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	<title>Prima Pagina | Le energie del saper vivere &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Speciale Clubhouse: cronache dell’evoluzione del social audio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 13:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
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					<description><![CDATA[Clubhouse: il nuovo social audio tra tensioni, rumore ed emozioni Sono passati tre mesi dalla prima volta che sono entrato in Clubhouse e per tutto questo tempo sono stato ad ascoltare (salvo qualche partecipazione in stanze e clubs un po&#8217; per lavoro e un po&#8217; per diletto). Sembra che la cosa più discussa su clubhouse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-99220" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/immagine-clubhouse.jpeg" alt="" width="223" height="253" /></div>
<h3 align="JUSTIFY">Clubhouse: il nuovo social audio tra tensioni, rumore ed emozioni</h3>
<p align="JUSTIFY">Sono passati tre mesi dalla prima volta che sono entrato in <a href="https://www.ecoseven.net/canali/scienze/tecnologia/speciale-clubhouse-il-social-network-dove-cio-che-conta-e-la-voce/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Clubhouse</a> e per tutto questo tempo sono stato ad ascoltare (salvo qualche partecipazione in stanze e clubs un po&#8217; per lavoro e un po&#8217; per diletto).</p>
<p align="JUSTIFY">Sembra che la cosa più discussa su clubhouse sia clubhouse stesso, gli esperti e i meno esperti sono concentrati a prevedere il futuro su cosa accadrà, chi comprerà, chi vincerà, se è finita la festa, o sta per chiudere, e bla bla bla.</p>
<p align="JUSTIFY">Poi ci sono le stanze che (come se fossimo all’asilo) litigano e si perdono tutto il bello di questa spettacolare rivoluzione.</p>
<p align="JUSTIFY">Io voglio parlare di chi se lo sta godendo al meglio, per quello che è una piattaforma social di pubbliche relazioni adatta sia per giocare che per lavorare; tutto dipende da come si usa e tutto dipende dalla voce (quindi anche dall’udito).</p>
<p align="JUSTIFY">Lontano dal rumore e dalle tensioni, prive di senso, sono stato attratto e avvolto dalla musica e dai rapporti umani.</p>
<p align="JUSTIFY">Recentemente mi sono fatto coinvolgere (anche emozionalmente) da un Club in particolare, “Musica Italiana”</p>
<div uk-grid class="uk-child-width-expand@s uk-text-center">
<div><a href="https://www.instagram.com/musicaitalianaclubhouse/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99222" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/1.jpg" alt="" width="473" height="1024" /></a></div>
<div><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-99220" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/musica-2.jpg" alt="" width="223" height="253" /></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99221" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/3.jpg" alt="" width="372" height="805" /></div>
</div>
<p align="JUSTIFY">I moderatori <a href="https://www.instagram.com/marco__salom/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Marco Salom</b></a>, <a href="https://www.instagram.com/francesco_altobelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Francesco Altobelli</b></a> e <a href="https://www.instagram.com/alidapantone/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Alida Pantone</b></a> hanno dato vita ad un Club veramente inclusivo e ad attività estremamente creative (soprattutto sperimentano).</p>
<p align="JUSTIFY">Nel Club Musica Italiana ci sono diversi appuntamenti fissi durante la settimana e tante attività coinvolgenti come il Lunapark o la Experience di ascolto della Musica in HD (con <a href="https://www.instagram.com/alessiomiraglia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Alessio Miraglia</b></a>) – Live Jam e altri, sinceramente vi invito a seguire questa community (a breve sarà possibile entrare in Clubhouse con i dispositivi Android) anche su <a href="https://www.instagram.com/musicaitalianaclubhouse/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Instagram</a> e su <a href="https://twitter.com/musicaitaliana6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twitter</a> account aperto da pochi giorni.</p>
<div uk-grid class="uk-child-width-expand@s uk-text-center">
<div><a href="https://www.instagram.com/musicaitalianaclubhouse/" target="&quot;_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-99223" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/4.jpg" alt="" width="352" height="763" /></a></div>
<div><a href="https://twitter.com/musicaitaliana6" target="&quot;_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99224" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/5.jpg" alt="" width="473" height="1024" /></a></div>
</div>
<p align="JUSTIFY"><b>La scorsa settimana, per esempio, è stato organizzato un esperimento comparativo tra Clubhouse e Twitter Spaces per vedere le differenze di esperienza offerta dalle due piattaforme e capire i pro e i contro di entrambi i social audio.</b></p>
<p align="JUSTIFY">“Ci trasferiamo su Twitter Spaces?”, questo il titolo della room molto interessante (fatta il giorno dopo l’organizzazione non ufficiale degli Oscar di Clubhouse, suscitando qualche timore da parte dei vincitori, forse) alla quale ho avuto il piacere di partecipare.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Ecco la cronistoria: </b>Questa mattina (lunedì 26 aprile 2021), su Clubhouse è stato fatto un test</p>
<p align="JUSTIFY">Twitter Spaces sta con il fiato sul collo di Clubhouse (per non parlare di Facebook, Spotify, LinkedIN e gli altri) e, mettendo a confronto le due piattaforme, oggi, posso dire che è stata una esperienza molto interessante e che ci sono pro e contro da entrambe le parti.</p>
<p align="JUSTIFY">Diciamo subito che la qualità audio della room su Twitter Spaces è inferiore, ma ci sono delle funzionalità che a Clubhouse mancano e che suscitano un livello di “engagement” più interattivo che adesso vedremo meglio.</p>
<p align="JUSTIFY">Il test è stato registrato e i moderatori della stanza hanno raccolto l’assenso verbale espresso dai singoli partecipanti (come da buone pratiche di questo nuovo social) come speaker nella stanza.</p>
<div uk-grid class="uk-child-width-expand@s uk-text-center">
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-99225" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/6.jpg" alt="" width="364" height="788" /></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99226" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/7.jpg" alt="" width="385" height="834" /></div>
</div>
<p align="JUSTIFY">Grazie alla partecipazione attiva di Alessio Miraglia (esperto ed apprezzato musicista molto attivo su Clubhouse sin dai primi di febbraio) è stata eseguita musica dal vivo sia nella room di Clubhouse che nello “spazio” di Twitter. Come <i>spoilerato</i>, la qualità audio, soprattutto per chi è speaker su Twitter, è decisamente da migliorare.</p>
<p align="JUSTIFY">Il punto di forza del social che da sempre ciunguetta risiede nelle funzionalità che vengono offerte ai partecipanti per interagire con chi è nello “spazio”. La prima cosa che colpisce sono le emoticoons che si possono usare per manifestare una emozione agli altri partecipanti della stanza (100 – pugno – le dita a simbolo di v di vittoria o pace – la mano per salutare – la faccina sorridente con le lacrime agli occhi).</p>
<p align="JUSTIFY"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-99227" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/musica-8.png" alt="" width="689" height="291" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/musica-8.png 689w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/musica-8-300x127.png 300w" sizes="(max-width: 689px) 100vw, 689px" /></p>
<p align="JUSTIFY">Non ci sono ambienti separati tra speaker – followed by the speakers – others in the room ma una didascalia sotto l’icona identificativa di chi partecipa (Host, chi ha creato lo spazio – Partecipante, che diventa No Mic in caso di microfono disattivato – Ascoltatore.</p>
<div uk-grid class="uk-child-width-expand@s uk-text-center">
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-99228" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/9.jpg" alt="" width="385" height="834" /></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99229" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/10.jpg" alt="" width="398" height="861" /></div>
</div>
<p align="JUSTIFY">Altro punto di forza di Twitter è la possibilità di mandare messaggi diretti ai partecipanti, mentre, così come in Clubhouse si può twittare il link della stanza e/o condividerlo su altre piattaforme.</p>
<p align="JUSTIFY">Tra le impostazioni di Twitter si possono attivare anche i sottotitoli della conversazione nella stanza che appaiono in sovraimpressione sullo schermo (sinceramente ci devono lavorare ancora perché è un’idea interessante ma, lato esperienza utente, è ancora molto caotico e non sempre chiaro).</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Andando a concludere gli esiti di questo test</b>, posso dire che si percepisce il fermento dietro a questo modo di interagire che fa perno sulla voce. Ogni player importante ha i suoi assi da giocare, personalmente ritengo che, dal punto di vista delle strategie di comunicazione, le potenzialità sono enormi (potenzialmente infinite, l’unico limite è dato dalla creatività nel pensare ai modi migliori di coinvolgere la propria community).</p>
<p align="JUSTIFY">Si vocifera che, questa estate, il Mark più famoso di questo mondo sia pronto con il suo Hotline, che pare essere più una suite di strumenti che, semplificando il processo produttivo dei contenuti per i “creators”, renderà agevole registrare le room-stanze, fare audio editing per rimuovere i punti “mosci” della conversazione e trasformarla in podcast, o in altri formati più adatti a mettere in evidenza gli higlights di questa tipologia estremamente nuova di eventi.</p>
<p align="JUSTIFY">Possiamo aggiungere, infine, che clubhouse sta effettuando costanti aggiornamenti per migliorare la qualità audio, l’interazione tra utenti e la user-experience nel trovare le stanze e i club più adatti a chi li sta cercando.</p>
<div uk-grid class="uk-child-width-expand@s uk-text-center">
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99231" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/11.jpg" alt="" width="473" height="1024" /></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-99232" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/12.jpg" alt="" width="612" height="338" /></div>
</div>
<p align="JUSTIFY">E’ un mondo appena “scoperto” e tutto da esplorare con la migliore delle attitudini, nel rispetto dell’altro e con l’ambizione di trarne un arricchimento a volte emotivo altre volte materiale.</p>
<p><a href="https://www.instagram.com/stefano_accetta_dm/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stefano Accetta</a></p>
<p>Digital Marketing Manager</p>
<p>OCMG</p>
<p align="JUSTIFY">
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		<title>SPECIALE CAPITALI ITALIANE DELLA CULTURA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 07:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[capitale italiana della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cenni storici]]></category>
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					<description><![CDATA[Brevi cenni storici e procedura di assegnazione Ogni anno il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, assieme ad una commissione di sette esperti nominata dallo stesso, indica una città che ha la possibilità di mostrare il suo sviluppo culturale e le relative attività che intende promuovere in quel settore. In seguito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71573" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Duomo_e_Battistero_di_Parma-scaled-e1605003573442.jpg" alt="capitali italiane della cultura" width="800" height="600" /></h3>
<h3>Brevi cenni storici e procedura di assegnazione</h3>
<p><span id="more-71572"></span></p>
<p>Ogni anno il <strong>Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo</strong>, assieme ad una commissione di sette esperti nominata dallo stesso, indica una città che ha la possibilità di mostrare il suo sviluppo culturale e le relative attività che intende promuovere in quel settore.</p>
<p>In seguito ad una specifica procedura di selezione ed assegnazione, una delle città candidate viene così proclamata <strong>Capitale Italiana della Cultura</strong> per un determinato anno. Per comprendere appieno lo sviluppo di questa iniziativa, però, è necessario procedere per gradi e fare qualche passo indietro.</p>
<h4><strong>Una prospettiva europea</strong></h4>
<p>Il progetto ha avuto origine da una prospettiva di più ampio respiro. L’idea, infatti, proviene da un’azione svolta a livello europeo e basata sulla proposta di una città come &#8220;<strong>Capitale europea della cultura&#8221;.</strong></p>
<p>Una precisa procedura di designazione e attuazione rappresenta una condizione essenziale al fine di assegnare questo titolo ad una città di uno Stato membro dell’UE. Questo tipo di processo si articola in differenti fasi.</p>
<p>Gli Stati membri ospiti selezionati, sei anni prima dell&#8217;anno della nomina, pubblicano un invito a presentare candidature, di solito attraverso il proprio ministero della cultura.</p>
<h4>Le città interessate a partecipare al concorso devono così presentare una proposta.</h4>
<p>Questa viene esaminata sulla base di una serie di criteri stabiliti in una fase preselettiva e condotta da una giuria di esperti indipendenti del settore della cultura. La giuria, in questo modo, opera una prima selezione delle città, le quali vengono invitate a presentare domande più dettagliate.</p>
<p>La giuria si riunisce nuovamente per valutare le domande definitive e raccomanda una città per paese ospitante. La città prescelta è ufficialmente designata Capitale Europea della cultura. La Commissione ha il compito di garantire che le norme stabilite dall’UE siano rispettate nel corso di tutta la procedura.</p>
<h4>Le capitali europee della cultura sono ufficialmente indicate quattro anni prima dell&#8217;anno in cui otterranno a tutti gli effetti questo titolo.</h4>
<p>La complessità di questo tipo di evento motiva il lungo anticipo dei tempi, utile all’organizzazione e alla preparazione dello stesso.</p>
<p>La giuria, con il sostegno della Commissione Europea, durante questi quattro anni svolge un ruolo permanente di sostegno alle capitali europee della cultura, fornendo consulenze, orientamento e monitoraggio dei preparativi.</p>
<p>Al termine di questo periodo, la giuria valuta l&#8217;opportunità di raccomandare o meno l&#8217;assegnazione da parte della Commissione Europea del premio Melina Mercouri, attualmente pari a 1,5 milioni di euro, finanziati dal <strong>programma dell&#8217;UE Europa creativa</strong>.</p>
<p>Ogni anno la Commissione Europea pubblicava una relazione in cui venivano valutati i risultati delle manifestazioni &#8220;Capitale europea della cultura&#8221; dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>A partire dal 2019 le capitali stesse elaborano la propria valutazione, che viene poi trasmessa alla Commissione entro la fine dell&#8217;anno successivo a quello della nomina.</h4>
<p>L&#8217;Azione comunitaria &#8220;Capitale europea della cultura&#8221; venne istituita per gli anni dal 2007 al 2019 attraverso la <strong>Decisione 1622/2006/CE</strong> del Parlamento europeo e del Consiglio in data 24 ottobre 2006.</p>
<p>In seguito, la <strong>Decisione n. 445/2014/UE</strong> del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, stabilì l&#8217;azione &#8220;Capitali europee della cultura&#8221; per gli anni dal 2020 al 2033.  Quest’ultima fu poi   modificata dalla <strong>Decisione n. 2017/1545/UE</strong>   del 13 settembre 2017.</p>
