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	<title>Bambini &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>I figli al mare in sicurezza? 7 regole per i genitori</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/i-figli-al-mare-in-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:03:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[buone pratiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mare è uno dei piaceri più grandi dell&#8217;estate per i bambini, ma per un genitore la cosa più importante per tenere i figli al mare in sicurezza è prestare la massima attenzione e cura poiché il mare è anche un ambiente potenzialmente rischioso: sole intenso, caldo, acqua e sabbia rovente mettono i più piccoli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-319701 size-large" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Figli-al-mare-in-sicurezza-1024x683.webp" alt="Figli al mare in sicurezza" width="1024" height="683" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Figli-al-mare-in-sicurezza-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Figli-al-mare-in-sicurezza-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Figli-al-mare-in-sicurezza-768x512.webp 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Figli-al-mare-in-sicurezza.webp 1535w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il mare è uno dei piaceri più grandi dell&#8217;estate per i bambini, ma per un genitore la cosa più importante per tenere i figli al mare in sicurezza è prestare la massima attenzione e cura poiché il mare è anche un ambiente potenzialmente rischioso: sole intenso, caldo, acqua e sabbia rovente mettono i più piccoli di fronte a rischi che gli adulti a volte sottovalutano. La buona notizia è che bastano poche regole di buon senso, applicate con costanza, per trasformare la giornata in spiaggia in un&#8217;esperienza serena e sicura. Ecco le sette più importanti per proteggere i figli al mare, dal sole all&#8217;acqua.</p>
<h2>Vediamo 7 utili consigli per portare i figli al mare in sicurezza</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">1. Evitare il sole nelle ore centrali</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La regola d&#8217;oro è non esporre i bambini al sole diretto nelle ore più calde, indicativamente tra le 11 e le 16. È la fascia in cui i raggi sono più intensi e il rischio di scottature e colpi di calore è massimo. Meglio organizzare la giornata di mare al mattino presto o nel tardo pomeriggio, e nelle ore centrali preferire la casa, un luogo fresco o almeno l&#8217;ombra. La pelle dei bambini è più sottile e delicata di quella degli adulti, e si scotta molto più in fretta.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">2. Usare sempre la protezione solare adatta</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La crema solare va applicata sempre, anche quando il cielo è velato, perché i raggi UV passano comunque attraverso le nuvole. Per i bambini si scelgono prodotti a protezione molto alta, specifici per la pelle infantile, da stendere abbondantemente circa venti minuti prima di uscire e da riapplicare ogni due ore, e sempre dopo ogni bagno o sudata abbondante. Non vanno dimenticate le zone più esposte e spesso trascurate: orecchie, collo, piedi e spalle.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">3. Proteggere testa e occhi</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Un cappellino con visiera o a tesa larga e un paio di occhiali da sole con lenti a norma non sono accessori, ma veri strumenti di protezione. Il cappellino ripara testa e viso e aiuta a prevenire il colpo di sole, mentre occhiali adeguati proteggono gli occhi dei bambini, particolarmente sensibili alla luce intensa riflessa da acqua e sabbia. Una maglietta leggera, magari con protezione UV, è utile soprattutto nelle prime esposizioni della stagione.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">4. Far bere spesso, anche senza sete</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Con il caldo e l&#8217;attività fisica i bambini si disidratano più rapidamente degli adulti, e spesso non avvertono lo stimolo della sete finché non è troppo tardi. È compito del genitore, che bada ai propri figli al mare in sicurezza, offrire acqua di frequente durante tutta la giornata, senza aspettare che la chiedano. Sono utili anche frutta fresca e spuntini leggeri, mentre vanno evitati i pasti troppo abbondanti prima del bagno. Attenzione ai segnali di troppo caldo: pelle molto arrossata, spossatezza, mal di testa o irritabilità improvvisa.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">5. Sorvegliare sempre non solo durante il bagno</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">In spiaggia la regola è una sola e non ammette eccezioni: <a href="https://www.bimbisaniebelli.it/famiglia/vacanze-con-bambini/come-non-perdere-i-bambini-in-spiaggia-5-regole-a-tenere-a-mente-20278" target="_blank" rel="noopener">i bambini vanno sorvegliati a vista, sempre</a>, anche quando sanno nuotare e anche in acqua bassa o mentre stanno giocando da soli o con altri amici. Bastano pochi istanti di distrazione perché accada l&#8217;imprevisto. È bene restare a portata di braccio dei più piccoli, seguirli con discrezione e far rispettare i tempi di attesa dopo i pasti, prestare attenzione alle correnti e alle bandiere di segnalazione dello stabilimento, e affidarsi sempre alle zone sorvegliate dal bagnino. I braccioli e i salvagente sono un aiuto, non un sostituto della sorveglianza.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">6. Attenzione alla sabbia e agli sbalzi di temperatura</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La sabbia esposta al sole può diventare rovente e ustionare i piedini: utili le ciabatte da mare. Anche l&#8217;ingresso in acqua merita gradualità, soprattutto dopo che il bimbo ha giocato a lungo sotto il sole: un bagno troppo brusco a corpo caldo può causare un malore. Meglio bagnarsi progressivamente polsi, nuca e gambe prima dell&#8217;immersione completa. Allo stesso modo, dopo il bagno conviene cambiare i bambini con un costume asciutto per evitare che restino a lungo con l&#8217;addome bagnato e freddo.