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	<title>Economia ambientale &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Ora Legale in Italia: tra risparmio energetico e benessere psicofisico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2024 10:44:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 31 marzo entra l’ora legale. Quando nasce, qual è il reale risparmio e che effetti ha sulla nostra salute? Con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;ultimo weekend di marzo, l&#8217;Italia si prepara al consueto appuntamento con l&#8217;ora legale, una pratica che modifica il nostro quotidiano spostando gli orologi di un&#8217;ora in avanti. Questo cambiamento, che perdura fino all&#8217;ultima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-208145" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/04/ora-legale-1024x678.jpg" alt="" width="1024" height="678" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/04/ora-legale-1024x678.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/04/ora-legale-300x199.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/04/ora-legale-768x509.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/04/ora-legale-1536x1018.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/04/ora-legale.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></h2>
<h2>Il 31 marzo entra l’ora legale. Quando nasce, qual è il reale risparmio e che effetti ha sulla nostra salute?</h2>
<p><span id="more-208144"></span></p>
<p>Con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;ultimo weekend di marzo, l&#8217;Italia si prepara al consueto appuntamento con l&#8217;ora legale, una pratica che modifica il nostro quotidiano spostando gli orologi di un&#8217;ora in avanti. Questo cambiamento, che perdura fino all&#8217;ultima domenica di ottobre, ha radici profonde nella storia del Paese e obiettivi che intrecciano economia e salute pubblica. Ma quali sono i reali benefici dell&#8217;ora legale, e come possiamo mitigare i suoi effetti collaterali?</p>
<h3>Quando Inizia l&#8217;Ora Legale</h3>
<p>L&#8217;ora legale in Italia ha luogo l&#8217;ultima domenica di marzo, esattamente alle 2:00 di notte, momento in cui gli orologi vengono spostati un&#8217;ora avanti, trasformandola magicamente in un&#8217;ora più tarda, le 3:00. Questo artificio temporale si conclude con il ritorno all&#8217;ora solare l&#8217;ultima domenica di ottobre, quando l&#8217;operazione viene invertita.</p>
<h3>Le Origini dell&#8217;Ora Legale</h3>
<p>La nascita dell&#8217;ora legale si può tracciare fino al 1916, anno in cui fu adottata per la prima volta in Italia, seguendo l&#8217;esempio di altri paesi europei. L&#8217;intento era quello di risparmiare energia elettrica, sfruttando meglio la luce solare durante le ore serali dei mesi più caldi. Inizialmente introdotta per supportare lo sforzo bellico riducendo il consumo di carbone, questa pratica si è mantenuta nel tempo grazie ai suoi presunti benefici economici e ambientali.</p>
<h3>Risparmio Energetico: Mito o Realtà?</h3>
<p>L&#8217;efficacia dell&#8217;ora legale nel ridurre il consumo energetico è oggetto di dibattito. Secondo studi recenti, il risparmio energetico attribuibile all&#8217;ora legale è relativamente modesto. L&#8217;ENEA ha calcolato che il risparmio sul fabbisogno di illuminazione artificiale è pari a circa l&#8217;1% del consumo totale di energia elettrica del Paese. Sebbene non sia un risparmio trascurabile, ci si interroga se i benefici economici siano sufficienti a giustificare il disturbo causato ai cittadini.</p>
<h3>Impatti sull&#8217;Organismo e Strategie di Adattamento</h3>
<p>L&#8217;impatto dell&#8217;ora legale sulla salute è variabile, influenzando in particolare il ritmo circadiano, che regola il sonno e altre funzioni vitali. Molti individui sperimentano disturbi del sonno, stanchezza diurna e una diminuita capacità di concentrazione nei giorni successivi al cambio d&#8217;orario. Tuttavia, questi effetti tendono a essere temporanei e possono essere mitigati con alcune strategie:</p>
<ul>
<li>Adattamento progressivo: spostare gradualmente l&#8217;orario di andare a letto e di sveglia alcuni giorni prima può facilitare la transizione.</li>
<li>Esposizione alla luce naturale: favorire l&#8217;esposizione alla luce solare durante il giorno aiuta a regolare l&#8217;orologio biologico interno.</li>
<li>Limitare l&#8217;uso di dispositivi elettronici: la luce blu emessa da smartphone e computer può interferire con la produzione di melatonina, l&#8217;ormone del sonno.</li>
</ul>
<p>L&#8217;ora legale rimane una pratica annuale in Italia, testimone di un equilibrio tra la ricerca di efficienza energetica e la cura del benessere individuale. Se da un lato il risparmio energetico può apparire limitato, è innegabile che l&#8217;adozione di semplici abitudini possa attenuare i suoi effetti sulla salute, trasformando questo momento in un&#8217;opportunità per riscoprire i ritmi naturali del corpo in armonia con l&#8217;ambiente che ci circonda.</p>