<p>L’iniziativa che riguarda il conferimento del titolo di Capitale Europea della Cultura <strong>intende evidenziare la ricchezza e la diversità delle culture in Europa</strong> e celebrare le caratteristiche culturali condivise da tutti gli europei.</p>
<p>A queste finalità si aggiungono anche la crescita del senso di appartenenza dei cittadini europei a uno spazio culturale comune e la promozione del ruolo che svolge la cultura per lo sviluppo delle città.</p>
<p>L&#8217;esperienza che si è verificata negli anni ha dimostrato che l&#8217;evento rappresenta una grande opportunità per rilanciare il turismo e riqualificare e potenziare il profilo internazionale delle città, ma allo stesso tempo dona nuova linfa vitale alla cultura di una città e valorizza l&#8217;immagine di questa agli occhi dei suoi abitanti.</p>
<h4><strong>Procedure legislative di selezione e assegnazione in Italia</strong></h4>
<p>La Decisione 1622/2006/CE del 24 ottobre 2006 attribuì ad una città italiana il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019. Il successo straordinario di questo processo di selezione segnò un’importante fase istituzionale in Italia.</p>
<p>Il 17 ottobre 2014, a conclusione dei sopralluoghi effettuati dal 3 al 13 ottobre presso le sei città raccomandate (Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna, Siena), la Commissione esaminatrice indicò al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo la <strong>città di Matera</strong> quale Capitale europea della cultura 2019.</p>
<p>Il progetto europeo venne tradotto in iniziativa italiana. <strong>Nacque così l’idea di nominare anche delle Capitali italiane della Cultura. </strong></p>
<p>Il <strong><a href="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/DM-del-12-dicembre-2014-imported-49418.pdf">Decreto Ministeriale del 12 dicembre 2014</a></strong> iniziò a disciplinare la procedura di selezione, tra i comuni italiani, per il conferimento da parte del Consiglio dei Ministri, del titolo di “Capitale Italiana della Cultura” per gli anni 2016, 2017, 2018 e 2020 divenuto successivamente <strong>legge n.106/2014</strong>.</p>
<p>Questa legge prevedeva, inoltre, che i progetti presentati dalla città designata fossero finanziati dalla quota nazionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione 2014-2020, nel limite di un milione di Euro per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, 2018 e 2020.</p>
<p>Il Consiglio dei Ministri del 12 dicembre 2014 conferì il titolo di &#8220;Capitale italiana della cultura&#8221; per l&#8217;anno 2015 alle cinque città partecipanti alla selezione della &#8220;Capitale europea della cultura 2019&#8221; ovvero <strong>Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena</strong>, che, pur finaliste, non risultarono vincitrici.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/DM-16-febbraio-2016.pdf">Decreto Ministeriale del 16 febbraio 2016</a></strong> modificò e disciplinò ulteriormente la procedura di selezione per il conferimento del titolo di Capitale italiana della Cultura applicabile per gli anni successivi al 2017.</p>
<p>In base a quanto afferma il decreto, entro il 31 marzo 2016 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, pubblica sul proprio sito internet istituzionale un’apposita comunicazione di avvio della procedura di selezione per il conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2018.</p>
<p>Entro il 30 giugno del 2016 i comuni, le Unioni di comuni, le Città metropolitane, interessati a partecipare alla selezione presentano domanda al Ministero. La candidatura deve essere redatta secondo le linee guida predisposte dal Segretario Generale del Ministero e pubblicate sul sito internet dello stesso. I comuni candidati non possono partecipare alle successive due procedure di selezione.</p>
<p>Il dossier di candidatura deve contenere e indicare, a pena di esclusione, una serie di elementi. Tra questi il programma delle attività culturali previste, della durata di un anno; un modello di governance e struttura responsabile per l’elaborazione e promozione del progetto, per la sua attuazione e per il monitoraggio dei risultati, con l’individuazione di un’apposita figura responsabile; una valutazione di sostenibilità economico- finanziaria ed infine gli obiettivi perseguiti e gli indicatori utilizzati per la misurazione del loro conseguimento.</p>
<p>Il dossier di candidatura può anche contenere un progetto preliminare di uno o più interventi tra loro coordinati e finalizzati al recupero e alla valorizzazione di beni culturali, nonché al miglioramento dei servizi per l’informazione e l’accoglienza dei turisti.</p>
<p>Al fine di valutare le candidature, con decreto del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, viene costituita una Giuria della città Capitale italiana della Cultura, composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica.</p>
<p>Tre di questi sono designati dal Ministro, gli altri tre dalla Conferenza unificata, e uno, il Presidente della Giuria, d’intesa con il Ministro e la Conferenza Unificata.  La Giuria opera presso il Segretariato Generale del Ministero senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.</p>
<p>La partecipazione alla giuria non da diritto ad alcun compenso o indennità, salvo rimborso delle spese effettivamente documentate e sostenute per presenziare alle riunioni.</p>
<h4>La Giuria può riunirsi e svolgere i suoi lavori anche a distanza e in via telematica.</h4>
<p>I componenti della giuria non devono aver avuto rapporti di collaborazione di alcun genere, nei due anni antecedenti all’insediamento dell’organo, con i comuni che hanno presentato domanda di candidatura e non devono trovarsi in alcuna situazione di conflitto d’interessi rispetto ai Comuni medesimi.</p>
<p>La Giuria esamina le candidature regolarmente pervenute ed individua dieci progetti finalisti, invitando i comuni che li hanno presentati ad un incontro di presentazione pubblica e approfondimenti, ai fini di una valutazione conclusiva.</p>
<p>Nel caso in cui si presenti un numero particolarmente elevato di domande di candidatura, la Giuria può operare una preselezione. Questa è condotta sulla base di un primo scrutinio dei dossier di candidatura incentrato sulla verifica dei requisiti indicati e sulla completezza e coerenza del dossier.</p>
<h4>La selezione della candidatura vincitrice avviene secondo determinati criteri.</h4>
<p>Uno dei più importanti riguarda la<strong> coerenza del progetto rispetto alle finalità della legge</strong> e alle altre iniziative di valorizzazione del territorio. Altro punto rilevante è l’<strong>efficacia del progetto come azione culturale diretta al rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale</strong>, in termini di crescita della domanda e dell’offerta culturale.</p>
<p>A questi segue la previsione di forme di cofinanziamento pubblico e privato, la condivisione progettuale con altri enti territoriali e con soggetti pubblici e privati portatori di interessi presenti sul territorio e l’efficacia del modello di governance previsto per lo sviluppo e l’attuazione del dossier di candidatura con relativo monitoraggio.</p>
<p>Altri elementi necessari che riguardano la selezione della città candidata sono <strong>l’innovatività delle soluzioni proposte e l’uso di nuove tecnologie, anche informatiche</strong>, la capacità del progetto di <strong>incrementare l’attività turistica del territorio</strong> e la <strong>realizzazione di opere ed infrastrutture di pubblica utilità</strong> destinate a permanere sul territorio a servizio della collettività.</p>
<p>In seguito, la Giuria illustra al Ministro il progetto della città proposta come Capitale Italiana della Cultura, corredato da una relazione motivata.</p>
<h4>Il titolo è successivamente conferito dal Consiglio dei Ministri.</h4>
<p>La città proclamata Capitale Italiana della Cultura assicura la pubblicità e la trasparenza di tutti gli atti relativi alla candidatura, alla selezione e alla successiva realizzazione dei progetti contenuti nel dossier vincitore. Il Ministero assicura il monitoraggio dell’attuazione del programma e verifica il conseguimento degli obiettivi.</p>
<p>La città Capitale Italiana della Cultura provvede, al termine dell’anno di svolgimento delle attività previste nella candidatura, alla redazione di un rapporto sull’attività svolta. All’interno di questa relazione si tiene conto dei risultati raggiunti e del grado di realizzazione degli obiettivi previsti nel dossier di candidatura.</p>
<p>Una volta completate le procedure di selezione si passa alla fase esecutiva. E così <strong>il 26 febbraio 2016</strong> il Consiglio dei Ministri deliberò il conferimento del titolo di &#8220;<strong>Capitale italiana della cultura&#8221; per l&#8217;anno 2016</strong> alla città di <strong>Mantova</strong> e per <strong>l&#8217;anno 2017</strong> alla città di <strong>Pistoia</strong>.</p>
<p>L&#8217;11 maggio 2017 venne emanato il bando per la Capitale italiana della Cultura 2020. Il 21 luglio 2017 il Consiglio dei Ministri decise per il conferimento del titolo di &#8220;<strong>Capitale italiana della cultura&#8221; per l&#8217;anno 2018 </strong>alla città di Palermo.</p>
<p><strong>Il 16 febbraio 2018</strong> il Ministro dei Beni e delle Attività culturali rese noto che la <strong>città designata per il 2020 sarebbe stata Parma</strong>. La <strong>legge di bilancio 2018</strong> rese permanente tale previsione, disponendo che il titolo di &#8220;Capitale italiana della cultura&#8221; sia conferito, con le medesime modalità, anche per gli anni successivi al 2020, e autorizzando a tal fine la spesa di un milione di Euro annui dal 2021.</p>
<h4>Nel 2019, anno nel quale Matera fu scelta come Capitale europea della cultura, non venne previsto il conferimento del titolo italiano.</h4>
<p>Il titolo di &#8220;Capitale Italiana della Cultura&#8221; è assegnato per la durata di un anno. Il conferimento del titolo &#8220;Capitale Italiana della Cultura&#8221;, in linea con <strong>l&#8217;Azione UE &#8220;Capitale Europea della Cultura 2007-2019&#8221;,</strong> si propone di sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico; valorizzare i beni culturali e paesaggistici; migliorare i servizi rivolti ai turisti; sviluppare le industrie culturali e creative e favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana</p>
<p>L&#8217;iniziativa &#8220;Capitale italiana della cultura&#8221; è volta a <strong>sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura</strong>, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della cultura per la coesione sociale, l&#8217;integrazione senza conflitti, la creatività, l&#8217;innovazione, la crescita e il benessere individuale e collettivo.</p>
<p><em><strong>Alessandro Campa</strong></em></p>
<p><strong>Sitografia </strong></p>
<p><a href="https://www.capitalicultura.beniculturali.it/index.php?it/112/capitale-italiana-della-cultura">https://www.capitalicultura.beniculturali.it/index.php?it/112/capitale-italiana-della-cultura</a></p>
<p><a href="https://temi.camera.it/leg17/temi/le_capitali_della_cultura">https://temi.camera.it/leg17/temi/le_capitali_della_cultura</a></p>
<p><a href="https://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/feed/pdf/DM%20del%2012%20dicembre%202014-imported-49418.pdf">https://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/feed/pdf/DM%20del%2012%20dicembre%202014-imported-49418.pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Biden Presidente, come hanno reagito borse e mercati finanziari nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 16:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro campa]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni americane 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa]]></category>
		<category><![CDATA[joe biden]]></category>
		<category><![CDATA[mercati finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalle principali testate mondiali, le reazioni delle borse e dei mercati finanziari dopo la vittoria di Joe Biden Le elezioni presidenziali degli Stati Uniti hanno decretato un vincitore. Il candidato democratico Joe Biden e la sua vice presidente Kamala Harris hanno sconfitto il presidente in carica Donald Trump. Un evento che dal punto di vista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71531" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/blur-1853262_1280-e1604938542970.jpg" alt="borse e mercati finanziari" width="800" height="504" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/blur-1853262_1280-e1604938542970.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/blur-1853262_1280-e1604938542970-300x189.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/blur-1853262_1280-e1604938542970-768x484.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Dalle principali testate mondiali, le reazioni delle borse e dei mercati finanziari dopo la vittoria di Joe Biden</h3>
<p><span id="more-71530"></span></p>
<p>Le elezioni presidenziali degli Stati Uniti hanno decretato un vincitore. <strong>Il candidato democratico Joe Biden e la sua vice presidente Kamala Harris hanno sconfitto il presidente in carica Donald Trump</strong>. Un evento che dal punto di vista politico segna un’inversione di tendenza e probabilmente l’inizio di una nuova era nell’amministrazione degli Stati uniti.</p>
<p>Un fattore importante da considerare riguarda anche l’aspetto economico e finanziario, in particolar modo le reazioni che hanno avuto le borse ed i mercati finanziari mondiali in merito ai risultati elettorali.</p>
<p>In linea generale si è presentato uno scenario positivo e fiducioso nei confronti, ma è comunque necessario comprendere meglio cosa è accaduto.</p>
<h4>Le Borse hanno accolto con entusiasmo la vittoria di Biden.</h4>
<p>L’esito delle presidenziali negli Stati Uniti ha allontanato i timori di una fase di instabilità post-voto, anche se <strong>Trump non si è dato per vinto e ha minacciato azioni legali</strong>.</p>
<p>Secondo quanto ha riportato<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/borse-europee-viste-positivo-oggi-chiusura-deciso-rialzo-le-borse-asiatiche-ADT0d60" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>Il Sole 24 Ore</strong></a> Francoforte e Parigi hanno mostrato rialzi superiori all’1,5% mentre lo <strong>spread Btp-Bund</strong> si è attestato a 121 punti base, in calo rispetto ai 123 punti della chiusura di venerdì. Un rendimento del BTp decennale sotto il minimo storico dello 0,6%.</p>
<p>Sebbene l’espansione della pandemia di Covid non abbia subito battute d’arresto, g<strong>li investitori hanno puntato ad un cambio di clima a livello geopolitico internazionale</strong>, in particolare sul fronte dei dazi e dei rapporti Usa-Cina.</p>
<h4>Sul fronte dei cambi l’Euro è rimasto forte a 1,18 sul dollaro, in una condizione di stabilità rispetto a venerdì.</h4>
<p><strong>Piazza Affari</strong> ha sfiorato un rialzo del 2% e ha superato quota 20mila punti, ai massimi da fine agosto, mentre i mercati europei hanno continuato a monitorare le loro controparti globali.</p>
<p>I <strong>futures</strong>, in base al glossario finanziario, sono contratti a termine standardizzati con i quale le parti si impegnano a scambiare una certa attività, finanziaria o reale, a un prezzo prefissato e con liquidazione rinviata a una data futura.</p>
<p>Secondo quanto ha pubblicato la <strong><a href="https://www.cnbc.com/2020/11/09/european-stock-future-markets-react-to-biden-win.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CNBC</a>,</strong> canale della televisione a pagamento americana e uno dei leader mondiali delle notizie economiche e della copertura dei mercati finanziari, i futures sul <strong>Dow Jones Industrial Average</strong> sono aumentati negli Stati Uniti, mentre i futures <strong>S&amp;P 500</strong> e <strong>Nasdaq 100 </strong>hanno trovato anch&#8217;essi una favorevole congiuntura al rialzo.</p>