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">7. Preparare una piccola dotazione per la sicurezza</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Una borsa da mare ben pensata fa la differenza quando si deve pensare ai propri figli al mare in sicurezza. Oltre a crema, cappellini e acqua, è utile avere con sé una bottiglia d&#8217;acqua dolce per sciacquare occhi e piccole ferite, qualche cerotto, un telo per creare ombra e il numero dei soccorsi a portata di mano. Conoscere la posizione del punto di primo soccorso o del bagnino dello stabilimento, appena arrivati, fa risparmiare secondi preziosi in caso di necessità. La prevenzione è fatta anche di piccoli gesti organizzativi.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">In conclusione</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a href="https://sip.it/2021/08/18/mare-e-bambini-le-regole-per-unestate-in-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener">Portare i figli al mare in sicurezza</a> non significa rinunciare al divertimento, ma accompagnarlo con qualche attenzione costante: evitare il sole nelle ore centrali, proteggere pelle, testa e occhi, far bere spesso, sorvegliare sempre durante il bagno e organizzare <a href="https://www.ecoseven.net/viaggiare/mare/le-meduse-hanno-invaso-il-mediterraneo/" target="_blank" rel="noopener">una borsa pensata anche per gli imprevisti</a>. Sono gesti semplici che diventano abitudine in fretta e che permettono a grandi e piccoli di godersi la spiaggia con serenità. Perché l&#8217;estate dei bambini sia fatta solo di bei ricordi.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">FAQ  &#8211; Domande Frequenti</h2>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A che ora è meglio portare i bambini al mare?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Al mattino presto o nel tardo pomeriggio, evitando l&#8217;esposizione al sole diretto nelle ore centrali, indicativamente tra le 11 e le 16, quando i raggi sono più intensi e il rischio di scottature e colpi di calore è massimo.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Quale protezione solare usare per i bambini al mare?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Prodotti a protezione molto alta, specifici per la pelle infantile, applicati abbondantemente circa venti minuti prima di uscire e riapplicati ogni due ore e dopo ogni bagno. Non vanno dimenticate orecchie, collo, piedi e spalle.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Quanto devono bere i bambini al mare?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Spesso e durante tutta la giornata, senza aspettare che chiedano da bere: con il caldo i bambini si disidratano più in fretta degli adulti e avvertono la sete tardi. Utili anche frutta fresca e spuntini leggeri.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Come sorvegliare i bambini durante il bagno?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A vista e sempre, anche quando sanno nuotare e anche in acqua bassa, restando a portata di braccio dei più piccoli. Meglio affidarsi alle zone sorvegliate dal bagnino; braccioli e salvagente sono un aiuto, non un sostituto della sorveglianza.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Cosa mettere nella borsa da mare per la sicurezza dei bambini?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Crema solare, cappellini, acqua da bere e una bottiglia d&#8217;acqua dolce per sciacquare, qualche cerotto, un telo per fare ombra e il numero dei soccorsi. Utile individuare subito il punto di primo soccorso o il bagnino dello stabilimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><em>ATTENZIONE!!! Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del pediatra. In caso di scottature importanti, malori, colpi di calore o emergenze in acqua, contattare immediatamente un medico o i servizi di emergenza.</em></p>
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			</item>
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		<title>Giochi da viaggio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/giochi-da-viaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jul 2022 11:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[giocare in viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[giochi da viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[giochi per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze estive]]></category>
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					<description><![CDATA[Che cosa acquistare per combattere la noia in viaggio Se guardiamo i bambini di oggi durante i loro viaggi, spesso ci chiediamo: &#8220;Ma come facevamo noi da piccoli&#8221;? Quando dico &#8220;noi&#8221; intendo le generazioni nate prima degli anni ’90. Spesso facevamo dei viaggi lunghissimi attraversando l’Italia in macchine piccolissime, in cinque e senza aria condizionata. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-158266" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/giochi-viaggio-bambini.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/giochi-viaggio-bambini.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/giochi-viaggio-bambini-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/giochi-viaggio-bambini-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/giochi-viaggio-bambini-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3 align="justify">Che cosa acquistare per combattere la noia in viaggio</h3>
<p><span id="more-158264"></span></p>
<p align="justify">Se guardiamo i bambini di oggi durante i loro viaggi, spesso ci chiediamo: &#8220;Ma come facevamo noi da piccoli&#8221;?</p>
<p align="justify">Quando dico &#8220;noi&#8221; intendo le generazioni nate prima degli anni ’90.</p>
<p align="justify">Spesso facevamo dei <strong>viaggi lunghissimi attraversando l’Italia in macchine piccolissime</strong>, in cinque e senza aria condizionata.</p>
<p align="justify">I passatempi più stravaganti (oltre a leggere se non vi veniva il mal d’auto) erano quelli di <strong>salutare gli altri bambini delle macchine</strong> affianco alla nostra, <strong>fare anagrammi con le targhe</strong> davanti a noi oppure fare degli slalom con gli occhi tra le infinite linee tratteggiate che percorrevano l’autostrada!</p>
<p align="justify">L’avete fatto anche voi vero?</p>