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		<title>Come la mettiamo con le borse di pelle?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/come-la-mettiamo-con-le-borse-di-pelle/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 16:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[borse]]></category>
		<category><![CDATA[Chanel]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
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		<category><![CDATA[impresa sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Opus Mind]]></category>
		<category><![CDATA[pelle riciclata]]></category>
		<category><![CDATA[RecycLeather]]></category>
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					<description><![CDATA[Opus Mind crea delle borse minimaliste fatte interamente di pelle riciclata È possibile realizzare una borsa con scarti di pelle riciclata al 100% e farla sembrare impeccabilmente nuova? A quanto pare, sì, visto che Opus Mind&#160;lo sta facendo. L&#8217;azienda di pelletteria, fondata nel 2017, produce borse, zaini, borse a tracolla e buste con cerniera in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38561" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pelle_riciclata.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pelle_riciclata.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pelle_riciclata-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pelle_riciclata-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Opus Mind crea delle borse minimaliste fatte interamente di pelle riciclata</p>
<p>  <span id="more-38562"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">È possibile realizzare <strong>una borsa con scarti di pelle riciclata al 100%</strong> e farla sembrare impeccabilmente nuova? A quanto pare, sì, visto che <strong><em>Opus Mind</em></strong>&nbsp;lo sta facendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;azienda di pelletteria, fondata nel 2017</strong>, produce borse, zaini, borse a tracolla e buste con cerniera in pelle interamente riciclata – e lo fa <strong>in Italia</strong>. Collabora con una società che si chiama <a href="http://www.recycleather.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>RecycLeather</em></a>&nbsp;e che trasforma i ritagli di pelle industriale (principalmente dai produttori di guanti) in un materiale flessibile e utilizzabile, che è fatto al 60% di pelle vecchia, al 30% di legante gomma/lattice naturale e al 10% di acqua e pigmenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Opus Mind</em> utilizza questa pelle riciclata per realizzare borse dal <strong><em>design</em> meravigliosamente minimalista</strong> e anche questo fa parte dell&#8217;impegno dell&#8217;azienda verso la sostenibilità, visto che l&#8217;obiettivo è quello di creare prodotti che non passeranno di moda e che potranno essere utilizzati indefinitamente.</p>
<p style="text-align: justify;">La fondatrice Kathleen Kuo conosce bene il <em>design</em> di fascia alta. È stata specialista in pelletteria di lusso da Chanel e da Dior, ma poi si è sentita così scoraggiata dalla quantità dilagante di rifiuti del settore che ha deciso di mollare tutto e di iniziare un suo progetto, che avesse basi completamente diverse – è così che è nato <em>Opus Mind</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se <strong>le borse possono sembrare costose per un acquirente medio</strong>, Kuo spiega sul sito web dell&#8217;azienda, che <strong>è l&#8217;artigianato di alta qualità che ha un costo</strong>. Purtroppo, la <em>fast fashion</em> ci ha abituati a pagare pochi euro per articoli alla moda, sfruttando il lavoro di persone che sono costrette a produrre in condizioni atroci e gravemente sottopagate. I soldi che si spendono per queste borse, invece, pagano il lavoro di una fabbrica fiorentina di proprietà della stessa famiglia da tre generazioni, che lavora questi oggetti in pelle riciclata con la calma e l&#8217;attenzione che l&#8217;artigianato esige.</p>
<p>Sempre a proposito di pellami, già Ecoseven si era occupata di aziende produttrici che stanno diventando sempre più attente all&#8217;ambiente e alla sua tutela, come ci racconta questo <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/economia/niente-piu-pelle-proveniente-dal-brasile.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Grossi maiali cinesi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/grossi-maiali-cinesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 09:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[carne di maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[Per far fronte alla domanda di carne suina, in aumento al calare dell&#8217;offerta, la Cina sta allevando molti più maiali e molto più grandi Un devastante focolaio di peste suina africana&#160;ha distrutto circa la metà della popolazione cinese di maiali nell&#8217;ultimo anno. La peste suina africana è una malattia devastante per i maiali, perché non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38500" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_grossi_maiali_cinesi.jpg" alt="" width="802" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_grossi_maiali_cinesi.jpg 802w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_grossi_maiali_cinesi-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_grossi_maiali_cinesi-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /></p>