<h4>Le azioni sono aumentate anche nella regione dell’Asia Pacifico.</h4>
<p>L&#8217;indice <strong>Nikkei</strong> di Tokyo ha aperto la strada con un aumento del 2,12% alla chiusura, poiché gli operatori finanziari dell&#8217;Asia Pacifico sono stati i primi ad avere la possibilità di esprimere il loro verdetto sulla vittoria di Biden dichiarata nel fine settimana. Le azioni giapponesi hanno raggiunto il loro livello più alto da quasi tre decenni. Il listino nipponico ha proseguito così la sua fase positiva e di crescita dopo il forte progresso della scorsa settimana.</p>
<p>Un clima di euforia generale si è registrato anche sulle altre piazze asiatiche. Anche le azioni della Cina continentale hanno registrato guadagni importanti nel corso della giornata, fa sapere la CNBC, con lo <strong>Shanghai Composite</strong> in rialzo dell&#8217;1,86% a circa 3.373,73 punti, mentre la componente di Shenzhen ha guadagnato il 2,188% e le azioni di Hong Kong sono aumentate dell&#8217;1,5%. A questi si aggiunge anche il <strong>Kospi</strong> della Corea del Sud che ha avuto un rialzo dell&#8217;1,27% chiudendo a 2.447,20 punti.</p>
<h4>La <a href="https://www.cnbc.com/2020/11/09/asia-markets-us-elections-china-trade-data-currencies-and-oil.html"><strong>CNBC</strong></a> ha fatto notare, inoltre, due altri importanti aspetti relativi ai risultati elettorali negli Stati Uniti.</h4>
<p>Il primo riguarda <strong>i prezzi del petrolio</strong>, che sono aumentati nel pomeriggio dell&#8217;orario di negoziazione asiatico, con i future sul greggio Brent di riferimento internazionale in rialzo del 2,26% e con un prezzo di 40,34 $ al barile.</p>
<p>Il secondo interessa <strong>le azioni delle società tecnologiche asiatiche</strong>. In Giappone, le azioni del conglomerato <strong>Softbank Group</strong> sono aumentate del 5,37%, mentre i <strong>Kakao Games</strong> della Corea del Sud hanno guadagnato l&#8217;1,73%.</p>
<h4>Anche le società tecnologiche cinesi quotate a Hong Kong hanno registrato dei guadagni.</h4>
<p>Le azioni del gigante tecnologico cinese <strong>Tencen</strong>t hanno conseguito un rialzo dell&#8217;1,38%, mentre <strong>Alibaba</strong> ha ottenuto un aumento del 2,84%.</p>
<p>Nel mercato dei cambi monetari lo yuan cinese si è rafforzato a 6,5727 per dollaro, dopo aver visto livelli superiori a 6,65 la scorsa settimana. Lo yen giapponese, invece, è stato scambiato a 103,52 per dollaro dopo aver avuto un cambio a 104,3.</p>
<p>La scorsa settimana i mercati sembravano già aver dato per scontato l’esito elettorale, registrando una delle migliori prestazioni degli ultimi mesi tanto negli Stati Uniti, quanto in Europa, dove i listini azionari hanno guadagnato in media sette punti percentuali.</p>
<p>Adesso che i risultati elettorali sono noti a tutti, <strong>si presentano due principali incognite nel futuro immediato</strong>: la possibile battaglia legale che potrebbe scatenare lo sconfitto Donald Trump e la leadership nel Congresso degli Stati Uniti.</p>
<p>Nonostante la vittoria di Biden, infatti, gli investitori sono ancora preoccupati per come Trump risponderà alla sconfitta elettorale nelle prossime settimane, ha affermato la <a href="https://edition.cnn.com/2020/11/08/investing/global-stocks/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>CNN</strong></a>. La stessa emittente statunitense ha detto che la corsa per il controllo del Senato è ancora in bilico.</p>
<p>Ci sono ancora probabili elezioni per il ballottaggio del Senato in Georgia e gli investitori si aspettano che i repubblicani occupino anche la Camera.</p>
<h4>Un tale risultato significherebbe probabilmente politiche più modeste in materia di tasse e regolamenti.</h4>
<p>Nel caso in cui i repubblicani prendano il controllo del Senato, i mercati avrebbero di fronte uno degli scenari più graditi, perché per il nuovo presidente sarebbe difficile portare a termine il suo programma fiscale.</p>
<p>Gli investitori, infatti, da quello che riporta il <a href="https://www.theguardian.com/business/2020/nov/09/biden-win-boosts-global-stock-markets-as-japanese-shares-soar-to-29-year-high" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Guardian</a>, sembravano scommettere sul fatto che <strong>Biden si ritroverà molto probabilmente senza la maggioranza in Senato</strong>, e che quindi sarà incapace di far passare alcuna significativa riforma fiscale e normative commerciali più severe.</p>
<h4>Questo obbligherà a sua volta la <strong>Federal Reserve</strong> statunitense a continuare a pompare denaro a basso costo nell&#8217;economia e mantenere i costi di prestito a bassi livelli.</h4>
<p>Di conseguenza, negli ultimi giorni il dollaro si è indebolito, mentre altri asset come il dollaro australiano si sono ripresi, data la loro poca probabilità di competere con rivali come la Cina nel commercio globale.</p>
<p>Il dollaro australiano è cresciuto dello 0,2%, dopo essere salito del 3,3% la scorsa settimana. Il dollaro USA, invece, dopo essere scivolato di circa l&#8217;1,3% nei giorni scorsi, è rimasto sostanzialmente invariato rispetto allo yen giapponese a 103,31.</p>
<p>In base a quanto pubblicato dal sito web di <a href="https://www.aljazeera.com/economy/2020/11/9/shares-jump-on-hopes-of-more-us-stimulus-after-biden-election-win" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Aljazeera English</strong></a>, gli analisti hanno affermato che la vittoria di Biden dimostrerà, probabilmente, che <strong>i tassi di interesse già bassi rimarranno tali per il prossimo futuro</strong>, percepito come un bene per i profitti aziendali e favorevole ai prezzi delle azioni.</p>
<p>Ma alcuni analisti hanno affermato che, anche se Biden riuscisse a far passare un pacchetto di riforme fiscali, <strong>è probabile che l&#8217;aumento dei casi di coronavirus negli Stati Uniti manterrà sotto pressione la più grande economia del mondo</strong>.</p>
<p>L&#8217;attenzione degli investitori, inoltre, questa settimana si concentrerà anche sulla sterlina e sull&#8217;euro, con i negoziati commerciali tra Regno Unito e Unione Europea che giungeranno al termine con il vertice UE del 15 novembre.</p>
<h4>Un altro punto importante, infine, riguarda l’approccio internazionale del presidente eletto.</h4>
<p>“I negoziati commerciali e le ritorsioni guidati dai dazi potrebbero essere sostituiti da un approccio più diplomatico e strategico per affrontare i deficit commerciali degli Stati Uniti.<strong> La presidenza di Biden potrebbe condurre ad nuovo capitolo della politica estera degli Stati Uniti</strong>.</p>
<p>Un passo importante per il mondo e di particolare interesse per le economie orientate all&#8217;esportazione, vale a dire Cina, Messico, UE e Giappone &#8220;, ha affermato <strong>Margaret Yang,</strong> stratega della società commerciale IG, in una nota di ricerca inviata ad Al Jazeera.</p>
<p><em><strong>Alessandro Campa</strong></em></p>
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		<title>ELEZIONI USA: LA STAMPA MONDIALE SULLA VITTORIA DI BIDEN E LA REAZIONE DI TRUMP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 10:46:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[election usa]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni usa 2020]]></category>
		<category><![CDATA[joe biden]]></category>
		<category><![CDATA[kamala harris]]></category>
		<category><![CDATA[stampa mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[testate giornalistiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Le prime pagine delle più importanti testate del mondo all’indomani dei risultati elettorali degli Stati Uniti Attimi di tensione e fiato sospeso hanno caratterizzato uno degli appuntamenti elettorali più particolari del nuovo millennio. Le elezioni presidenziali degli Stati Uniti hanno visto la sfida tra Donald Trump, repubblicano, presidente in carica e desideroso di una rielezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71500" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/markus-spiske-sOnwmZshvME-unsplash-scaled-e1604918603756.jpg" alt="elezioni usa" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Le prime pagine delle più importanti testate del mondo all’indomani dei risultati elettorali degli Stati Uniti</h3>
<p><span id="more-71461"></span></p>
<p>Attimi di tensione e fiato sospeso hanno caratterizzato <strong>uno degli appuntamenti elettorali più particolari del nuovo millennio</strong>.</p>
<p>Le <strong>elezioni presidenziali degli Stati Uniti</strong> hanno visto la sfida tra <strong>Donald Trump</strong>, repubblicano, presidente in carica e desideroso di una rielezione e il democratico <strong>Joe Biden</strong>, già noto per aver ricoperto il ruolo di vice presidente nei due mandati dell’amministrazione di Barack Obama.</p>
<h4>Un vero e proprio testa a testa tra i due candidati che ha avuto non poche peculiarità.</h4>
<p>Una pandemia mondiale in corso, una generale incertezza economica e sociale, ma soprattutto una procedura di scrutinio dei voti che non aveva precedenti.</p>
<p>A causa della pandemia, infatti, oltre alla possibilità di recarsi personalmente alle urne per votare, <strong>è stato possibile esprimere il proprio voto anche per posta</strong>. Una novità introdotta al fine di evitare il rischio di assembramento.</p>
<h4>A differenza delle altre elezioni precedenti, però, non si è annunciato nessun vincitore la notte delle elezioni.</h4>
<p>Un evento dovuto principalmente proprio alla grande quantità di voti tramite posta che hanno richiesto del tempo per essere contati.</p>
<p>Ma alla fine, a quattro giorni dall’Election Day, che ha avuto luogo il 3 novembre, <strong>Joe Biden è risultato vincitore e sarà il 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America</strong>. Una vittoria combattuta, decisa in stati chiave come Arizona, Pennsylvania, Nevada e Georgia.</p>
<p>Durante le operazioni di scrutinio Biden era sempre più fiducioso della vittoria, mentre Trump e il suo team continuavano a parlare, senza prove o notizie certe, di <strong>presunti brogli elettorali</strong> e di voti illegali e fraudolenti.</p>
<p>Tutte le principali testate mondiali hanno ovviamente seguito con grande interesse e apprensione l’andamento delle elezioni e adesso si interrogano su <strong>cosa potrà cambiare, a livello globale, con l’arrivo del democratico alla Casa Bianca</strong>.</p>
<p>Molti leader mondiali si sono affrettati a inviare le congratulazioni del presidente eletto Joe Biden per la sua vittoria su Donald Trump, mentre altri non si sono ancora espressi.</p>
<p>Tra questi, il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador ha detto che non si congratulerà con Biden per la sua vittoria fino a quando tutte le sfide legali non saranno risolte.</p>
<h4>Prima di conoscere le notizie della stampa mondiale, compresa quella italiana, <strong>è necessario osservare anche il punto di vista dei maggiori quotidiani statunitensi</strong> in merito ai risultati elettorali di questa tornata.</h4>
<p>A partire dalla <strong>CNN </strong>e dall’<strong>Associated Press</strong> che, il 7 novembre, alle 18 circa ora italiana, hanno sciolto gli ultimi dubbi e assegnato la vittoria al candidato democratico. Sono stati i due principali organi di informazione che hanno fornito un’attendibile copertura mediatica durante le operazioni di scrutinio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71462" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-e1604913729158.jpg" alt="" width="1080" height="1099" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-e1604913729158.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-e1604913729158-295x300.jpg 295w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-e1604913729158-1006x1024.jpg 1006w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-e1604913729158-768x782.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-e1604913729158-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4><strong>“Biden Wins</strong>”, ovvero Biden vince.</h4>
<p>Con questo semplice titolo la CNN ha riportato il successo del candidato democratico, appena i risultati sono stati resi noti. In seguito ha riassunto una parte del discorso del presidente eletto, il quale <strong>ha inviato un messaggio agli elettori del Presidente Trump, chiedendo unità e riconciliazione</strong>, affinché possa svilupparsi un periodo di guarigione degli Stati Uniti d’America.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71496" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-unity-e1604917195403.jpg" alt="" width="1080" height="1483" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-unity-e1604917195403.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-unity-e1604917195403-218x300.jpg 218w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-unity-e1604917195403-746x1024.jpg 746w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-unity-e1604917195403-768x1055.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>La <strong>CNN</strong> ha dedicato un articolo a parte <strong>a Kamala Harris,</strong> che sabato è diventata la prima donna vice presidente eletta degli Stati Uniti, rappresentando così un nuovo volto del potere politico.</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71494" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-politics-e1604916747262.jpg" alt="" width="1080" height="1257" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-politics-e1604916747262.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-politics-e1604916747262-258x300.jpg 258w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-politics-e1604916747262-880x1024.jpg 880w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-politics-e1604916747262-768x894.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La vittoria storica della senatrice della California ha rappresentato anche i milioni di donne che adesso sono le destinatarie di un potere che compare per la prima volta nel paese. “Non sarò l’ultima “ ha aggiunto la nuova vice presidente nel suo primo discorso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71463" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-international-kamala-e1604913841884.jpg" alt="" width="1080" height="1185" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-international-kamala-e1604913841884.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-international-kamala-e1604913841884-273x300.jpg 273w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-international-kamala-e1604913841884-933x1024.jpg 933w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/cnn-international-kamala-e1604913841884-768x843.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4><strong>L’Associated Press</strong> si è concentrata sulla promessa fatta da Biden dopo la vittoria, ovvero assicurare una nuova direzione per gli Stati Uniti.</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71464" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ap-e1604913904777.jpg" alt="" width="1080" height="1684" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ap-e1604913904777.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ap-e1604913904777-192x300.jpg 192w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ap-e1604913904777-657x1024.jpg 657w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ap-e1604913904777-768x1198.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ap-e1604913904777-985x1536.jpg 985w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Lo ha enfatizzato anche nel suo discorso affermando che: &#8220;È tempo che l&#8217;America si unisca. E guarisca. A campagna elettorale finita, è il momento di mettere la rabbia e la dura retorica dietro di noi e di riunirsi come una nazione,&#8221; Allo stesso tempo l’Associated Press ha fatto notare che Trump si è rifiutato di concedere la vittoria, minacciando ulteriori azioni legali sul conteggio delle schede.</p>