<p align="justify">Altre volte ascoltavamo le <strong>musicassette</strong> (lato A e lato B) fino all’esaurimento dei nostri genitori o giocavamo a <strong>nomi, cose e città</strong>, anche senza dover scrivere il tutto su foglietti di carta.</p>
<p align="justify">Vi è scesa una lacrimuccia?</p>
<p align="justify">Bei tempi che furono… o forse no?</p>
<p align="justify">Ci sentiamo a volte dei supereroi per aver dovuto vivere certe situazioni e che nessuno dei giovani d’oggi capirà più.</p>
<p align="justify">E per la loro generazione, tutto è cambiato.</p>
<p align="justify">Tablet, smartphone, tv portatili, giochi da viaggio e tutte quelle diavolerie tecnologiche che &#8220;aiutano&#8221; a superare la noia del lungo viaggio.</p>
<h4 align="justify"><b>Quali sono i giochi da viaggio?</b></h4>
<p align="justify">Tutto dipende dal numero di ore di viaggio che dovrete affrontare.</p>
<p align="justify">Se bastano 2/3 ore effettivamente l’ausilio di tablet e cellulari può aiutare notevolmente i vostri figli. <strong>Un film o qualche puntata di una serie televisiva</strong> e in un attimo sarete arrivati.</p>
<p align="justify">Quando le ore però aumentano, bisogna trovare altro che possa ingannare il tempo.</p>
<p align="justify">E così tutte le case di produzione di giochi in scatola, hanno creato delle <strong>versioni pocket da utilizzare in macchina, in nave, in aereo e in treno</strong>. Insomma su qualsiasi mezzo di trasporto che vi possa portare in ferie.</p>
<p align="justify">Questo che vi presentiamo è un<strong> breve elenco dei tantissimi giochi presenti sul mercato</strong>.</p>
<p align="justify">Unica raccomandazione che consigliamo, è quella di <strong>far provare a casa i giochi ai vostri figli</strong>.</p>
<p align="justify">Spesso dover leggere e soprattutto imparare le istruzioni dei giochi, è un passaggio noioso e snervante.</p>
<p align="justify">Quindi avere tra le mani un gioco con il quale non si ha ancora abbastanza confidenza, non è il massimo. Provandolo a casa capirete presto quale potrebbe essere il suo gradimento e una volta in macchina potranno scegliere quello che più li aggrada e che ruberà loro il maggior tempo possibile.</p>
<p align="justify">La classifica dei dieci migliori giochi da viaggio la trovate a questo link:</p>
<p align="justify"><a href="https://www.migliorigiochi.eu/classifiche/migliori-giochi-tascabili-portare-giro-vacanza/" target="_blank" rel="noopener">https://www.migliorigiochi.eu/classifiche/migliori-giochi-tascabili-portare-giro-vacanza/</a></p>
<p align="justify">Inoltre scorrendo nel sito, potrete approfondire l’argomento e scoprire la lista completa, che ne prevede una sessantina.</p>
<p align="justify">Buona fortuna!</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quanto sono sicure matite, gomme e pennarelli dei bambini?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/quanto-sono-sicure-matite-gomme-e-pennarelli-dei-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2022 07:49:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[astuccio dei bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cancelleria sicura]]></category>
		<category><![CDATA[gomme]]></category>
		<category><![CDATA[matite]]></category>
		<category><![CDATA[pennarelli]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza a scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[I consigli di Altroconsumo per sceglierli consapevolmente e in sicurezza Tutto ciò che si trova all’interno dell’astuccio scolastico di un bambino dovrebbe essere sicuro e a norma. La sicurezza dovrebbe essere garantita per legge: per alcuni prodotti è così, per altri meno. Ma anche quelli che, secondo i marchi riportati e registrati dovrebbero essere sicuri, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-151252" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/matite-gomme-e-pennarelli-per-bambini.jpg" alt="" width="1200" height="862" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/matite-gomme-e-pennarelli-per-bambini.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/matite-gomme-e-pennarelli-per-bambini-300x216.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/matite-gomme-e-pennarelli-per-bambini-1024x736.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/matite-gomme-e-pennarelli-per-bambini-768x552.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></h3>
<h3 align="justify">I consigli di Altroconsumo per sceglierli consapevolmente e in sicurezza</h3>
<p><span id="more-151251"></span></p>
<p align="justify">Tutto ciò che si trova <b>all’interno dell’astuccio </b><b>scolastico</b><b> di un bambino</b> dovrebbe essere sicuro e a norma. La sicurezza dovrebbe essere garantita per legge: per alcuni prodotti è così, per altri meno. Ma anche quelli che, secondo i marchi riportati e registrati dovrebbero essere sicuri, nei test potrebbero fallire.</p>
<p align="justify">È successo proprio questo in <b>un test effettuato da Altroconsumo sui pennarelli colorati</b> nel 2019. Secondo la legge, sia i pennarelli che le matite colorate devono essere considerati come giocattoli, ovvero oggetti usati da ragazzi di età inferiore a 14 anni “a fini di gioco”.</p>
<p align="justify">Come riporta<a href="https://www.altroconsumo.it/vita-privata-famiglia/mamme-e-bimbi/speciali/astuccio-sicuro" target="_blank" rel="noopener"> il loro articolo</a> “<i>Nei nostri test del 2019 abbiamo trovato prodotti che contenevano sostanze non a norma o in quantità elevate o superiori rispetto ai limiti consentiti. In particolare toluene (un solvente tossico), methylisothiazolinone e chloromethylisothiazolinone, octylisothiazolinone conservanti pericolosi e inquinanti</i>”.</p>
<h4 align="justify">E tutti gli altri articoli di cancelleria?</h4>
<p align="justify">Qui troverete elencati alcuni rischi e pericoli che questi articoli, soprattutto quelli che non sono contrassegnati come giocattoli, possono apportare alla salute dei vostri piccoli.</p>
<p align="justify"><b>Matite e pastelli colorati</b>: in passato erano state trovate tracce di DEHP sulla loro superficie. Questo composto chimico potrebbe interferire con il regolare sviluppo del sistema ormonale, per questo nel 2015 è stato bandito.</p>