<p>Per far fronte alla domanda di carne suina, in aumento al calare dell&#8217;offerta, la Cina sta allevando molti più maiali e molto più grandi</p>
<p>  <span id="more-38501"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un devastante focolaio di <a href="https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/african-swine-fever" target="_blank" rel="noopener noreferrer">peste suina africana</a>&nbsp;ha distrutto circa la metà della popolazione cinese di maiali nell&#8217;ultimo anno. La peste suina africana è una malattia devastante per i maiali, perché non esistono vaccini né cura per debellarla e perché è, solitamente, letale. L&#8217;uomo non è sensibile alla malattia, ma questa ha delle conseguenze economico-sociali sui paesi consumatori di carne.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, la Cina – che consuma più carne di maiale di qualsiasi altra nazione – ha risentito molto di questo problema, al punto che il governo cinese ha deciso di rispondere al calare dell&#8217;offerta con un&#8217;esortazione agli agricoltori per un aumento della produzione di suini. Il punto è che molti di loro hanno pensato che avrebbero dovuto allevare i maiali più grandi che si siano mai visti, a quanto raccontato da <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-06/china-is-breeding-giant-pigs-the-size-of-polar-bears" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Bloomberg</em></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni agricoltori cinesi sono riusciti ad aumentare il peso medio tipico dei loro maiali da macello da 110 chilogrammi a 140 chilogrammi, ma pare che puntino ad arrivare fino a 175/200 chili. A quanto raccontato, un agricoltore, nella provincia del Guangxi, è riuscito ad allevare un enorme maiale da 500 kg.<br />Secondo <em>Bloomberg</em>, «la tendenza non si limita solo alle piccole aziende agricole. I principali produttori di proteine in Cina, tra cui <em>Wens Foodstuffs Group Co.</em>, il miglior allevatore di suini del paese, <em>Cofco Meat Holdings Ltd.</em> e <em>Beijing Dabeinong Technology Group Co.,&nbsp;</em>dichiarano di voler aumentare il peso medio dei loro suini».</p>
<p style="text-align: justify;">Non è ancora chiaro come stiano facendo tutti, sia gli agricoltori che le aziende per raggiungere questi risultati, ma intanto li stanno raggiungendo.<br />Qualcosa su cui indagare, ovviamente, per capire cosa comporta sugli animali e su chi li mangia.</p>
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		<title>Banane VS Plastica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 12:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[antibatterico]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco come utilizzare le foglie di banana come alternativa biodegradabile alla plastica monouso Un&#8217;organizzazione, chiamata Banana Leaf Technology, sta contribuendo ad affrontare la dura realtà dell&#8217;inquinamento da plastica che soffoca il nostro pianeta, proponendo le foglie di banana come alternativa alla plastica.Le foglie di banana, organiche al 100%, diventano la materia prima di questa nuova [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38460" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_banano.jpg" alt="" width="801" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_banano.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_banano-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_banano-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Ecco come utilizzare le foglie di banana come alternativa biodegradabile alla plastica monouso</p>
<p>  <span id="more-38461"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;organizzazione, chiamata <a href="http://www.bananaleaftechnology.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Banana Leaf Technology</em></a>, sta contribuendo ad affrontare la dura realtà dell&#8217;inquinamento da plastica che soffoca il nostro pianeta, proponendo <strong>le foglie di banana come alternativa alla plastica</strong>.