<h4><strong>Biden beats Trump</strong> è il primo grande titolo del <strong>New York Times</strong> in seguito alle proiezioni elettorali.</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71467" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/nytimes-biden-beats-trump.jpg" alt="" width="1067" height="1481" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/nytimes-biden-beats-trump.jpg 1067w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/nytimes-biden-beats-trump-216x300.jpg 216w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/nytimes-biden-beats-trump-738x1024.jpg 738w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/nytimes-biden-beats-trump-768x1066.jpg 768w" sizes="(max-width: 1067px) 100vw, 1067px" /></p>
<p>Da quanto afferma il giornale, Biden è il primo candidato a battere un presidente in carica da più di un quarto di secolo. La vittoria del democratico equivale ad un ripudio del presidente Trump da parte di milioni di elettori, ormai esausti della sua condotta divisiva e della sua amministrazione caotica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71465" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ny-times-e1604914027337.jpg" alt="" width="1080" height="1521" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ny-times-e1604914027337.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ny-times-e1604914027337-213x300.jpg 213w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ny-times-e1604914027337-727x1024.jpg 727w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ny-times-e1604914027337-768x1082.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Ma il New York Times si è focalizzato principalmente sulla figura di Kamala Harris affermando: “I risultati hanno fornito un momento storico per <strong>Kamala Harris, la prima donna, e la prima donna di colore, a diventare vice presidente</strong>. Ms. Harris, figlia di una madre indiana e di un padre giamaicano, è arrivata nel punto più alto della leadership del paese, più di qualsiasi altra donna abbia mai fatto prima di lei”</p>
<p>Anche il <a href="https://www.washingtonpost.com/politics/biden-transition-coronavirus-stimulus/2020/11/08/25b63738-21d3-11eb-a688-5298ad5d580a_story.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Washington Post</strong></a> ha messo in evidenza la sconfitta di Trump ed il successo storico di Kamala Harris.</p>
<p>Ha aggiunto, inoltre, che <strong>la vittoria di Biden è stata il culmine di quattro anni di lotta per i democratici</strong> e che il presidente eletto avrà due importanti priorità: <strong>affrontare il virus e lavorare per l’unità nazionale.</strong></p>
<p>Il <strong>Wall Street Journal, </strong>autorevole voce economica e finanziaria degli Stati Uniti, si limitato a dare la notizia dell’elezione di Biden come 46esimo presidente e della Harris come prima donna vice presidente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71468" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/wsj-e1604914499829.jpg" alt="" width="1080" height="1684" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/wsj-e1604914499829.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/wsj-e1604914499829-192x300.jpg 192w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/wsj-e1604914499829-657x1024.jpg 657w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/wsj-e1604914499829-768x1198.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/wsj-e1604914499829-985x1536.jpg 985w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>A questo, però, ha associato un articolo che risuona come piccola previsione, asserendo che l’elezione di Biden potrebbe cerare uno scenario da sogno per gli affari.</p>
<p>Un presidente democratico moderato i cui piani più aggressivi non possono passare in Senato, ma che rifugge l&#8217;imprevedibilità che ha spesso segnato l&#8217;amministrazione Trump<strong>.</strong> Un’ agenda politica costituita da tasse e regolamenti più elevati potrebbe, appunto, essere limitata dal Senato e dai giudici conservatori.</p>
<h4>Oltrepassando l’Oceano Atlantico si osservano i maggiori quotidiani della Gran Bretagna.</h4>
<p>A partire dal <strong>Financial Times </strong>che, nel suo titolo principale, ha citato l’impegno di Biden a ripristinare l&#8217;anima dell&#8217;America in un discorso di vittoria bipartisan.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71469" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/financial-times-e1604914599458.jpg" alt="" width="1080" height="1684" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/financial-times-e1604914599458.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/financial-times-e1604914599458-192x300.jpg 192w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/financial-times-e1604914599458-657x1024.jpg 657w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/financial-times-e1604914599458-768x1198.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/financial-times-e1604914599458-985x1536.jpg 985w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Il <strong>Guardian,</strong> invece, si è concentrato sulla dichiarazione di Biden nel suo discorso alla nazione, estrapolando la frase più importante: “Questo è il tempo di guarire l’America”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71470" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/guardian-e1604914686123.jpg" alt="" width="1080" height="1684" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/guardian-e1604914686123.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/guardian-e1604914686123-192x300.jpg 192w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/guardian-e1604914686123-657x1024.jpg 657w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/guardian-e1604914686123-768x1198.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/guardian-e1604914686123-985x1536.jpg 985w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Mentre l’<strong>Independent</strong> ha sottolineato come Biden, dopo la sua vittoria, si sia rivolto anche ai sostenitori di Trump affermando: “Diamoci un’altra possibilità. E’ tempo di ascoltarci di nuovo”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71471" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/the-indipendent-e1604914733891.jpg" alt="" width="1080" height="1540" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/the-indipendent-e1604914733891.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/the-indipendent-e1604914733891-210x300.jpg 210w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/the-indipendent-e1604914733891-718x1024.jpg 718w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/the-indipendent-e1604914733891-768x1095.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/the-indipendent-e1604914733891-1077x1536.jpg 1077w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>Ha atteso questo momento per 48 anni, e la scorsa notte il Presidente eletto Joe Biden ha tenuto il miglior discorso della sua lunga carriera in politica.</h4>
<p>Dopo diversi giorni di agonizzante stallo politico conclusosi nella vittoria, Biden è stato sincero, gioioso e determinato. Il <strong>Times,</strong> storico giornale britannico, descrive così il successo del candidato democratico che, parlando da Wilmington, sua città natale in Delaware, ha detto: “Gente!  Questa nazione ha parlato e ha consegnato una chiara vittoria”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71498" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_20201109-112809-e1604917959481.png" alt="" width="1080" height="1713" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_20201109-112809-e1604917959481.png 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_20201109-112809-e1604917959481-189x300.png 189w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_20201109-112809-e1604917959481-646x1024.png 646w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_20201109-112809-e1604917959481-768x1218.png 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_20201109-112809-e1604917959481-968x1536.png 968w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>Si attraversa il canale della Manica per arrivare nell’Europa continentale e scoprire i titoli di alcuni giornali francesi.</h4>
<p>Joe Biden si impegna ad essere «un presidente che accoglie e non che divide», ha scritto <strong>Le Figaro </strong>in merito all’elezione del 46esimo presidente degli Stati Uniti<strong>.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71473" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-figarò-e1604914988718.jpg" alt="" width="1080" height="1526" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-figarò-e1604914988718.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-figarò-e1604914988718-212x300.jpg 212w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-figarò-e1604914988718-725x1024.jpg 725w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-figarò-e1604914988718-768x1085.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>È Joe Biden che la nazione stava aspettando. Ma <strong>è stata Kamala Harris a parlare per prima, come un potente simbolo del fatto che la vittoria è anche la sua</strong>. E che la sua sarà per sempre la storia degli Stati Uniti: una figlia di immigrati che è la prima ad accedere a questa carica. Ha commentato in questo modo <strong>Libération, </strong>indicando anche quanto Biden, dopo la sua vittoria, si impegni a riunificare l’America.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71474" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/liberacion-e1604915044210.jpg" alt="" width="1080" height="1324" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/liberacion-e1604915044210.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/liberacion-e1604915044210-245x300.jpg 245w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/liberacion-e1604915044210-835x1024.jpg 835w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/liberacion-e1604915044210-768x942.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Joe Biden promette di guarire l’America nel suo discorso di vittoria è il titolo di <strong>Le Monde, </strong>che mette anche in risalto come il presidente eletto non abbia ancora ricevuto, come da consuetudine, le congratulazioni del suo rivale che dovrebbe ammettere la sua sconfitta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71475" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-monde-e1604915099470.jpg" alt="" width="1080" height="1612" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-monde-e1604915099470.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-monde-e1604915099470-201x300.jpg 201w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-monde-e1604915099470-686x1024.jpg 686w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-monde-e1604915099470-768x1146.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/le-monde-e1604915099470-1029x1536.jpg 1029w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>E poi la Germania, che ha espresso le sue considerazioni tramite alcune delle testate nazionali più seguite.</h4>
<p>Il popolare <strong>Bild Zeitung </strong>ha illustrato una grande immagine di Biden con una didascalia in cui si legge:”Restituirò  l’anima dell’America”. Un’ altra immagine più in basso, invece, ha ritratto una foto di Trump con il seguente commento: “Tutti sanno che ha perso. Solo Trump non capisce la sua sconfitta”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71476" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/bild.-de-e1604915155571.jpg" alt="" width="1080" height="1680" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/bild.-de-e1604915155571.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/bild.-de-e1604915155571-193x300.jpg 193w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/bild.-de-e1604915155571-658x1024.jpg 658w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/bild.-de-e1604915155571-768x1195.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/bild.-de-e1604915155571-987x1536.jpg 987w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Con una vena leggermente critica il <strong>Tageszeitung (taz) </strong>ha annunciato la vittoria di Biden. Il giornale tedesco ha affermato che è sicuramente un sollievo il fatto che Donald Trump sia stato sconfitto dopo un solo mandato, ma una buona presidenza di Biden non basta, dato che  ha solo una possibilità, non di più.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71478" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taz-de-e1604915302511.jpg" alt="" width="1080" height="1228" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taz-de-e1604915302511.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taz-de-e1604915302511-264x300.jpg 264w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taz-de-e1604915302511-901x1024.jpg 901w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taz-de-e1604915302511-768x873.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>Riconciliazione, unità, guarigione. Joe Biden potrebbe fare la parte dell&#8217;eroe.</h4>
<p>Questo è stato il titolo dell<strong>’Handelsblatt,</strong> uno dei principali quotidiani economici tedeschi, che, nella riconciliazione degli Stati Uniti, ha visto una sfida ardua e difficile da affrontare per il suo futuro presidente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71479" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/handelsblatt-e1604915372886.jpg" alt="" width="1080" height="1329" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/handelsblatt-e1604915372886.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/handelsblatt-e1604915372886-244x300.jpg 244w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/handelsblatt-e1604915372886-832x1024.jpg 832w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/handelsblatt-e1604915372886-768x945.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p><strong>Il Tagesspiegel, </strong>invece, ha espresso dei sentimenti in merito ai risultati elettorali, definendo Biden e la Harris due persone che molti tedeschi vorrebbero come rappresentanti, e affermando che i tedeschi si innamoreranno di loro come hanno fatto con Obama, includendo anche gli effetti collaterali del caso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71477" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taggespiegel-e1604915248813.jpg" alt="" width="1080" height="1684" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taggespiegel-e1604915248813.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taggespiegel-e1604915248813-192x300.jpg 192w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taggespiegel-e1604915248813-657x1024.jpg 657w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taggespiegel-e1604915248813-768x1198.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/taggespiegel-e1604915248813-985x1536.jpg 985w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>La stampa spagnola comunica su <strong>El Paìs</strong> il nuovo percorso aperto da Biden negli Stati Uniti, dichiarando che è arrivato il momento di chiudere le ferite del passato. Nel suo primo discorso, il presidente eletto si è appellato all’unità del paese, mentre nelle strade di Washington è scoppiata un’allegria così profonda che non si sentiva da anni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71480" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/el-pais-e1604915431479.jpg" alt="" width="1080" height="1540" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/el-pais-e1604915431479.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/el-pais-e1604915431479-210x300.jpg 210w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/el-pais-e1604915431479-718x1024.jpg 718w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/el-pais-e1604915431479-768x1095.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/el-pais-e1604915431479-1077x1536.jpg 1077w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Su <a href="https://www.elmundo.es/elecciones/elecciones-estados-unidos/2020/11/07/5fa5b2d721efa0003f8b45ee.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>El Mundo</strong> Biden ha invitato a superare l’era Trump</a>, richiedendo al popolo americano di smetterla di vedersi come nemici e avendo come priorità quella di sanare un paese ferito da quattro anni di populismo.</p>