<p align="justify"><b>Lapis con gomma</b>: essendo un oggetto molto delicato e friabile c’è il rischio che possa spezzarsi e rilasciare sostanze che si trovano nella vernice che la ricoprono. Anche la gomma potrebbe essere pericolosa, per questo motivo è necessario insegnare ai bambini a non portarle alla bocca. Nei test effettuati da Altroconsumo, al loro interno sono state trovate tracce di cobalto e nichel, che anche se sono nei limiti consentiti per legge, essendo prodotti utilizzati dai bambini, dovrebbero esserne assolutamente privi.</p>
<p align="justify"><b>Penne profumate</b>: il fatto che siano profumate segnala già una problematica. Secondo alcuni test effettuati dalla squadra qualche anno fa, al loro interno sono presenti i COV, sostanze chimiche che evaporano a temperatura ambiente e che potrebbero essere inalate.</p>
<p align="justify"><b>Gomme</b>: le gomme bianche sono fra le più sicure. Quelle colorate e profumate assomigliano a caramelle o a alimenti che i bambini potrebbero pensare di portare alla bocca e addentare. Per utilizzarle è necessario insegnargli a distinguere e sorvegliarli.</p>
<p align="justify">Dovrebbe diventare norma che tutti questi oggetti vengano contrassegnati come giocattoli, per aumentare la sicurezza dei bambini anche quando studiano, colorano e vanno a scuola.</p>
<p align="justify"><i><b>Luna Riillo</b></i></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>COME GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/come-gestire-i-capricci-dei-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 17:54:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[capricci]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
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					<description><![CDATA[Dieci “trucchi” che potrebbero funzionare Fare il genitore è il lavoro più difficile del mondo. Se tutti lo dicono vuol dire che un fondo di verità c’è. Nessuno di noi nasce genitore; semplicemente cerchiamo di insegnare e di trasmettere ai nostri figli i valori e l’educazione che a nostra volta abbiamo imparato dai nostri genitori. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-144082" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/girl-6307424_1280.jpg" alt="capricci" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/girl-6307424_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/girl-6307424_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/girl-6307424_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Dieci “trucchi” che potrebbero funzionare</h3>
<p><span id="more-144081"></span></p>
<p align="justify">Fare il genitore è il lavoro più difficile del mondo.</p>
<p align="justify">Se tutti lo dicono vuol dire che un fondo di verità c’è. Nessuno di noi nasce genitore; semplicemente cerchiamo di insegnare e di trasmettere ai nostri figli i valori e l’educazione che a nostra volta abbiamo imparato dai nostri genitori. Altre volte invece, capita proprio il contrario. Credendo di non essere stati educati e cresciuti in modo corretto, cerchiamo di cambiare il nostro metodo educativo rispetto ai nostri figli. Il rischio è sempre lo stesso: “ comunque facciamo, sbagliamo”.</p>
<p align="justify">Quello che per noi è un valore o una “regola”, per altri potrebbe non essere così. Ecco perché nascono delle “divergenze educative”.</p>
<p align="justify">Qualcuno dice e pensa che sia giusto mettere a letto i bambini alle 21.00, mentre per altri è troppo presto e pensano che l’orario corretto sia le 22.00.</p>
<p align="justify">Come per l’orario di pranzo e di cena: meglio alle 12.00 o alle 13.00 ? La cena alle 19.00 o alle 20.30?</p>
<p align="justify">Insomma, non ci sono delle regole scritte e certe, l’unica cosa sicura, sono i capricci dei bambini.</p>
<p align="justify">Tutti li fanno, chi più e chi meno e noi vogliamo darvi dei consigli per poter superare questi momenti, in modo tale che i bambini capiscano di aver sbagliato senza però essere puniti ne traumatizzati.</p>
<h4 align="justify"><a name="_GoBack"></a> <b>Consigli “anti-capriccio”.</b></h4>
<p align="justify">La domanda buona da porsi allora può essere:</p>
<p align="justify">Cosa mi accade quando mio figlio si arrabbia?</p>
<p align="justify">Che emozioni si muovono dentro di me?</p>
<p align="justify">Come mi fa sentire la sua “scenata”?</p>
<p align="justify">La risposta sta nel prendere coscienza. Se impariamo a osservarci, impariamo a conoscerci. Se impariamo a conoscerci, impariamo a prenderci cura di noi stessi. Questo ci aiuterà a essere genitori consapevoli di ciò che siamo. E in questo modo facciamo un gran regalo ai nostri figli, più che leggere un altro manuale di educazione-psicopedagogica.</p>
<p align="justify">Non serve applicare il protocollo del genitore che accoglie e contiene, perché se dentro siamo agitati, frustrati o arrabbiati non funzionerà, e soprattutto, lui lo percepirà.</p>
<p align="justify">Per gestire al meglio i capricci del bambino ci sono alcuni consigli pratici del metodo Montessori che possono aiutarvi concretamente a gestire e prevenire i momenti di rabbia.</p>
<p align="justify">&#8211; <strong>Non usate la violenza</strong>: schiaffi e sculacciate non servono, imparerà ad essere violento.</p>
<p align="justify">&#8211; <strong>Non immobilizzatelo</strong>: se non ci sono pericoli per la sua incolumità, lasciatelo da solo, dategli spazio per sbollire la rabbia ma restate vicini perché dopo un po’, sentirà il bisogno di avere un contatto.</p>
<p align="justify">&#8211; <strong>Non minacciatelo o applicategli punizioni</strong>: non otterreste nessun risultato positivo o duraturo.</p>
<p align="justify">&#8211; <strong>Non discutete</strong>: in quel momento di rabbia non vi ascolterà.</p>
<p align="justify">&#8211; <strong>Non mettetelo in imbarazzo</strong>: si sentirà a disagio e imparerà ad aggredire gli altri</p>
<p align="justify">&#8211; <strong>Non affrontate la discussione del capriccio in pubblico</strong>: serve per trasmettere rispetto nei suoi confronti e anche verso le persone intorno.</p>
<p align="justify">La nostra migliore intenzione però, deve essere quella di prevenire i capricci e le crisi dei bambini.</p>
<p align="justify">Le regole vanno esposte con atteggiamento positivo in modo che non sembrino delle proibizioni, se il bambino sta facendo qualcosa di giusto va elogiato e incoraggiato a proseguire verso quella direzione.</p>
