proporre una varietà maggiore di vini. Questo perché’ necessitano di una politica di educazione del consumatore americano. Spesso si avvalgono di eventi di wine tasting per avere l’occasione di spiegare ai potenziali clienti la storia del vitigno, la composizione del vino in questione, soprattutto per giustificarne il prezzo, magari più alto del più conosciuto Chianti. Il tutto spesso a spese proprie o in collaborazione con il produttore di vino che offre la propria disponibilità ad incontrare i potenziali clienti finali.</p>
<p>Ovviamente si tratta di micro-eventi, che riescono a colpire un’audience, sia business che consumer, molto ridotta. Ci troviamo in una situazione paradossale dove il consumatore o il business americano vuole comprare ma non sa cosa comprare, e quindi decide di andare sul sicuro: un prodotto americano oppure un vino “conosciuto” italiano. È evidente che se ci fosse una politica di supporto alle aziende vitivinicole italiane, magari da parte delle istituzioni, mirato ad accrescere la conoscenza dei nostri vini e delle nostre uve da parte degli americani, la domanda crescerebbe e non di poco. <strong>Molti consumatori preferirebbero un prodotto italiano a quello americano, se solo ne conoscessero storia e proprietà</strong>.</p>
<p><strong><em>Marcello Sasso</em></strong></p>
<p><em>Vice President – Aimpoint Research</em></p>
<p>Social media</p>
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<p>&nbsp;</p>
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