<p><strong>ABC, </strong>invece, ha evidenziato come, con la sconfitta di Trump, il periodo di demonizzazione abbia raggiunto la sua fine<strong>.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71482" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/abc-portada-e1604915589355.jpg" alt="" width="1080" height="1737" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/abc-portada-e1604915589355.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/abc-portada-e1604915589355-187x300.jpg 187w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/abc-portada-e1604915589355-637x1024.jpg 637w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/abc-portada-e1604915589355-768x1235.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/abc-portada-e1604915589355-955x1536.jpg 955w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Tra le maggiori testate italiane, il <a href="https://www.corriere.it/esteri/elezioni-usa-2020/notizie/usa-2020-joe-biden-eletto-presidente-stati-uniti-saro-presidente-tutti-meta-america-festeggia-e298d560-21b3-11eb-a759-aabb3b0952b2.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Corriere della Sera</strong></a> ha scritto, Biden: «Io presidente di tutti, è tempo di curare l’America» ed ha annunciato allo stesso tempo la creazione di una task force di scienziati per battere la pandemia durante il discorso della vittoria al Chase Center di Wilmington, la città dove vive il presidente eletto.</p>
<p>&#8220;L&#8217;America ci ha scelto: basta toni aspri, insieme contro pandemia e razzismo&#8221;, invece il titolo de <strong>la Repubblica, </strong>che ha evidenziato l’importanza della sfida di Biden per unificare il Paese e restituirgli il rispetto del mondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-71483 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/la-repubblica-e1604915808980.jpg" alt="" width="1079" height="1437" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/la-repubblica-e1604915808980.jpg 1079w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/la-repubblica-e1604915808980-225x300.jpg 225w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/la-repubblica-e1604915808980-769x1024.jpg 769w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/la-repubblica-e1604915808980-768x1023.jpg 768w" sizes="(max-width: 1079px) 100vw, 1079px" /></p>
<p>Del punto di vista economico si è occupato<strong> Il Sole 24 Ore, </strong>che oltre a rimarcare la volontà di Biden di unificare gli Stati Uniti contro razzismo e pandemia, si è  interrogato su <strong>come sarà l’America del nuovo presidente  e quali incognite si presenteranno in borsa dopo questo risultato</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71484" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/sole-24-ore-e1604915740669.jpg" alt="" width="1080" height="1545" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/sole-24-ore-e1604915740669.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/sole-24-ore-e1604915740669-210x300.jpg 210w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/sole-24-ore-e1604915740669-716x1024.jpg 716w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/sole-24-ore-e1604915740669-768x1099.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/sole-24-ore-e1604915740669-1074x1536.jpg 1074w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>“Non vedo Stati rossi e blu ma gli Stati Uniti. È il momento di guarire e riconciliare”.</h4>
<p><strong>Il Fatto Quotdiano</strong> ha riportato uno dei punti centrali del discorso di Biden dal Delaware, con parole di unità rivolte all’intero Paese, dopo anni di muro contro muro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71485" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/fatto-quot-e1604915877122.jpg" alt="" width="1080" height="1444" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/fatto-quot-e1604915877122.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/fatto-quot-e1604915877122-224x300.jpg 224w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/fatto-quot-e1604915877122-766x1024.jpg 766w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/fatto-quot-e1604915877122-768x1027.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4>Uno sguardo più generale a livello di politica ed equilibri internazionali lo si può avere uscendo per un attimo dall’Europa e prendendo in considerazione alcuni media russi e cinesi.</h4>
<p><a href="https://www.rt.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Russia Today</strong></a>, per esempio, canale di informazione russa in lingua inglese, ha raccontato la vittoria di Biden e la sua intenzione di essere il presidente di tutti gli americani.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71486" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/rt-e1604915980441.jpg" alt="" width="1080" height="1675" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/rt-e1604915980441.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/rt-e1604915980441-193x300.jpg 193w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/rt-e1604915980441-660x1024.jpg 660w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/rt-e1604915980441-768x1191.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/rt-e1604915980441-990x1536.jpg 990w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Ma allo stesso tempo ha affermato quanto<strong> Trump fosse già un sintomo del declino americano che Biden non sarà in grado di invertire</strong>, nonostante il presidente eletto abbia definito l’America un “faro” per il mondo, guidata dalla potenza del suo esempio.</p>
<p>Il <a href="http://global.chinadaily.com.cn/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>China Daily</strong></a> ha dedicato un piccolo spazio all’elezione del presidente americano, limitandosi a raccontare la cronaca degli eventi che hanno caratterizzato l’appuntamento elettorale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71487" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/china-daily-e1604916096712.jpg" alt="" width="1080" height="1243" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/china-daily-e1604916096712.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/china-daily-e1604916096712-261x300.jpg 261w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/china-daily-e1604916096712-890x1024.jpg 890w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/china-daily-e1604916096712-768x884.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Il <a href="http://en.people.cn/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Quotidiano del Popolo</strong></a>, invece, importante organo di stampa delle Repubblica Popolare Cinese, al momento <strong>non ha fatto alcuna menzione dei risultati elettorali</strong> in base a quanto riportato nella sua pagina in inglese.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71489" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/people-daily-china-e1604916209717.jpg" alt="" width="1061" height="1158" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/people-daily-china-e1604916209717.jpg 1061w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/people-daily-china-e1604916209717-275x300.jpg 275w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/people-daily-china-e1604916209717-938x1024.jpg 938w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/people-daily-china-e1604916209717-768x838.jpg 768w" sizes="(max-width: 1061px) 100vw, 1061px" /></p>
<h4>Anche i principali media arabi in lingua inglese hanno commentato i risultati delle elezioni americane.</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71490" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-joe-biden-wins-e1604916284730.jpg" alt="" width="1080" height="1684" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-joe-biden-wins-e1604916284730.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-joe-biden-wins-e1604916284730-192x300.jpg 192w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-joe-biden-wins-e1604916284730-657x1024.jpg 657w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-joe-biden-wins-e1604916284730-768x1198.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-joe-biden-wins-e1604916284730-985x1536.jpg 985w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p><a href="https://www.aljazeera.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Al Jazeera English</strong></a> si è focalizzata sul discorso alla nazione di Biden ed Harris in cui vengono promesse inclusività ed unità, in un tempo dove “i nostri angeli migliori prevalgano”, come lo stesso presidente eletto ha affermato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71491" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-biden-harris-addres-the-nation-e1604916367757.jpg" alt="" width="1080" height="1680" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-biden-harris-addres-the-nation-e1604916367757.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-biden-harris-addres-the-nation-e1604916367757-193x300.jpg 193w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-biden-harris-addres-the-nation-e1604916367757-658x1024.jpg 658w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-biden-harris-addres-the-nation-e1604916367757-768x1195.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/al-jazeera-biden-harris-addres-the-nation-e1604916367757-987x1536.jpg 987w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p><strong><a href="https://english.alarabiya.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Al Arabyia English</a>, </strong>invece, ha dedicato uno spazio alla vittoria di Biden, ma ha presentato anche un articolo in cui il presidente palestinese Abbas si è congratulato con il presidente eletto, sollecitando il rafforzamento dei legami tra gli Stati.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-71492" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ala-raiya-joe-biden-defeats-donald-e1604916431100.jpg" alt="" width="1080" height="1353" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ala-raiya-joe-biden-defeats-donald-e1604916431100.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ala-raiya-joe-biden-defeats-donald-e1604916431100-239x300.jpg 239w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ala-raiya-joe-biden-defeats-donald-e1604916431100-817x1024.jpg 817w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ala-raiya-joe-biden-defeats-donald-e1604916431100-768x962.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>“Sono ansioso di lavorare con il Presidente eletto e la sua amministrazione per rafforzare le relazioni palestinesi-americane e per raggiungere la libertà, l&#8217;indipendenza, la giustizia e la dignità per il nostro popolo, nonché per lavorare per la pace, la stabilità e la sicurezza per tutti nella nostra regione e nel mondo” ha aggiunto il presidente palestinese in una dichiarazione.</p>
<p>Questo perché, <strong>da ciò che si legge su Al Arabyia, Biden ha promesso di ripristinare l&#8217;assistenza economica ai palestinesi</strong> e riaprire l&#8217;ufficio dell&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) a Washington, <strong>intenzioni che vanno nella direzione opposta ai passi intrapresi dall&#8217;amministrazione Trump</strong>.</p>
<p><em><strong>Alessandro Campa</strong></em></p>
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		<item>
		<title>Senza filtri: il “nettare degli Dei” italiano incontra i gusti degli americani?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/prima-pagina/senza-filtri-il-nettare-degli-dei-italiano-incontra-i-gusti-degli-americani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2020 18:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[marcello sasso]]></category>
		<category><![CDATA[senza filtri]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<category><![CDATA[vini d'importazione]]></category>
		<category><![CDATA[vini italiani]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa preferiscono bere e cosa non sanno gli Americani dei nostri vini Le esportazioni di vino italiano verso gli Stati Uniti hanno subito una crescita costante negli ultimi anni. La domanda è sostenuta soprattutto da una conoscenza crescente delle uve italiane. Ma è uniforme per tutti gli stati dell’unione? Direi proprio di no. Anzi direi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-67097" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/wine-2789265_1280-e1600431707136.jpg" alt="vini d'importazione" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Cosa preferiscono bere e cosa non sanno gli Americani dei nostri vini</h3>
<p><span id="more-67096"></span></p>
<p><strong>Le esportazioni di vino italiano verso gli Stati Uniti</strong> hanno subito una crescita costante negli ultimi anni. La domanda è sostenuta soprattutto da una conoscenza crescente delle uve italiane. Ma è uniforme per tutti gli stati dell’unione? Direi proprio di no. Anzi direi che se lo fosse le vendite sarebbero molte di più e vi spiego perché.</p>
<p>Mentre le coste sono caratterizzate da classi sociali molto più variegate, nella parte centrale è molto più prevalente la classe media, soprattutto di estrazione rurale. Nonostante molti discendono da famiglie di coltivatori, spesso non hanno una conoscenza approfondita del vino. Le uve raramente resistono alle basse temperature dell’inverno continentale, per cui il vino è da sempre un prodotto principalmente di importazione, sia interna, ossia dalla California, sia esterna da altri paesi, come l’Italia per esempio.</p>
<p>Succede così che <strong>per la maggior parte degli americani del midwest</strong>, ad esempio, i vini di riferimento sono quelli californiani, i quali sono per la maggior parte mono vitigni importati.</p>
<h4><strong>I vini locali che vanno per la maggiore sono:</strong></h4>
<p>Per i rossi:</p>
<ul>
<li>Cabernet</li>
<li>Pinot Noir</li>
<li>Zinfandel (che poi non è altro che il nostro Primitivo trapiantato in California)</li>
<li>Merlot</li>
</ul>
<p>Per i bianchi:</p>
<ul>
<li>Chardonnay</li>
<li>Sauvignon Blanc</li>
</ul>
<p><strong>Seguendo questa conoscenza di base, per molti americani il concetto di vino è appunto legato ai mono vitigni</strong>.</p>
<p>Per cui succede che nell’ideologia largamente diffusa, <strong>un blend, ossia miscela di uve diverse per arrotondare e raffinare il gusto, in genere è considerato un prodotto inferiore</strong>. Ma <strong>la maggior parte dei vini italiani sono blend.</strong> I nostri agronomi ricercano e studiano accuratamente la miscela delle uve per donare al vino quel gusto che li caratterizza. E quindi? Come si accostano gli americani ai nostri vini?</p>
<h4><strong>I vini italiani comunque godono di una fama e reputazione di alto livello. </strong></h4>
<p><strong>Quindi i consumatori dei nostri vini si possono dividere in 2 tipologie</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Il NEOFITA</strong>: guarda a nomi evocativi/ profumi floreali, e compra vini conosciuti, prodotti da vitigni molto noti.</li>
<li><strong>L’EDONISTA</strong>: solitamente punta al collezionismo, al prestigio del vino e quindi del produttore, compra bottiglie dal prezzo elevato, segue i consigli di riviste specializzate</li>