<p align="justify">Quando il bimbo non rispetta una regola, non bisogna usare punizioni o rimproverarlo ma ricordargli quella regola, chiedergli di smettere con educazione. È bene lasciare i “no” decisi e secchi per vietare un’attività che possa nuocergli o creare problemi a chi gli sta intorno.</p>
<p align="justify">Non bisogna mai tornare sui propri passi se non si vuole perdere di autorevolezza, bisogna spiegare cosa sono limiti e quali sono e in alcuni casi, quando possibile, fategli scegliere tra due soluzioni alternative accettabili.</p>
<p align="justify">Capiamo bene che dalla teoria alla pratica c’è un mare al centro. Sono delle semplici linee giuda che possono aiutarvi nel gestire quelle situazioni imprevedibili e ingestibili.</p>
<p align="justify">Al massimo provatele e fateci sapere se funzionano!</p>
<p align="justify"><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Bambini e smartphone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2022 14:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini e smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[bambini e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[depressione infantile]]></category>
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					<description><![CDATA[La tecnologia nei bambini cambia il modo di vedere la realtà? E&#8217; purtroppo accertato che l&#8217;uso eccessivo della tecnologia nei bambini, è una delle cause di depressione infantile, ansia, disturbi dell&#8217;attaccamento e deficit di attenzione. Una recente ricerca dell’università di Budapest, dimostra che i bambini nati dopo il 2010 e in particolare quelli che hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-135371" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/01/child-1183465_1280.jpg" alt="bambini e smartphone " width="800" height="531" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/01/child-1183465_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/01/child-1183465_1280-300x199.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/01/child-1183465_1280-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>La tecnologia nei bambini cambia il modo di vedere la realtà?</h3>
<p><span id="more-135366"></span></p>
<p align="justify">E&#8217; purtroppo accertato che l&#8217;<strong>uso eccessivo della tecnologia</strong> nei bambini, è una delle <strong>cause di depressione infantile</strong>, ansia, disturbi dell&#8217;attaccamento e deficit di attenzione.</p>
<p align="justify">Una recente ricerca dell’università di Budapest, dimostra che i bambini nati dopo il 2010 e in particolare quelli che hanno avuto modi di maneggiare spesso tablet e smartphone, <strong>hanno più difficoltà a percepire il generale ma non il particolare</strong>.</p>
<p align="justify">Ok la frase sembra un po’ contorta ma cerchiamo di fare un esempio.</p>
<p align="justify">Si può dire che se dovessimo portare dei bambini in un bosco, vedrebbero gli alberi ma non la foresta.</p>
<h4 align="justify">Lo studio</h4>
<p align="justify">Alcuni bambini sono stati divisi in due gruppi: alcuni giocavano con smartphone e tablet, altri invece ad un normale gioco di costruzioni.</p>
<p align="justify">Dopo solo 6 minuti di queste attività, dovevano notare alcune forme a partire dai dettagli oppure viceversa identificare globalmente delle forme sapendo però da quali dettagli erano formate (per esempio, alcune stelline erano disposte in modo da formare un sole).</p>
<p align="justify">Risultato: i bimbi col tablet si focalizzavano più sulle stelle perdendo così di vista le forme generali (il sole).</p>
<h4>Consigli per i genitori</h4>
<p>Sono anch’io papà di due piccole pesti (Edoardo 8 e Matteo 5 ) e privarli totalmente di apparecchi tecnologici, nell’era in cui viviamo, sarebbe praticamene impossibile.</p>
<p>Uso la privazione di questi mezzi, come punizione, togliendoli dal loro utilizzo quotidiano per brevi o lunghi periodi in base al loro comportamento.</p>
<p align="justify">Ci sono però altri consigli (sicuramente più validi del mio) che possiamo adottare con i nostri figli, per limitare l’uso o comunque migliorarlo.</p>
<p align="justify">&#8211; <em>Cerchiamo di capire l&#8217;età giusta per iniziare a usarli</em>.</p>
<p align="justify">&#8211; <em>Non usate mai i dispositivi elettronici per calmarli</em>.</p>
<p align="justify">&#8211; <em>Evitate l&#8217;uso di tablet e smartphone a tavola</em>.</p>
<p align="justify">&#8211; <em>Date delle regole ben precise all’utilizzo.</em></p>
<p align="justify">&#8211; <em>Educateli a un uso consapevole fin da piccoli</em>.</p>
<p align="justify">&#8211; <em>Controllate sempre ciò che stanno vedendo/facendo.</em></p>
<p align="justify">Nel caso i vostri bambini siano in età preadolescenziale (quindi nella fascia social network)</p>
<p align="justify">&#8211; <em>Create i profili social insieme a loro.</em></p>
<p align="justify">&#8211; <em>controllate e riducete al minimo le chat con persone sconosciute (anche se possibili “amichetti” di gioco).</em></p>
<p align="justify">Ce ne sarebbero mille altre di regole da seguire per un migliore utilizzo di questi mezzi tecnologici. Ruotano tutte comunque attorno al <strong>controllo</strong>. Quindi, siate presenti, sempre!</p>
<p align="justify"><strong><a name="_GoBack"></a><em> D.T.</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cosa c’è nella cacca dei bambini?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2021 06:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[microplastica nella cacca dei bambini]]></category>
		<category><![CDATA[microplastiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio trova più microplastiche nella cacca dei bambini che in quella degli adulti In un recente studio pubblicato su Environmental Science and Technology Letters dell&#8217;American Chemical Society, gli scienziati hanno raccontato di aver trovato 10 volte più microplastice nelle feci dei bambini rispetto a quelle trovate nelle feci degli adulti. La scoperta è avvenuta grazie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123419" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/mother-changing-diapers-2021-09-24-04-11-37-utc.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/mother-changing-diapers-2021-09-24-04-11-37-utc.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/mother-changing-diapers-2021-09-24-04-11-37-utc-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/mother-changing-diapers-2021-09-24-04-11-37-utc-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Uno studio trova più microplastiche nella cacca dei bambini che in quella degli adulti</h3>