<br />Le foglie di banana, organiche al 100%, diventano la materia prima di questa nuova tecnologia ecologica di conservazione, che ne trasforma la struttura cellulare migliorandone le proprietà in modo che le foglie rimangano verdi per un intero anno, senza sostanze chimiche. E non solo, riesce a prolungare la loro esistenza fino a tre anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il processo di conservazione, le foglie migliorate hanno altre capacità oltre alla durata, come la resistenza alle temperature estreme, l&#8217;elasticità e la flessibilità. Il sito web di <em>Banana Leaf Technolog</em>y spiega che le foglie trattate sono anche più resistenti ai patogeni, con proprietà antivirali, antimicotiche e antibatteriche, perché questa tecnologia, rafforzando le pareti cellulari delle foglie di banana, impedisce agli agenti patogeni di degradare le cellule del biomateriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente, <strong><em>Banana Leaf Technology</em> offre 30 prodotti che utilizzano i suoi metodi di conservazione: piatti, tazze, coni, scatole, carta da lettere, buste</strong>. Poiché, però, questa tecnologia brevettata è personalizzabile, si prevede che saranno sviluppati in futuro altri prodotti, come delle alternative di imballaggio naturali.<br /><strong>Il giovane scienziato indiano che ha inventato questa tecnologia</strong>, l&#8217;ha formulata per la prima volta nel 2010, quando era praticamente un bambino: <strong>Tenith Adithyaa</strong>, infatti, allora aveva 11 anni e lavorava nel suo laboratorio artigianale. Da quel momento<em> Banana Leaf Technology</em> ha ricevuto sette premi internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che l&#8217;azienda vuole fare con questa tecnologia è «risolvere la crisi climatica globale senza compromettere l&#8217;economia»: è questo il motivo per cui offre un&#8217;alternativa ecologica, sostenibile, biodegradabile, non chimica ed economica alla plastica monouso.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Come trovare attrezzature da escursione ecologiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 19:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[alluminio]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo faro da campeggio ricaricabile è realizzato in legno sostenibile e alluminio riciclato Doug Rieck non è solo un escursionista che vorrebbe attrezzi ecologici per le sue avventure, è anche il fondatore di Eukarya, un&#8217;azienda di articoli per l&#8217;outdoor che progetta e vende prodotti per le escursioni, realizzati senza materie plastiche chimicamente ingegnerizzate e materiali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38410" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Faretto_campeggio_CUT.jpg" alt="" width="807" height="406" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Faretto_campeggio_CUT.jpg 807w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Faretto_campeggio_CUT-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Faretto_campeggio_CUT-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 807px) 100vw, 807px" /></p>
<p>Questo faro da campeggio ricaricabile è realizzato in legno sostenibile e alluminio riciclato</p>
<p>  <span id="more-38411"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Doug Rieck non è solo un escursionista che vorrebbe attrezzi ecologici per le sue avventure, è anche il fondatore di <strong><em><a href="https://eukarya.co/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eukarya</a></em>, un&#8217;azienda di articoli per l&#8217;<em>outdoor</em></strong> che progetta e vende prodotti per le escursioni, realizzati senza materie plastiche chimicamente ingegnerizzate e materiali sintetici. È proprio lui che ha inventato questo <strong>faretto da campeggio, fatto di legno sostenibile e alluminio riciclabile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lanciato di recente su <a href="https://www.kickstarter.com/projects/dougrieck/eukarya" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Kickstarter</em></a>, <em>The Origin Headlamp</em> non è una semplice lampadina per la testa sostenibile: vanta anche una potente luce a LED da 300 lumen (per i LED equivalgono a circa 4 Watt), che offre almeno 10 ore di luce ed è garantita per poter accompagnare ogni avventuriero nelle sue imprese – inoltre la batteria si ricarica completamente in due ore.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto spiegato dai suoi produttori, questo faretto è incredibilmente utile in contesti distinti, visto che offre una modalità alta, una modalità bassa e una strobo, il tutto a <strong>un peso davvero irrisorio, 85 grammi</strong> – nessuno vuole trascinarsi dietro una luce pesante nella propria attrezzatura da campeggio e questo prodotto pesa sostanzialmente meno della maggior parte dei faretti <em>standard</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Eukarya è una società molto interessante che, oltre a offrire finalmente agli amanti della natura una varietà di <strong>opzioni ecologiche per le loro attrezzature da campeggio</strong>, cerca anche di restituire qualcosa al pianeta. Secondo quanto spiegato nella sua campagna <em>Kickstarter</em>, infatti, la società promette di piantare un albero per ogni prenotazione ricevuta, grazie alla collaborazione di <em>One Tree Planted</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Spremute d&#8217;arancia in bicchieri di bucce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 14:49:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[bioplastica]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Ratti Associati]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