</ul>
<p>Come potete vedere, in entrambe i casi non si basano sulla loro conoscenza ed esperienza personale, ma si fidano molto dei nomi e dei vitigni largamente conosciuti, oppure del consiglio di esperti.</p>
<p><strong>È così che il chianti, il pino grigio, il barolo, l’amarone ed altri nomi famosi, riescono a fare breccia</strong> nella preferenza dei consumatori, <strong>mentre altri</strong> come ad esempio Nebbiolo, Muller Turgau, Falerno, Taurasi ed altri di comunque alta qualità, fanno fatica ad essere accettati dalla massa. Il Pino Grigio, ad esempio, è uno dei bianchi più consumati, mentre in Italia ha perso un po’ lo smalto che aveva negli anni 80 e 90.</p>
<p><strong>Vi racconto un’esperienza quasi personale</strong>, in quanto mia moglie, insieme ad altri soci italo-americano hanno intrapreso un’esperienza imprenditoriale per la distribuzione di vini italiani in Ohio. Le società che importano e/o distribuiscono vini italiani, fanno non poca fatica a proporre una varietà maggiore di vini. Questo perché’ necessitano di una politica di educazione del consumatore americano. Spesso si avvalgono di eventi di wine tasting per avere l’occasione di spiegare ai potenziali clienti la storia del vitigno, la composizione del vino in questione, soprattutto per giustificarne il prezzo, magari più alto del più conosciuto Chianti. Il tutto spesso a spese proprie o in collaborazione con il produttore di vino che offre la propria disponibilità ad incontrare i potenziali clienti finali.</p>
<p>Ovviamente si tratta di micro-eventi, che riescono a colpire un’audience, sia business che consumer, molto ridotta. Ci troviamo in una situazione paradossale dove il consumatore o il business americano vuole comprare ma non sa cosa comprare, e quindi decide di andare sul sicuro: un prodotto americano oppure un vino “conosciuto” italiano. È evidente che se ci fosse una politica di supporto alle aziende vitivinicole italiane, magari da parte delle istituzioni, mirato ad accrescere la conoscenza dei nostri vini e delle nostre uve da parte degli americani, la domanda crescerebbe e non di poco. <strong>Molti consumatori preferirebbero un prodotto italiano a quello americano, se solo ne conoscessero storia e proprietà</strong>.</p>
<p><strong><em>Marcello Sasso</em></strong></p>
<p><em>Vice President – Aimpoint Research</em></p>
<p>Social media</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Senza filtri: Vacation club, la nuova e curiosa evoluzione della multiproprietà negli Stati Uniti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2020 09:46:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[marcello sasso]]></category>
		<category><![CDATA[marriot hotel]]></category>
		<category><![CDATA[multiproprietà]]></category>
		<category><![CDATA[senza filtri]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[vacation club]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli Stati Uniti hanno rilanciato la formula della multiproprietà in grado di superare tutti i limiti del passato Ve lo ricordate il fenomeno delle case vacanza in multiproprietà, che tanto spopolava negli anni 80? Si acquistava una quota della proprietà di un appartamento in residence che ti dava diritto ad usufruire dell’alloggio per una settimana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64964" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/santorini-2408868_1280-e1597657256728.jpg" alt="vacanza" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Gli Stati Uniti hanno rilanciato la formula della multiproprietà in grado di superare tutti i limiti del passato</h3>
<p><span id="more-64963"></span></p>
<p><strong>Ve lo ricordate il fenomeno delle case vacanza in multiproprietà, che tanto spopolava negli anni 80?</strong> Si acquistava una quota della proprietà di un appartamento in residence che ti dava diritto ad usufruire dell’alloggio per una settimana all’anno che concordavi all’atto di compravendita.</p>
<p>Il problema però era che non sempre potevi andare in ferie proprio in quella settimana, e comunque eri costretto ad andare tutti gli anni nello stesso posto, e così il format andò sempre più scemando.</p>
<h4><strong>Negli Stati Uniti, però, hanno rilanciato la formula in un modo più evoluto</strong>, che mira a superare i problemi sopra menzionati.</h4>
<p>Forti del loro brand e dei loro programmi fedeltà, marchi come Marriott, Hilton, Starwood, Hyatt e altri, hanno lanciato un nuovo modo di fare vacanza chiamato <strong>Vacation Club</strong>. In poche parole, hanno creato <strong>una rete di strutture di residence di lusso</strong>, che sono a metà strada tra il classico hotel, con tutti i suoi servizi, e la casa vacanze.</p>
<p>Grandi resorts con appartamenti da 1,2 e 3 camere da letto, dotati di tutti i comfort, con piscine, campi sportivi, campi da golf, minimarket e ristoranti a disposizione degli ospiti.</p>
<h4><strong>Come si è evoluto il format? </strong>Presto detto.</h4>
<p>Non si acquista più la quota di un appartamento, ma una quota dell’intera catena, che corrisponde ad un numero di punti, corrisposti su base annuale, che possono essere spesi presso una struttura della catena. Basta una carta di credito e l’acquisto è perfezionato in meno di un’ora. L’importo è finanziato con addebito mensile su carta di credito. È l’utente a scegliere dove e quando soggiornare, e quanti punti spendere. Il numero dei punti necessari, infatti varia a seconda della stagione, del resort e della dimensione dell’appartamento.</p>
<h4><strong>E se quest’anno non posso andare in vacanza?</strong></h4>
<p>Semplice, ti danno la possibilità di spostare i punti al prossimo anno, oppure, se hai necessità di spendere di più di quelli che hai a disposizione, puoi prendere in prestito quelli del prossimo anno.</p>
<h4><strong>E se non ci sono strutture della catena dove vorrei andare in vacanza?</strong></h4>
<p>C’è rimedio anche per quello. Quasi tutte le catene partecipano ad un <strong>network chiamato Interval,</strong> dove puoi cedere i tuoi punti e, pagando tra i 2 e i 300 dollari per il servizio di interscambio, puoi ottenere una settimana presso una struttura di un’altra catena.</p>
<p>Personalmente conosco e ho soggiornato presso strutture del Marriott Vacation Club. Hanno il vantaggio di avere strutture in USA, Asia, Caraibi ed Europa, e di recente hanno acquistato la catena Starwood, quindi a breve anche le strutture Westin e Sheraton faranno parte del circuito.</p>
<p><strong>Con il programma fedeltà</strong> soggiornare in una struttura grazie alle quote della multiproprietà, produce punti, ma oltre a questo, gli <strong>utenti americani hanno escogitato alcuni trucchetti per massimizzare i benefici</strong>.</p>
<p>Ottenere una <strong>carta di credito Marriott</strong> e addebitare le rate del finanziamento per l’acquisto della multiproprietà’, permette di guadagnare 6 punti per ogni dollaro speso. In più la carta regala una notte omaggio ogni anno. Se ipotizziamo una rata di 500 dollari al mese, si ottengono 36000 punti all’anno, poi se la si usa per le spese presso la struttura, si arriva facilmente ai 45000 punti in un anno. Con una media di 20.000 a notte per un soggiorno con i punti, si ottengono 2-3 notti bonus più quello omaggio ogni anno, quasi una vacanza aggiuntiva.</p>
<h4><strong>L’evoluzione continua</strong> e le catene di Vacation Club, di continuo espandono i benefici e le possibilità per spendere i punti.</h4>
<p>Sempre Marriott, ad esempio, ha ampliato i propri prodotti, dando la possibilità di acquistare crociere, escursioni, soggiorni in case di lusso utilizzando i punti a disposizione, o semplicemente convertirli i punti Vacation Club in punti Marriott rewards da spendere presso gli hotel classici della catena. In ottica di integrazione dei servizi, alcuni hotel in città fortemente turistiche, come Miami, Washington DC, New York City o San Diego, sono stati riconvertiti sotto il brand Pulse, per poter usufruire dei punti anche in hotel cittadini.</p>
<p>Per adesso il focus è soprattutto sui Caraibi, Asia e Oceania, ma il numero dei “proprietari” europei è in aumento. Segnale che la prossima espansione sia in Europa?</p>
<p><em><strong>Marcello Sasso</strong></em><br />
Vice President – Aimpoint Research</p>
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		<title>Senza filtri: Covid 19 conta più la salute o l’economia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 18:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[marcello sasso]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[senza filtri]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[La differenza tra l’approccio italiano e quello americano Con l’inizio della pandemia, il lockdown e la conseguente crisi economica ed occupazionale, i vari governi di tutto il mondo si sono trovati davanti una scelta: dare priorità alla conservazione economica oppure alla conservazione delle vite? Non possiamo negare che in tanti ci siamo chiesti: ma ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64534" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/covid-19-4916982_1280-e1597078062389.jpg" alt="covid19" width="800" height="450" /></h3>
<h3>La differenza tra l’approccio italiano e quello americano</h3>
<p><span id="more-64533"></span></p>
<p>Con l’inizio della pandemia, il lockdown e la conseguente crisi economica ed occupazionale, i vari governi di tutto il mondo si sono trovati davanti una scelta:</p>
<h4><strong>dare priorità alla conservazione economica oppure alla conservazione delle vite?</strong></h4>
<p>Non possiamo negare che in tanti ci siamo chiesti: ma ha più senso cercare di salvare quante più vite possibile, pagando un costo economico elevato (chiusura di attività, incremento della disoccupazione e tante famiglie in seria difficoltà), oppure preservare l’economia, incluso i posti di lavoro, pagando però un prezzo alto in termini di contagi e conseguentemente più morti da Covid?</p>
<p>Quante volte, durante il periodo di massima restrizione, ci siamo trovati a parlare con amici e parenti, rigorosamente al telefono o in videochiamata, dei casi limite, dibattendo sul fatto che magari hai salva la vita, ma hai perso tutto e non sai come fare la spesa, oppure hai avuto un supporto economico adeguato e non hai avuto un grande impatto, ma il giorno dopo ti ammali e muori.</p>
<p><strong>Vivendo in America, l’ho fatto anche io con i miei cari e i miei colleghi in Italia</strong>. Seguivo i telegiornali italiani e notavo le <strong>differenze di come il problema Covid veniva approcciato negli USA</strong>.</p>
<p><strong>Dall’Italia mi raccontavano di come il governo</strong> abbia dato poco, in termini economici, ad imprese e famiglie, ma allo stesso tempo come abbia fatto un buon lavoro nel contenere i casi e farli scendere ad un livello talmente basso che la cosiddetta fase 3 è stata quasi un ritorno alla totale normalità. Io raccontavo invece di come negli Stati Uniti ci sono state molto meno restrizioni, chiudendo più tardi e riaprendo prima dell’Italia. Abbiamo ricevuto forti sostegni economici ma il numero totale degli infetti non ha mai smesso di crescere.</p>
<p><strong>Volendo fare un confronto tra i due paesi, potrei dire che l’Italia si è focalizzata sul contenimento dei contagi</strong>, affrontando da subito un forte impatto economico, <strong>mentre gli Stati Uniti si sono focalizzati sull’economia</strong>, appiattendo la curva dell’impatto economico, più che quella dei contagi.</p>
<h4><strong>I provvedimenti presi tramite i numerosi DPCM li conoscete bene tutti. Vi racconto quindi quelli negli Stati Uniti.</strong></h4>
<p><strong>Cominciamo, prima di tutto, a sfatare questo mito</strong> che è girato da subito in Italia che voleva i test Covid a pagamento e costosissimi. Il primo provvedimento del presidente fu quello di obbligare le assicurazioni sanitarie e le istituzioni sanitarie a fornite test gratuiti a tutti quelli che presentavano sintomi, a cui si sono aggiunti molti governatori che hanno predisposto dei laboratori pop-up per test effettuati direttamente stando in macchina e totalmente gratuiti anche agli asintomatici.</p>
<p><strong>Il più grande intervento</strong>, per contrastare il Covid, fu di natura economica, promulgato a marzo denominato <strong>CARES</strong>. Detto anche Stimulus package, il CARES mirava soprattutto a far girare l’economia, cercando di non far perdere il potere di acquisto agli americani. Il concetto era: più soldi hai a disposizione, più spendi. Più spendi più sostieni il commercio, che a sua volta sostiene l’industria. Un intervento per un totale di <strong>2,2 trilioni di dollari</strong>, i cui interventi principali sono stati:</p>
<ul>
<li><strong>un’elargizione, una tantum, pari a $1.200 </strong>per ogni adulto con reddito lordo inferiore a $75.000 e $2.400 per coppie con reddito cumulato inferiore a $125.000, più’ $500 per ogni figlio minore di 16 anni a carico. L’eleggibilità’ veniva verificata in automatico sulla dichiarazione dei redditi 2018 o 2019 (se già consegnata) e il pagamento effettuato entro 2-3 settimane tramite bonifico bancario o assegno.</li>
<li><strong>Sussidio di $600 a settimana</strong> per chi abbia perso il posto di lavoro (fino al 31 luglio).</li>
<li><strong>Programma protezione stipendi per le piccole e medie imprese</strong>. Un totale di 659 miliardi di dollari per finanziare prestiti alle imprese che si trasformano a fondo perduto se almeno il 75% viene usato per pagare gli stipendi.</li>
<li><strong>Moratoria sui ritardi di pagamento di tasse</strong>, mutui e finanziamenti federali.</li>
</ul>
<p>Come dicevo, <strong>focalizzarsi sull’economia vuol dire appiattire la curva dell’impatto economico, non cancellarlo. </strong>Oggi infatti, i casi di contagio crescono ancora a dismisura e l’economia continua a rallentare. C’è l’esigenza, dunque, di discutere un ulteriore intervento economico da parte del governo. Democratici e Repubblicani hanno idee un po’ diverse su come affrontare un nuovo stimulus. I democratici propongono l’Heroes, un programma da 3 trilioni di dollari, mentre i Repubblicani propongono l’HEALS, un programma da 1 trilione di dollari.  I due partiti sembrano, almeno, di convergere su una nuova elargizione alle famiglie americane di pari importo.</p>
<p><strong>Il presidente Trump, però, ha spiazzato tutti.</strong> Mentre i due partiti litigavano sui contenuti del nuovo provvedimento, ha firmato un ordine che soprassiede la camera e il senato, ordinando il pagamento di $400 a settimana ad ogni americano che ha perso il lavoro.</p>
<p>L’economia è salva, ma si contano oltre 5 milioni di contagi. Fortunatamente la carica virale sembra rallentare e le sale di terapie intensive sono un po’ più vuote. Ma quale è il prezzo che si è pagato in termini di vite umane? Un vaccino a breve potrebbe dare ragione alle politiche economiche. Ma se non arriva presto, questi continui interventi di sostegno economico continueranno a svuotare le casse dello stato, che prima o poi chiederà il conto ai cittadini in forma di tasse. E allora siamo ancora qui, sia in Italia che in America, cosa sia meglio sostenere, la lotta ai contagi oppure l’economia.</p>
<p><em><strong>Marcello Sasso</strong></em><br />
Vice President – Aimpoint Research</p>
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		<title>Senza filtri: sa tutto di noi e “vive” tra le nostre mura domestiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2020 10:22:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[alexa]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