<p><span id="more-123416"></span></p>
<p align="justify">In un recente <a href="https://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/acs.estlett.1c00559" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a> pubblicato su Environmental Science and Technology Letters dell&#8217;American Chemical Society, gli scienziati hanno raccontato di aver trovato <strong>10 volte più microplastice nelle feci dei bambini rispetto a quelle trovate nelle feci degli adulti</strong>.</p>
<h4 align="justify">La scoperta è avvenuta grazie a uno studio pilota che prevedeva il setacciamento dei pannolini usati dei bambini.</h4>
<p align="justify">I ricercatori hanno stabilito che <strong>ogni grammo di cacca infantile contiene una media di 36.000 nanogrammi di polietilene tereftalato</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polietilene_tereftalato" target="_blank" rel="noopener noreferrer">PET</a><u></u>) – il PET è uno dei polimeri più comuni, è quello che le industrie di abbigliamento chiamano poliestere ma viene usato anche nella produzione di bottiglie di plastica.</p>
<p align="justify">Studi precedenti avevano già confermato che <strong>i flaconi in plastica erano i responsabili dei milioni di microplastiche ingoiate al giorno dai bambini</strong>, quasi un miliardo di microplastiche all&#8217;anno, ma la scoperta sorprendente di questo studio è stata che i bambini riescono a espellerne molte meno degli adulti.</p>
<p align="justify">Secondo gli scienziati potrebbe dipendere dal fatto che <strong>i bambini bevono direttamente dalle bottiglie di plastica o che mettono molto spesso in bocca componenti di plastica, compresi giocattoli e vestiti</strong>.</p>
<p align="justify">I ricercatori sono arrivati ​​ai risultati raccogliendo pannolini sporchi da 6 bambini di un anno e facendo passare le feci attraverso filtri per intrappolare le microplastiche.</p>
<h4 align="justify">Hanno fatto lo stesso con i campioni delle prime feci di un neonato e hanno trovato anche lì alcune microplastiche.</h4>
<p align="justify">Per gli adulti, sono stati utilizzati 10 campioni di feci che hanno rivelato che i livelli di microplastiche erano molto più bassi di quelli nelle feci dei bambini.</p>
<p align="justify">Ovviamente, questi risultati sollevano molto interrogativi sulle <strong>minacce alla salute che i bambini devono affrontare</strong>. Sebbene gli effetti sulla salute delle microplastiche non siano ancora completamente compresi, gli studi dimostrano che <strong>alcune delle sostanze chimiche utilizzate nella produzione della plastica sono dannose per la salute umana</strong>. Inoltre, come spiega <a href="https://www.wired.com/story/baby-poop-is-loaded-with-microplastics/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wired</a>, l&#8217;intestino potrebbe assorbire le microplastiche come fa con i nutrienti dal cibo, &#8220;<em>questo [fenomeno] è noto come traslocazione: particelle particolarmente piccole potrebbero passare attraverso la parete intestinale e finire in altri organi, incluso il cervello</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Che cosa sono i PFAS e perché provocano problemi con l&#8217;allattamento?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/che-cosa-sono-i-pfas-e-perche-provocano-problemi-con-lallattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 18:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[problemi allattamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Trovato un collegamento tra alti livelli di PFAS e problemi di allattamento al seno Uno studio su 1.286 donne in gravidanza ha scoperto che quelle con alti livelli di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nei loro corpi avevano il 20% in più di probabilità di interrompere precocemente l&#8217;allattamento al seno. La ricerca, pubblicata nel Journal of Clinical [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121433" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/breastfeeding-2771225_1280.jpg" alt="allattamento pfas" width="800" height="639" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/breastfeeding-2771225_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/breastfeeding-2771225_1280-300x240.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/breastfeeding-2771225_1280-768x613.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Trovato un collegamento tra alti livelli di PFAS e problemi di allattamento al seno</h3>
<p><span id="more-121432"></span></p>
<p align="justify">Uno studio su 1.286 donne in gravidanza ha scoperto che quelle con alti livelli di sostanze perfluoroalchiliche (<a href="https://echa.europa.eu/it/hot-topics/perfluoroalkyl-chemicals-pfas" target="_blank" rel="noopener noreferrer">PFAS</a>) nei loro corpi avevano il 20% in più di probabilità di interrompere precocemente l&#8217;allattamento al seno.</p>
<p align="justify">La <a href="https://academic.oup.com/jcem/advance-article-abstract/doi/10.1210/clinem/dgab638/6369501?redirectedFrom=fulltext" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>, pubblicata nel Journal of Clinical Endocrinology &amp; Metabolism, ha anche scoperto che <strong>i PFAS influenzano gli esiti della gravidanza, la crescita e lo sviluppo nella pubertà dei nascituri</strong> e altri aspetti della salute riproduttiva.</p>
<h4 align="justify">I PFAS sono sostanze chimiche sintetiche comunemente utilizzate in materiali resistenti all&#8217;olio e all&#8217;acqua.</h4>
<p align="justify">I prodotti comuni che possono contenere PFAS includono <strong>tappeti, tessuti e pentole</strong>. Sebbene comuni nel campo della produzione,<strong> i PFAS sono pericolosi per il corpo umano</strong> perché queste sostanze chimiche non si degradano facilmente e quindi si accumulano nel tempo.</p>
<p align="justify">La dott.ssa Clara Amalie Gade Timmermann, co-autrice dello studio e professore presso l&#8217;Università della Danimarca meridionale a Copenhagen, ha spiegato nel <a href="https://www.newswise.com/articles/pfas-exposure-can-affect-women-s-ability-to-breastfeed" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a> che i risultati ottenuti dallo studio sono molto importanti e devono essere presi sul serio, visto che quasi <strong>tutti gli esseri umani sul pianeta sono esposti ai PFAS e ai rischi associati alla sostanza chimica</strong>.</p>