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		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[eni]]></category>
		<category><![CDATA[Feel the Peel]]></category>
		<category><![CDATA[prototipo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un dispositivo di design usa le arance per produrre succo da servire in bicchieri usa e getta, creati con le bucce dei frutti che spreme Lo studio di design internazionale Carlo Ratti Associati&#160;ha sviluppato un macchinario che sembra un enorme spremiagrumi, ma che non si limita a servire spremute; ha una produzione circolare sperimentale, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38400" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Spremuta_arance_CUT.jpg" alt="" width="806" height="420" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Spremuta_arance_CUT.jpg 806w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Spremuta_arance_CUT-300x156.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Spremuta_arance_CUT-768x400.jpg 768w" sizes="(max-width: 806px) 100vw, 806px" /></p>
<p>Un dispositivo di design usa le arance per produrre succo da servire in bicchieri usa e getta, creati con le bucce dei frutti che spreme</p>
<p>  <span id="more-38401"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio di <em>design</em> internazionale <a href="https://carloratti.com/project/feel-the-peel/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carlo Ratti Associati</a>&nbsp;ha sviluppato un macchinario che sembra un enorme spremiagrumi, ma che non si limita a servire spremute; ha una produzione circolare sperimentale, che gli permette di utilizzare il filamento ricavato dalle bucce di arancia che avanzano per stampare in 3D tazze usa e getta, permettendo di gustare il succo rinfrescante senza creare il rifiuto del bicchiere.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa macchina si chiama <strong><em>«Feel the Peel»</em> </strong>e si trova nel «<em>Feel the Peel Juice Bar</em>», che è il nome dell&#8217;intero <strong>prototipo</strong>, un vero e proprio c<strong>hiosco di spremute</strong>, <strong>progettato in collaborazione con la società</strong> energetica globale <strong>Eni</strong>. Si tratta di una macchina spremiagrumi arancione alta 3 metri e sormontata da un&#8217;enorme cupola composta da una spirale circolare, che può contenere fino a 1.500 arance. La stampante 3D è installata alla base.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta effettuato l&#8217;ordine per il succo appena spremuto, parte la danza: le arance scivolano verso il basso fino allo <strong>spremiagrumi</strong>, che <strong>estrae il succo</strong> dalle due metà; <strong>poi le bucce</strong> cadono attraverso un tubo e vanno ad accumularsi sul fondo della macchina, dove vengono essiccate, macinate e mescolate con acido polilattico (PLA), che <strong>le converte in materiale bioplastico</strong>. A quel punto, la bioplastica viene riscaldata e fusa in un filamento, che viene utilizzato dalla stampante 3D integrata nella macchina per creare, sul posto, tazze riciclabili che vengono riempite con il succo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prototipo, molto innovativo, è uno studio di come anche le più semplici azioni quotidiane della nostra vita possano far parte di un&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/economia/economia-circolare-oggi-possibili-modelli-sostenibili-di-business.html?highlight=WyJlY29ub21pYSIsImVjb25vbWlhJy4iLCJjaXJjb2xhcmUiLCJlY29ub21pYSBjaXJjb2xhcmUiXQ==" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>economia circolare</strong></a> a zero sprechi.</p>
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		<title>Un happy hour di sconti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 20:49:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[happy hour]]></category>
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					<description><![CDATA[Per ridurre gli sprechi, una catena di supermercati finlandesi, ogni sera, abbassa il prezzo del cibo che scade a mezzanotte Ogni sera, alle 9, durante l&#8217;happy hour, una catena di supermercati, in Finlandia, prende il cibo che ha la data di scadenza a mezzanotte e lo mette in sconto del 60%, su prezzi che erano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38392" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Sconti_supermarket_CUT.jpg" alt="" width="806" height="409" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Sconti_supermarket_CUT.jpg 806w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Sconti_supermarket_CUT-300x152.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Sconti_supermarket_CUT-768x390.jpg 768w" sizes="(max-width: 806px) 100vw, 806px" /></p>
<p>Per ridurre gli sprechi, una catena di supermercati finlandesi, ogni sera, abbassa il prezzo del cibo che scade a mezzanotte</p>