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		<category><![CDATA[come consumare mozzarella bufala]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un oracolo per le aziende che vogliono lanciare un nuovo prodotto e siamo noi ad averlo accolto nelle nostre vite Abbiamo cominciato a parlare con le auto, dando istruzioni per la gestione del navigatore per non distrarci dalla guida. Poi abbiamo cominciato a parlare con i telefonini, chiedendo di chiamare qualcuno o di avviare una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63886" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/echo-dot-2937627_1280-e1596450015297.jpg" alt="alexa" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Un oracolo per le aziende che vogliono lanciare un nuovo prodotto e siamo noi ad averlo accolto nelle nostre vite</h3>
<p><span id="more-63885"></span></p>
<p><strong>Abbiamo cominciato a parlare con le auto</strong>, dando istruzioni per la gestione del navigatore per non distrarci dalla guida. Poi abbiamo cominciato a parlare con i telefonini, chiedendo di chiamare qualcuno o di avviare una ricerca su qualche argomento.</p>
<p><strong>Poi, pian piano hanno cominciato ad apparire piccoli oggetti nelle nostre case</strong> chiamati assistenti vocali, e in breve tempo abbiamo cominciato a parlare con Alexa, Google e Siri, chiedendo le cose più disparate. Ognuno di loro è collegato a diversi servizi aggiuntivi, dal semplice streaming musicale allo shopping, fino alla gestione di elettrodomestici, illuminazione ed automazione delle nostre case.</p>
<h4><strong>Oggi voglio parlare di Alexa,</strong> che, grazie alla sua casa madre Amazon, è quella che integra più servizi.</h4>
<p>In principio l’ho acquistata perché’ con l’abbonamento Prime si può ascoltare musica in streaming. Poi ho scoperto che si può fare molto di più. Attivando skills specifiche (che non sono altro dei comandi precompilati) posso collegare il dispositivo a tanti servizi online che utilizzo quotidianamente, ma anche gestire alcune cose della mia casa. In men che non si dica, mi sono fatto sopraffare dalla pigrizia, e grazie alle prese wifi posso accendere e spegnere le luci chiedendolo ad Alexa, grazie al termostato wifi posso regolare la temperatura senza alzare i miei glutei pigri dal divano.</p>
<h4>Più che assistente è diventata il mio maggiordomo.</h4>
<p>Ma quanto è bella questa Alexa, mi ascolta quando voglio spegnere le luci, mi ascolta quando voglio sentire musica, mi ascolta quando le chiedo informazioni su cose che mi interessano…mi ascolta…mi ascolta…ma quanto mi ascolta?!</p>
<p>Di lavoro faccio il ricercatore di mercato. Per lo più aiuto aziende ad ascoltare i propri consumatori per aiutarle a prendere decisioni strategiche accurate e che rispondano alle esigenze dei propri clienti. Un bel giorno mi sono chiesto, <strong>ma niente niente questa intrusa, che ascolta h24, mi sta fregando il lavoro?</strong> E ho cominciato a fare delle riflessioni.</p>
<p><strong>La maggior parte delle aziende oggi effettua una continua profilazione dei propri clienti</strong>, in modo da poter offrire un servizio sempre più personalizzato e che risponda ad esigenze individuali.</p>
<h4><strong>Come avviene questa profilazione?</strong> Mediante <strong>due tipi di dati</strong>.</h4>
<p><strong>I dati demografici</strong>, che individuano il consumatore (età, sesso, stato di famiglia, località di residenza, etc.), e <strong>i dati psicografici</strong>, cioè quelli comportamentali, che ci dicono cosa ci piace e cosa non ci piace, e descrive il nostro stile di vita. <strong>E dunque Alexa che fa?</strong></p>
<p><strong>Alexa ha già i nostri dati demografici</strong>. Li abbiamo dati quando ci siamo iscritti ad Amazon, per creare il nostro utente. <strong>E i dati psicografici?</strong> Quelli sono faticosi da ottenere. Io impiego giorni, settimane per osservare i consumatori per capire il loro stile di vita. Spesso devo interagire con loro di persona, con interviste, focus groups, osservazioni etnografiche, per capirne comportamento.</p>
<h4><strong>Alexa non ha bisogno di chiederci nulla, siamo noi che di continuo</strong>, e senza accorgercene, <strong>le raccontiamo la nostra vita, i nostri gusti e le nostre preferenze</strong>.</h4>
<p><strong>Ogni volta che</strong> effettuiamo un acquisto su Amazon stiamo, inconsapevolmente, condividendo informazioni sui nostri gusti. Quando la utilizziamo per comandare la nostra casa, le stiamo inconsapevolmente dicendo a che ora andiamo a letto (molto probabile se spengo la luce alle 23 e contestualmente il termostato cambia la temperatura), e quando ascoltiamo la musica, le stiamo raccontando del nostro temperamento, tramite il genere musicale e forse anche le parole contenute nelle canzoni che ascoltiamo. <strong>E questa è solo una piccola lista delle occasioni in cui raccontiamo la nostra vita ad Alexa. Tutte informazioni legali e utilizzabili, poiché trattate in forma anonima.</strong></p>
<p><strong>In passato, però, è successo che Amazon</strong> fu costretta ad ammettere che le conversazioni non venivano solo utilizzate per creare dati aggregati anonimi, ma venivano addirittura registrate e conservate, con la scusa del miglioramento del riconoscimento vocale.</p>
<h4><strong>Nel 2018, in Germania, è successo che Amazon ha inviato per ‘errore umano 1.700 registrazioni audio effettuate con Alexa</strong> alla persona sbagliata.</h4>
<p>I file includevano anche le registrazioni audio della persona sotto la doccia, secondo il racconto. La richiesta era stata avanzata da un utente per conoscere le conversazioni memorizzate da Amazon, ma <strong>un dipendente di quest’ultima sbagliò il destinatario</strong> e commise una grave violazione della privacy. Amazon si scusò con entrambi gli utenti per l’errore umano. <strong>Se viene mantenuto l’anonimato, Alexa, dunque, registra anche quando non direttamente interpellata?</strong></p>
<h4>Se così fosse, siamo davanti ad una banca di dati comportamentali dei consumatori di dimensioni mai avute prima.</h4>
<p>Quando una azienda produttrice di bevande deciderà di lanciare un nuovo gusto, avrà ancora bisogno di fare ricerche sui consumatori per valutare il gradimento del prodotto? Oppure interrogherà semplicemente un algoritmo di Alexa, che grazie a tutte le informazioni già raccolte, può dire che al 99% il nuovo gusto sarà un prodotto di successo per il target specifico X (età 20-30, regioni del sud, prevalentemente donne che ascoltano musica pop, indossano prevalentemente jeans e seguono una dieta vegetariana). Eh, si, dimenticavo di dire che Amazon possiede anche <strong>la catena di supermercati Wholefoods</strong>, quindi sa anche cosa mangi.</p>
<p><strong>In effetti Alexa si sta candidando ad essere l’oracolo delle aziende, ma</strong> con un briciolo di orgoglio mi sono detto: vero, ma <strong>avrà sempre un approccio passivo</strong>, non può porre domande ai consumatori. <strong>La settimana scorsa mi si illumina una luce su Alexa</strong>. Quella che indica che ci sono notifiche da ascoltare. Chiedo ad Alexa di leggere la nuova notifica, ed ecco che con <strong>la sua voce robotica mi dice: “Di recente hai acquistato un riduttore per il gas. Su una scala da 1 a 10, come giudichi la qualità del prodotto?”</strong></p>
<p>Come dicono a Roma: eccalla’! Me la sono tirata.</p>
<p><strong>Ora i dati a disposizione ci sono tutti.</strong> Le grandi aziende avranno ancora bisogno di conoscere i propri consumatori? Oppure chiederanno ad Alexa come comportarsi?</p>
<p><em><strong>Marcello Sasso</strong></em><br />
Vice President – Aimpoint Research</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Senza filtri: Black Lives Matter</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2020 10:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[biden]]></category>
		<category><![CDATA[black lives matter]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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		<category><![CDATA[marcello sasso]]></category>
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		<category><![CDATA[Trump]]></category>
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					<description><![CDATA[Casa è successo veramente in America? Lo sguardo attento e senza filtri su un fenomeno di portata mondiale, dal nostro corrispondente Marcello Sasso Ho aspettato un po’ a scrivere qualche riflessione su quello che è accaduto ormai mesi fa negli Stati Uniti. Ma cosa è successo e perché’ è diventato un fenomeno di portata mondiale? [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63370" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/black-lives-matter-5251408_1280-e1595844996646.jpg" alt="black lives matter" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Casa è successo veramente in America? Lo sguardo attento e senza filtri su un fenomeno di portata mondiale, dal nostro corrispondente Marcello Sasso</h3>
<p><span id="more-63368"></span></p>
<p>Ho aspettato un po’ a scrivere qualche riflessione su quello che è accaduto ormai mesi fa negli Stati Uniti. <strong>Ma cosa è successo e perché’ è diventato un fenomeno di portata mondiale? </strong><strong> </strong></p>
<p>Cerchiamo di analizzare alcuni fatti senza cadere in particolari simpatie o antipatie.</p>
<p>Dunque, come tutti sanno<strong>, è successo che</strong> alcuni agenti di polizia, in fase di arresto, hanno utilizzato metodi aggressivi per immobilizzare l’ormai famoso George Floyd che, non potendo respirare a causa dell’immobilizzazione violenta, è deceduto. L’arrestato era un uomo di colore.</p>
<h4><strong>Inizialmente la protesta è montata contro i metodi spesso violenti della polizia.</strong></h4>
<p>Per poi essere estesa alla causa razziale, poiché in diversi altri casi alcuni agenti di polizia sono stati sorpresi ad applicare maniere più forti nei confronti delle persone di colore.</p>
<p>Fin qui tutto chiaro.</p>
<p>La protesta scende in strada nei confronti di quei poliziotti violenti che macchiano l’onore dei cosiddetti “first responders”, tanto amati dagli americani durante l’11 settembre.</p>
<p>Attenzione, si protesta inizialmente contro i modi di alcuni agenti, chiedendo che i corpi di polizia vietino tali atteggiamenti, perché le vite delle persone di colore valgono quanto quelle dei bianchi e/o altre etnie.</p>
<h4>Dunque, <strong>si protesta contro i metodi, non contro la polizia come corpo</strong>.</h4>
<p><strong>Non tutti sanno però che</strong> negli Stati Uniti esistono migliaia di lobby, più o meno politicizzate, che sostengono i partiti politici e ne finanziano le campagne elettorali. Non fa eccezione il corpo di polizia.</p>
<h4>Il FOP, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Fraternal_Order_of_Police">Fraternal Order of Police</a> è una lobby dei dipendenti dei corpi di polizia.</h4>
<p><strong>Non bisogna dimenticare che a novembre ci sono le elezioni</strong> per eleggere il prossimo Presidente degli Stati Uniti. Una corsa che sta dividendo sempre più la nazione tra Democratici e Repubblicani. Il FOP ha spesso avuto un orientamento Repubblicano, <a href="https://www.washingtonpost.com/news/true-crime/wp/2016/09/16/fraternal-order-of-police-union-endorses-trump/">e lo fece anche nel 2016</a>, appoggiando il candidato di allora Donald Trump.</p>
<h4><strong>Dunque, una battaglia per i diritti umani, e il rispetto delle varie etnie, si è trasformato pian piano in un terreno di guerra per interessi politici, snaturandone la vera ragione</strong>.</h4>
<p><strong>Bisogna dire che se da una parte Donald Trump</strong> è una personalità controversa che può piacere o non piacere agli americani, soprattutto per le sue politiche sull’immigrazione, <strong>dall’altra parte Joe Biden è un candidato poco carismatico e debole</strong> per contrastare un falco repubblicano.</p>
<h4>L’elettorato di colore, poi, è stato uno zoccolo forte del governo di Barack Obama, di cui Biden era il vice.</h4>
<p>Allora quale occasione più ghiotta per giocarsi consensi elettorali? Pian piano le folle cominciano ad essere più organizzate e strutturate e tra le file di chi protesta, cominciano a spuntare politici più o meno in incognito. La protesta si fa più violenta. Il focus si è spostato sui corpi di polizia e le istituzioni che li regolano, non più sul comportamento di pochi.</p>
<h4>Non si chiede più a chi vigila di controllare, ma si demonizza l’intero sistema.</h4>
<p><strong>A Columbus, in Ohio, succede addirittura che</strong> un componente di maggioranza e il presidente del consiglio comunale, cioè l’organo che può regolare l’esercizio della polizia comunale, vengono travolti dalla reazione della polizia che ha utilizzato spray al peperoncino.</p>
<h4><strong>Ma che ci facevano esponenti di maggioranza del consiglio comunale a protestare contro il consiglio comunale, e quindi contro sé stessi?</strong></h4>
<p>Purtroppo<strong>, la risposta, a cui siamo arrivati in tanti, non è bella</strong>. Per giorni bisognava creare una continua provocazione nei confronti della polizia per generalizzare le ombre su tutti i corpi di polizia, e chiederne il depotenziamento in termini di finanziamento.</p>
<h4><strong>In un paese dove le elezioni le vince chi riceve più finanziamenti, diventa di vitale importanza indebolire le lobby che finanziano l’avversario.</strong></h4>
<p>Ma non solo. Il presidente Trump aveva inviato la guardia nazionale per creare un cuscinetto imparziale tra i protestanti e la polizia, ma la generalizzazione della protesta a tutte le forze di polizia, ha fatto sì che la guardia nazionale diventasse un ulteriore obiettivo per le proteste. Bisognava colpire il presidente, a cui risponde la guardia nazionale.</p>
<h4>Provocando una reazione violenta della guardia nazionale, si sarebbe potuto accusare lo stesso presidente di violenza.</h4>
<p>Abbiamo vissuto, quindi, settimane di tensione continua, dove non è arrivata la risposta violenta della guardia nazionale ma una provocazione di risposta da parte del presidente Trump, in occasione della sua camminata dalla Casa Bianca verso la vicina chiesa di St. John con una Bibbia in mano, scortato dalla guardia nazionale, suscitando molte critiche.</p>
<h4><strong>Ed ora?</strong> <strong>A distanza di due mesi, cosa è successo</strong>? <strong>Esiste ancora il movimento Black Lives Matter?</strong></h4>
<p>A parte alcuni cartelloni che citano lo slogan, posizionati nei giardini di fianco a quelli “Biden for President”, le proteste sono in gran parte finite, solo poche città ancora parlano di ridurre i fondi per i corpi di polizia, mentre in altre, come Seattle e Portland, si riaccendono le proteste e gli scontri si stanno facendo più cruenti. Dopo mesi di proteste, la polizia e il FOP ne escono con le ossa rotte e Trump ha perso diversi punti percentuali in termini di consensi.</p>
<h4><strong>Macchiavelli diceva che il fine giustifica i mezzi</strong>.</h4>
<p>Ma creare divisioni in che modo può giovare alla democrazia di una nazione? Le campagne elettorali americane sono ormai famose per la loro intensità, e volte anche per il tasso di ferocia e aggressività che le caratterizza. Mancano ancora quattro mesi a novembre, ma la temperatura è già abbastanza alta.</p>
<p><em><strong>Marcello Sasso</strong></em><br />
Vice President – Aimpoint Research</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Speciale procedura di assegnazione patrimoni UNESCO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2020 18:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima Pagina | Le energie del saper vivere]]></category>
		<category><![CDATA[Siti Unesco]]></category>