<p align="justify">&#8220;<em>Lo svezzamento precoce indesiderato</em>&#8220;, ha detto Timmerman, &#8220;<em>è stato tradizionalmente attribuito a fattori psicologici, che sono senza dubbio importanti, ma si spera che la nostra ricerca aiuti a spostare l&#8217;attenzione e a evidenziare che non tutte le madri possono allattare nonostante le buone intenzioni e il sostegno della famiglia e degli operatori sanitari</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">I ricercatori hanno analizzato campioni di sangue e raccolto informazioni sulle abitudini di allattamento di ogni partecipante tramite questionari e messaggi di testo settimanali.</p>
<h4 align="justify">È a partire da questi dati che hanno scoperto che le donne con alti livelli di PFAS avevano maggiori probabilità di interrompere l&#8217;allattamento al seno in anticipo.</h4>
<p align="justify">&#8220;<em>Poiché l&#8217;allattamento al seno è fondamentale per promuovere la salute sia del bambino che della madre, gli effetti negativi dei PFAS sulla capacità di allattare al seno possono avere conseguenze sulla salute a lungo termine</em>&#8220;, ha affermato Timmermann.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dall&#8217;HIV una terapia genica salva-vita</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/dallhiv-una-terapia-genica-salva-vita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 06:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[hiv]]></category>
		<category><![CDATA[midollo osseo]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto di midollo osseo]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<category><![CDATA[virus Hiv]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno modificato il virus per salvare i bambini senza sistema immunitario I bambini che nascono senza sistema immunitario sono bambini che vivono il rischio costante di contrarre infezioni pericolose e potenzialmente letali, anche dalle attività quotidiane più semplici. Nel cercare soluzioni a questa condizione, gli scienziati hanno creato una terapia genica sperimentale che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-103867" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/baby-303068_1280-e1622193301301.jpg" alt="hiv" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Gli scienziati hanno modificato il virus per salvare i bambini senza sistema immunitario</h3>
<p><span id="more-103866"></span></p>
<p>I bambini che nascono senza sistema immunitario sono bambini che vivono il <strong>rischio costante di contrarre infezioni pericolose e potenzialmente letali</strong>, anche dalle attività quotidiane più semplici.</p>
<p>Nel cercare soluzioni a questa condizione, gli scienziati hanno creato una <strong>terapia genica sperimentale che risolve la deficienza immunitaria</strong> utilizzando una forma innocua e modificata del virus dell&#8217;immunodeficienza umana HIV – quello che causa l&#8217;AIDS.</p>
<h4>Sono 50 i bambini che sono stati curati con questa procedura nello <a href="https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2027675" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio </a>pubblicato sul <em>New England Journal of Medicine</em>.</h4>
<p>Nessuno di loro ha avuto complicazioni e 48 su 50 hanno ripristinato la loro immunità a livelli abbastanza normali, hanno spiegato i ricercatori.</p>
<p>Secondo <a href="https://consumer.healthday.com/5-11-gene-therapy-breakthrough-for-type-of-bubble-boy-disease-in-kids-2652902129.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">HealtDay</a>, le parole del ricercatore capo Dr. Donald Kohn, professore di microbiologia, immunologia e genetica molecolare presso l&#8217;Università di California, Los Angeles (UCLA) sono state:</p>
<h4>&#8220;Non sono più pazienti. Hanno smesso di assumere tutti gli antibiotici. Stanno vivendo una vita normale&#8221;.</h4>
<p>I bambini soffrivano tutti di una <strong>forma di immunodeficienza chiamata ADA-SCID</strong>, in cui un gene difettoso causa un accumulo nel flusso sanguigno di una sostanza biochimica naturale chiamata adenosina.</p>
<p>Solitamente i bambini con questa forma di SCID <strong>vengono mantenuti in vita ricevendo iniezioni regolari dell&#8217;enzima</strong> che non possono produrre – quello che scompone l&#8217;adenosina – insieme a una batteria di altri farmaci che prendono il posto del loro sistema immunitario mancante.</p>
<h4>I più fortunati ricevono un trapianto di midollo osseo per sostituire il loro sistema immunitario difettoso, ma non tutti riescono a trovare un donatore.</h4>
<p>In questa nuova procedura, i medici rimuovono parte del midollo osseo di un bambino e lo espongono a una <strong>forma geneticamente modificata di HIV</strong> in cui è stata clonata una normale copia del loro gene che non funziona. Poi vengono sottoposti a<strong> chemioterapia per eliminare il midollo osseo difettoso</strong>, quindi le cellule geneticamente modificate vengono reinserite in sostituzione.</p>
<p>Dai risultati, sembra si tratti di una procedura molto promettente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Sculacciare un bambino ha effetti gravissimi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/sculacciare-un-bambino-ha-effetti-gravissimi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 18:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
		<category><![CDATA[sculacciare]]></category>
		<category><![CDATA[sculacciare un bambino]]></category>
		<category><![CDATA[violenza nei confronti dei bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio fornisce la prova definitiva L&#8217;educazione dei bambini è un argomento che non passa mai di moda e che crea sempre grande dibattito. L&#8217;uso di qualsiasi forma di violenza nei confronti dei bambini è ovviamente condannato all&#8217;unanimità, eppure non è raro che un genitore si trovi a pensare di non fare troppi danni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-99701" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/cap-2923682_1280-e1620298592528.jpg" alt="sculacciare un bambino" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Un nuovo studio fornisce la prova definitiva</h3>