<p>  <span id="more-38393"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Ogni sera, alle 9, durante l&#8217;<em>happy hour</em>, una catena di supermercati, in Finlandia, prende il cibo che ha la data di scadenza a mezzanotte e lo mette in sconto del 60%, su prezzi che erano già ridotti. Lo fa per diminuire gli sprechi alimentari e ci riesce, visto che nei 900 negozi, che sono presenti in tutto il paese, gli acquirenti si affollano per avvalersi degli affari sulla carne e sugli altri alimenti che hanno ormai (quasi) raggiunto la data di scadenza.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iniziativa degli <a href="https://www.foodie.fi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>S-market</em></a>&nbsp;fa parte di un movimento molto più ampio per ridurre gli sprechi alimentari, anche perché, come dice l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura,<strong> quasi un terzo del cibo prodotto per l&#8217;uomo finisce perso o sprecato</strong>, praticamente <strong>1,3 miliardi di tonnellate di alimenti inutilizzati all&#8217;anno</strong>, per un valore di <strong>quasi 615 miliardi di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo crea una serie di problemi, innanzitutto il fatto che si tratta di uno spreco terribile, dato che il 10% della popolazione mondiale è denutrito, ma poi anche il fatto che tutto quel cibo che marcisce nelle discariche peggiora la situazione dei cambiamenti climatici: quando il cibo si decompone, infatti, rilascia metano – un gas che è circa 25 volte più pericoloso per l&#8217;ambiente rispetto all&#8217;anidride carbonica. Inoltre, il cibo sprecato richiede anche tutta una serie di trasporti non necessari, visto che viene preso da dove è coltivato e portato nei negozi, per poi essere portato in discarica quando invenduto: uno spreco enorme di acqua e combustibili fossili.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa iniziativa è molto interessante perché, oltre a ridurre gli sprechi alimentari, minimizza anche le perdite economiche provenienti dagli alimenti scaduti: la catena, infatti, venderà centinaia di articoli che sono già stati ridotti del 30% nel prezzo per un ulteriore 60% di sconto dopo le 21:00, fino alla chiusura alle 22:00. Un vero <em>happy hour</em> di sconti che fa recuperare all&#8217;azienda un po&#8217; di soldi per il rotto della cuffia.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Force of Nature</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 18:52:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[candeggina]]></category>
		<category><![CDATA[detergente green]]></category>
		<category><![CDATA[disinfettante]]></category>
		<category><![CDATA[ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[Force of Nature]]></category>
		<category><![CDATA[naturale]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dispositivo che trasforma l&#8217;acqua del rubinetto in un potente detergente green Non è facile tenere la casa pulita senza utilizzare prodotti chimici: infatti, sono molte le aziende che cercano di fare innovazione in questo senso e rendere la pulizia ecologica un mondo più semplice e accessibile. Non ultimo, è arrivato Force of Nature, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38308" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Force_of_Nature_CUT.jpg" alt="" width="802" height="407" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Force_of_Nature_CUT.jpg 802w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Force_of_Nature_CUT-300x152.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Force_of_Nature_CUT-768x390.jpg 768w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /></p>
<p>Il dispositivo che trasforma l&#8217;acqua del rubinetto in un potente detergente green</p>
<p>  <span id="more-38309"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Non è facile <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/fare-le-pulizie-inquina-quanto-le-auto.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tenere la casa pulita</a> senza utilizzare prodotti chimici: infatti, sono molte le aziende che cercano di fare innovazione in questo senso e rendere la pulizia ecologica un mondo più semplice e accessibile. Non ultimo, è arrivato <strong><em><a href="https://www.forceofnatureclean.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Force of Nature</a></em></strong>, che sta facendo qualcosa di totalmente diverso da quanto visto prima.</p>
<p>Aggiungendo elettricità a una soluzione di sale, aceto e acqua, infatti, il dispositivo venduto negli Stati Uniti e in Canada da <em>Force of Nature</em> produce <strong>un detergente e disinfettante naturale multiuso, efficiente come la candeggina</strong>.<br />La sostanza che viene fuori da questo apparecchio è acqua elettrolizzata e contiene due potenti ingredienti: idrossido di sodio, che è un detergente privo di schiuma e un grasso (che si trova in questo prodotto in una concentrazione dello 0,0000003%, anche se alcune grandi marche ne contengono fino al 5%) e acido ipocloroso, che pulisce e deodora efficacemente come la candeggina, senza essere tossico (sul sito, si spiega che è la stessa sostanza prodotta dai globuli bianchi per mantenerci in salute, nonché l&#8217;ingrediente attivo nei prodotti per la cura delle ferite).</p>