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		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[Istituzioni, criteri e candidature per diventare Patrimonio UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Un’ eredità del passato di cui oggi beneficiano tutti e che si trasmetterà alla future generazioni. Una definizione dal significato così importante e inclusivo, che da sempre compare sui maggiori mezzi di comunicazione e che tante volte ha portato a chiedersi cosa fosse. La risposta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62516" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/dolomites-2580866_1280.jpg" alt="dolomiti unesco" width="798" height="456" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/dolomites-2580866_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/dolomites-2580866_1280-300x171.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/dolomites-2580866_1280-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></h3>
<h3>Istituzioni, criteri e candidature per diventare Patrimonio UNESCO</h3>
<p><span id="more-62509"></span></p>
<p><strong>Patrimonio dell’Umanità</strong>. Un’ eredità del passato di cui oggi beneficiano tutti e che si trasmetterà alla future generazioni. Una definizione dal significato così importante e inclusivo, che da sempre compare sui maggiori mezzi di comunicazione e che tante volte ha portato a chiedersi cosa fosse.</p>
<p>La risposta si trova nel lavoro che compie ogni giorno un ente che rende la cultura un punto fermo della vita di ognuno. Si parla dell’<strong>UNESCO (United Nation Educational, Scientific and Cultural Organization</strong>), e si va a scoprire gradualmente cosa rappresenta questo organo delle Nazioni Unite e in che modo seleziona i beni  Patrimonio dell’Umanità.</p>
<h4><strong>UNESCO chi?</strong></h4>
<p>Come riportato dal <a href="http://www.unesco.it/it/Documenti/Detail/180">sito ufficiale</a> l’UNESCO è <strong>l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura</strong>, istituita a Parigi il 4 novembre 1946. La sua nascita è stata caratterizzata dalla generale consapevolezza che per costruire una pace duratura l’ educazione, la scienza, la cultura e  la collaborazione fra nazioni rappresentassero dei pilastri fondamentali.</p>
<p>Lo scopo è quello di assicurare il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli. Senza distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione.</p>
<h5>L’UNESCO, infatti, prova a costruire i presupposti per garantire <strong>la</strong> <strong>pace internazionale e la prosperità dei popoli.</strong></h5>
<p>Promuovendo in primo luogo l’educazione, in modo che ogni bambina, bambino, ragazzo o ragazza, abbia accesso ad un&#8217;istruzione di qualità come diritto umano fondamentale e come requisito essenziale per lo sviluppo della personalità.</p>
<p>Si impegna inoltre a perseguire <strong>la cooperazione scientifica per rafforzare i legami tra le nazioni e le società</strong>, al fine di monitorare e prevenire le catastrofi ambientali. Protegge la libertà di espressione come condizione essenziale per garantire la democrazia, lo sviluppo e la tutela della dignità umana.</p>
<p>A questi principi si aggiunge anche un <strong>dialogo interculturale attraverso la protezione e la salvaguardia dei siti di eccezionale valore</strong> e bellezza iscritti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità.</p>
<p>Proprio quest’ultimo punto è la base di partenza che aiuta a comprendere in che modo luoghi dallo straordinario valore vengano selezionati e custoditi.</p>
<p><strong>Identificare, proteggere e tutelare</strong> l’importanza del patrimonio culturale e naturale di tutto il mondo rientra tra le missioni fondamentali dell’UNESCO.<strong> </strong></p>
<h4><strong>Istituzioni e categorie</strong></h4>
<p>L’aspetto istituzionale si ritrova nella <strong>Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale</strong>, adottata dall’UNESCO nel 1972. Questa prevede che i beni candidati possano essere iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale in base a <a href="http://www.unesco.it/it/ItaliaNellUnesco/Detail/188">determinate caratteristiche</a>.</p>
<p>L’UNESCO provvede all’attuazione della Convenzione per mezzo del <strong>World Heritage Committee</strong> (Comitato intergovernativo per il Patrimonio Mondiale), costituito dai rappresentanti di 21 Paesi membri eletti dall’Assemblea Generale.</p>
<p>Il compito di maggior rilievo del Comitato è quello di prendere la decisione finale sull’iscrizione dei siti nella Lista del Patrimonio Mondiale. A tale scopo ha emanato delle precise <strong>Linee Guida Operative. </strong></p>
<p>In più è anche incaricato di esaminare le relazioni sullo stato di conservazione dei siti iscritti. Può eventualmente chiedere agli Stati di agire se i siti non sono gestiti in maniera appropriata e decidere sull’iscrizione o cancellazione di questi nella Lista dei siti in pericolo</p>
<h5>L ’UNESCO incoraggia i Paesi Membri a proporre siti appartenenti al loro territorio nazionale per l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale.</h5>
<p>Esorta gli Stati ad assicurare la protezione del loro patrimonio naturale e culturale attraverso politiche specifiche, tra cui ricerca scientifica e servizi di   protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale.</p>
<p>L’UNESCO, inoltre, fornisce un’assistenza d’urgenza ai siti del Patrimonio Mondiale in caso di pericolo immediato. E sostiene le attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla tutela del Patrimonio Mondiale. Incoraggia le popolazioni locali a partecipare alla tutela del loro Patrimonio culturale e naturale e promuove la cooperazione internazionale nel campo della conservazione dello stesso.</p>
<h5>Fanno parte del <strong>patrimonio culturale</strong> i monumenti, gli agglomerati e i siti.</h5>
<p>Tra questi ultimi si prendono in considerazione opere dell’uomo o opere coniugate dell’uomo e della natura. Come anche le zone di valore universale eccezionale dall&#8217;aspetto storico ed estetico, etnologico o antropologico.</p>
<p>Per ciò che riguarda i <strong>monumenti</strong>, invece, vengono definiti patrimonio le opere architettoniche, plastiche o pittoriche monumentali, gli elementi o le strutture di carattere archeologico, le iscrizioni, le grotte e gruppi di elementi dallo straordinario valore universale in base all’aspetto storico, artistico o scientifico.</p>
<p>Gli <strong>agglomerati</strong> sono gruppi di costruzioni isolate o riunite che, per la loro architettura, unità o integrazione nel paesaggio hanno speciale valore universale di aspetto storico, artistico o scientifico.</p>
<p>Un’altra categoria riguarda <strong>i patrimoni naturali</strong>. Tra questi i monumenti naturali costituiti da formazioni fisiche, biologiche, geologiche, zone strettamente delimitate costituenti l’habitat di specie animali e vegetali minacciate e siti naturali di valore universale eccezionale dall’aspetto scientifico, conservativo o estetico naturale.</p>
<p>Si presentano anche <strong>patrimoni misti</strong>, ovvero culturali e naturali. In base a quanto stabilito dalle Linee Guida Operative per l’attuazione della Convenzione questi sono beni che corrispondono in parte o in tutto a entrambe le definizioni di patrimonio culturale e naturale.</p>
<h5>Dal 1992 è stata inserita anche un’altra sezione, quella del <strong>paesaggio culturale</strong>.</h5>
<p>In base alla definizione dell’articolo 1 della Convenzione per paesaggi culturali si intendono “creazioni congiunte dell&#8217;uomo e della natura”.</p>
<p>Questi illustrano l’evoluzione di una società e del suo insediamento nel tempo sotto l’influenza di costrizioni e/o opportunità presentate dall’ambiente naturale e da spinte culturali, economiche e sociali. La loro protezione può contribuire alle tecniche moderne di uso sostenibile del territorio e al mantenimento della diversità biologica</p>
<h4><strong>Criteri di selezione</strong></h4>
<p>Il concetto di Patrimonio Mondiale rappresenta unicità nel suo genere e la sua applicazione è universale. In più  i beni che lo costituiscono appartengono a tutte le popolazioni del mondo, al di là dei territori nei quali esse sono collocati.</p>
<p>Per essere inseriti nella lista di patrimonio mondiale i siti devono rispondere ad <strong>almeno uno dei dieci criteri</strong> previsti nelle Linee Guida Operative.</p>
<h5>Un sito deve rappresentare un capolavoro del <strong>genio creativo dell’uomo</strong>. Essere testimonianza unica di una <strong>tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa</strong>.</h5>
<p>Mostrare un <strong>importante interscambio di valori umani in un lungo arco temporale</strong> o all’interno di un’area culturale del mondo, sugli sviluppi dell’architettura, della tecnologia, delle arti monumentali e del disegno del paesaggio.</p>
<p>Un sito deve costituire <strong>un esempio straordinario di una tipologia edilizia</strong>, di un insieme architettonico o tecnologico o di un paesaggio che illustri una o più importanti fasi nella storia umana.</p>
<p>Deve essere un <strong>esempio particolare di insediamento umano tradizionale</strong>, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una o più culture o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto vulnerabile per effetto di trasformazioni irreversibili.</p>
<p>A questi si aggiungono i restanti criteri da dover soddisfare, tra cui essere <strong>direttamente o materialmente associati a tradizioni vivent</strong>i, idee o credenze, opere artistiche o letterarie dotate di un significato universale unico.</p>
<h5><strong>Presentare fenomeni naturali eccezionali</strong> o aree di straordinaria bellezza naturale o importanza estetica.</h5>
<p>Costituire una <strong>singolare testimonianza dei principali periodi dell’evoluzione della terra</strong>, comprese tracce di vita, di processi geologici in atto nello sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre o di particolarità geomorfiche o fisiografiche significative.</p>
<p>Rappresentare <strong>esempi di rilevante importanza riguardo a processi ecologici e biologici</strong> in atto nell’evoluzione e nello sviluppo di ecosistemi e di ambienti vegetali e animali terrestri, di acqua dolce, costieri e marini.</p>
<p>Presentare gli <strong>habitat naturali più importanti e significativi</strong>, adatti per la conservazione in siti della diversità biologica, compresi quelli in cui sopravvivono specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista della scienza o della conservazione.<strong> </strong></p>
<h4><strong>Processo di candidatura</strong></h4>
<p>Il sito ufficiale dell’UNESCO spiega precisamente come poter candidare un bene della propria nazione, l’Italia in questo caso, a Patrimonio dell’Umanità.</p>
<p>La prima fase della candidatura prevede la richiesta di iscrizione nella <strong>Tentative List</strong> (Lista Propositiva nazionale). In seguito lo Stato segnala al World Heritage Center-WHC ( Centro del Patrimonio Mondiale ) i beni per i quali intende chiedere l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale nell&#8217;arco di 5-10 anni.</p>
<p>La procedura di candidatura nella <strong>Lista Propositiva</strong> prevede la compilazione di un apposito formulario, in questa fase in lingua italiana, allegato alle Linee Guida Operative. Segue  il suo invio alla <strong>CNIU (</strong>Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO) la quale, a seguito di un primo esame, procede ad inoltrare la domanda ai Ministeri competenti.</p>
<p>L’iscrizione di un sito nella Lista Propositiva non comporta automaticamente la successiva iscrizione dello stesso nella <strong>Lista del Patrimonio Mondiale</strong>.</p>
<p>Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, per i siti culturali, e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per i siti naturali, valutano poi  i contenuti della domanda.</p>
<p>Nel momento in cui si abbiano i requisiti per una valida candidatura, entrano in contatto direttamente con i proponenti per definire i contenuti della richiesta di iscrizione nella Lista Propositiva da trasmettere poi al <strong>Centro del Patrimonio Mondiale</strong>, informando la CNIU.</p>
<p>Il Consiglio direttivo della CNIU, tenendo conto delle valutazioni dei Ministeri competenti, si riunisce per selezionare i beni per i quali richiedere al Centro del Patrimonio Mondiale l’iscrizione nella Lista Propositiva.</p>
<p>In seguito provvede a trasmettere le candidature selezionate al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Questo, a sua volta, le invierà alla Rappresentanza Italiana presso l’UNESCO per il successivo inoltro al Centro del Patrimonio Mondiale, che avviene entro il 1 febbraio di ogni anno.</p>
<h5>Un iter lungo e complesso attende i beni iscritti in questa lista.</h5>
<p>Si procede alla predisposizione delle candidature vere e proprie, composte da un dossier e da un piano di gestione che i proponenti redigono in collaborazione con i Ministeri competenti.</p>
<p>Nella stessa seduta il Consiglio direttivo della CNIU delibera anche sulla candidatura, già precedentemente iscritta nella Lista Propositiva, da presentare al Centro del Patrimonio Mondiale per l&#8217;iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale. Dal momento della presentazione inizia il processo di valutazione.</p>
<p>Il Comitato del Patrimonio Mondiale, che si riunisce una volta l’anno, esamina e valuta le candidature assieme a tre organismi tecnici, <strong>ICOMOS</strong> per i siti culturali,  <strong>IUCN</strong> per i siti naturali e l’<strong>ICCROM</strong> specializzato nella conservazione e nel restauro del patrimonio culturale. Questi organismi avviano una istruttoria tecnica che dura circa un anno e mezzo e prevede varie fasi, tra cui sopralluoghi sul posto e colloqui approfonditi con i proponenti e gli interessati.</p>
<p>Il Comitato può decidere di iscrivere il sito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, oppure rinviare il sito riconoscendone il valore universale, ma posticipandone l’iscrizione in attesa di una parziale riformulazione della candidatura.</p>
<h5>Il Comitato ha anche facoltà di differire il sito, non riconoscendone ancora pienamente il valore universale.</h5>
<p>E richiedendo allo Stato parte maggiori elementi di valutazione, oltre ad una completa rivisitazione dei dossier. E in ultima analisi può anche bocciare il sito non riconoscendone il valore universale ed escludendo una possibile ripresentazione della candidatura.</p>
<p>Le decisioni prese dal Comitato cercano di presentare una Lista del Patrimonio Mondiale rappresentativa, bilanciata tra patrimonio culturale e patrimonio naturale, tenendo conto che non ci sono limiti al numero di siti che possono risultare iscritti complessivamente nella Lista.</p>
<p>Un certo grado di precedenza è stabilito per i siti che appartengono a categorie sotto rappresentate nella lista o a Stati il cui patrimonio è sotto rappresentato.</p>
<p>Le candidature trasmesse alla <strong>Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO</strong> o direttamente ai Segretariati delle Convenzioni e dei Programmi UNESCO senza osservare questo tipo di procedura sono da considerarsi nulle e, di conseguenza, da ritirare.</p>
<p>Fino ad oggi l’UNESCO ha riconosciuto un totale di <strong>1121 siti</strong> (869 culturali, 213 naturali e 39 misti) presenti in <strong>167 Paesi del mondo</strong>.</p>
<h5><strong>Italia e Cina</strong> sono le nazioni che attualmente detengono il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità.</h5>
<p>Tra i 55 siti presenti in Italia, <strong>5 sono naturali. </strong> Le Isole Eolie, Monte San Giorgio, Dolomiti, Monte Etna, Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa.</p>
<p>Nell’ambito dei rimanenti 50 siti del Patrimonio Mondiale, <strong>8 sono paesaggi culturali.</strong> La Costiera Amalfitana, le Cinque Terre, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula).  I Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, la Val d’Orcia, le Ville e giardini medicei in Toscana. I paesaggi vitivinicoli del Piemonte come Langhe-Roero e Monferrato e le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.</p>
<p><strong><em>Alessandro Campa</em></strong></p>
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