<p><span id="more-99696"></span></p>
<p>L&#8217;educazione dei bambini è un argomento che non passa mai di moda e che crea sempre grande dibattito. L&#8217;<strong>uso di qualsiasi forma di violenza nei confronti dei bambini è ovviamente condannato all&#8217;unanimità</strong>, eppure non è raro che un genitore si trovi a pensare di non fare troppi danni decidendo di sculacciare un bambino che si sta comportando male.</p>
<h4>Ma un nuovo studio fornisce la prova definitiva che anche quella punizione è assolutamente da evitare.</h4>
<p>La sculacciata, infatti, può causare cambiamenti nelle stesse aree del cervello di un bambino colpite da abusi fisici e sessuali più gravi.</p>
<p>I ricercatori hanno spiegato che<strong> molte ricerche precedenti avevano trovato collegamenti tra le sculacciate e i problemi comportamentali successivi</strong> – come l&#8217;aggressività, la depressione e l&#8217;ansia – e che è proprio per questo che hanno deciso di esaminare le conseguenze di queste punizioni sullo sviluppo del cervello dei bambini.</p>
<p>Lo <a href="https://srcd.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/cdev.13565" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato su Child Development, ha utilizzato la risonanza magnetica funzionale per mappare i cambiamenti cerebrali in 147 bambini tra i 10 e gli 11 anni che erano stati sculacciati, escludendo i bambini che avevano subito anche forme di violenza più gravi.</p>
<p>I ricercatori hanno monitorato <strong>quali parti del cervello dei bambini si sono attivate</strong> in risposta a foto che gli sono state mostrate con espressioni facciali neutre o paurose.</p>
<p>Quando sono state mostrate le immagini di qualcuno che sembrava spaventato, i bambini hanno mostrato una risposta delle stesse parti del cervello di chi ha subito<strong> forme più gravi di abuso o violenza domestica. </strong></p>
<p>Come hanno spiegato i ricercatori, questo suggerisce che la differenza è di grado piuttosto che di tipo e che quindi, per quanto riguarda lo sviluppo del cervello di un bambino e le conseguenze, si tratta sempre e in ogni caso di violenza.</p>
<h4>È una scoperta significativa, proprio perché molti genitori non pensano che una sculacciata si possa dare.</h4>
<p>La speranza dei ricercatori è che lo studio possa aiutare ad evitare queste punizioni in modo che i bambini crescano il più felici e sani possibile, da tutti i punti di vista.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Perché i cambiamenti climatici spingono le persone a non avere figli?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 06:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[incertezza del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[non avere figli per i cambiamenti climatici]]></category>
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					<description><![CDATA[Ce lo spiega una ricerca della University of Arizona Secondo una ricercatrice della University of Arizona, oltre a fattori economici, sociali e personali, con il decidere di avere o meno figli c&#8217;entra anche il clima, o meglio: i cambiamenti climatici. Sabrina Helm, professoressa associata alla Norton School of Family and Consumer Sciences del College of [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-99431" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/school-strike-4-climate-4057783_1280-e1620201660459.jpg" alt="cambiamenti climatici" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Ce lo spiega una ricerca della University of Arizona</h3>
<p><span id="more-99427"></span></p>
<p>Secondo una ricercatrice della University of Arizona, oltre a fattori economici, sociali e personali, <strong>con il decidere di avere o meno figli c&#8217;entra anche il clima, o meglio: i cambiamenti climatici</strong>.</p>
<p>Sabrina Helm, professoressa associata alla Norton School of Family and Consumer Sciences del College of Agriculture and Life Sciences, è l&#8217;autrice principale di un <a href="https://link.springer.com/article/10.1007/s11111-021-00379-5" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo studio</a> che esamina proprio questo: <strong>in che modo il cambiamento climatico sta influenzando le persone sull&#8217;opportunità di avere figli.</strong></p>
<p>Per capire meglio le ragioni delle decisioni prese in merito alla questione, Helm e i suoi collaboratori hanno iniziato <strong>analizzando i commenti online</strong> pubblicati in risposta ad articoli di giornale sulla crescente tendenza delle persone a rinunciare ad avere figli a causa dei problemi del cambiamento climatico.</p>
<h4>Hanno quindi cercato adulti di età compresa tra i 18 ei 35 anni che hanno affermato che il cambiamento climatico gioca un ruolo importante nel loro processo decisionale riproduttivo e hanno intervistato 24 di loro.</h4>
<p>I risultati, pubblicati sulla rivista Population and Environment, identificano <strong>tre temi principali</strong> emersi sia nei commenti online che nelle interviste: c<strong>onsumi eccessivi, sovrappopolazione e futuro incerto.</strong></p>
<p>Quasi tutti hanno espresso preoccupazione su<strong> come i bambini potrebbero contribuire al cambiamento climatico</strong> attraverso una maggiore impronta di carbonio e un uso eccessivo di risorse che potrebbero diventare più scarse in futuro, come cibo e acqua.</p>
<p>Alcuni hanno affermato di ritenere che avere più di due figli sarebbe stato problematico e persino egoista – tra loro c&#8217;è stato chi ha definito l&#8217;<strong>adozione una scelta più responsabile. </strong></p>
<p>Molti hanno detto che si sarebbero sentiti in colpa o come se stessero facendo <strong>qualcosa di moralmente o eticamente sbagliato se avessero messo al mondo un bambino in un mondo con un futuro così incerto.</strong></p>
<p>Ovviamente c&#8217;è stato anche chi ha detto che l&#8217;idea stessa dei bambini dà speranza per un futuro migliore e che le generazioni future possono fare meglio di noi, ma questo non cambia il fatto che <strong>l&#8217;ansia da cambiamento climatico è in aumento e influenza anche questo</strong>: l&#8217;avere o non avere figli.</p>
<p>Helm spera che questo studio infranga un tabù: quasi nessuno, infatti, parla di questo problema.</p>
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