<p style="text-align: justify;">A differenza dell&#8217;aceto naturale, che non può essere usato su tutte le superfici e comporta dei rischi per alcune parti del nostro corpo (come gli occhi e l&#8217;esofago), quest&#8217;acqua elettrolizzata <strong>può fare quasi tutte le pulizie necessarie, senza darci pensieri per quanto riguarda la sicurezza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il kit di Force of Nature permette di produrre due lotti da 350 ml di prodotto alla volta e ogni lotto può essere usato per due settimane, ovvero il periodo di tempo in cui l&#8217;acido ipocloroso rimane più attivo. Per produrre il detergente, si deve riempire l&#8217;elettrolizzatore con acqua di rubinetto e ci si deve spremere dentro una capsula di attivatore, poi basta collegarlo alla corrente, premere start e attendere 9 minuti, dopodiché la soluzione è pronta per l&#8217;uso. Insieme a questo prodotto è possibile usare gli stessi panni e i medesimi strumenti di pulizia che si usano con i normali detergenti.</p>
<p>Finora questa metodologia richiedeva enormi attrezzature accessibili solo a grandi aziende, ma <em>Force of Nature</em> ha cambiato le cose: è il primo dispositivo al mondo che consente di produrre acqua elettrolizzata a casa propria.<br />Per il momento, questo prodotto <strong>non è ancora in vendita in Italia</strong>, ma speriamo arrivi presto.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Un&#8217;app per la sostenibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2019 15:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[consumi ecosostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Helsinki]]></category>
		<category><![CDATA[impresa e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[new economy]]></category>
		<category><![CDATA[smart city]]></category>
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					<description><![CDATA[Helsinki lancia un&#8217;applicazione che permette alla gente di orientarsi nella città in maniera energicamente pulita La città di Helsinki, capitale finlandese, ha lanciato quest&#8217;estate un&#8217;applicazione per la sostenibilità che consente a residenti, turisti e imprenditori di compiere scelte quotidiane più intelligenti, che contribuiscono all&#8217;obiettivo della metropoli: raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2035. L&#8217;app [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38276" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_app_sostenibilit%C3%A0_Helsinki.jpg" alt="" width="804" height="409" /></p>
<p>Helsinki lancia un&#8217;applicazione che permette alla gente di orientarsi nella città in maniera energicamente pulita</p>
<p>  <span id="more-38277"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La città di Helsinki, capitale finlandese, ha lanciato quest&#8217;estate un&#8217;applicazione per la sostenibilità che consente a residenti, turisti e imprenditori di compiere scelte quotidiane più intelligenti, che contribuiscono all&#8217;obiettivo della metropoli: raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2035. <br />L&#8217;app si chiama &#8216;<em><strong><a href="https://www.myhelsinki.fi/en/think-sustainably" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Think sustainably</a></strong></em>&#8216;&nbsp;e aiuta gli utenti a districarsi tra attività, opzioni di trasporto e negozi da visitare, attivando specifici filtri di sostenibilità, <strong>per trovare le scelte più adatte alle preferenze e soddisfare le metriche ambientali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Helsinki è già riconosciuta come una delle città più rispettose dell&#8217;ambiente</strong>: tra l&#8217;altro, dopo New York, è la seconda metropoli urbana al mondo (la prima in Europa) a riferire direttamente alle Nazioni Unite dei suoi progressi nel raggiungimento degli obiettivi <em>green</em>. <br />Come racconta il <em>magazine</em> <a href="https://www.dezeen.com/2019/08/14/helsinki-think-sustainably-app/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Deezen</a>, un sondaggio condotto nella città ha rivelato che oltre i due terzi di tutti i residenti di Helsinki sono preoccupati per i cambiamenti climatici e per il futuro della loro città. Ed è anche a partire da queste preoccupazioni che gli amministratori hanno collaborato (con alcuni gruppi della comunità e con degli esperti) per sviluppare un&#8217;app che aiutasse le persone a prendere decisioni più ecologiche a livello individuale.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;app &#8216;<em>Think Sustainably&#8217;</em> tocca tutti gli aspetti principali della vita: trasporti, cibo, rifiuti, biodiversità, lavoro, energia – esiste anche un elenco di modi in cui gli imprenditori possono diventare più sostenibili. <br />La città, in ogni caso, certifica i negozi solo se, a fronte di una lista di misure raccomandate, gli esercenti ne rispettano la maggior parte. Esiste, quindi, <strong>non un controllo statale, ma un sistema di autocertificazione</strong>, che poi fa sì che le aziende siano ritenute responsabili delle recensioni dei clienti e quindi di ciò che hanno dichiarato su se stesse.</p>
<p>Questo processo, anche se così all&#8217;avanguardia in Finlandia, s&#8217;inserisce nell&#8217;uso già diffuso a livello europeo di app che puntano al <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/economia/yourlocal-ecco-come-evitare-gli-sprechi-di-cibo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">contrasto allo spreco</a> e alla tutela dell&#8217;ambiente.</p>
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		<title>Niente più pelle proveniente dal Brasile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 13:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[deforestazione]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
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		<category><![CDATA[pellame]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe]]></category>
		<category><![CDATA[Timberland]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;azienda proprietaria di Timberland, Vans e Kipling afferma che non acquisterà più pelle brasiliana, perché non vuole che i suoi prodotti contribuiscano a danneggiare il pianeta Sono passati esattamente dieci anni da quando, durante l&#8217;estate del 2009, la società di scarpe Timberland ha dichiarato che non avrebbe più acquistato pellami brasiliani, provenienti da aree recentemente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38257" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Scarpe_pelle_Brasile_CUT.jpg" alt="" width="804" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Scarpe_pelle_Brasile_CUT.jpg 804w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Scarpe_pelle_Brasile_CUT-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Scarpe_pelle_Brasile_CUT-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></p>
<p>L&#8217;azienda proprietaria di Timberland, Vans e Kipling afferma che non acquisterà più pelle brasiliana, perché non vuole che i suoi prodotti contribuiscano a danneggiare il pianeta</p>
<p>  <span id="more-38258"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sono passati esattamente dieci anni da quando, durante l&#8217;estate del 2009, la società di scarpe <strong>Timberland ha dichiarato che non avrebbe più acquistato pellami brasiliani</strong>, provenienti da aree recentemente deforestate della foresta pluviale amazzonica. <strong>In dieci anni</strong>, non solo niente è cambiato, ma <strong>le cose sono addirittura peggiorate</strong>.&nbsp;E così, anche la <a href="https://www.vfc.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>VF Corporation</em></a>, casa madre di Timberland e di altri marchi, ha annunciato che non comprerà più la pelle brasiliana, <strong>a causa degli incendi violenti che ci sono stati in Amazzonia</strong>, che hanno mostrato un&#8217;inadeguata gestione ambientale, da parte del governo, del bene mondiale che la foresta rappresenta.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli incendi sono stati al centro di grandi dibattiti e scontri nelle ultime settimane, con gran parte delle persone e delle autorità mondiali che esprimevano una preoccupazione molto seria per la loro estensione e la loro durata e il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, che continuava a insistere sul fatto che tutto fosse sotto controllo. <br />Il legame tra un&#8217;azienda come la VF Corporation e gli incendi in Amazzonia è che la pelle delle scarpe è un sottoprodotto del settore delle carni bovine, che sono alla base degli incendi, in quanto molti dei roghi iniziali sono stati provocati proprio da allevatori di bestiame o agricoltori, che cercavano di liberare la terra per il pascolo.</p>
<p style="text-align: justify;">La VF Corporation ha dichiarato che non acquisterà più pelli dal Brasile fino a quando non avrà la certezza che i materiali utilizzati nei suoi prodotti non contribuiscano al danno ambientale nel paese.&nbsp;Oltre a Timberland, VF Corporation possiede, tra gli altri, Vans, Dickies, Smartwool, The North Face, Icebreaker, Jansport e Kipling. Un cliente non grande ma molto importante perché vendere ai marchi famosi porta a vendere anche ad altri.</p>
<p>Nel campo della moda delle calzature, recentemente sono state lanciate linee ecosostenibili e 100% biodegradabili, come quelle di <em>Native Shoes</em>, azienda canadese fondata nel 2009: un&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/sneakers-sostenibili.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ecoinvenzione</a> di cui Ecoseven si è occupata.</p>
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